Buio Omega

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Buio Omega
Buio Omega (film).jpg
Una scena del film
Titolo originale Buio Omega
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1979
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere orrore
Regia Joe D'Amato
Soggetto Giacomo Guerrini
Sceneggiatura Ottavio Fabbri
Produttore Marco Rossetti, Oscar Santaniello, Silvio Colecchia
Casa di produzione D.R. Mass Communications
Fotografia Aristide Massaccesi
Montaggio Ornella Micheli
Musiche Goblin
Scenografia Ennio Michettoni, Donatella Donati
Costumi Mario Paladini
Trucco Cesare Biseo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Buio Omega è un film del 1979, diretto da Joe D'Amato.

Considerato uno degli horror italiani più splatter di sempre, alla sua uscita fu molto criticato per le sue scene eccessive e non ebbe molto successo.[1] In tempi recenti è stato però rivalutato dalle riviste di genere come Nocturno e Amarcord, ed è oggi considerato un cult movie dagli amanti del genere horror.[1] Il soggetto del film è ispirato a Il terzo occhio, diretto da Mino Guerrini nel 1966.[2]

Fu riedito nel 1987, con il titolo In quella casa... buio omega.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francesco è un imbalsamatore, orfano di padre e di madre. Vive in una villa insieme alla sua governante, Iris. Questa vorrebbe sposare Francesco e per far questo paga una fattucchiera, perché faccia una fattura contro la fidanzata del ragazzo, Anna.

In seguito a una serie di riti vudù, Anna muore. Il carattere di Francesco, distrutto dal dolore, cambia a poco a poco, fino alla decisione di imbalsamare il corpo dell'amata per tenerla sempre accanto a sé. Si reca così all'obitorio, per incominciare il processo di imbalsamazione del cadavere. Un impiegato lo vede armeggiare con delle siringhe e del liquido.

Quella sera stessa Francesco si reca all'obitorio alla tomba fresca di Anna, apre il sarcofago e carica il cadavere di Anna sul suo furgoncino. Sulla strada che porta alla villa, Francesco vede un'autostoppista che ignora. Poco dopo Francesco si accorge di avere una gomma forata, dopo aver cambiato la ruota si reca nell'abitacolo e si accorge che l'autostoppista è entrata in macchina, così la porta con sé nella villa.

Una volta nella villa, Francesco inizia la procedura di imbalsamazione. Il cadavere nudo della ragazza viene posto su un tavolo e sezionato accuratamente: vengono tolti tutti gli organi interni, il sangue viene aspirato dalle narici, il cervello viene estratto insieme al cuore e all'intestino. Francesco, ormai impazzito, prende il cuore della ragazza tra le mani e lo morde.

Una scena del film.

Intanto l'autostoppista, che si era addormentata sul furgoncino di Francesco, si sveglia. Entra nella stanza e grida per l'orrore. Assale Francesco, sconvolta, e lo graffia sulla faccia. Il ragazzo riesce ad afferrarla e le strappa le unghie della mano, con l'ausilio di grosse tenaglie, quindi la soffoca.

Iris ha assistito a tutta la scena, e aiuta Francesco a sbarazzarsi del corpo. I due fanno letteralmente a pezzi la ragazza, a colpi di mannaia. I pezzi del corpo vengono quindi gettati in una vasca da bagno colma di acido. Iris si premura di togliere tutte le tracce di sangue, quindi i due si allontanano dalla stanza, ed è qui che il cranio semi-corroso della ragazza riemerge dalla vasca da bagno all'improvviso. Iris seppellisce i resti della ragazza nel giardino.

Il cranio dell'autostoppista riemerge dalla vasca da bagno piena di acido

I due tornano quindi nella villa e Iris prepara da mangiare a Francesco, che vomita e si sente male. Iris lo consola e lo masturba.

Francesco va a fare footing e sulla strada incontra una ragazza che si è slogata una caviglia. La porta nella villa e la cura, quindi la porta nella stanza da letto per fare sesso. Nel letto però c'è anche il corpo imbalsamato di Anna. Quando la ragazza se ne accorge inizia a gridare terrorizzata e Francesco, nel tentativo di tappare la bocca alla ragazza, riceve un morso sulla mano. Francesco, a sua volta, la morde al collo, uccidendola. Iris lo aiuta nuovamente a sbarazzarsi del corpo. I due gettano la ragazza in un forno, ma si accorgono che è ancora viva. La ragazza muore così bruciata viva.

Iris confessa a Francesco di amarlo, e gli chiede di sposarla e di sbarazzarsi del cadavere di Anna. Francesco acconsente al matrimonio, ma le dice che Anna resterà sempre in quella villa. Iris acconsente.

Intanto la polizia indaga sulla scomparsa della ragazza e perquisisce la villa. Iris si accorge di una scarpa da tennis dimenticata in una stanza e la nasconde. Successivamente nella villa si tiene una festa per celebrare il fidanzamento tra Iris e Francesco, che dà ulteriori segni di pazzia. Mentre imperversa la festa infatti si reca nella stanza da letto e inizia a parlare col corpo di Anna.

