David Petraeus

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David Howell Petraeus
DCIA David Petraeus.jpg
7 novembre 1952
Nato a Cornwall-on-Hudson, New York
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata United States Army
Anni di servizio 1974 - 2011
Grado Generale
Campagne
Comandante di
Decorazioni
Studi militari Accademia Militare degli Stati Uniti
Pubblicazioni Field Manual FM3-24, Counterinsurgency, 2006
Frase celebre Dagli sbagli c'è sempre da imparare[1][2]

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David Petraeus

22° Direttore della CIA
Durata mandato 6 settembre 2011 - 9 novembre 2012
Predecessore Leon Panetta
Successore Michael Morell

David Howell Petraeus (Cornwall-on-Hudson, New York, 7 novembre 1952) è un generale statunitense.

Dal 10 febbraio 2007 al 15 settembre 2008 ha comandato l'Esercito degli Stati Uniti, in Iraq (MNF-I)[3]. Dal 31 ottobre 2008 è stato nominato Comandante dell'United States Central Command, che prevede la responsabilità strategica di tutto il teatro medio-orientale, compresa la conduzione delle operazioni militari in Iraq ed Afghanistan.

Il 23 giugno 2010 Petraeus è succeduto al generale Stanley McChrystal come comandante delle operazioni militari statunitensi in Afghanistan, Pakistan, la penisola Arabica e parti dell'Africa[4].

Il 18 luglio 2011 ha lasciato ufficialmente il comando al suo successore, il generale dei marines John Allen, per passare a dirigere la CIA[5].

Dal 6 settembre 2011 è stato il Direttore della Central Intelligence Agency, fino al 9 novembre 2012[6].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

David Petraeus, figlio di Miriam Howell, una bibliotecaria americana, e Sisto Petraeus, un capitano di mare olandese, è cresciuto a Cornwall-on-Hudson: nel 1968, all'età di 16 anni, frequentava la Scuola Centrale Superiore di Cornwall, dove si è diplomato nel 1970, all'età di 18 anni.

Cadetto dell'accademia militare di West Point, nel 1973, all'età di 21 anni, conobbe Holly Knowlton[7], suo primo amore e figlia di uno dei sovrintendenti dell'accademia e la sposò nel 1974, all'età di 22 anni[8]. Hanno avuto due figli, Anne e Stephen.

Si arruolò nell'U.S. Army nel 1974, dopo essersi diplomato a West Point come ufficiale di fanteria. Ricoprì vari incarichi nella fanteria leggera, nella fanteria meccanizzata e nelle truppe aviotrasportate, svolgendo una rapida carriera. Nel 1983 si perfezionò presso lo U.S. Army Command and General Staff College, conseguendo il General George C. Marshall Award come primo qualificato del suo corso. Nel 1987 conseguì un Ph.D in Relazioni Internazionali a Princeton, ed in seguito svolse varie missioni all'estero (Haiti, Bosnia).

Fu il Comandante della 101ª Divisione Aerotrasportata durante l'offensiva su Baghdad della primavera 2003. Fino al febbraio 2004 comandò le truppe dislocate nell'area settentrionale dell'Iraq, dove si distinse per l'approccio pragmatico ed attento alle esigenze della popolazione locale: oltre a garantire la cornice di sicurezza, avviò un importante sforzo di ricostruzione ed anti-insurrezione attraverso la collaborazione ed il supporto alla popolazione locale. Riuscì a pacificare Mossul, riducendo le infiltrazioni terroristiche e l'attività insurrezionale locale attraverso un'alternanza di deterrenza, dialogo con le parti sociali e politiche locali, ed un concreto supporto alla ricostruzione.

Nel marzo 2004 venne incaricato di avviare la ricostituzione delle nuove Forze Armate Irachene. Nel 2005 tornò negli Stati Uniti, dove assunse il comando dell'U.S. Army Combined Arms Center di Fort Leavenworth (Kansas), il comando incaricato dell'elaborazione della dottrina militare ufficiale statunitense.

