Gli eredi di King Kong

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Gli eredi di King Kong
Titolo originale 怪獣総進撃, Kaijū sōshingeki
Paese di produzione Giappone
Anno 1968
Durata 88 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, azione
Regia Ishiro Honda
Sceneggiatura Ishiro Honda Takeshi Kimura
Produttore Tomoyuki Tanaka
Effetti speciali Eiji Tsuburaya Teisho Arikawa
Musiche Akira Ifukube
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gli eredi di King Kong (怪獣総進撃 Kaijū sōshingeki?, lett. "La carica generale dei mostri") è l'ottavo sequel del film Godzilla del 1954. Il titolo scelto per la distribuzione italiana è apertamente sviante, poiché il film non ha nulla a che vedere con il personaggio di King Kong. Questo è il primo film della dove torna Ishiro Honda alla regia. Questo film avrebbe dovuto essere l'ultimo capitolo della saga, ma il successo fu talmente grande che l'anno dopo uscì "Gojira Minilla Gabara - All kaijū daishingeki". Il film fu poi il primo ad uscire al cinema in America dopo "L'invasione degli astromostri"

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il titolo del film contenga il nome di King Kong, egli non compare realmente nella storia e non è protagonista; il personaggio principale è invece King Ghidorah.

Il film è ambientato nel futuro, nel 1994, il governo giapponese è riuscito a confinare sull'isola Ogasawara tutti i kaiju del pianeta (Godzilla, Rodan, Angilas, Mothra, Gorosaurus, Baragon, Kumonga, Manda, Varan e Minilla), sorvegliati da un gruppo di studiosi e trattenuti da una serie di misure di sicurezza.

Improvvisamente, un gas giallo invade l'isola, addormentando uomini e mostri. Subito dopo, i mostri riappaiono in varie metropoli mondiali, devastandole: Mosca da Rodan, Pechino da Mothra, Londra da Manda, Parigi da Gorosaurus e New York da Godzilla. L'astronave lunare SY-3 viene mandata ad indagare sull'Isola dei Mostri, dove l'equipaggio scopre che delle aliene provenienti da Alpha Centauri, le Kilaak, hanno preso il controllo degli scienziati e dei mostri. Gli astronauti riusciranno a portare con loro uno degli studiosi, che però si suicida. L'autopsia rivela la presenza di un radiocontrollo nei pressi dell'orecchio.

Intanto vengono scoperte, sparse per il mondo, delle sfere metalliche che riescono ad attirare i mostri nel luogo voluto. I radiocontrolli vengono radunati a Tokyo, ma ciò servirà ad attirare tutti i mostri nella città, che viene devastata nonostante l'esercito faccia del suo meglio. L'astronave SY-3, tornata sulla Luna, scopre una delle basi delle Kilaak (l'altra si trova all'interno del monte Fuji, ma l'attacco dei militari è stato vanificato da Godzilla & Co.), dove si trova il radiocontrollo dei mostri e degli umani. Disattivato l'apparecchio, i mostri, grazie ad un radiocontrollo terrestre, vengono aizzati contro le aliene, ritiratesi nel monte Fuji.

A questo punto interviene King Ghidorah, alleato delle aliene, che dopo un duro combattimento viene sconfitto da Godzilla, Angilas, Gorosaurus, Rodan, Mothra e il cucciolo di Godzilla, Minilla. Alla fine la base viene distrutta, le Kilaak tornano al loro reale stato di rocce senzienti e i mostri tornano ad Ogasawara.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Al film fu dato un budget più alto del normale (intorno ai 200 milioni di yen), e si decise di contattare Ishiro Honda per la regia, e le musiche furono composte da Akira Ifukube, Ishiro Honda poi, si occupò anche della sceneggiatura. Il direttore degli effetti speciali fu di nuovo Eiji Tsuburaya. Per finire la saga in modo spettacolare, si decise di inserire anche mostri che venivano da altri film della Toho e tutti diretti da Ishiro Honda, tra cui Gorosaurus da "King Kong, il gigante della foresta", Manda da "Atragon", Baragon da "Frankenstein alla conquista della Terra" e Varan da "Daikaiju Baran". Purtroppo i costumi degli ultimi due mostri nominati erano stati prestati per la serie di Ultraman, per questo alla restituzione furono rovinati, e così Baragon e Varan furono ridotti a semplici cameo alla fine del film. Nel film sarebbe dovuto apparire pure Gorath dal film "Gorath". Il film fu comunque un grosso successo ed ancora oggi è ricordato come uno dei film più belli della saga.