Chiesa universale del regno di Dio

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Catedral da Igreja Universal do Reino de Deus.jpg

La Chiesa universale del regno di Dio (Igreja Universal do Reino de Deus in portoghese, la Comunità Cristiana dello Spirito Santo così com'è denominata in Italia) è una Chiesa evangelica pentecostale, nata in Brasile (Rio de Janeiro) il 27 luglio 1977, il cui fondatore è Edir Macedo.

Dottrina[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa universale del regno di Dio propone una spiritualità che donerebbe la guarigione interna attraverso la fede in Gesù.Usa moltissimo simboli concreti come veicoli di guarigione: pezzi della croce di Gesù, sassi del Getsemani, oli benedetti da ungere sulle foto dei propri cari, rose benedette, ecc. Unisce ai temi della predicazione pentecostale elementi della cosmogonia Umbanda derivati da Culti sincretici africani.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Alcuni critici ritengono che la Chiesa universale del regno di Dio sia una setta con finalità economiche a causa, ad esempio, della forte insistenza sul pagamento della decima, da pagare non tanto in base a quello che si guadagna, quanto in base a quello che si vorrebbe guadagnare[1].

Nel 1992 fu esclusa dalla Aliança Evangélica Portuguêsa. Nel 1995 la FEDERE (Federación de Entidades Religiosas Evangélicas) spagnola non la volle riconoscere come chiesa evangelica.[2]

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre 1995 la Chiesa universale del regno di Dio contava 1.800.000 di adepti in Brasile, e 150.000 fuori dal paese; più di 2.000 luoghi di riunione in Brasile, e 220 nel resto del mondo tra cui anche in Italia dove la comunità è presente dal 1994. La sede principale è a Roma e si trova nella zona della Stazione Termini, dove opera tutti i giorni della settimana come “Centro d'Aiuto Spirituale” e “Comunità Cristiana dello Spirito Santo” così com'è denominata in Italia, oltre a seguire un calendario di attività liturgiche quotidiane.

Nel 1998 la Chiesa universale del regno di Dio contava 2.400.000 di fedeli nel mondo (2.000.000 in Brasile). Nel censimento del 2000 è risultata, per numero di adepti, la terza denominazione evangelica del Paese latinoamericano, mentre nel 2014 è risultata essere la prima in assoluto con più di 6.000.000 di membri, ed oltre 2.000 luoghi di culto presenti in 168 Paesi del mondo.

Negli anni 2000 l’attività italiana della Chiesa universale del regno di Dio ha conosciuto un notevole sviluppo, culminato con l’apertura il 14 novembre 2004 a Milano di un nuovo luogo di culto in grado di ospitare fino a quattrocento persone. Altri luoghi di culto si trovano a Napoli, Torino, Firenze, Siracusa, Mantova, Udine, Verona, Genova. Il numero totale di aderenti e frequentatori dei locali di culto italiani supera il migliaio. Particolarmente a Firenze è molto visibile anche l’attività della branca caritativa Cuore d’Oro che va incontro ai più bisognosi distribuendo cibo e bevande[3]. In Italia, pur conducendo le proprie attività in modo del tutto separato dalle altre comunità di orientamento pentecostale, la Chiesa universale del regno di Dio – se si eccettua qualche spunto polemico espresso in inchieste giornalistiche – sembra finora sfuggita alle polemiche che ne hanno accompagnato i progressi in altri Paesi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, i membri del PT di Dilma Rousseff hanno avviato colloqui con la Chiesa universale del regno di Dio, allo scopo di utilizzare i loro mezzi di comunicazione di massa per avviare una campagna politica.[4][5] Tuttavia è importante rilevare che la Chiesa universale del regno di Dio è molto vicina alle posizioni del Partito Repubblicano Brasiliano.

Sono proprietari, o controllano indirettamente, di circa cinquanta emittenti radiofoniche, dell'emittente televisiva della Chiesa TV Universal e del 20% della rete televisiva Rede Record di San Paolo in una joint venture con il Grupo Carso (80%) oltre a innumerevoli case editrici comuni e case editrici musicali[6]. Un vero e proprio Impero economico e commerciale come pure il loro Tempio di Salomone di 80 mil m²[7] ricostruito interamente non a Gerusalemme ma bensì a São Paulo, iniziato nel 2010 e terminato il 19 luglio del 2014[8] che è diventato un importante fattore di attrattiva turistica della città brasiliana capitale dell'Estado do São Paulo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://elpais.com/diario/1996/07/01/sociedad/836172003_850215.html
  2. ^ http://www.sectas.org/notas/paredesufrir.asp
  3. ^ http://iurditalia.org/cuore-doro-a-firenze-3/
  4. ^ (EN) IURD Cables, wikileaks, 10/11/2009
  5. ^ (PT) Igreja também procurou Dilma para manter pacto inalterado, Estado de São Paulo, 25/02/2013
  6. ^ http://terramagazine.terra.com.br/interna/0,,OI1957348-EI6578,00.html
  7. ^ http://www.otemplodesalomao.com/
  8. ^ http://iurditalia.org/perche-il-tempio-di-salomone/

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L.S. CAMPOS, Teatro templo e mercado. Organização e marketing de um empreendimento neopentecostal, Vozes-Umesp, Petrópolis/RJ - São Paulo/SP 1997 (in portoghese).
  • A. ORO – A.P. CORTEN – J.-P. DOZON (edd.), Igreja Universal do Reino de Deus. Os novos conquistadores da fé, Paulinas, São Paulo/SP 2003 (in portoghese).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]