TEE Lemano

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TEE-Logo.svg Lemano
Servizio di trasporto pubblico
Tipo Trans Europ Express (TEE)
(1958–1982)
InterCity
(1982–1987)
EuroCity
(1987–1996)
Cisalpino
(1996–2009)
Stati Italia Italia
Svizzera Svizzera
Inizio Milano
Fine Ginevra
Apertura 1958
Chiusura 2009
Linee impiegate Sempione
Gestore Ferrovie dello Stato
Vecchi gestori Cisalpino
Mezzi utilizzati Automotrice ALn 442
Carrozze FS tipo TEE
Lunghezza 374 km
Trasporto pubblico

Lemano è una relazione ferroviaria tra Milano e Ginevra operativa tra il 1958-1989, prima come Trans Europ Express (TEE) di sola prima classe, poi come treno Intercity di prima e seconda classe.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il TEE «Lemano» fu istituito il 1 giugno 1958 sulla relazione Milano Centrale - Ginevra Cornavin, che venne servita con una coppia di treni quotidiani via Domodossola. Il percorso, di 372 km, si svolgeva lungo il lago Maggiore, il traforo del Sempione, il Vallese e il lago lago Lemano (o di Ginevra), da cui il treno prese il nome[1].

Inizialmente affidato alle automotrici diesel Breda ALn 442-448, fu il primo TEE delle Ferrovie dello Stato ad impiegare, dal 28 maggio 1972, le nuove carrozze TEE FS[2][3].

La relazione TEE, di sola prima classe, venne soppressa il 22 maggio 1982 e sostituita da un treno Intercity con lo stesso nome che svolse servizio di prima e seconda classe fino al 1989.

Con la trasformazione in Intercity il Lemano aveva in composizione vetture TEE di prima classe e Eurofima in livrea arancio di seconda classe.

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

L'8 novembre 1969, all'interno della galleria del Sempione, si sviluppò un incendio che distrusse l'automotrice di coda, TEE 442.202[4], del treno in servizio tra Milano e Ginevra. Constatata l'impossibilità di spegnere l'incendio con gli estintori di bordo, l'operaio di I classe di scorta al treno scollegò le due automotrici e fece allontanare quella di testa, TEE 448.202[4], mettendola in sicurezza. Tornò quindi alla TEE 442.202 dalla quale tolse il tappo del serbatoio del gasolio per evitare che esplodesse. I 54 passeggeri, portati nel frattempo al sicuro dal capotreno, vennero poi fatti salire sull'automotrice TEE 448.202 che ripartì per Briga.[5]

Il 30 novembre 1971 l'automotrice TEE 448.207[4] fu completamente distrutta da un incendio che si sviluppò a causa di un errato instradamento che provocò lo scontro del «TEE Lemano» con una locomotiva da manovra in sosta nella stazione di Leuk. Per evitare che l'incendio si propagasse all'automotrice accoppiata, rimasta indenne e con il motore ancora in moto, il motorista di scorta al treno, dopo aver scollegato parzialmente le due unità, si infilò nel sottocassa riuscendo ad azionare l'elettrovalvola che inseriva la prima marcia, allontanando dal rogo la TEE 442.207[4] che strappò gli accoppiatori elettrici rimasti ancora collegati.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Labarbera 2007, p. 19
  2. ^ a b Labarbera 2007, p. 21
  3. ^ Braun 1983, p. 8
  4. ^ a b c d Numerazione secondo la classificazione dell'epoca.
  5. ^ Labarbera 2007, p. 20

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tino Labarbera, Il «Lemano» e la sua scorta in I Treni, XXVIII, nº 297, ottobre 2007, pp. 19-21.
  • (FR) Michel Braun, Les autorails ALn442/448/460-F.S. in L'écho du rail - nouvelle série de Riviérail, nº 42, 1983, pp. 6-8.

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