Latte di mandorla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Latte di mandorla
Bottiglia di latte di mandorla prodotto ad Avola in Sicilia
Bottiglia di latte di mandorla prodotto ad Avola in Sicilia
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regioni Sicilia
Puglia
Calabria
Campania
Dettagli
Categoria bevanda
Riconoscimento P.A.T.
Altre informazioni pur non essendo stato inserito nell'elenco PAT dalla Sicilia e dalla Calabria il latte di mandorla è estremamente diffuso e tipico anche in queste regioni
 

Il latte di mandorla è una bevanda non alcolica tipicamente siciliana, diffusasi anche in Calabria, in Basilicata, in Campania e in Puglia.

La regione Puglia ha inserito il latte di mandorla nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

È realizzata mettendo in infusione in acqua le mandorle finemente tritate e spremendo poi le stesse per farne uscire tutto il succo.

È una bevanda dissetante e viene servita, specialmente in estate, ben fredda o ghiacciata come granita. Oltre che da solo, il latte di mandorla può essere utilizzato per la preparazione di altre bevande come ad esempio il caffè in ghiaccio ed altri soft drink.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La sua produzione è molto antica e venne sperimentata nei monasteri. Nel Medioevo, la composizione del latte di mandorla, in quanto prodotto dal frutto di una pianta, l'ha reso particolarmente adatto per il consumo durante la Quaresima. Il latte di mandorla (non zuccherato) è stato anche un punto fermo nella cucina medievale cristiana e musulmana, perché il latte di mucca, che non si mantiene a lungo senza guastarsi, di solito era subito trasformato in prodotti caseari più durevoli, tipo il latte fermentato o il formaggio. Veniva consumato in una zona che si estende dalla penisola iberica fino all'Asia.

Preparazione[modifica | modifica sorgente]

La pasta di mandorle, usata come base per la preparazione del latte di mandorle.

Il latte di mandorla è un infuso a freddo, per preparalo occorrono 2/3 di mandorle e 1/3 di zucchero. Sarebbe meglio procurarsi mandorle fresche, ma può essere fatto anche con quelle secche dopo averle fatte reidratare in acqua per qualche ora.

Dopo aver pelato le mandorle, si triturano finemente con lo zucchero e si pone la pasta ottenuta in un canovaccio a maglie larghe.

Il canovaccio va messo in acqua e tenuto in infusione per almeno 6 ore. Il canovaccio va strizzato bene per recuperare tutte le gocce del prezioso liquido, che va versato in una bottiglia e messo in frigorifero.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]