A che ora è la fine del mondo?

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A che ora è la fine del mondo?
Artista Luciano Ligabue
Tipo album Studio
Pubblicazione 28 ottobre 1994[1]
Durata 34 min : 59 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Rock
Pop rock
Etichetta WEA
Produttore Ligabue
Note Nel 2008 è stata pubblicata una versione rimasterizzata del disco.
Certificazioni
Dischi di platino Italia Italia (3)[2]
Luciano Ligabue - cronologia
Album successivo
(1995)

A che ora è la fine del mondo? è il quarto album album discografico realizzato da Luciano Ligabue nella sua carriera, pubblicato nel 1994 dalla WEA.

L'album[modifica | modifica sorgente]

Uscito nei negozi di dischi nell'ottobre 1994,[1] questo lavoro autoprodotto di Ligabue è una raccolta di pezzi mai pubblicati dal rocker emiliano in passato (lui stesso ama definire quest'album una raccolta di "schegge sparse"[3]) e di brani incisi per l'occasione[3]. Pur se la band dei Clan Destino (con cui al termine delle incisioni di questo album terminerà il sodalizio artistico) è presente in molti pezzi, in questo disco per la prima volta il Liga collabora con altri musicisti (tra cui i Negrita, con cui esegue "L'han detto anche gli Stones"). Questo disco si colloca in un momento di transizione[4] tra due fasi della carriera del Liga, quella iniziale che produsse i 3 album con le sonorità dei ClanDestino e la produzione di Angelo Carrara (con cui Ligabue aveva interrotto la collaborazione nei mesi precedenti[5]), e quella in cui suonerà con una nuova band (la Banda) avvalendosi di Fabrizio Barbacci come produttore, con cui inizierà a lavorare nell'album successivo, Buon compleanno Elvis[6].

L'album otterrà un buon successo, conquistando 3 dischi di platino.[2][7] Una versione rimasterizzata del disco verrà poi pubblicata nel 2008, con in più all'interno un booklet di 40 pagine illustrante la storia dell'album.

Brani[modifica | modifica sorgente]

A che ora è la fine del mondo?[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi A che ora è la fine del mondo? (singolo).

La traccia che dà il nome all'intero album è una reinterpretazione della famosa It's the End of the World as We Know It (And I Feel Fine) dei R.E.M[3]. Ligabue raccontò che mentre ascoltava la versione originale, suonandoci sopra gli venne l'idea di scrivere un testo italiano che si adattasse a quella musica[3]. L'ispirazione è arrivata da una delle innumerevoli telefonate che giunsero al centralino del New York Times dopo la famosa trasmissione radio di Orson Welles su La guerra dei mondi, che scatenò nel 1938 il panico negli Stati Uniti. In particolare, ce ne fu una di un uomo che chiese, seriamente: "A che ora è la fine del mondo?". Nella trasmissione Storytellers andata in onda su MTV Italia il 6 febbraio 2006, Ligabue ha precisato che l'idea di questa cover è nata dal discorso iniziale della prima legislatura di Silvio Berlusconi[8]: in questo discorso il Cavaliere sosteneva che i media in suo possesso non avessero per nulla influito sulla vittoria del suo partito[8]. Il fatto che Forza Italia fosse riuscita a passare da zero a partito di maggioranza relativa suscitava in Ligabue forti perplessità riguardo questa teoria[8][9]. Nel testo della canzone il Liga immagina la situazione che si verrebbe a creare se arrivasse la fine del mondo ai giorni nostri, con la gente che piuttosto che godersi gli ultimi giorni di vita preferirebbe assistere allo "spettacolo" dalla poltrona di casa davanti alla televisione[3]. Dal punto di vista strumentale, Ligabue si avvale della collaborazione di alcuni turnisti, con le parti di chitarra elettrica suonate per l'occasione da Andrea Braido, con la sezione ritmica composta da Lele Melotti alla batteria e Davide Romani al basso. La seconda voce è di Gianfranco Fornaciari, unico componente dei ClanDestino a essere presente nella versione definitiva del pezzo (una prima versione, eseguita dall'intera band, non venne scelta per l'incisione[10]).

