La neve se ne frega

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La neve se ne frega
Autore Luciano Ligabue
1ª ed. originale 2004
Genere romanzo
Sottogenere distopia, fantascienza, sentimentale
Lingua originale italiano

La neve se ne frega è un romanzo di Luciano Ligabue, pubblicato il 2 maggio del 2004 a Milano, dalla casa editrice Feltrinelli.

I personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

DiFo . DiFo è nato a settantanove anni. Il suo nome completo è Sogno DiFo 79orcu39%se Natura. Sogno è il suo cognome e ricorda che lavora nell’arte; DiFo è il suo nome ed indica il suo mestiere: direttore della fotografia; 79 indica che è nato a settantanove anni; Orcu indica che fa parte del progetto “Orizzonte curvo”; 39%se indica che la sua composizione del sangue è per il 39% sud-europea. Infine Natura indica il nome della sua compagna per la vita, alla quale è stato legato sin dalla nascita.

Natura . Natura è nata a ottantuno anni. Il suo nome completo è Natura ViPa 81 39%ca Sogno. Natura è il suo cognome ed indica che lavora a contatto con l’ambiente naturale; ViPa è il suo nome ed indica il suo mestiere di “vigilanza e protezione parchi”; 81 indica che è nata a ottantuno anni; 39%ca indica che la sua composizione del sangue è per il 39% centro-asiatico. Infine Sogno indica il nome del suo compagno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda è ambientata nel 2166, in un ipotetico mondo in cui regna la perfezione della vita.

La narrazione è ambientata principalmente nella casa di una giovane coppia: Difo e Natura. Difo è un uomo intelligente, che ama il suo lavoro, ma soprattutto sua moglie. È molto geloso, ma nonostante ciò i due sono una coppia molto unita che affronta sempre insieme le difficoltà. Il racconto, inoltre, introduce altri due personaggi secondari: Prosca e Famo, vicini di casa e migliori amici dei due protagonisti, sempre con la battuta pronta e capaci di far divertire.

Difo e Natura vivono in una società controllata da un sistema di leggi molto severe, regolate dal Piano Vidor. L’applicazione del Piano consiste nel controllare i pensieri, i sentimenti e il linguaggio dei cittadini. Essi sono osservati dalle telecamere del Governo, privati delle proprie idee e di ogni forma di spirito critico. In questa forma di “repressione della libertà”, già trattata nel libro “1984” di George Orwell, vi è uno stile di vita opposto a quello dell'attuale civiltà Occidentale improntata sulla libertà dell'individuo. I personaggi di questa società nascono in un’età avanzata e muoiono a zero anni. Si nasce inoltre per mezzo di apposite macchine.

Nel Piano Vidor, però, si presenta un difetto: Natura ha una disfunzione ormonale e rimane incinta, cosa impossibile nel piano Vidor in cui le persone possono nascere esclusivamente da capsule. La quiete quotidiana della giovane coppia viene interrotta dallo strano fenomeno. Il Governo si adopera per fare in modo che venga risolto al più presto il problema, poiché questa interruzione del perfetto meccanismo di vita e morte dei cittadini comporterebbe uno sconvolgimento della società. A causa di questa alterazione sociobiologia e con l’aiuto di un detenuto segregato nel livello Opal (dove sono le prigioni previste dal Piano Vidor), Natura e Difo vengono a conoscenza del mistero del nascere. Essi sono molto affascinati da tale mistero, e talvolta vengono colti da forti emozioni.

Nel finale i due protagonisti tornano bambini rammentando gli anni passati, finché d'un tratto non sono più in grado di riuscire a parlare, tornati all'età di zero anni.

