Arnold Ehret

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Arnold Ehret

Arnold Ehret (Friburgo in Brisgovia, 29 luglio 1868Los Angeles, 5 ottobre 1923) è stato uno scrittore e giornalista austro-ungarico, fondatore dell'ehretismo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come leggiamo nell'introduzione del suo libro Il sistema di guarigione della dieta senza muco, Arnold Ehret s'interessò fin da giovane del "rapporto fra causa e effetto dei fenomeni", occupandosi di fisica e chimica e apprese francese, italiano ed inglese.

Nel 1887, laureatosi come professore di disegno, fu chiamato a prestare servizio di leva nell'esercito e congedato poco dopo per disturbi cardiaci.

Nel 1897, venne colpito dal morbo di Bright. All'epoca questo era solo un termine che indicava genericamente l'insieme delle nefriti, alcune mortali, altre no. Ehret pensò di ottenere la guarigione mediante metodi naturali e decise, in questo senso, di perseguire la pratica del digiuno che aveva avuto modo di osservare altrove. Ehret affermò quindi di essersi accorto di non soffrire la fame e, anzi, di riacquistare forza e vitalità[1].

Nel 1899 si recò a Berlino per studiare il vegetarianismo; visitò ristoranti vegetariani e il Lebensreform, una cooperativa vegetariana frugivora a Oranienburg. In seguito, cominciò a studiare naturopatia e seguì un corso di fisiologia e chimica all'università, studiò metodi di cure naturali, e più tardi organizzò corsi di naturopatia, cultura fisica, cura magnetica, cura mentale, scienza cristiana e i movimenti di riforma della salute[i movimenti o sui movimenti? E poi, che cosa sono?].[senza fonte] Quindi si trasferì ad Algeri, dove fece esperimenti con il digiuno e la dieta di frutta. Con questo suo nuovo stile di vita egli afferma che riuscì a guarirsi [2] e agli inizi del nuovo secolo aprì una "clinica" ad Ascona, Svizzera, dove trattò e sostenne di guarire migliaia di pazienti considerati incurabili [3].

Agli inizi del Novecento, sempre secondo i suoi racconti, s'impegnò in una serie di digiuni, controllato da funzionari tedeschi e svizzeri[4]: in un periodo di 14 mesi, completò un digiuno di 21 giorni; uno di 24; uno di 32; e, infine, uno di 49 giorni. Tenne conferenze in tutta Europa.

Nel 1914 fu invitato negli Stati Uniti da Benedict Lust. Partì il 27 giugno da Brema e il 6 luglio sbarcò dal transatlantico "George Washington", a Ellis Island. Da lì, si recò in California, dove tenne conferenze e corsi sul suo Sistema di guarigione della dieta senza muco.

Ehretismo[modifica | modifica sorgente]

L'ehretismo è lo stile di vita elaborato da Ehret basato sull'adozione di una dieta di tipo fruttariano[5], che esclude il consumo di prodotti di origine animale e industriale, o che comunque, nell'ambito delle sue teorie personali (che non sono mai state comprovate a livello medico e scientifico) produrrebbero quello che lui definiva "muco".

Il "sistema" proposto da Ehret è costituito soprattutto dalla dieta basata su certi tipi di frutta e verdura (cotta o cruda), quest'ultima non amidacea e principalmente a foglia verde, il tutto coadiuvato da enteroclismi (lavaggi interni dell'intestino) quando ritenuti necessari, e dalla pratica di digiuni brevi sistematici, o più o meno lunghi a seconda dei casi e delle condizioni fisiche del paziente (età, malattie).

Tutto questo, secondo le sue teorie, eliminerebbe il "muco" intestinale precedentemente introdotto tramite l'alimentazione onnivora, e che egli personalmente riteneva – senza averne prove scientifiche – causa primaria della malattia in quanto avrebbe impedito il perfetto assorbimento dei nutrienti, e quindi sarebbe all'origine di numerose "carenze" e deficit, oltre che della "costipazione" dei vari organi interni al corpo umano.

Secondo le sue teorie pseudoscientifiche, il suo sistema di alimentazione (la dieta senza muco) applicato sempre secondo il suo metodo, doveva portare gradualmente al raggiungimento di uno stato ottimale di salute.

