Macha Méril

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Macha Méril al salone del libro di Parigi del 2004

Macha Méril, nome d'arte della principessa Maria-Magdalena Vladimirovna Gagarina (Rabat, 3 settembre 1940), è una scrittrice e attrice francese di cinema e teatro.

Nel cinema ha avuto un periodo di particolare notorietà fra gli anni sessanta e settanta quando è stata interprete, fra l'altro, del film di Dario Argento Profondo rosso.

Dagli anni duemila si dedica essenzialmente al teatro di prosa.

Come scrittrice ha pubblicato romanzi e libri di cucina e di costume. Nel 2003 ha dato alle stampe per le Éditions Albin Michel l'autobiografia Biographie d'un sexe ordinaire - Ma vie vue par mon sexe.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Macha Méril nel 1965

Nata dall'unione fra Marie Belsky e il principe russo Vladimir Gagarin (cugini, originari dell'Ucraina e in fuga dalla Russia bolscevica susseguente alla rivoluzione d'Ottobre, poi naturalizzati francesi), rimasta orfana del padre, di professione agronomo, si stabilì in Francia dal natìo Marocco - al tempo protettorato francese - al fine di proseguire gli studi ginnasiali e partecipare ai corsi di letteratura alla Sorbona, questi ultimi poi interrotti per intraprendere la carriera di attrice.

Dal 1960 al 1963 ha frequentato a New York i corsi di recitazione all'Actor's Studio.

Dopo un ruolo minore in Le Signe du lion, del 1959, ottenne nel 1960 la parte di Yvette nel film La main chaude, opera prima di Gérard Oury, a sua volta attore, scenografo e sceneggiatore. Raggiunse il successo cinque anni dopo con la partecipazione al film del 1964 Une femme mariée di Jean-Luc Godard.

Fra i film da lei interpretati e distribuiti sul mercato italiano si segnalano Bella di giorno, L'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, L'affare Goshenko, L'età della pace, Ride bene... chi ride ultimo, Zuppa di pesce, Perdutamente tuo... mi firmo Macaluso Carmelo fu Giuseppe, L'amore coniugale, Le sciamane.

Nel 1986 ha ricevuto una nomination ai Premi Cesar per l'interpretazione in Senza tetto né legge (Sans toit ni loi).

Vincitrice nel 1965 del Prix Suzanne Bianchetti, nel 2005 ha ricevuto a Puget-Théniers (Alpes-Maritimes) il premio alla carriera "Reconnaissance des cinéphiles" assegnato dall'associazione "Souvenance de cinéphiles".

Sostenitrice nel 2002 di Lionel Jospin nelle elezioni presidenziali di Francia, partecipa regolarmente per l'emittente radiofonica francese RTL ad una trasmissione intitolata Les Grosses Têtes.

È madre acquisita dell'attore Gianguido Baldi, figlio del regista Gian Vittorio Baldi.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Interpretazioni per il teatro[modifica | modifica sorgente]

Attività editoriale[modifica | modifica sorgente]

  • 1965: Journal d'une femme mariée, Deno, fotografie dal film Une femme mariée, testi di Jean-Luc Godard
  • 1982: La star, Éditions Bernard Grasset, romanzo
  • 1986: Joyeuse pâtes - 150 recettes - "Viva la pasta", Éditions Robert Laffront
  • 1994: Moi j'en riz - Le riz mal connu et ses multiples possibilité - 160 recettes, Éditions Robert Laffront
  • 1998: J'aime pas - Textes courts et aphorismes. Recenser ce qu'on n'aime pas pour mieux aimer ce qu'on aime, Le Cherche Midi Éditeur
  • 1999: Haricots-ci, haricots-là - 170 recettes, Éditions Robert Laffront
  • 2000: Love. Baba, Éditions Albin Michel, romanzo
  • 2001: Patati, patata, trois petite tours et puis ça va, Éditions Albin Michel, raccolta di articoli pubblicati per una rivista femminile
  • 2003: Biographie d'un sexe ordinaire - Ma vie vue par mon sexe, Éditions Albin Michel, autobiografia
  • 2004: Colette, quattro episodi più bonus sulla figura di Colette, Doriane films, cofanetto DVD
  • 2004: Si je vous disais, Éditions Albin Michel
  • 2004-2005: Le mots des hommes, Éditions Albin Michel, romanzo
  • 2007: Sur les pas de Colette, Presses de la Renaissance Album, disegni di Philippe Lorin

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