Giovanni Ponti

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Giovanni Ponti (Venezia1896 – Padova1961) è stato un partigiano e politico italiano.

Ponti fu un insegnante di lingue classiche di Liceo. Nel 1919 aderì al Partito Popolare Italiano (1919-1926) e con questo partito fu eletto consigliere comunale ed assessore dal 1920 al 1923 con Giunta del Sindaco Giordano. Durante la lotta di Liberazione fu un dirigente partigiano del CLN di Venezia e del Veneto, fu arrestato, torturato e condannato a morte a Padova. Rimase in carcere fino a pochi giorni della fine della guerra. Decorato con medaglia di bronzo al Valor Militare.

Nel 1945 fu nominato dal CLN sindaco di Venezia e resse l’incarico fino alle elezioni del 1946. In quella occasione fu eletto consigliere per la Democrazia Cristiana, partito che aveva contribuito a fondare, che in quella occasione era passata in minoranza. Nel 1951 fu rieletto Sindaco ma rinunciò per problemi di salute.

Fu il commissario straodinario della Biennale di Venezia dal 1946 al 1954. Nel 1948 fu eletto Deputato; nel 1953 e nel 1958 fu eletto Senatore per il partito della Democrazia Cristiana. Nel 1954 fu Ministro senza portafoglio per lo Spettacolo, turismo e sport del Governo Scelba.

Ponti fu anche Primo Procuratore di San Marco dal 1947 al 1955 e Commissario Regionale Veneto dell'Associazione Scouts Cattolici Italiani (ASCI). Morì nel 1961 a Padova, città in cui si era recato per sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Predecessore: Sindaco di Venezia (categoria) Successore:
Stemma di Venezia
1945 - 1946 Giovanni Battista Gianquinto
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