XIV Giochi paralimpici estivi

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XIV Giochi paralimpici estivi
Londra 2012 Par.svg
Città ospitante Londra, Regno Unito
Nazioni partecipanti 164[1] (vedi sotto)
Atleti partecipanti 4 302[1]
(2 779 Uomini - 1 523 Donne)
Competizioni 503 in 20 sport
Cerimonia apertura 29 agosto 2012
Cerimonia chiusura 9 settembre 2012
Aperti da Elisabetta II del Regno Unito[2]
Ultimo tedoforo Margaret Maughan
Stadio Stadio Olimpico di Londra
Cronologia dei Giochi paralimpici
Giochi precedenti Giochi successivi
Pechino 2008 Rio de Janeiro 2016

I XIV Giochi paralimpici estivi si sono svolti a Londra, nel Regno Unito, dal 29 agosto al 9 settembre 2012; nella stessa città si è svolta la XXX Olimpiade dal 27 luglio al 12 agosto. Questa paralimpiade fu la più ampia paralimpiade mai disputata, per numero di partecipanti provenienti da 164 paesi, di cui ben quattordici per la prima volta. Dopo la sospensione da Sydney 2000, in questa edizione vengono tenute al gare per atleti con disabilità intellettive.

La spinta emotiva verso questa paralimpiade fu enfatizzata dal ritorno al luogo della nascita spirituale del movimento paralimpico. Nel 1948, nel paesino di Stoke Mandeville si tennero i Giochi di Stoke Mandeville un evento per atleti britannici disabili veterani dell'ultimo conflitto mondiale, precursori dei Giochi Paralimpici, in concomitanza proprio dei Giochi olimpici di Londra 1948.[3][4]

Gli organizzatori si aspettavano che i Giochi fossero le prime Paralimpiadi a raggiungere il mercato di massa, grazie all'entusiasmo del pubblico britannico generato dal successo delle Olimpiadi, dalla consapevolezza del ruolo tenuto dal Regno Unito nella storia delle Paralimpiadi, dall'attenzione mediatica su Oscar Pistorius, che gareggiò anche alle Olimpiadi, in aggiunta alla campagna di marketing e dalla copertura dei media sugli sport paralimpici. I Giochi raggiunsero le aspettative, con record di vendite dei biglietti, alzando il profilo delle Paralimpiadi rispetto alle Olimpiadi.[3][5]

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXX Olimpiade.

Il 6 luglio 2005, presso il Raffles City Convention Centre di Singapore, i membri del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), riuniti nel 117º Congresso, hanno eletto la città di Londra sede dei XXX Giochi Olimpici e dei XIV Giochi Paralimpici estivi.[6][7] L'accordo firmato tra il CIO e il Comitato Paralimpico Internazionale (CIP) il 19 giugno 2001 prevedeva infatti che, a partire dalle candidature per il 2012, la città scelta si impegnasse ad ospitare sia i Giochi Olimpici sia i Giochi Paralimpici.[8] La capitale britannica è stata preferita a Parigi, considerata la favorita della vigilia e battuta nel ballottaggio finale, dopo che negli scrutini precedenti erano state eliminate le altre città candidate, nell'ordine, Mosca, New York e Madrid.

Risultati delle votazioni
Città Paese Scrutinio 1 Scrutinio 2 Scrutinio 3 Scrutinio 4
Regno Unito Londra Regno Unito 22 27 39 54
Francia Parigi Francia 21 25 33 50
Spagna Madrid Spagna 20 32 31 -
Stati Uniti New York Stati Uniti 19 16 - -
Russia Mosca Russia 15 - - -

Sviluppo e organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Come per le Olimpiadi, anche le Paralimpiadi furono sovrintese dal LOCOG, il Comitato Olimpico e Paralimpico di Londra, e dall'ODA, l'Autorità per la Distribuzione Olimpica. Il LOCOG era responsabile per la sovrintendenza delle fasi dei giochi, mentre l'ODA si occupava delle infrastrutture e degli impianti.[9][10]

Il GOE, l'Esecutivo Olimpico del Governo, assieme al DCMS, il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport, guidarono gli enti governativi nell'organizzazione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Londra. Il GOE faceva capo al Segretario Permanente del Ministero per lo Sport e le Olimpiadi, Hugh Robertson.[11]

Gli impianti[modifica | modifica wikitesto]

I Giochi Paralimpici usarono molti degli impianti usati per i Giochi Olimpici, assieme a diverse nuove locazioni, come Brands Hatch per il ciclismo su strada.[12] Gli impianti e le infrastrutture londinesi, incluso il Villaggio Olimpico stesso, furono progettate per essere il più possibile accessibili e quindi utilizzabili per le Paralimpiadi.[12][13]

Londra[modifica | modifica wikitesto]

Zona olimpica[modifica | modifica wikitesto]
Zona fiume[modifica | modifica wikitesto]
Zona centrale[modifica | modifica wikitesto]