Piano Vidor - Applicazione del Modello[modifica | modifica wikitesto]

Diritti individuali

  • 1. Hai diritto a un partner con cui condividere la vita. Hai diritto al numero e al tipo di adulteri previsti, caso per caso, dalla programmazione del Piano.
  • 2. Tu e il tuo partner avete diritto a un'abitazione singola con giardino, la cui manutenzione rientra fra gli impegni richiesti per assicurare alla coppia identici benefici.
  • 3. Hai diritto al sostenimento materiale e alla fornitura di vestiario e dotazione mensile di beni supplementari. Il rifornimento alimentare sarà allineato con la produzione naturale e stagionale per la completa soddisfazione del fabbisogno vitaminico e calorico in base alla tipologia fisica.
  • 4. Tu e il tuo partner avete diritto a un mezzo di locomozione stradale (gf 48) e a uno di trasporto aereo (bs 107).
  • 5. Il tuo diritto all’informazione e allo svago è garantito dall’olovisore installato nella tua abitazione. Grazie al suo collegamento con il Centro Byblos Omnia potrai usufruire di qualsiasi tipo di programma, album musicale, testo, raccolta immagini prodotto durante il Piano Vidor. Il diritto alla socialità ti consente l'accesso a qualunque attività pubblica in base alla tua dotazione mensile e alla tempestività di prenotazione.
  • 6. Il tuo diritto alla cultura e all'arte è garantito dalla contemplazione, tramite olovisore, di ogni creazione artistica prodotta durante il Piano Vidor o antecedente purché conforme al benestare del Centro Controllo.
    A difesa dell'integrità psicofisica di ogni individuo, il Piano progetta qualsiasi forma d'espressione artistica la cui esecuzione avverrà solo ed esclusivamente attraverso operatori Vidor di nascita relativa. Si ricorda che il progetto di raggiungimento della felicità è cambiato rispetto a prima dell'entrata in vigore del Piano. Il Modello si impegna pertanto a fare da filtro alle opere d'arte del passato che potrebbero causare turbamenti e minacciare la stabilità psicologica dell'individuo. In casi di riconosciuto spessore e utilità, sarà comunque possibile accedere a stralci di dette opere.
  • 7. Il tuo diritto alla dignità è garantito dalla posizione sociale paritaria che ogni individuo ricopre.
  • 8. Hai diritto al tempo. Tutto quello a disposizione appena terminata la pratica di lavoro quotidiano prevista dall'ordine del giorno. Sono liberi il sabato, la domenica e il lunedì.
  • 9. Il tuo diritto alla salute è garantito dalla vaccinazione summus che previene qualsiasi degenerazione cellulare scientificamente provata e inocula agenti permanenti capaci di riorganizzarsi di fronte a qualsiasi nuova forma di virus. Nella tua abitazione è installato un diagnos che, oltre a fornire qualsiasi tipo di controllo, trasmette al Centro Salute i dati per il tuo fabbisogno alimentare settimanale.
  • 10. Il tuo diritto ai beni supplementari viene regolato dal fabbisogno stabilito mensilmente, o annualmente per determinati generi, dal Centro Beni.
  • 11. Hai diritto ai diritti. Grazie a questo diritto, non potrai mai, sotto la legislazione del Modello, essere privato di alcuno dei tuoi diritti, per nessun motivo e in alcun modo.
    Tranne in caso di detenzione.

Doveri individuali

  • 1. È tuo dovere svolgere la funzione affidatati nel nome di nascita.
  • 2. È tuo dovere rispettare qualsiasi altro individuo appartenente al Piano Vidor.
  • 3. Ti è vietato ledere oggetti o persone in alcun modo.
  • 4. È tuo dovere compiere gli adulteri prescritti per il mantenimento della stabilità della coppia.
  • 5. È tuo dovere mantenerti in perfetto equilibrio psicofisico.
  • 6. È tuo dovere comunicare alle autorità di controllo ogni anomalia rivelata nel sistema o nel comportamento di qualche individuo.
  • 7. Ti è vietato organizzare qualsiasi genere di gruppo di contestazione del Piano. Ti è vietato farne parte.
  • 8. Ti è vietata la creazione e la relativa messa in circolazione di qualsiasi forma d'arte non richiesta dalla tua mansione d'origine.
  • 9. Ti è vietata la creazione e la relativa messa in circolazione di qualsiasi forma d'informazione non richiesta dalla tua mansione d'origine.
  • 10. È tuo dovere conoscere perfettamente la presente carta degli undici diritti e doveri individuali. Nessuno sconto detentivo ti verrà applicato in caso di ignoranza di uno solo dei punti qui contemplati.
    L'ignoranza stessa verrà punita.
  • 11. È tuo dovere godere dei tuoi diritti.

