Godzilla contro Biollante

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Godzilla contro Biollante
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Scena del film
Titolo originale ゴジラVSビオランテ, Gojira tai Biorante
Lingua originale Giapponese, inglese
Paese di produzione Giappone
Anno 1989
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1:85
Genere horror e fantascienza
Regia Kazuki Ōmori
Casa di produzione Toho
Effetti speciali Koichi Kawakita
Musiche Koichi Sugiyama
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Godzilla contro Biollante (ゴジラVSビオランテ Gojira tai Biorante?, lett. "Godzilla vs. Biollante") è un film del 1989 diretto da Kazuki Ōmori.

Si tratta del diciassettesimo film della serie dedicata a Godzilla prodotta dalla Toho, sequel diretto di The Return of Godzilla (1984).

Fu distribuito in America nel 1992, mentre in Italia è rimasto inedito fino alla pubblicazione in videocassetta da parte della Yamato Video.

Trama[modifica | modifica sorgente]

1985: Godzilla, dopo il suo secondo raid su Tokyo, viene intrappolato nel vulcano Mihara. Nelle macerie, un gruppo di agenti della Biomayor, un colosso americano dell'ingegneria genetica, rinvengono delle cellule del Re dei Mostri. Dopo un veloce scontro con le forze giapponesi, gli uomini verranno inaspettatamente freddati da una misteriosa spia che lavora al soldo del governo di Saradia, un fittizio stato del Medioriente. Dopo aver sottratto il contenitore delle cellule di Godzilla, l'agente segreto torna al suo paese, dove le cellule vengono inviate al giapponese dottor Shirigami, che vive insieme alla figlia adolescente Erika. Mentre discute con il direttore dello stabilimento di genetica, però, le bombe con cui gli agenti della Biomayor avevano preventivamente minato il contenitore esplodono, distruggendo il laboratorio. Nell'esplosione trova la morte anche Erika. Shiragami, convinto che la figlia si sia reincarnata in una rosa accanto al corpo della figlia, conservando gelosamente il prezioso fiore, torna in Giappone. Cinque anni dopo, nel 1989, il dottore ha stretto un rapporto di amicizia con la direttrice del centro di sfruttamento di poteri mentali Asuka Okochi e Miki Saegusa, una ragazza diciassettenne dotata di poteri extrasensoriali, che ha visto i genitori morti nel 1984 per mano di Godzilla. Shiragami, per trovare conferma alla sua convinzione, chiede a Miki di analizzare il campo psichico della rosa. All'inizio la ragazza non riesce a percepire niente, ma prima di andarsene con Asuka riesce a sentire una persona gridare il nome del professore. I tre sono intanto spiati da due agenti della Biomajor. Il padre di Asuka è il direttore della fondazione di ingegneria genetica Okochi, al quale è fortemente opposto Kirishima, il fidanzato di Asuka, cosa che viene rivelata durante una cena tra i due. Contemporaneamente a una serie di scosse sul monte Mihara, Miki, insieme a vari bambini dello Psionic Center, sogna un probabile ritorno di Godzilla. Dopo aver contattato il colonnello Gondo, chiamato a supervisionare il vulcano, Miki si reca in elicottero sulla cima del monte, dove scopre che Godzilla è ancora vivo e vegeto nel magma. Gondo, insieme al colonnello Sho Kuroki, apprende da Kirishima l'esistenza di un batterio in grado di annullare le reazioni nucleari, che potrebbe essere usato come arma in grado di battere Godzilla. I tre propongono a Shiragami di studiare altre cellule G, ritrovate da Okochi, per potenziare il batterio ancora instabile, ma il dottore rifiuta categoricamente, attribuendo la causa alla morte della figlia. Kirishima e il futuro suocero comprendono però che la Biomayor farebbe di tutto per impossessarsi del batterio. Mentre i due discutono, però, una scossa di terremoto provoca la distruzione della serra dove risiede la ben nota rosa, che rimane gravemente danneggiata, mentre il monte Mihara ricomincia a dare segni di attività. Shiragami, conoscendo i poteri autorigeneranti di Godzilla, accetta di collaborare con Okochi, chiedendo il trasferimento delle Cellule G nel suo laboratorio. Shiragami allora materializza le paure di Kirishima, fondendo le cellule della rosa con quelle di Godzilla. Durante una discussione tra Shiragami, Okochi e Kirishima, la rosa comincia a crescere a vista d'occhio... Kuroki, dopo aver rilevato con Gondo segnali di attività nel vulcano, decide di rivelare ai media l'esistenza del Super X-2, una fregata volante e sottomarina successore del Super X, distrutto da Godzilla ma rivelatosi efficace, e dotato di un grande diamante artificiale in grado di riflettere il raggio radioattivo di Godzilla. Durante la notte, i due agenti della biomayor si introducono nel laboratorio per rubare il batterio e vengono affrontati dalla stessa spia saradiana di cinque anni prima. Durante lo scontro, però, dei grandi tentacoli verdi uccidono i due americani e l'agente mediorientale quasi subisce la stessa sorte. Kirishima e Shiragami