Igienismo

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L'igiene naturale, o igienismo è una pratica di vita e corrente di pensiero naturopatica rientrante nell'alveo delle terapie alternative. Come per altre medicine alternative, anche per l'igienismo non esistono prove scientifiche a supporto o cliniche di efficacia.

L'igienismo, o Igiene Naturale, afferma di volersi occupare della definizione di quelle che assume essere le condizioni naturali dell'uomo per potersi mantenere in salute o per riacquistarla quando la si perde. Strumenti principali sono l'alimentazione corretta, intesa come equilibrata combinazione di alimenti, l'eliminazione di "sostanze tossiche" (secondo la definizione degli igienisti) e il digiuno. Non è da identificare né con la macrobiotica né con la naturopatia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il movimento d'igiene naturale nacque nel 1822 negli Stati Uniti. In Italia venne diffuso dall'Associazione Igienista Italiana[1], nata a Genova nel 1972 e dalla Società Editrice Igiene Naturale.

Tra i fondatori: Isaac Jennings, medico 1788-1874; Sylvester Graham, predicatore presbiteriano 1794-1851, e Russell Thacher Trall, medico 1812-1877, considerato il principale teorizzatore di questa disciplina.

Anche alcuni medici e studiosi dell'Ottocento, tra i quali Rudolf Virchow, Claude Bernard, e Pettenkofer, proposero alcune teorie igieniste neganti la teoria batterica.

Le sue regole furono poi definite meglio, nel XX secolo, dal lavoro di Herbert Shelton che ha fatto di tutte le conoscenze igieniste sparse allora nella letteratura scientifica un'articolata sintesi, integrata con le proprie ricerche.

Filosofia igienista[modifica | modifica sorgente]

Le teorie igieniste asseriscono che:

  • Tutto è disciplinato dall'"osservanza delle leggi naturali". Di qui l'importanza di conoscere quelle che l'igenismo definisce le leggi della vita e quelle che disciplinano la specie umana in particolare.
  • Nell'organizzazione della vita interna alla cellula, non ci potrebbe essere posto per il "caso". In altre parole, la teoria dei batteri, virus, o microbi, sarebbe a loro dire sbagliata
  • L'organismo umano possiederebbe, da solo, la capacità di rimediare al disordine (la malattia) grazie alla sua capacità di auto-'rigenerarsi', eliminando le cause che hanno originato lo squilibrio interno del nostro organismo.
  • Contrariamente alla medicina, che secondo gli igienisti si occuperebbe di sopprimere i sintomi, l'igienismo dichiara di volersi concentrare sull'"organismo tutto intero"

Precetti di base[modifica | modifica sorgente]

Vi sono alcuni precetti di base che accomunano gli igienisti anche se di differenti scuole.

Tossiemia[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'igienismo, la causa di tutte le malattie sarebbe una: la presunta "intossicazione dell'organismo" da loro chiamata "tossiemia"[2], eliminata la quale sarebbe possibili guarire da diverse malattie, anche gravi. La tossiemia viene da loro soggettivamente definita come un presunto stato di profonda intossicazione che il corpo umano raggiungerebbe per non essere riuscito a eliminare convenientemente le proprie "tossine". Secondo gli igienisti, facilitandone la fuoriuscita con rimedi naturali, come alimentazione corretta e digiuno, si permetterebbe il ritorno ad un presunto "equilibrio fisiologico".

Il presunto ruolo del sistema nervoso[modifica | modifica sorgente]

Secondo Tìlden, uno dei padri fondatori delle teorie igieniste, le funzioni organiche consistono nella secrezione, eliminazione tramite il sangue dei rifiuti dei tessuti e ricostruzione delle cellule. Se non è prodotta una "energia nervosa" sufficiente, gli organi del corpo non svolgono questi processi. "intossicazioni" proverrebbero solo in minima parte dall'esterno (cibo alterato o inquinamento atmosferico); secondo lui, questa condizione sarebbe provocata principalmente dalla lenta o mancata eliminazione di elementi normalmente "autoprodotti" dall'organismo stesso, a causa di un presunto mancato o non corretto funzionamento del sistema nervoso. Ciò creerebbe ritenzione nel sangue e poi accumulo negli organi e tessuti di metaboliti (detti anche tossine autogene), premessa e causa unica delle varie malattie.
La putrefazione del cibo prima dell'ingestione (presenza di ptomaine), la sua fermentazione nello stomaco, le infezioni batteriche, ma anche lo stile di vita (preoccupazioni continue, l'esposizione a caldo/freddo intenso, sforzi muscolari prolungati) sono solo concause delle malattie in quanto impegnano l'energia nervosa in attività diverse dai processi vitali di eliminazione delle tossine, rallentando quest'ultimo. Un corpo, perché indebolito e/o perché la maggiroe domanda è stabile, non riesce a produrre energia a sufficienza per fare fronte alla maggiore richiesta dell'organismo. Secondo lui, se il sistema nervoso era il principale responsabile della tossiemia, ne conseguiva che solo guarendo questo l'individuo poteva rimanere stabilmente in salute, anche se dall'"esterno" fossero continuate ad arrivare le presunte "tossine".

Il ruolo del digiuno[modifica | modifica sorgente]

Secondo gli igienisti, il digiuno intensificherebbe il presunto lavoro di disintossicazione, incrementando l'azione degli emuntori e rendendo possibile l'autolisi, dalla quale conseguirebbe la distruzione degli accumuli patogeni e delle cellule degenerate: in questo modo il digiuno, secondo l'igienismo, potenzierebbe il processo di autoguarigione del corpo.

Il ruolo della dieta[modifica | modifica sorgente]

Gli igienisti propongono sulla base delle loro ipotesi una serie di suggerimenti dietetici, rispetto ai quali non esistono prove di efficacia in letteratura scientifica.

Il ruolo del riposo[modifica | modifica sorgente]

Un altro pilastro del processo di autoguarigione secondo l'igienismo sarebbe il riposo inteso come astensione dall'attività fisica, mentale, emozionale. Anch'esso consentirebbe all'organismo di disporre di più energia da destinare alla riparazione dei tessuti malati o danneggiati.

Presunte possibilità di guarigione[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni igienisti, l'igienismo darebbe la possibilità di guarire da talune patologie.

Tali asserzioni sono però del tutto non dimostrate scientificamente, e non corrispondono a nessuna evidenza clinica o scientifica di merito.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito Web Ufficiale dell'Associazione Igienista Italiana
  2. ^ Il termine "tossiemia", in ambito scientifico, ha un preciso significato.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Albert Mosséri, Le bon guide de l’hygiénimse Hors série vol.2°, LAMORLAYE, HYGIENISME, 2005, ISSN 1624-7434.
Albert Mosséri, Le bon guide de l’hygiénimse Hors série vol.3°, LAMORLAYE, HYGIENISME, 2009, ISSN 1624-7434.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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