In tale sede compilò il nuovo manuale ufficiale per le attività contro-insurrezionali delle Forze Armate Statunitensi (FM 3-24), nel quale sottolineò la necessità di proteggere la popolazione locale dagli attacchi armati, e di avviare una più stretta cooperazione civile-militare nelle aree a rischio di infiltrazioni estremistiche.

Il suo approccio "soft", definito da Time "da intellettuale", gli fece guadagnare una certa notorietà negli alti circoli miliari statunitensi; George W. Bush il 5 gennaio 2007 lo nominò nuovo Comandante in Capo delle Forze Armate Statunitensi in Iraq (MNF-I), incarico che assunse il 10 febbraio 2007, in parallelo al discusso aumento ("surge") delle truppe statunitensi.

L'avvio del suo incarico fu contrassegnato dalla scelta di circondarsi di ufficiali di altissima competenza strategica (detti i Petraeus' Thinkers, pensatori di pietra), maggiormente attenti alle complessità del rapporto con la popolazione locale, e che, accanto all'uso della forza, riconoscevano l'assoluta necessità di avviare forme di collaborazione e ricostruzione più efficaci e rispettose dei bisogni del territorio in cui operavano le truppe.

Nel 2007 è stato inserito nella lista dei 100 più influenti Leader del mondo dalla rivista Time, ed è stato uno dei quattro candidati alla prestigiosa qualifica di "Person of the Year" della stessa.

La strategia da lui adottata ha conseguito sensibili successi[9]: a inizio 2008 sono significativamente ridotte le violenze settarie su larga scala tra le varie confessioni religiose irachene, processo che si è attuato unitamente alla rivolta dei Sunniti contro al-Qāʿida in tutto il paese (la cosiddetta al-Ṣaḥhwa - il "Risveglio").

Nel febbraio 2009 al generale Petraeus è stato diagnosticato un stadio precoce del cancro alla prostata e sottoposto a due mesi di trattamento con radiazioni, con successo, al Walter Reed Army Medical Center.

Nel 2010 a Kabul in Afganistan David Petraeus incontra Paula Broadwell[10], insegnante al Center for Public Leadership di Harvard e scrittrice sposata, con due figli[11], la quale gli propone di scrivere una biografia, peraltro già esistente, scritta da Bradley T. Gericke e pubblicata proprio lo stesso anno, il 18 ottobre 2010.

Il 16 ottobre 2010 David Petraeus è stato in visita a Milano ricevuto dal ministro della difesa Ignazio La Russa[12][13][14][15].

Il 28 aprile 2011 il Presidente Obama nomina il genenerale David Petraeus nuovo direttore della C.I.A. (Central Intelligence Agency); nomina confermata dal Senato il 30 giugno 2011.

Il 9 novembre 2012 David Petraues rassegna le dimissioni da direttore della C.I.A. nelle mani del neo-rieletto Presidente Obama[16][17][18][19].
All'origine delle dimissioni, uno scandalo legato a presunte relazioni inappropriate fra Petraeus e la sua biografa, Paula Broadwell[20][21][22][23][24].
Dopo aver accettato le dimissioni di Petraeus, Obama ha usato per lui parole di elogio, per i 37 anni di lavoro fedele e produttivo: "Durante tutta la sua vita al servizio del paese, ha reso l'America più sicura e più forte"[25][26][27].

Il domicilio legale di Petraeus negli Stati Uniti è una struttura in stile rustico nella piccola comunità di Springfield, New Hampshire, che la moglie ha ereditato dalla propria famiglia.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze statunitensi[modifica | modifica sorgente]

