Ambystoma mexicanum

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Ambystoma mexicanum
Axolotl.jpg
Un axolotl leucistico
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Caudata
Famiglia Ambystomatidae
Genere Ambystoma
Specie A. mexicanum
Nomenclatura binomiale
Ambystoma mexicanum
Shaw, 1789
Sinonimi

Gyrinus mexicanus

Nomi comuni

Axolotl

Ambystoma mexicanum Shaw, 1789, comunemente chiamato Axolotl, è una salamandra neotenica (compie l'intero ciclo vitale allo stadio di larva) che vive nel lago di Xochimilco, nei pressi di Città del Messico. È considerato una specie a rischio di estinzione per diversi fattori quali la pesca, l'inquinamento e la distruzione dell'habitat.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Allo stato naturale l'axolotl è endemico del lago di Xochimilco, che si trova a 20 km a sudest della Città del Messico. Frequenta fondali di sabbia fine e numerosi nascondigli offerti da radici legnose e rocce ben saldate tra loro, folta vegetazione a base soprattutto di Elodea, Egeria, Lagarosiphon e Ceratophyllum. Apprezza acque con buona corrente e molto ossigenate. Acque inquinate e povere di ossigeno possono indurre alla metamorfosi. L'axolotl si adatta alla temperatura dell'ambiente regolando il suo metabolismo di conseguenza, resistendo a temperature talvolta bassissime persino sotto lo zero.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Può arrivare fino a una lunghezza di 25-30 centimetri.

Caratteristiche fisiche tipiche dell'axolotl sono il corpo tozzo con la presenza di due ciuffi branchiali ai lati del capo; presenta diverse varianti cromatiche delle quali quella albina e quella naturale (colorazione nera) sono le più conosciute. Oltre ad essere in grado di rigenerare parti del proprio corpo, nonostante in genere mantenga le caratteristiche dello stadio larvale può raggiungere la metamorfosi in casi di inadeguatezza ambientale (inquinamento, scarsità di ossigeno, eccetera). Nell'axolotl, la neotenìa è dovuta ad una disfunzione tiroidea: agli anfibi infatti, per compiere la metamorfosi, è necessario l'ormone Tiroxina, prodotto appunto dalla tiroide.

L'esemplare maschio presenta labbra cloacali più sviluppate, e inoltre ha una forma del capo più definita, mentre in quello femminile ha una forma più rotondeggiante.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

La Neotenia è stata osservata in tutte le famiglie di anfibi urodeli come la salamandra e l'axolotl (larva di Ambystoma mexicanum) in cui sembra essere un meccanismo di sopravvivenza solo in ambienti acquatici di montagna e di collina con poco nutrimento e in particolare con poco iodio. In questo modo le salamandre possono riprodursi e sopravvivere nella forma piccola e meno dispendiosa dello stadio larvale, il quale essendo acquatico e vegetariano, richiede cibo di minore qualità e quantità rispetto al più grosso adulto, che è terrestre e carnivoro. Se le larve di salamandra ingeriscono una sufficiente quantità di iodio, direttamente o indirettamente attraverso il cannibalismo, rapidamente iniziano la metamorfosi e si trasformano in forme adulte terrestri più grosse e con maggiori richieste alimentari. Totalmente acquatica, questa salamandra branchiata ha un comportamento statico durante le ore diurne, mentre nelle ore notturne, nelle quali è attivo si muove in cerca di prede. L'axolotl è infatti un animale assai vorace.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Gli axolotl raggiungono la maturità sessuale all'età di un anno e mezzo circa. Gli adulti si riconoscono dalle punte delle dita che assumono una colorazione nera. I maschi attirano le femmine "corteggiandole" con una danza rituale e, non appena trovano una compagna, rilasciano sul fondale speciali capsule contenenti sperma dette spermatofore; la femmina quindi raccoglie le spermatofore con le sue labbra cloacali e depone le sue uova attorcigliandole attorno a foglie e ramoscelli sommersi.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La specie si nutre di ogni forma di vita della portata della sua bocca, dai pesciolini ai piccoli crostacei e molluschi.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Le popolazioni naturali sono fortemente minacciate e protette perciò dalla Convenzione di Washington. Risente soprattutto dell'inquinamento dell'acqua e dalla distruzione del suo habitat naturale. Un tempo veniva servito come prelibatezza locale finché non lo si considerò a rischio e quindi ne fu proibita la pesca. In stato di cattività l'axolotl si trova facilmente, specie nei mercati illegali di Città del Messico, ma allo stato brado tale animale rasenta l'estinzione. I ricercatori che si occupano dello studio di questa specie gettano periodicamente delle reti all'interno del lago di Xochimilco, allo scopo di censire il numero di salamandre rimaste. Nel corso degli anni il numero degli axolotl trovati è risultato essere sempre inferiore, talvolta addirittura pari a zero. Al contrario, il numero dei pesci importati dall'estero - come le carpe - risultano essere prolifiche in quelle acque melmose, che ad oggi sono una vera e propria fogna a cielo aperto a causa degli scarichi inquinanti che continuamente vengono gettati nel lago. Le carpe, inoltre, si nutrono delle uova degli axolotl. Inaspettatamente, però, sono stati rinvenuti alcuni axolotl all'interno del bacino di canottaggio costruito a Città del Messico per le Olimpiadi del 1968. Ciò costituisce una speranza, seppur molto piccola, per il futuro di tale specie.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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