Gringo '94[modifica | modifica sorgente]

Pezzo rock scritto e modificato più volte dalla metà degli anni '80 in poi[11], in cui Ligabue narra della vita di un personaggio, El Gringo, parodia dell'ex Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan[12]). Ligabue stesso afferma nel booklet che questa metafora si applica più in generale alla superpotenza, in quanto

« ..Anche se cambiano i presidenti, gli Stati Uniti continuano a sentirsi gli 'sceriffi' del mondo con una legge e una giustizia sole: le loro. »
(Luciano Ligabue)

Cerca nel cuore[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cerca nel cuore.

Il primo pezzo in carriera in cui Ligabue si avvale della collaborazione altrui in fase di composizione[13] (Gianfranco Fornaciari, seconda voce nel ritornello[14]). Questa ballata dal punto di vista musicale si basa su un accompagnamento di pianoforte (suonato da Fornaciari pizzicandone le corde[14]) e chitarra acustica[15].

Fuoritempo[modifica | modifica sorgente]

Altro pezzo rock dell'album[16], il cui testo narra delle persone che si sentono fuori posto e fuori tempo[16]. Ligabue suonò questa canzone nei suoi primi concerti con gli Orazero a fine anni ottanta[14] e occasionalmente in alcuni concerti del suo primo tour, per poi passarla nel 1992 ai Rats, che la incisero nel loro cd "Indiani Padani" (con la partecipazione dello stesso Ligabue sia come voce che nella fase di produzione[16]). Nel caso della versione incisa in A che ora è la fine del mondo? Ligabue si avvalse dei Clan Destino come nei due brani precedenti, fatta salva la presenza di Lele Melotti alla batteria[17] al posto dell'abituale Gigi Cavalli Cocchi.

L'han detto anche agli Stones[modifica | modifica sorgente]

Brano dalle sonorità decisamente rock[15] eseguito con l'allora emergente band dei Negrita (con il cantante Pau a fare da seconda voce), il testo è una sorta di applicazione del rock and roll come filosofia di vita, citando indirettamente il concetto alla base di It's only rock'n'roll (but I like it) dei Rolling Stones[17]. Alla fase di produzione prenderà parte il produttore della band aretina, Fabrizio Barbacci[18], destinato a ricoprire tale ruolo in molti dei successivi album di Ligabue, a partire da Buon compleanno Elvis[18], inciso l'anno seguente.

Male non farà[modifica | modifica sorgente]

Altra ballata[19] con influenze soul[19][20] nella cui chiusura sono presenti i vocalizzi dell'allora poco conosciuta Jenny B[20]: si tratta dell'unica canzone di tutta la discografia di Ligabue in cui sia incisa una voce femminile. Originariamente si trattava di un pezzo che Ligabue aveva donato ai Timoria, e che fu incluso nelle riedizioni del loro album Storie per vivere[20].

Gringo '91[modifica | modifica sorgente]

Versione del 1991 del secondo pezzo. A differenza del riarrangiamento del 1994 questa versione di Gringo presenta un testo leggermente diverso[19] (ma non nei contenuti). A livello sonoro vengono richiamate le sonorità presenti nel contemporaneo Lambrusco coltelli rose & popcorn[21], di cui avrebbe potuto far parte: questa versione fu infatti la prima canzone a essere incisa durante le sessioni di registrazione del secondo album di Ligabue, ma fu poi tenuta fuori dall disco per via del testo non allineato al filo logico dell'album[21]. Da segnalare che la formazione dei ClanDestino vedeva all'epoca alle tastiere la presenza di Giovanni Marani, autore in questa occasione delle parti di pianoforte[21].

Urlando contro il cielo[modifica | modifica sorgente]

Versione live della famosa canzone di Ligabue (pubblicata in Lambrusco coltelli rose & pop corn) registrata nella fase del Neverending Tour successiva alla pubblicazione del secondo disco della carriera del cantante[22]. Oltre al fatto di essere suonata live (si tratta tra l'altro del primo brano in una versione dal vivo inciso dal cantante[22]) con il pubblico che canta il pezzo (secondo Ligabue questo è uno dei brani che non può mancare nella scaletta dei suoi concerti[22]), nell'arrangiamento di questa versione la differenza maggiore consiste in un'introduzione più lunga, in cui l'intro di chitarra di Cottafavi è preceduta da un'esecuzione al pianoforte di una variazione del bridge e del ritornello eseguita da Giovanni Marani[22].