La sua teoria è in contrasto con quelle che sono le conoscenze biologiche e mediche universalmente accettate. Il muco, infatti, non solo forma una barriera fisica, ma influenza le capacità immunogene intestinali aumentando la tolleranza immunologica, cioè la mancata risposta dei linfociti verso i batteri saprofiti[6].

Concetto di "muco"[modifica | modifica sorgente]

Quando Ehret parla di "muco" nei suoi libri, si riferisce[7] alla sostanza prodotta nel tratto digestivo, da quei cibi che egli ritiene essere completamente anti-naturali per l'uomo. Quindi, produrrebbero come una "pasta collosa" che il corpo non riuscirebbe ad eliminare. Proprio a causa di questa sua caratteristica "vischiosa", starebbe alla base del processo tossiemico, producendo così "malattia" (sarebbe il terreno di coltura per tutti gli agenti patogeni).

Secondo Ehret, questo "muco" intestinale sarebbe solo uno scarto patologico e si accumulerebbe in tutto il corpo. Alimentato dai prodotti di derivazione animale e farinacei, ma soprattutto da quelli chimici e industriali, escluderebbe un sottilissimo e importantissimo strato lubrificante degli intestini.[senza fonte]

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Il modo di eliminare questo muco dannoso starebbe, più che nelle terapie (naturali o non), come già detto nella dieta: Ehret sosteneva che il ritorno ad un modo di alimentarsi che egli riteneva essere quello più idoneo per l'uomo, permetterebbe al corpo di guarire naturalmente sé stesso, senza l'applicazione di particolari terapie, se non una serie di digiuni però mai estremi.

Il suo metodo consisteva in:

Una fisiologia nuova[modifica | modifica sorgente]

Ehret nei suoi scritti, paragonava il corpo umano ad una macchina composta da tubi, il sistema circolatorio, il cui motore però (i polmoni) verrebbe alimentato dall'aria[8] (per effetto della differenza di 'pressione' esercitata sugli organi elastici)[9], e non quindi dal cuore (che sarebbe solo una valvola)[10]; oltre a questo, da [10]; oltre a questo, da una dieta costituita di frutta e ortaggi (non amidacei) a foglia verde: questo sarebbe il modo di nutrirsi ideale per il genere umano.[11]. Altrimenti, il "muco" generato avrebbe ostruito ben presto vene e arterie[12], riducendo così la pressione arteriosa, la principale fonte di vitalità e forza,[13], in quanto sarebbe appunto l'aria a mantenere in vita il "motore" della "macchina umana"[14].

Conseguentemente, insegnava una nuova fisiologia; della stessa, formava parte anche il concetto che i globuli bianchi, attualmente conosciuti come importanti elementi del sistema immunitario, fossero invece materiali di scarto e rifiuto, che avvelenassero cioè il sangue[15].

Sosteneva che in un corpo perfettamente pulito e sano, quindi senza la minima traccia di "muco" (globuli bianchi), fosse possibile addirittura assimilare direttamente l'azoto (la parte essenziale delle proteine) dalla stessa aria respirata[16], invece che dalla carne. E questo spiegava secondo lui, la forza e l'efficienza generate per esempio da certi fachiri indiani praticamente "pelle e ossa". Inoltre in una condizione simile, il corpo verrebbe a trovarsi in grado di trarre maggiore vantaggio dagli zuccheri della frutta e, quindi, maggiore energia, cosa resa impossibile, a suo dire, dalla presenza del "muco", che ne impedisce la digestione corretta e l'assimilazione[17].

Diete di "transizione" e semi-digiuni[modifica | modifica sorgente]

I cambiamenti alimentari per raggiungere tale obiettivo erano proposti con l'applicazione di diete intermedie chiamate "di transizione", fino al raggiungimento della dieta senza muco, appunto. Mentre quelli bruschi, "radicali" e immediati, erano fortemente sconsigliati da Ehret. E in questo differiva molto dall'idea dell'igienismo che aveva per esempio Shelton, il quale predicava (per lo meno sul digiuno) invece proprio il contrario.