ritrovano la mattina il laboratorio completamente devastato e un grande foro sulla parete. Miki ha un incubo e disegna quello che ha visto in sogno: una mostruosa rosa. Gli esponenti della Fondazione Okochi ricevono una lettera minatoria da parte della Biomayor, che afferma di aver posizionato delle bombe sul vulcano e che la scossa del giorno prima fosse stato un avvertimento, minacciando di liberare Godzilla se la Fondazione non rinunciasse al batterio antinucleare. Il lago Ashimoto vede il manifestarsi dell'entità vista nel sogno di Miki, che accorre insieme ad Asuka, Kirishima e Shiragami sulle rive del lago. Okochi decide di accettare le trattative e invia per lo scambio Kirishima e Gondo, che incontrano un agente della Biomayor a bordo di un camion camuffato. Mentre l'americano conduce i due all'interno del camion per interrompere il countdown, ricompare l'agente saradiano che uccide l'uomo della Biomayor e ruba il batterio. All'interno del camion, i due amici non riescono ad interrompere il timer e la cima del vulcano esplode, liberando Godzilla più irritato che mai. Tornato in mare, il Re dei Mostri elude facilmente gli attacchi della marina e viene dunque affrontato dal Super X-2, guidato con un comando remoto da Kuroki. Dopo un primo momento di successo, lo specchio reflex (Questo il nome del diamante artificiale) comincia a sciogliersi, costringendo la nave a una veloce ritirata. Tutti i voli vengono bloccati, ostacolando i piani del governo saradiano. Miki, in contatto telepatico con Biollante (nome dato al mostro da Shiragami, ricordando una divinità nordica), scopre che la creatura sta chiamando Godzilla. Stando alle parole di Shiragami,Godzilla e Biollante "sono nati dalle stesse cellule: due esseri uguali. Non fratello e sorella: sono la stessa creatura." Godzilla si incontra con Biollante e la affronta in un duro duello. Alla fine, Biollante perde i suoi petali e viene ridotta ad un ammasso di particelle luminescenti. Godzilla continua la sua marcia verso Osaka; nel frattempo, Miki ed Asuka atterrano su una piattaforma petrolifera. Godzilla attacca lo stabilimento, ma Miki, affrontando la sua più grande paura, convince Godzilla a non attaccare la piattaforma, ma sviene prima che possa arrestare il suo cammino. Osaka viene evacuata, e Gondo e Kirishima riescono a recuperare il batterio. Godzilla comincia a distruggere la grande metropoli, e una squadra, tra cui c'è lo stesso Gondo, viene scelta per iniettare il batterio all'interno del corpo del mostro. Grazie al sacrificio del Super X-2, Gondo e la sua squadra riescono a lanciare, mediante dei bazooka, dei missili che inseriscono il batterio nella circolazione del mostro. Godzilla, che pare non disturbato, uccide Gondo e continua la sua opera di distruzione. Kuroki, osservando dei blocchi di ghiaccio utilizzati per il condizionamento dell'ospedale dove è ricoverata Miki, ritiene che il batterio non si sia diffuso all'interno del corpo di Godzilla poiché questo è un rettile, e come tale è a sangue freddo. Viene deciso quindi di usare il sistema TC6000: lo stabilimento di questo progetto è composto da varie piattaforme emittenti microonde in grado di innalzare la temperatura corporea di Godzilla. Godzilla, dopo essere stato colpito dalle microonde, comincia a mostrare i sintomi dell'effetto del batterio. Miki, ritornata in sé, rivela agli amici che Biollante è ancora viva, e si trova al momento in orbita. Godzilla, ritornato al lago Ashimoto, vede ritornare dallo spazio Biollante, ora dotata di tentacoli con bocche acuminate e delle gigantesche fauci in grado di spruzzare un potente acido. Godzilla pare soccombere a Biollante, che lo ferisce gravemente, ma raccolte tutte le sue forze riesce quasi a polverizzare l'avversario con un potentissimo getto di alito atomico. Ad un certo punto Godzilla sembra perdere la voglia di lottare, barcolla e cade in mare. Okochi, che osserva la scena insieme a Shirigami, chiede al dottore di continuare a lavorare per lui. Shirigami risponde con una frase tanto breve quanto significativa: "Godzilla e Biollante non sono mostri: sono gli scienziati che li hanno creati." I resti di Biollante, mentre tornano nello spazio, ricompongono il viso di Erika. L'ultimo messaggio della ragazza per il padre, prima di andare nell'aldilà, viene captato unicamente da Miki: "grazie." Shiragami riesce ad articolare solo il nome della figlia, prima di venire ucciso dalla spia di Saradia. Kirishima insegue l'avversario fino allo stabilimento TC6000. Prima che l'agente possa ucciderlo, però, Kuroki attiva la piattaforma di microonde dove si trova la spia, polverizzandola totalmente. Intanto Godzilla riemerge dall'acqua: la bassa temperatura del mare lo ha completamente guarito dal batterio. Il re dei mostri si allontana, Kirishima ed Asuka partono per Boston, Kuroki dà l'estremo saluto a Shirigami e Miki saluta Erika, che finalmente si potrà riunire con il padre.