Stile, genere e intenti dell'autore[modifica | modifica wikitesto]

L’Autore narra in prima persona gli eventi della prospettiva soggettiva di Difo, la focalizzazione è perciò interna, adatta un linguaggio semplice e diretto, maggiormente aderente all’uso comune della lingua.

Dal punto di vista stilistico si può individuare lo stile paratattico: nel testo i periodi si compongono prevalentemente di proposizioni coordinate brevi e di facile leggibilità. L’Autore utilizza scene in cui il ritmo del racconto diminuisce decisamente, rallentando il tempo della narrazione. Questo avviene nei dialoghi, punti della narrazione in cui il tempo del racconto è uguale a quello della vita reale. Meno frequenti sono le ellissi, cioè delle parti della storia escluse dal racconto per accelerare la narrazione. Questo libro si potrebbe considerare un romanzo d’amore, sviluppato in un futuro fantascientifico.

Luciano Ligabue vuole trasmettere al lettore la sensazione di un mondo perfetto pur se capovolto, dove si nasce già vecchi e la vita consiste nel ringiovanire poco a poco fino a diventare bambini ed incoscienti. Un mondo in cui non c’è posto per l’imprevisto: tutto il destino è programmato, nessun cambiamento, nessun incidente di percorso, nessuno può morire prima che sia giunta la sua ora, un mondo pulito, senza imperfezioni. L’Autore, cerca anche di esprimere un concetto importante: il prevalere delle innovazioni tecnologiche riduce notevolmente la creatività e la fantasia, rendendo il soggetto stesso succube e non più padrone di se stesso. I legami con la tecnologia diventano vincolanti a tal punto da controllare la vita dell’essere umano, riducendo così la libertà di pensiero e di azione.

Il significato del titolo “La neve se ne frega”, mette in risalto appunto la neve. La neve è così importante perché interferisce con le riprese delle telecamere del Piano Vidor, facendo in modo che il governo non possa controllare i cittadini almeno durante le nevicate. In questo modo la neve assume un significato simbolico all’interno del racconto: rappresenta la libertà tanto negata ai cittadini, è un elemento che va contro le ingiustizie sociali, contro tutti gli strumenti di potere e di oppressione che si servono delle tecnologie più avanzate. Come testimonianza queste frasi tratte dal libro: “Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po' ”.

Il romanzo rivolge la sua attenzione al mistero del nascere, sviluppandolo in modo dettagliato. Nel libro emerge anche il tema dell’abuso delle tecnologie più avanzate trasformate in strumenti di potere e oppressione, proprio come in 1984 di George Orwell, a cui Ligabue si ispira, o come in Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. L’Autore infine mette in evidenza lo stile di vita opposto a quello contemporaneo e l’amore per i figli. Il ringiovanimento del corpo umano riprende In senso inverso di Philip K. Dick.

Fumetto[modifica | modifica wikitesto]

Luciano Ligabue a Lucca Comics & Games 2008, durante la presentazione del fumetto tratto dal suo romanzo La neve se ne frega

La neve se ne frega è anche il titolo dell'adattamento fumettistico del romanzo. È stato pubblicato dalla Panini comics in tre volumi da marzo a maggio 2008. Il fumetto è stato scritto da Matteo Casali e disegnato da Giuseppe Camuncoli. Lo stesso Ligabue ha partecipato attivamente alla realizzazione del fumetto manifestando la soddisfazione per il risultato finale[senza fonte]. Le copertine sono state realizzate da Gabriele dell'Otto.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]