Secondo Eheret si trattava conseguentemente di un percorso piuttosto lento. Nel suo libro afferma[18] che un uomo medio in condizioni normali (cioè non malato gravemente) avesse bisogno come minimo di tre anni di "pulizia" intermedia, fatta di digiuni e semi-digiuni (con succhi di frutta o verdura) intercalati fra loro, prima di arrivare a poter solo lontanamente pensare di essere in grado di nutrirsi come si conviene: ossia, esclusivamente di frutta e aria (azoto).

Questo perché altrimenti lo scioglimento troppo veloce e rapido di muco, afferma, si riverserebbe direttamente nel sangue; ed essendo che in un digiuno il volume di vene e arterie (nonché di dotti linfatici) diminuisce, il circolo sanguigno non sarebbe così poi più in grado di eliminarlo convenientemente dai reni (cosa fattibile solo "gradualmente"). Si bloccherebbe cioè tutto; avremo intasato di muco le "tubature" della "macchina umana".

Parallelismo con altre correnti[modifica | modifica sorgente]

Ehret definiva il suo metodo come differenziato e a sé stante; taluni tuttavia assimilano le teorie di Ehret a altre terapite alternative denominate "igieniste" [19], in quanto le sue nozioni sulla malattia (tossiemia) e altri concetti sempre relazionati alla salute e patologia del corpo, non sono molto dissimili da quelli di altri suoi contemporanei che si occupavano dello stesso argomento[20].

Quello dei digiuni più o meno razionali; dei bagni di sole; e della corretta alimentazione, la migliore per l'essere umano; nonché della tossiemia interna all'organismo, come unica causa generante di tutte le cosiddette malattie; fanghi, tisane, o enteroclismi vari; sono tutti pilastri e argomentazioni prese come base, per i loro "sistemi di guarigione naturale alternativi", anche da altri autori famosi del tempo suoi contemporanei, come Louis Kuhne o Sebastian Kneipp[21].

Questi ultimi due, compatrioti di Ehret, come lui erano d'accordo per esempio sul fatto che l'individuo necessitasse di un lungo e paziente tempo, come minimo anni, prima di poter guarirsi completamente coi loro metodi; disapprovavano cioè, le "terapie d'urto". Però al contrario di questi, come molti altri naturopati del tempo, asserivano invece che "elementi" aggiuntivi esterni, quali argilla per esempio, saune o tisane, potessero invece aiutare ad accelerare molto questo processo di "disintossicazione tossiemica" interno; qualunque ne fosse stata la causa. Ehret, restava invece fermamente convinto della loro completa inutilità (opinione condivisa anche da Shelton).

Controindicazioni e critiche[modifica | modifica sorgente]

Sull'ehretismo manca del tutto la sperimentazione su base scientifica del modello proposto. Non risulta siano stati fatti studi secondo il metodo scientifico che possano avvalorare le tesi di Ehret; quindi, in definitiva: la sua pericolosità sarebbe simile a quella di molte altre medicine alternative; ossia, spingere il praticante ad abbandonare forme di cura scientifiche, per privilegiare forme di cura alternative prive invece di valenza scientifica.

