149/40 (semovente)

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Ansaldo M43 da 149/40
Il Semovente Ansaldo da 149/40 conservato presso l'Aberdeen Proving Ground
Il Semovente Ansaldo da 149/40 conservato presso l'Aberdeen Proving Ground
Descrizione
Tipo semovente d'artiglieria
Dimensioni e peso
Lunghezza 6,5 m
Larghezza 3 m
Altezza 2 m
Peso 24 t
Propulsione e tecnica
Motore SPA 228 a benzina
Potenza 183,44 kW (246 hp)
Rapporto peso/potenza 10,25 hp/t
Sospensioni tipo P.40 irrobustite
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 cannone Ansaldo 149/40 Mod. 1935
Corazzatura frontale 25 mm
Corazzatura laterale 14 mm

Pafi, Falessi, Fiore, Corazzati Italiani 1939-1945, D'Anna Editore, Roma 1968.

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Il Semovente da 149/40 era un prototipo italiano di semovente propulso da un motore SPA da 183,44 kW (246 hp) e armato con un pezzo di artiglieria da 149 mm.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vista frontale

L'Ansaldo, che produceva il cannone campale Mod. 1935 da 149/40mm rimorchiabile, ritenne che una versione semovente su scafo cingolato sarebbe risultata meno costosa e di impiego più pratico. Nel 1942 la direzione dello Stabilimento Artiglierie decise di procedere alla costruzione di un prototipo da sottoporre al Regio Esercito. Lo scafo fu costruito ex novo, sul quale il pezzo da 149 mm sarebbe stato montato nella parte posteriore, unito al gruppo di sterzo tipo M.15, a sospensioni del modello P.40 opportunamente irrobustite per sopportare il peso del cannone[1] e ad un motore SPA 228 a benzina da 246 hp. La progettazione fu avviata nell'aprile 1942 ed il prototipo fu pronto nell'agosto 1943 ed effettuò alcune prove di tiro a Genova. Avrebbero dovute esserne preparate 20 unità entro il dicembre 1943, ma il particolare momento politico ne fece abbandonare la produzione.[1]

Pochi giorni dopo le prove di tiro il prototipo fu requisito dai tedeschi, che lo designarono gepanzerte Selbstfahrlette M 43 mit 15 L/42 854(i), segno forse che il mezzo, informalmente, era citato dall'Ansaldo come M.43. Il prototipo fu trasferito per ferrovia a Hillersleben in Germania, dove fu trovato dalle truppe statunitensi e trasferito all'Aberdeen Proving Ground. Nell'inverno 2010/2011, il semovente è stato trasferito presso il museo dell'artiglieria dello U.S. Army di Fort Sill in Oklahoma.

Armamento[modifica | modifica sorgente]

L'armamento coincide con il solo obice Ansaldo 149/40 Mod. 1935: aveva una gittata massima di quasi 22 km, con una velocità iniziale di 800 m/s e una cadenza di tiro di circa un colpo al minuto come cadenza normale (pari a 60 colpi orari).[2]

Le prove di tiro, possibile solo con vomeri a terra, diedero un'ottima impressione sia per la stabilità che per la possibilità di operare su tutti i tipi di terreno. Inoltre rispetto al pezzo autotrainato da 149/40 presentava il vantaggio di poter essere messo velocemente in posizione, richiedeva una minore manodopera, era protetto negli organi di propulsione e pesava meno (24 tonnellate contro le 32 di cannone e due trattori per il trasporto).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Pafi, Falessi, Fiore, Corazzati Italiani 1939-1945, D'Anna Editore, Roma, 1968.
  2. ^ Cannone da 149/40 Mod. 35 in regioesercito.it. URL consultato l'8 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pafi, Falessi, Fiore, Corazzati Italiani 1939-1945, D'Anna Editore, Roma, 1968. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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