Koszalin

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Koszalin
distretto
Koszalin – Stemma
Koszalin – Veduta
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato POL województwo zachodniopomorskie COA.svg Pomerania Occidentale
Amministrazione
Starosta Mirosław Mikietyński
Territorio
Coordinate 54°11′N 16°11′E / 54.183333°N 16.183333°E54.183333; 16.183333 (Koszalin)Coordinate: 54°11′N 16°11′E / 54.183333°N 16.183333°E54.183333; 16.183333 (Koszalin)
Altitudine 32 m s.l.m.
Superficie 84 km²
Abitanti 109 233 (31-12-2011)
Densità 1 300,39 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 75-900, 75-902, 75-007, 75-016
Prefisso (+48) 94
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Koszalin
Sito istituzionale

Koszalin (pron. [koˈʃalin]; in casciubo: Kòszalëno; in tedesco: Köslin) è una città polacca situata nel voivodato della Pomerania Occidentale. Dal 1950 fino alla riforma amministrativa del 1999 Koszalin è stata la capitale del voivodato omonimo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Koszalin è situata a una dozzina di chilometri dal Mar Baltico, a metà strada tra Stettino (147 km ad ovest) e Danzica (151 km ad est).

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abitato venne menzionato per la prima volta nel 1214 come Koszalice (o Cossalitz) in un atto di donazione con cui il duca di Pomerania, Boghislao II, fece omaggio della località al monastero di Belbuck presso Treptow. Nel 1248 il paese passò al vescovato di Cammin (l'odierna arcidiocesi di Stettino-Kamień), e pochi anni dopo il vescovo e conte Herrmann von Gleichen, assieme ai tedeschi Marquardt e Hartmann, fondò sullo stesso sito la città di Cussalin il 23 maggio 1266. La città fu retta dal diritto di Lubecca e a partire dal 1300 circa richiamò numerosi coloni tedeschi, che si stabilirono nelle campagne circostanti.

Nel corso del Medioevo Cussalin si sviluppò grazie alla sua posizione tra Stettino e Danzica e nel 1422 circa divenne parte della Lega Anseatica. A quel periodo risalgono le accese rivalità con la vicina e maggiore città di Kolberg, anch'essa anseatica e appartenente al vescovato di Cammin. Nel 1486 la città entrò nuovamente nel ducato di Pomerania e quindi nell'orbita brandeburghese.

L'inizio del secolo XVI costituì per Koszalin l'inizio di una fase di decadenza: nel 1504 un incendio devastò la città, mentre numerose epidemie di peste e la guerra dei trent'anni, infierirono ulteriormente sulla popolazione. A partire dal 1534, anno della Riforma in Pomerania, la popolazione divenne protestante, mentre il primo vescovo protestante di Cammin, Bartholomäus Suave, entrò in carica undici anni dopo.

Con lo sbarco di Gustavo II Adolfo di Svezia presso le foci dell'Oder nel 1630 la Pomerania passò sotto influenza svedese ed infine, a partire dal 1638, sotto la sua diretta amministrazione. Tuttavia, pochi anni dopo, la pace di Vestfalia (1648) attribuì la città al Brandeburgo assieme a tutta la Pomerania Ulteriore.

Sotto la Prussia la città perse importanza e fu anzi quasi completamente distrutta da un ulteriore incendio (1718), ma venne prontamente ricostruita. Durante il periodo napoleonico fu occupata dai francesi.

Persone legate a Koszalin[modifica | modifica sorgente]

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