Atragon

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Atragon
Atragon.jpg
una scena del film
Titolo originale 海底軍艦, Kaitei gunkan
Lingua originale giapponese
inglese
Paese di produzione Giappone
Anno 1963
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Ishiro Honda
Soggetto Shunrō Oshikawa
Sceneggiatura Shigeru Komatsuzaki
Shinichi Sekizawa
Produttore Tomoyuki Tanaka
Musiche Akira Ifukube
Interpreti e personaggi

Atragon (海底軍艦 Kaitei gunkan?, lett. "La nave da guerra sottomarina") è un film del 1963 diretto del maestro dei Kaiju eiga (film di mostri) Ishiro Honda, basato sul romanzo del 1899 Kaitei gunkan di Shunrō Oshikawa.

Nel film compaiono per la prima volta il Gotengo (Atragon nella dicitura internazionale) e il serpentone marino Manda, destinato a diventare un alleato di Godzilla.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I fotografi Susumu Hatanaka(Tadao Takashima) e Yoshito Nishibe(Yu Fujiki) indagano sulla sparizione di due ingegneri, caduti in acqua mentre erano in taxi, incontrando casualmente una bellissima ragazza, Makoto Shinguji (Yoko Fujiama), figlia del capitano Shinguji, esperto di sottomarini durante il Secondo Conflitto Mondiale, ritenuto morto, e protetta dall'ammiraglio Kosumi (Ken Uehara).

Un reporter (Kenji Sahara) informa i protagonisti che Shinguji è vivo, trattandosi di un "irriducibile" che aveva rifiutato di consegnarsi ai vincitori, e si nasconde in un'isola del Pacifico, lavorando alla costruzione un sottomarino avanzato chiamato Gotengo, in grado di trivellare il suolo e addirittura volare, onde riscattare l'onore giapponese. Susumu scoprirà che a rapire gli ingegneri è il sommerso impero di Mu, dominato da una perfida imperatrice (Tetsuko Kobayashi) che ha ora dichiarato guerra alle potenze mondiali, attraverso degli attacchi a navi e impianti. Il gruppo composto da Susumu, Yoshito, Makoto, Kosumi e dal misterioso giornalista tenteranno invano di convincere Shinguji (Jun Tazaki) ad usare il Gotengo per combattere la minaccia, per poi scoprire che il giornalista non è altri che un agente dell'impero nemico, che rapirà Susumu e Makoto. Scampato ad un attentato al sottomarino, Shinguji decide contrattaccare nel cuore dell'Impero Mu, dal momento che sta devastando lo stesso Giappone e sbaragliando le flotte mondiali. Sconfitto il serpente Manda, dio di Mu e guardiano dell'impero - congelandolo con il cannone della nave Zero assoluto, senza gelificare l'acqua circostante - i nostri irrompono nella città, salvando i due ostaggi e catturando l'imperatrice, la quale a sua volta, davanti all'evidenza della disfatta, si getta in mare per seguire il destino dei suoi sudditi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu presentato per la prima volta in Italia nel 1964, in occasione del secondo Festival internazionale del film di fantascienza di Trieste[1].

Il film fu trasmesso per la prima volta in Italia nel 1972 in due puntate, nella rubrica Tra realtà e fantasia, nel format pomeridiano RAI La tv dei ragazzi. Il film era intervallato da documentari ed interviste a studiosi alla ricerca di testimonianze intorno alle leggende di civiltà scomparse come Atlantide e Mu. [senza fonte]

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Godzilla: Final Wars c'è un Cameo di Atragon dove viene citato il Gotengo e per di più, ricreata la scena della battaglia fra il Gotengo e Manda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parish, James Robert e Michael R. Pitts. The Great Science Fiction Pictures.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]