La figlia di Frankenstein (film 1971)

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La figlia di Frankenstein
Figlia di frankenstein gip.jpg
Rosalba Neri nei panni di Tania Frankenstein
Lingua originale inglese, italiano
Paese di produzione Italia, Stati Uniti
Anno 1971
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere orrore, fantascienza
Regia Mel Welles (come Ernst R. von Theumer), Aureliano Luppi (non accreditato)
Soggetto Dick Randall, Edward Di Lorenzo, Mary Shelley (romanzo, non accreditata)
Sceneggiatura Mel Welles, Edward Di Lorenzo
Produttore Umberto Borsato, Hurbert Case, Gioele Centanni, Harry Cushing (come Harry C. Cushing), Egidio Gelso, Jules Kenton, Mel Welles
Casa di produzione Condor International Productions
Fotografia Riccardo Pallottini (come Richard Pallotin)
Montaggio Cleofe Conversi (come Cleo Converse)
Effetti speciali Charles Ramboldt (animazione)
Musiche Alessandro Alessandroni
Costumi Maurice Nichols
Trucco Timothy Parson
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
  • Linda Gary (non accreditata): Tania Frankenstein
  • Mel Welles (non accreditato): Tom Lynch il tombarolo

La figlia di Frankenstein, anche noto come Lady Frankenstein, è un film horror del 1971 per la regia di Mel Welles (con lo pseudonimo di Ernst R. von Theumer)[1] e, secondo alcuni, Aureliano Luppi (non accreditato),[2] liberamente ispirato al romanzo di Mary Shelley Frankenstein, o il moderno Prometeo (1816).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Barone Frankenstein coadiuvato dal dottor Marshall crea un mostro utilizzando il corpo di un uomo qualunque il cervello e il cuore di un assassino morto per impiccagione. Irriconoscente, il mostro uccide il suo creatore e chiunque gli si ponga davanti.

Tania, la figlia del Barone ucciso dal mostro, chiede ed ottiene che il dott. Marshall, innamorato di lei, si faccia trapiantare il proprio cuore ed il proprio cervello nel corpo di un "poco di buono" ma che, probabilmente, possiede una forza tale da fronteggiare la furia omicida della prima creatura. Sapientemente guidato dalla ragazza, Marshall/mostro sconfigge il rivale ma alla fine uccide, strangolandola, la sua amata che le si era abbandonata tra le braccia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu una coproduzione italo-statunitense della Condor International Productions.[1] I membri del cast compaiono con pseudonimi anglosassoni.

Il film fu girato in inglese e italiano, presso gli studi INCIR De Paolis in Via Tiburtina a Roma.[2]

Alcune fonti indicano Aureliano Luppi come coregista (non accreditato).[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito per la prima volta in Italia il 22 ottobre 1971.[2]

Negli Stati Uniti, dove fu distribuita col titolo Lady Frankenstein, la pellicola è entrata nel pubblico dominio.

Alcune scene che accentuano violenza ed erotismo sono state tagliate in alcune versioni.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Greve rielaborazione della storia di Frankenstein diretta con mano anonima da Mel Welles (autore anche del mediocre La isla de la muerte). Nonostante qualche commentatore abbia tentato una lettura allegorica del personaggio di Tania [...], la sceneggiatura sfiora ripetutamente il ridicolo. A tener desta l'attenzione del pubblico sono alcune situazioni moderatamente violente ed erotiche (tagliate in alcune edizioni) che raggiungono il culmine nella gratuita, breve scena di nudo dell'avvenente Rosalba Neri.

Joseph Cotten, nel ruolo del barone Frankenstein, fa un'impressione penosa, specialmente in chi lo ricorda interprete di grande finezza in opere che sono entrate nella storia del cinema. »

(Fantafilm[1])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Lady Frankenstein in Fantafilm. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  2. ^ a b c d (EN) La figlia di Frankenstein in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]