Moto Guzzi Alce

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Moto Guzzi Alce
Moto guzzi alce monoposto.JPG
Un Alce monoposto
Costruttore Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Moto Guzzi
Tipo Militare
Produzione dal 1939 al 1945
Sostituisce la Moto Guzzi G.T. 20
Sostituita da Moto Guzzi Superalce
Moto Guzzi Alce
Alce monoposto con installazione per Breda Mod. 30.
Alce monoposto con installazione per Breda Mod. 30.
Descrizione
Tipo motocicletta
Equipaggio 1-2
Costruttore Moto Guzzi
Data impostazione 1939
Data entrata in servizio 1939
Data ritiro dal servizio 1955
Utilizzatore principale ItaliaRegio Esercito
Altri utilizzatori ItaliaMilizia della Strada
ItaliaPolizia dell'Africa Italiana
ItaliaEsercito Italiano
ItaliaPolizia Stradale
Esemplari 7059
Sviluppato dal Moto Guzzi GT 20
Altre varianti Monoposto
Biposto
Attrezzata
TriAlce
Dimensioni e peso
Lunghezza 2,22 m
Larghezza 0,790 m
Altezza 1,065
Peso 178 kg
Capacità combustibile 13,5 l
Propulsione e tecnica
Motore monocilindrico da 498,4 cm³
Potenza 13,2 hp a 4000 giri/min
Prestazioni
Velocità max 90 km/h
Autonomia 300 km

[1]

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La Moto Guzzi 500 Alce è un motocicletta italiana costruita dalla Moto Guzzi tra il 1938 ed il 1943 per le forze armate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Alce nasce nel 1939 per sostituire la Moto Guzzi GT 20, a sua volta derivata nel 1938 dalla Moto Guzzi GT 17, in produzione invece dal 1932 al 1939. Nel 1943 venne lanciata la versione modificata Moto Guzzi Superalce. Acquisita anche dalla Milizia della Strada e dalla Polizia dell'Africa Italiana, fu estesamente impiegata dal Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale su tutti i fronti in tutte le tre versioni Monoposto, Biposto ed Attrezzata (ovvero la versione motocarrozzetta), con un totale di 6390 esemplari tra mono e biposto e 669 esemplari sidecar. Tra il 1940 ed il 1943 dalla meccanica dell'Alce fu sviluppato un motocarro militare, il TriAlce, prodotto in 1741 esemplari.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Moto Guzzi TriAlce.

Nel Regio Esercito venne assegnata a tutti i reggimenti come mezzo da esplorazione e guida-colonna; tra gli altri, equipaggiava interi reggimenti bersaglieri motociclisti. Un particolare allestimento era quello porta-arma, con un fucile mitragliatore Breda Mod. 30 installato su supporto brandeggiabile sul perno della forcella anteriore. L'arma non poteva essere usata in movimento ma la moto fungeva da supporto per il fuoco da fermo.

Dopo la guerra, rimase in servizio sia con l'Esercito Italiano che con la Polizia Stradale, per essere sostituito nel 1955 dal mitico Moto Guzzi Falcone.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

L'Alce dalla GT 20 riprendeva, con alcune migliorie, il motore, un monocilindrico a quattro tempi da 498,4 cm³ con cilindro orizzontale in ghisa e volano esterno, raffreddato ad aria ed erogante 14 hp a 4000 giri/min. L'alimentazione, a caduta, è garantita dal carburatore Dell'Orto MC 26 F. La trasmissione primaria è ad ingranaggi elicoidali, quella secondaria a catena a rulli, con cambio a 4 rapporti e frizione multidisco a bagno d'olio. Si discosta esteriormente invece dalla progenitrice per il paragambe, per la linea dello scarico, per la diversa posizione della cassetta degli attrezzi e per il cavalletto irrobustito. Il telaio, che si rivelò robustissimo nell'intenso uso sui campi di battaglia, è in tubolare a doppia culla, con interasse di 1455 mm, sospensione anteriore a parallelogramma e posteriore costituita da un forcellone oscillante con molle a spirale poste orizzontalmente sotto il gruppo motore e ammortizzatori a frizione regolabili. Il freno anteriore è ad espansione con comando a mano, quello posteriore ad espansione con comando a pedale. Nella versione Biposto è presente un manubrio per il passeggero tra i due sellini. La versione Attrezzata a motocarrozzetta deriva dalla Biposto, per un totale di 3 militari trasportati. Sui lati, appositi sono presenti supporti per i materiali e le munizioni ed una speciale rastrelliera per il moschetto d'ordinanza. La moto è lunga 2220 mm ed alta 1065 ed ha un ingombro trasversale di 790 mm. Il peso a secco è di 179 kg. Il serbatoio contiene 13,5 litri di benzina. Raggiunge la velocità massima di 90 km/h, con un'autonomia di 300 km.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito italiano fino al 1943 di Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, Roma 2005.
  • Semincingolati, motoveicoli e veicoli speciali del Regio Esercito Italiano 1919/1943, Giulio Benussi, Intergest, 1976.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]