Intanto il detective (che altri non è che un impresario di pompe funebri) continua a perquisire la villa, approfittando di un momento di ubriachezza di Iris e trova il corpo di Anna in un armadio.

Francesco esce dalla villa e incontra una ragazza in un locale. La porta alla villa, ma proprio in quel momento arriva la sorella di Anna, Teodora, che è identica ad Anna. Francesco crede che sia proprio Anna e rimane sconvolto. Iris fa accomodare Teodora e la lascia da sola in una stanza. Le luci della camera si spengono ed una voce spaventa Teodora, che inizia a vagare per la casa buia. Entrata in un'altra stanza, Teodora vede il cadavere imbalsamato della sorella e Iris che le viene incontro con un coltello e cade priva di sensi. Francesco interviene per difendere Teodora e ingaggia una lunga lotta con Iris, Francesco le strappa un lembo di carne dalla faccia con un morso e poi la uccide piantandole il coltello nel petto, nella lotta Iris strappa un occhio a Francesco.

Francesco, seppur ferito gravemente, riesce a portar via Teodora ancora svenuta tra le sue braccia. L'impresario di pompe funebri giunge nella stanza e trova il cadavere di Iris. Dirigendosi poi nel laboratorio di Francesco, trova quest'ultimo davanti ad un forno acceso. Francesco ormai agonizzante si dirige verso di lui e muore. L'impresario scopre allora un cadavere sul tavolo da imbalsamazione, credendo che sia il corpo di Anna lo porta via e avvisa il parroco del paese del ritrovamento, spiegando d'essere stato contattato da alcuni malviventi che avevano trafugato il cadavere in cambio di un riscatto che lui ha pagato. In realtà sta mentendo, forse per mettere a tacere tutta la faccenda o solo per pietà verso Francesco.

Nel finale si scopre che quella non è Anna ma Teodora, che balza improvvisamente fuori dalla bara mentre questa sta per essere chiusa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese iniziarono nel giugno 1979 e durarono due settimane.[4] Il film fu girato a Bressanone e a Campo Tures.[4]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

La parte del protagonista fu affidata a Kieran Canter, che divenne in seguito un attore pornografico.[5] Il doppio ruolo di Anna e Teodora fu invece interpretato da Cinzia Monreale, che in seguito prese parte a molti film di Lucio Fulci. Franca Stoppi proveniva dal teatro e sostituì all'ultimo momento un'altra attrice.[5]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La prima proiezione pubblica del film avvenne il 15 novembre 1979.[5]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Per la rivista Nocturno il film è «una storia d'amore velata di un triste e deprimente erotismo, e come tutte le grandi storie d'amore fa necessariamente i conti con la morte. Anzi con la Morte».[4]

Censura[modifica | modifica wikitesto]

Il film ottenne il visto dalla censura il 24 ottobre 1979, e fu tagliata la sequenza in cui Canter addenta il cuore della Monreale. All'estero invece il film uscì in versione integrale, ma in Inghilterra fu bandito, dopo essere stato bollato come "nasty video".[4]

Buio Omega si vide in versione integrale per la prima volta in Italia grazie a una videocassetta della Lamberto Forni, in seguito la next video fece uscire anche il DVD (sempre in versione integrale).[4]

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «A fate worse than death!»;
    «Un destino peggiore della morte!».

Titoli per l'estero[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì negli Stati Uniti come The Final Darkness, in Germania Ovest come Sado - Stoß das Tor zur Hölle auf e in Francia come Blue Holocaust.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il babbuino bianco su cui lavora Francesco era un vero esemplare vivo e vegeto, che veniva regolarmente addormentato da un veterinario prima di ogni ripresa. L'attrice Franca Stoppi fece molte pressioni, da animalista convinta, affinché non gli venisse fatto alcun male.[senza fonte]
  • Quella che Iris mangia in modo frettoloso non era vera carne, bensì carne di soia poiché l'attrice era vegetariana.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gordiano Lupi, Erotismo, orrore e pornografia secondo Joe D'Amato, Roma, Mondo Ignoto, 2004, ISBN 88-89084-49-9..
  2. ^ Manlio Gomarasca & Davide Pulici (a cura di), Nocturno Dossier numero 78. Joe D'Amato. Guida al cinema estremo e dell'orrore, Milano, Nocturno Cinema, gennaio 2009, p. 28.
  3. ^ Manlio Gomarasca & Davide Pulici (a cura di), op. cit., Milano, Nocturno Cinema, gennaio 2009, p. 32.
  4. ^ a b c d e Manlio Gomarasca & Davide Pulici (a cura di), op. cit., Milano, Nocturno Cinema, gennaio 2009, p. 29.
  5. ^ a b c Manlio Gomarasca & Davide Pulici (a cura di), op. cit., Milano, Nocturno Cinema, gennaio 2009, p. 30.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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