Ambystoma mexicanum

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Axolotl
Ambystoma mexicanum 1.jpg
Degli esemplari di axolotl in cattività
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Caudata
Famiglia Ambystomatidae
Genere Ambystoma
Specie A. mexicanum
Nomenclatura binomiale
Ambystoma mexicanum
Shaw, 1789
Sinonimi

Gyrinus mexicanus

Nomi comuni

Axolotl, assolotto

Ambystoma mexicanum Shaw, 1789, comunemente chiamato axolotl o assolotto[2] è una salamandra neotenica (compie l'intero ciclo vitale allo stadio di larva) che vive nel lago di Xochimilco, nei pressi di Città del Messico. È considerato una specie a rischio di estinzione per diversi fattori quali la pesca, l'inquinamento e la distruzione dell'habitat.

Il nome deriva dal nahuatl a'tl-xolotl, che vuol dire mostro acquatico.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Allo stato naturale l'axolotl è endemico del lago di Xochimilco, che si trova a 20 km a sudest della Città del Messico.[senza fonte]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Un axolotl leucistico

La neotenia è stata osservata in tutte le famiglie di anfibi urodeli come la salamandra e l'axolotl (larva di Ambystoma mexicanum) in cui sembra essere un meccanismo di sopravvivenza solo in ambienti acquatici di montagna e di collina con poco nutrimento e in particolare con poco iodio. In questo modo le salamandre possono riprodursi e sopravvivere nella forma piccola e meno dispendiosa dello stadio larvale, il quale essendo acquatico richiede cibo di minore qualità e quantità rispetto al più grosso adulto, che è terrestre e carnivoro. Se le larve di salamandra ingeriscono una sufficiente quantità di iodio, direttamente o indirettamente attraverso il cannibalismo, rapidamente iniziano la metamorfosi e si trasformano in forme adulte terrestri più grosse e con maggiori richieste alimentari.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La specie si nutre di ogni forma di vita della portata della sua bocca, dai pesciolini ai piccoli crostacei e molluschi.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo veniva servito come prelibatezza locale finché non lo si considerò a rischio e quindi ne fu proibita la pesca. In stato di cattività l'axolotl si trova facilmente, in quanto viene riprodotto con successo e in grande quantità da decine di anni, in tutto il mondo, ma allo stato brado tale animale rasenta l'estinzione. Sono stati rinvenuti alcuni axolotl all'interno del bacino di canottaggio costruito a Città del Messico per le Olimpiadi del 1968. I ricercatori che si occupano dello studio di questa specie gettano periodicamente delle reti all'interno del lago di Xochimilco, allo scopo di censire il numero di salamandre rimaste. Nel corso degli anni il numero degli axolotl trovati è risultato essere sempre inferiore, talvolta addirittura pari a zero. Al contrario, il numero dei pesci importati dall'estero - come le carpe - risultano essere prolifiche in quelle acque melmose, che ad oggi sono una vera e propria fogna a cielo aperto a causa degli scarichi inquinanti che continuamente vengono gettati nel lago. Le carpe, inoltre, si nutrono delle uova degli axolotl. Anche se la loro numerosità è difficile da valutare, recenti sondaggi che coprono quasi tutto il suo areale conosciuto di distribuzione hanno catturato in media meno di 100 individui (ad esempio, nel corso del 2002 e nel 2003, più di 1.800 lanci netti sono stati effettuati lungo i canali di Xochimilco coprendo 39,173m² e questo ha determinato la cattura di solo 42 esemplari). In uno studio che copre un arco di sei anni (1998-2004), la densità di axolotl si era ridotta da 0,006-org / m2 a 0.001-org / m2, anche se si pensa che questa riduzione potrebbe anche essere dovuto ad una propria dinamica di popolazione (Zambrano 2006). Una recente indagine scientifica, nel 2014, non ha rivelato axolotl, anche se gli animali catturati allo stato selvatico si trovano ancora nel mercato locale, il che indica che i pescatori ancora sanno dove trovarli.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Luis Zambrano et al. 2010, Ambystoma mexicanum su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014. URL consultato il 21 maggio 2015.
  2. ^ DOP, «axolotl».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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