Defense Distinguished Service Medal con tre foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria Defense Distinguished Service Medal con tre foglie di quercia
Army Distinguished Service Medal con due foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria Army Distinguished Service Medal con due foglie di quercia
Defense Superior Service Medal con foglia di quercia - nastrino per uniforme ordinaria Defense Superior Service Medal con foglia di quercia
Legionario della Legion of Merit con tre foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria Legionario della Legion of Merit con tre foglie di quercia
Bronze Star Medal con dispositivo "V" - nastrino per uniforme ordinaria Bronze Star Medal con dispositivo "V"
Defense Meritorious Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Defense Meritorious Service Medal
Meritorious Service Medal con due foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria Meritorious Service Medal con due foglie di quercia
Joint Service Commendation Medal - nastrino per uniforme ordinaria Joint Service Commendation Medal
Army Commendation Medal con due foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria Army Commendation Medal con due foglie di quercia
Joint Service Achievement Medal - nastrino per uniforme ordinaria Joint Service Achievement Medal
Army Achievement Medal - nastrino per uniforme ordinaria Army Achievement Medal
Joint Meritorious Unit Award con tre foglie di quercia - nastrino per uniforme ordinaria Joint Meritorious Unit Award con tre foglie di quercia
Army Meritorious Unit Commendation - nastrino per uniforme ordinaria Army Meritorious Unit Commendation
Army Superior Unit Award - nastrino per uniforme ordinaria Army Superior Unit Award
National Defense Service Medal con due stelle di servizio - nastrino per uniforme ordinaria National Defense Service Medal con due stelle di servizio
Armed Forces Expeditionary Medal con due stelle di servizio - nastrino per uniforme ordinaria Armed Forces Expeditionary Medal con due stelle di servizio
Afghanistan Campaign Medal con tre stelle di servizio - nastrino per uniforme ordinaria Afghanistan Campaign Medal con tre stelle di servizio
Iraq Campaign Medal - nastrino per uniforme ordinaria Iraq Campaign Medal
Global War on Terrorism Expeditionary Medal - nastrino per uniforme ordinaria Global War on Terrorism Expeditionary Medal
Global War on Terrorism Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Global War on Terrorism Service Medal
Armed Forces Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Armed Forces Service Medal
Humanitarian Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Humanitarian Service Medal
Army Service Ribbon - nastrino per uniforme ordinaria Army Service Ribbon
Army Overseas Service Ribbon - nastrino per uniforme ordinaria Army Overseas Service Ribbon
United Nations Mission in Haiti (UNMIH) Medal - nastrino per uniforme ordinaria United Nations Mission in Haiti (UNMIH) Medal
NATO Meritorious Service Medal Iraq & Afghanistan con stella di bronzo - nastrino per uniforme ordinaria NATO Meritorious Service Medal Iraq & Afghanistan con stella di bronzo
NATO Medal for Yugoslavia, NTM-I, Afghanistan - nastrino per uniforme ordinaria NATO Medal for Yugoslavia, NTM-I, Afghanistan

