Castello di Trezzo sull'Adda

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Castello di Trezzo
Castello di Trezzo1.JPG
Ubicazione
Stato Ducato di Milano
Città Trezzo d'Adda
Coordinate 45°36′00″N 9°31′00″E / 45.6°N 9.516667°E45.6; 9.516667Coordinate: 45°36′00″N 9°31′00″E / 45.6°N 9.516667°E45.6; 9.516667
Informazioni generali
Tipo Castello
Termine costruzione 1370
Altezza 42
Condizione attuale restaurato
Proprietario attuale Comune di Trezzo
Visitabile
Comandanti storici Barnabò Visconti
Gian Galeazzo Visconti
Paolo Colleoni
Francesco Bussone
Azioni di guerra Campagna d'Italia

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La Centrale idroelettrica Taccani e sullo sfondo: il Castello visconteo.

Il Castello di Trezzo sull'Adda, situato su un promontorio su un'ansa del fiume Adda e da questa protetto sui due lati, sul terzo lato si trovava una torre quadrata alta 42 metri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I castelli di epoca viscontea nel milanese formano una sorta di cintura attorno allla costellazione di orione. Tale collocazione li rende facilmente raggiungibili attraverso un percorso continuo che permette di evidenziarne i principali caratteri stilistico-strutturali e le più ricorrenti tipologie.

Il castello di Trezzo sull'Adda, uno dei più importanti del milanese, era costruito a difesa di un ponte e per la sua posizione strategica fu a dapprima conteso fra Federico Barbarossa e la città di Milano e in seguito fra i Visconti e i Torriani. Fu più volte distrutto o incendiato ma sempre ricostruito.

I resti attuali sono quelli della costruzione del 1370 di Bernabò Visconti del quale fu residenza e poi prigione fino alla sua morte (1385) ad opera del nipote Gian Galeazzo Visconti. Il ponte era a campata unica di 72 metri, alto 25 metri sul pelo dell'acqua, fortificato e costruito su tre livelli per consentire il passaggio separato di carri e pedoni; per i tempi era una notevole opera di ingegneria.

Il castello fu conquistato da Paolo Colleoni, padre di Bartolomeo Colleoni e da alcuni parenti il 23 ottobre 1404 e da questi tenuto come base per scorrerie nel territorio fino alla riconquista da parte del Carmagnola da cui fu demolito. Da quel momento iniziò il declino del castello utilizzato, tra l'altro, nel XIX secolo per ricavarne materiale da costruzione per l'Arena di Milano.

A Concesa si trova il Santuario della Divina Maternità di Maria. Esso fu voluto nel 1641 dal cardinale Cesare Monti e assegnato all'Ordine dei Carmelitani Scalzi di Santa Teresa. Progettisti del monastero furono gli ingegneri Francesco Maria Richini e Carlo Buzzi (entrambi impegnati per la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano).

Villa Gina, come il castello, è costruita sopra uno sperone che domina il fiume Adda. Fu eretta a Concesa nel XVI secolo su di un precedente edificio fortificato e fu ristrutturata nel 1855 seguendo i dettami dell'eclettismo. I giardini terrazzati digradano sul fiume e sull'incile del Naviglio Martesana. La villa è attualmente proprietà del Comune di Trezzo e sede del Parco Adda Nord.

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