Latte vegetale

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Una tazza di amazake (un tradizionale latte di riso giapponese).
Un bicchiere di horchata de chufa servito in Spagna.
Latte di cocco in una ciotola.
Una bottiglia di latte di mandorla fatto in casa.

Il latte vegetale è un termine generico per le bevande simili al latte che provengono da piante. Non c'è una definizione formale o legale per il latte vegetale. La varietà più popolare è il latte di soia.[1]

Ci sono diversi motivi per consumare il latte vegetale, come l'intolleranza al lattosio e l'allergia al latte, per motivi religiosi/spirituali, semplicemente per preferenze di gusto, veganismo (dieta che esclude qualsiasi alimento di origine animale) e ovo-vegetarismo (dieta che esclude carne, pesce, latte e latticini), e condizioni di salute come la fenilchetonuria (PKU) - un raro disordine genetico che richiede una dieta con bassa fenilalanina - che rende la digestione di proteine animali, specialmente della caseina trovata nei latticini, difficile o impossibile. Il latte di soia, di riso e di mandarle sono i tipi di latte più comuni di origine non animale. C'è anche il latte di cocco, di nocciola, di piselli e di lupini.[1]

Latte di cereali[modifica | modifica sorgente]

Latte di legumi[modifica | modifica sorgente]

Latte di noci[modifica | modifica sorgente]

Latte di semi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Epperly, Victoria. Daniel's Lifestyle Fasting Cook Book. Xulon Press, 2008, pp. 248–250.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]