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale Onorario dell'Ordine dell'Australia (Australia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Onorario dell'Ordine dell'Australia (Australia)
Meritorious Service Cross (Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Meritorious Service Cross (Canada)
Medaglia Tong-il dell'Ordine al merito della sicurezza nazionale (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Tong-il dell'Ordine al merito della sicurezza nazionale (Corea del Sud)
Membro di I Classe dell'Ordine al Merito Militare (Emirati Arabi Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine al Merito Militare (Emirati Arabi Uniti)
Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Médaille commémorative française (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Médaille commémorative française (Francia)
Gran croce al merito con placca dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce al merito con placca dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
Premio d'Oro dell'Ordine della Palma da Datteri (Iraq) - nastrino per uniforme ordinaria Premio d'Oro dell'Ordine della Palma da Datteri (Iraq)
Croce d'oro al merito dell'Arma dei carabinieri (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro al merito dell'Arma dei carabinieri (Italia)
«Soldato impareggiabile, interprete tenace e lungimirante degli ideali di libertà e democrazia[28].»
— 9 giugno 2011
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
Croce di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
Stella d'Iraq (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'Iraq (Polonia)
Medaglia dell'Esercito Polacco d'Oro (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Esercito Polacco d'Oro (Polonia)
Croce al Merito del Ministero della Difesa di I Classe (Repubblica Ceca) - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito del Ministero della Difesa di I Classe (Repubblica Ceca)
Emblema d'Onore del Capo della Difesa Rumena (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Emblema d'Onore del Capo della Difesa Rumena (Romania)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) General David Petraeus’s Rules for Living. Daily best. Newsweek. 4 novembre 2012.
  2. ^ (EN) Follow Gen. David Petraeus’ 12 rules for living if you want to be just like him. Dailly caller. 12 novembre 2012
  3. ^ Il caso Petraeus. Raineri, D. Il foglio. Libri. Recensione. 17 maggio 2008
  4. ^ (EN) Gen. McChrystal is dismissed as top U.S. commander in Afghanistan. Washington Post. Article. 23 giugno 2010.
  5. ^ Afghanistan: Petraeus lascia comando Nato ad Allen. La stampa. Esteri. 18 luglio 2011.
  6. ^ Terremoto alla CIA, perché il caso Petraeus non convince. Meridiani on line. 12 novembre 2012.
  7. ^ Petraeus e la moglie. Giornalettismo. Archives. 12 novembre 2012.
  8. ^ David & Holly. Giornalettismo. Archives. 5 giugno 1974.
  9. ^ Cia, si dimette il generale Petraeus. Il Foglio. Solo qui. 9 novembre 2012.
  10. ^ David Petraeus: Paula Broadwell. Telegraph. World news. 12 novembre 2012.
  11. ^ La relazione Petraeus-Broadwell durò un anno: scoperta da Fbi. Il Sole 24 ore. Notizie. 10 novembre 2012.
  12. ^ La Russa incontra Petraeus. Repubblica. Esteri. 16 ottobre 2010.
  13. ^ La Russa e Petraeus schiacciano le palle del toro. L'italiano. Opinioni. 2 novembre 2010.
  14. ^ David Petraeus scaramantico in galleria a Milano. La stampa. Multimedia. 17 ottobre 2010.
  15. ^ Petraeus, il rito propiziatorio in Galleria. Repubblica. Milano. Cronaca. 16 ottobre 2010.
  16. ^ (EN) CIA Chief Resigns Over Affair. Wall Street Journal. Article. 9 novembre 2012.
  17. ^ (EN) A Message From Beyond. New York Times. Magazine. 15 luglio 2012.
  18. ^ (EN) Military liason Petreaus love triangle. I4U. 11 novembre 2012.
  19. ^ Si dimette il direttore della CIA Petraeus, Lettera a Obama: Ho tradito mia moglie. Repubblica. Esteri. 9 novembre 2012.
  20. ^ Paula Broadwell, la donna che ha fatto cadere il generale David Petraeus. Corriere della sera. Esteri. 10 novembre 2012.
  21. ^ Scandalo alla Cia, perché Petraeus non è Bond. Messaggero. Primo piano. Esteri. 11 novembre 2012.
  22. ^ Petraeus, un'altra donna all'origine di tutto. Corriere della sera. Esteri. 11 novembre 2012.
  23. ^ Ma sul generale Petraeus resta l'ombra del disastro della rivolta di Bengasi. Corriere della sera. Esteri. 10 novembre 2012.
  24. ^ Petraeus, Jill Kelley: la terza donna che ha fatto scoppiare lo scandalo. Messaggero. Primo piano. Esteri. Notizie. 12 novembre 2012.
  25. ^ L'affaire Petraeus. Huffington Post. Alberto Flores. 10 novembre 2012.
  26. ^ David Petraeus. Tiscali News. Indice.
  27. ^ Petraeus. Repubblica. Indice.
  28. ^ Il generale Petraeus decorato di croce d'oro al merito dell'Arma dei carabinieri. Carabinieri. Eventi. Roma. 10 giugno 2011.
  29. ^ L'incubo del Vietnam. Politica globale. 28 settembre 2010. Strategia di Petraeus a confronto di quella di Mc Chrystal.
  30. ^ Fate l'amore, non fate la guerra. Leonardo. Italia salute.
  31. ^ (EN) The Counterinsurgent. New York Times. Sunday Book Review. 5 ottobre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 45832307 LCCN: n87897969

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