La piccola bottega degli orrori (film 1986)

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La piccola bottega degli orrori
Titolo originale Little Shop of Horrors
Paese di produzione USA
Anno 1986
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia nera,musical
Regia Frank Oz
Sceneggiatura Howard Ashman
Produttore David Geffen
Fotografia Robert Paynter
Montaggio John Jympson
Musiche Miles Goodman, Alan Menken
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La piccola bottega degli orrori è un film del 1986 di Frank Oz, ispirato a omonimo musical di Alan Menken e Howard Ashman.

È interpretato da Rick Moranis, Ellen Greene, Vincent Gardenia e Steve Martin. Il musical era a sua volta basato sul film omonimo di Roger Corman.

Le riprese si svolsero nello 007 Stage, il più grande set dei Pinewood Studios di Londra, dedicato al produttore Albert R. Broccoli. Il film fu prodotto con un budget di 25 milioni di dollari, mentre il costo della pellicola originale, secondo Corman, era di 30.000 dollari[1]. Come il suo predecessore, il film di Oz non ebbe un grosso successo commerciale, ma si apprestò a diventare un film culto[senza fonte]. Il film fu candidato all'Oscar per i migliori effetti speciali

Trama [modifica]

La storia si svolge a New York nel 1960, nel piccolo negozio di fiori del sig. Mushnik dove lavora Seymour, giovane aiutante del proprietario spesso in collera con il ragazzo per la sua maldestria.

Un giorno, durante una inattesa ed inspiegabile eclisse totale di sole (i giornali nei giorni seguenti si domanderanno se si stia approssimando la fine del mondo e lo stesso presidente Kennedy dovrà pronunciarsi al riguardo) Seymour scopre una piccola piantina verde con una sorta di bocca, e decide di prendersene cura. Una settimana più tardi, quando finalmente la pianta viene esposta nella vetrina, molti clienti sono attirati dalla strana piantina e si affollano all'interno del locale acquistando il più possibile. Seymour ritiene che questo sia l'inizio della strada verso il successo. L'unica cosa che lo preoccupa è il fatto che la piantina, che ha battezzato Audrey II (il nome della bella collega di cui è segretamente innamorato), non cresca e non si nutra dei concimi per piante e acqua come tutte le altre piante che compaiono nei suoi libri di botanica.

La sera medesima, cercando di curare la pianta che appare molto malata, Seymour si ferisce per sbaglio un dito e il sangue cade su Audrey II, che lo succhia avidamente. L'indomani la pianta è cresciuta moltissimo e i clienti sono meravigliati e lodano Seymour, che a sua volta è terrorizzato dal fatto che Audrey II si nutra di sangue umano. Tuttavia, per continuare a fare bella figura con Audrey, si ferisce tutte le dita per nutrire Audrey II. Dopo una paurosa visita ad uno strambo dentista sadico, Seymour scopre che la sua pianta sa parlare e lo incita di nutrirlo di più, convincendolo che così sarebbe diventato famoso.

Dopo una serie di omicidi allo scopo di nutrire la pianta carnivora, Seymour si ribella per difendere la sua dignità e armato di accetta prova inutilmente a fare a pezzi il vegetale. Per perdonare a Seymour questa "offesa", Audrey II costringe Seymour a procurarle subito altro sangue umano, ma Seymour insieme a Audrey (alla quale ha dichiarato i suoi sentimenti ) si ribella alla pianta. Audrey II, per tutto il sangue che ha ricevuto, è ormai diventata gigantesca e spiega di essere in realtà un mostro spaziale che sta per far nascere la sua prole e vuole conquistare la Terra.

Il mostro prova ad uccidere Seymour facendogli crollare addosso il negozio. Seymour, esce trionfante e illeso dalle macerie ed infilza la malvagia Audrey II con un cavo elettrico, folgorandola e facendola esplodere con i suoi neonati. Seymour e Audrey si salvano e se ne vanno per iniziare una nuova vita.

Nella scena finale, dopo le nozze, i due giovani sposi Seymour e Audrey corrono felici nella loro casa, ma nel loro giardino si nota una piccola pianta simile ad Audrey II ...

Note [modifica]

  1. ^ Roger Corman interview - MJSimpson.co.uk

Collegamenti esterni [modifica]

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