La pericolosità nascerebbe poi, anche da eventuali cure "fai da te". Nel caso del digiuno, per esempio: esso innescherebbe, in tutte quelle correnti che lo applicano, il deleterio processo della gluconeogenesi; inoltre, ogni diminuzione di peso corporeo, nell'arco degli anni, aumenterebbe la mortalità. In presenza del morbo (o sindrome) di Gilbert, che spessissimo non è diagnosticato, il digiuno può danneggiare le cellule cerebrali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 8.
  2. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 9.
  3. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 11.
  4. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 11: Fui sigillato in una stanza dai Notai di Stato e strettamente controllato dai medici [...]. Feci un digiuno di 21 giorni, uno di 24, uno di 32 e uno di 49 giorni...
  5. ^ Digiuno razionale, op. cit., p. 5: [...] durante due anni di seguito mi mantenni con l'unico cibo che non provoca "muco"; ossia, con frutta solamente.
  6. ^ Il muco, futura terapia dell’infiammazione intestinale.
  7. ^ Digiuno razionale, op. cit., p. 3: [...] se facciamo bollire sufficientemente delle patate, [...] per esempio, o carne, otterremo un materiale gelatinoso e vischioso [...] una pasta come quella che usano gli inquadernatori, o gli ebanisti. [...] nella digestione, che non è altra cosa se non una "cottura" o combustione, questo "pasta appiccicosa" si produce allo stesso modo.
  8. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 31: ...è infinita, illimitata, praticamente la stessa ovunque, e la sua azione su chiunque è sempre la stessa intensità, ma il ritmo della sua attività diminuisce nella misura in cui si accumulano ostruzioni(..), diminuisce così l'elasticità e, di conseguenza, la contropressione dei tessuti
  9. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 34: la vita animale funziona in modo automatico per pressione e contro-pressione (con i pesci avviene nello stesso modo, solo che le funzioni vengono svolte dall'acqua anziché dall'aria) (...) la professione medica (..) arriva alla conclusione errata che qualche potere misterioso agisca sul cuore...
  10. ^ a b Il sistema di guarigione, op. cit., pp. 30-35.
  11. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 88: un sistema per cambiare lentamente la dieta e migliorarla in una dieta curativa verso il cibo ideale dell'essere umano -- SOLA FRUTTA -- o frutta e verdure a foglia verde -- LA DIETA SENZA MUCO
  12. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 26: ... ogni malattia è costituita da costipazione generale, ossia l'intero sistema di "tubature" del corpo, vene, arterie, dotti linfatici, gli intestini, i tratti di collegamento fra i vari organi, sono parzialmente ostruiti da incrostazioni di sostanza mucosa [...] "cronicamente" [...] a causa dell'errata alimentazione
  13. ^ Digiuno razionale, op. cit., p. 24: ... Quanto minore sia "O" (Ostruzione), tanto maggiore sarà "P" (Pressione sanguigna), e di conseguenza "V" (Vitalità)
  14. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 31: ...e allora aumenterai F, che significa una più libera funzione [...] della pressione esercitata dall'aria [...] in altre parole [...] la vitalità del mondo animale consiste in una perfetta circolazione non ostacolata da ostruzioni, mossa dalla pressione dell'aria e dalla vitale elasticità dei tessuti resa possibile dall'assunzione dei cibi appropriati, come necessaria contro-pressione per le funzioni della vita
  15. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 39.
  16. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 38.
  17. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 38: [...] nel corpo pulito, libero da muco, gli alimenti più carenti di proteine, come la frutta, sviluppano un'energia e una resistenza incredibili.
  18. ^ Il sistema di guarigione, op. cit., p. 29.
  19. ^ Glossario igienista
  20. ^ autori e concetti di igiene naturale
  21. ^ autori e concetti nel libro di John L. Fielder

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ehret, Arnold. Prof. Arnold Ehret's Mucusless Diet Healing System. Los Angeles, CA: Ehret Literature, 1924.
  • Ehret, Arnold. Mucusless Diet Healing System ISBN 0-87904-004-1
  • Arnold Ehret in Luciano Gianazza (a cura di), Il sistema di guarigione della dieta senza muco, Juppiter Consulting Publishing, ISBN 978-88-89292-24-2.
  • Arnold Ehret in Luciano Gianazza (a cura di), Digiuno razionale, per il ringiovanimento fisico, mentale e spirituale, Juppiter Consulting Publishing, 2007, ISBN 978-88-89292-23-5.
  • Arnold Ehret in Luciano Gianazza (a cura di), Così parla lo stomaco, Juppiter Consulting Publishing, 2009, ISBN 978-88-89292-31-0.
  • Arnold Ehret in Luciano Gianazza (a cura di), La tua via verso la rigenerazione, Juppiter Consulting Publishing, 2010, ISBN 978-88-89292-40-2.
  • Arnold Ehret in Luciano Gianazza (a cura di), Insegnamenti sul digiuno, Juppiter Consulting Publishing, 2012, ISBN 978-88-89292-46-4.
  • Arnold Ehret in Luciano Gianazza (a cura di), Uomini Malati - Kranke Menschen, Juppiter Consulting Publishing, 2012, ISBN 978-88-89292-49-5.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 45521256 LCCN: n/87/139714