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Testi di Ligabue. Musiche di Ligabue, eccetto dove indicato:

  1. A che ora è la fine del mondo? 4:23 (Ligabue, Mike Mills, Bill Berry, Peter Buck, Michael Stipe)
  2. Gringo '94 – 4:27
  3. Cerca nel cuore – 3:28 (Ligabue, Gianfranco Fornaciari)
  4. Fuoritempo – 4:33
  5. L'han detto anche gli Stones – 4:13
  6. Male non farà – 5:10
  7. Gringo '91 – 4:10
  8. Urlando contro il cielo (live) – 4:35

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

A che ora è la fine del mondo?[modifica | modifica sorgente]

Gringo '94[modifica | modifica sorgente]

Cerca nel cuore[modifica | modifica sorgente]

Fuoritempo[modifica | modifica sorgente]

L'han detto anche gli Stones[modifica | modifica sorgente]

Male non farà[modifica | modifica sorgente]

Gringo '91[modifica | modifica sorgente]

Urlando contro il cielo[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

  1. A che ora è la fine del mondo? (promo)
  2. Cerca nel cuore (promo)

Esistono i singoli promozionali di Male Non Farà e Fuoritempo pubblicati rispettivamente da Timoria e Rats; nella versione originale del secondo brano è presente anche Ligabue.

Video[modifica | modifica sorgente]

  1. A che ora è la fine del mondo?
  2. Cerca nel cuore
  3. Urlando Contro Il Cielo (questo video è stato prodotto per la promozione di "Lambrusco, Coltelli, Rose & Popcorn" ma utilizza l'audio pubblicato su "A Che Ora è La Fine Del Mondo?")

I tre videoclip comparvero sul dvd di Primo tempo e in Videoclip Collection.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b A che ora è la fine del mondo? in Ligachannel. URL consultato il 17 ottobre 2010.
  2. ^ a b Ligabue: Quello che sono oggi, www.newsic.it. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  3. ^ a b c d e Riccardo Bertoncelli (a cura di), Una vita da mediano: Ligabue si racconta, Firenze, Giunti, 1999, p. 51, ISBN 88-09-01385-9.
  4. ^ Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, pp. 15, 38.
  5. ^ Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 10.
  6. ^ Riccardo Bertoncelli (a cura di), Una vita da mediano: Ligabue si racconta, Firenze, Giunti, 1999, p. 57, ISBN 88-09-01385-9.
  7. ^ Ligabue, Barley Arts. URL consultato il 17 ottobre 2010.
  8. ^ a b c MTV Storytellers (MP3), MTV Italia. URL consultato il 23 giugno 2011.
  9. ^ Elia Pasquale, Ligabue: ho rifiutato uno show TV in Corriere della Sera, 14 maggio 2006. URL consultato il 23 giugno 2011.
  10. ^ Riccardo Bertoncelli (a cura di), Una vita da mediano: Ligabue si racconta, Firenze, Giunti, 1999, pp. 51-52, ISBN 88-09-01385-9.
  11. ^ Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 22.
  12. ^ Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 33.
  13. ^ Ernesto Assante, La fine del mondo al ritmo di Ligabue in La Repubblica, 13 novembre 1994. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  14. ^ a b c Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 24.
  15. ^ a b Riccardo Bertoncelli (a cura di), Una vita da mediano: Ligabue si racconta, Firenze, Giunti, 1999, p. 52, ISBN 88-09-01385-9.
  16. ^ a b c Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 25.
  17. ^ a b Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 26.
  18. ^ a b Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 27.
  19. ^ a b c Riccardo Bertoncelli (a cura di), Vivere a orecchio: Ligabue si racconta a Riccardo Bertoncelli, 2ª ed., Firenze, Giunti, 2005, p. 204, ISBN 978-88-09-04437-1.
  20. ^ a b c Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 32.
  21. ^ a b c Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, pp. 33-34.
  22. ^ a b c d Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008, p. 37.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Corrado Minervini (a cura di), A che ora è la fine del mondo? - Extra booklet, 2008.
  • Riccardo Bertoncelli (a cura di), Una vita da mediano: Ligabue si racconta, Firenze, Giunti, 1999, ISBN 88-09-01385-9. rivisto, aggiornato e ripubblicato come
    • Vivere a orecchio: Ligabue si racconta a Riccardo Bertoncelli, 2ª ed., Firenze, Giunti, 2005, ISBN 978-88-09-04437-1.

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