Houston Dynamo
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| Calcio |
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| Orange Crush, La Naranja, The Orange | |||
| Segni distintivi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | |||
| Dati societari | |||
| Città: | Houston | ||
| Paese: | |||
| Confederazione: | CONCACAF | ||
| Federazione: | |||
| Fondazione: | 2005 | ||
| Presidente: | Anschutz Entertainment Group, Golden Boy Enterprises LLC, Brener International Group proprietario | ||
| Stadio: | Robertson Stadium (32000 posti) |
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| Palmarès | |||
| Titoli nazionali: | 2 MLS Cup | ||
La Houston Dynamo è una società calcistica statunitense con sede a Houston, in Texas. Partecipa alla MLS e disputa le partite casalinghe nel Robertson Stadium di Houston.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] La scelta del nome
La Dynamo Houston viene fondata il 15 dicembre 2005: la sua rosa e il suo allenatore provenivano tutti dai San Jose Earthquakes, società smantellata per per la mancanza di uno stadio in cui disputare gli incontri (gli Earthquakes verranno rifondati nel 2007).
Il 26 gennaio 2006 viene annunciato che il nome del nuovo club sarà "Houston 1836". "1836" indica l'anno in cui la città di Houston venne fondata dai fratelli Augustus Chapman Allen e John Kirby Allen. Malauguratamente, il 1836 è anche l'anno in cui il Texas si rese indipendente dal Messico. Scoppia un vero caso politico: la comunità messicana di Houston minaccia di boicottare il club, ritenendo offensivo il nome scelto. La dirigenza opterà allora per un più neutro "Dynamo Houston". Il prefisso "Dynamo" fa riferimento all'economia cittadina, basata su numerosi impianti industriali che producono energia elettrica. I colori del team sono l'arancione, il bianco e l'azzurro.
[modifica] Stagione 2006
Il 2 aprile 2006, la Houston Dynamo disputa la sua prima partita, davanti a una folla di oltre 25,ooo spettatori. Gli avversari sono i Colorado Rapids, che verranno travolti per 5–2. L'attaccante degli "Orange" Brian Ching segna quattro reti su altrettanti assist del compagno Dwayne De Rosario.
La Dynamo conclude la regular season al secondo posto, accedendo così ai play off della Western Conference, durante i quali elimina prima i Chivas USA, poi i Colorado Rapids. Alla sua prima stagione, dunque, il club di Houston centra subito la finale di MLS Cup.
La finale, disputata il 12 novembre 2006 al Pizza Hut Park di Frisco (Texas), è molto equilibrata. A sbloccare il punteggio sono i Revolution, con Taylor Twellman, nel secondo tempo supplementare. Passa però poco più di un minuto e Ching pareggia per la Dynamo. Si va ai rigori: i giocatori "Orange" si dimostrano più freddi, trasformando i primi quattro rigori e conquistando così la MLS Cup. Grazie a questo successo, Houston si qualifica per CONCACAF Champions Cup del 2007.
[modifica] Stagione 2007
La stagione 2007 di Houston comincia con la partecipazione alla CONCACAF Champions' Cup, nella quale viene eliminata in semifinale dai messicani del Pachuca (vittoria in casa per 2-0 all'andata, ma sonora sconfitta per 5-2 in trasferta al ritorno).
In campionato però le cose vanno ottimamente, e la squadra giunge di nuovo in finale di MLS Cup, dove se la vede ancora una volta con New England. È sempre Twellman a sbloccare la partita per i Revolution, ma due reti nell'ultimo quarto d'ora (di De Rosario e Ngwenya) consegnano a Houston il secondo titolo consecutivo.
Houston è stata poi invitata a prender parte alla prima edizione della North American SuperLiga, in cui hanno perso in semifinale contro il Pachuca.
[modifica] Palmares
- MLS Cup: 2
[modifica] Curiosità
Dopo aver vinto la MLS Cup nel 2006, la squadra di Houston è stata invitata alla Casa Bianca per trascorrere una giornata con il presidente George W. Bush. Questo onore, in precedenza, era spettato solo ai D.C. United nel 1997.
[modifica] Collegamenti esterni
| Major League 2008 | ||
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| Classifiche: • 1996 • 1997 • 1998 • 1999 • 2000 • 2001 • 2002 • 2003 • 2004 • 2005 • 2006 • 2007 • 2008 | ||