Fuori Londra[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'ente responsabile per il trasporto pubblico a Londra, Transport for London, organizzò la Paralympic Route Network, una rete di trasporto riservata agli spostamenti degli atleti tra gli impianti e le strutture paralimpiche, come fatto in precedenza per gli atleti olimpici, estesa per 14 km.[14] TfL mantenne attivo il suo servizio internet Get Ahead of the Games per dare informazioni e aggiornamenti durante tutti i Giochi.[15] Prima dei Giochi, il commissario della TfL, Peter Hendy, temeva che il sistema di trasporto di Londra non fosse in grado di servire adeguatamente le Paralimpiadi. Temeva infatti che la fine delle vacanze scolastiche avrebbe causato un aumento del traffico e che i pendolari non tenessero conto degli avvisi sul traffico o che non cambiassero tragitto, come durante le Olimpiadi.[16]

La stazione ferroviaria di Sevenoaks venne scelta come principale stazione per gli spettatori del ciclismo a Brands Hatch. Nonostante gli organizzatori non credevano che nella stazione potesse essere realizzata in tempo uno scivolo per carrozzine, i lavori terminarono ad inizio agosto 2012.[17]

La torcia[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di fiaccolatori in carrozzina portano la fiamma paralimpica attraverso Canary Wharf.

Il viaggio della torcia paralimpica iniziò il 22 agosto, quando quattro torce furono accese sul picco più alto di ogni nazione del Regno Unito: Scafell Pike in Inghilterra, Ben Nevis in Scozia, Slieve Donard in Irlanda del Nord e Snowdon in Galles. Il 24 agosto le quattro fiamme furono usate per accendere i calderoni della cerimonia a Londra, Edimburgo, Belfast e Cardiff.[18][19][20]

Il 28 agosto le quattro fiamme furono riunite durante la cerimonia allo stadio di Stole Mandeville.[21] La fiamma viaggiò quindi per 150 km fino allo Stadio Olimpico in una staffetta di ventiquattro ore, con 580 portatori divisi in gruppi di cinque, disabili e non.[18] Dopo un ritardo di due ore dovuto alle condizioni meteo, una fiamme di scorta venne portata allo stadio, mentre la strada della staffetta venne modificata.[22] Tuttavia, poiché la parata degli atleti durante la cerimonia di apertura durò più del previsto, la fiamme fu in in grado di arrivare allo Stadio Olimpico in tempo.[23]

I biglietti[modifica | modifica wikitesto]

Furono messi in vendita 2,7 milioni di biglietti in totale, inclusi quelli per eventi specifici e per accedere alla Zona olimpica.[13][24] Contrariamente alle precedenti Paralimpiadi, vi fu un'altissima richiesta di biglietti e il numero di biglietti in vendita fu alzato rispetto agli iniziai 2,5 milioni pianificati. Nel periodo delle Olimpiadi di Londra furono venduti il maggior numero di biglietti per gli eventi paralimpici ma già prima della competizione olimpica erano stati venduti 1,4 milioni di biglietti, superando il numero totale di biglietti venduti durante Sydney 2000.[25]

Gli organizzatori si aspettavano il primo tutto esaurito della storia paralimpica.[24][26] Tale successo nazionale fu attribuito all'entusiasmo attorno alla squadra olimpia britannica, l'interesse dei fan per il sudafricano Pistorius e l'accessibilità dei prezzi.[24][27]

L'8 agosto, la LOCOG annunciò che erano stati venduti 2,1 milioni di biglietti, superando così il record di 1,8 milioni venduti a Pechino 2008.[24] All'apertura dei Giochi paralimpici, 2,4 milioni di biglietti erano stati venduti e gli ultimi 100 000 sarebbero stati venduti durante la competizione.[24][28]

Il logo e le mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Le Mascotte Paralimpica e Olimpica di Londra, rispettivamente Mandeville (sinistra) e Wenlock (destra).

Il logo è stato ideato da Wolff Olins ed è stato reso pubblico il 4 giugno 2007. Costato 400 000 sterline, il logo è una rappresentazione del numero 2012, con i 3 "agitos" inseriti nello "0" e la scritta "London" nel primo "2".[29][30][31] Questa è la prima volta che un logo con la stessa forma viene usato per i giochi Paralimpici e Olimpici.[32] Il logo delle Paralimpiadi, mostra una varietà di colori, tra cui il magenta, il viola, l'arancione ed il verde.

La mascotte ufficiale dei Giochi paralimpici del 2012, chiamata Mandeville, fu resa pubblica assieme alla controparte olimpica, Wenlock, il 19 maggio 2010. Mandeville prende il nome da Stoke Mandeville, per il suo significato nelle origini delle Paralimpiadi, e indossa un casco blasonato di rosso, verde e blu, i colori dell'emblema paralimpico di Londra 2012.[33][34]

Il calderone paralimpico.

La cerimonia di apertura[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di apertura si tenne il 29 agosto allo Stadio Olimpico. Si ispirò all'opera "La tempesta" di William Shakespeare, attorno al concetto di "illuminismo". Durante la cerimonia apparvero il fisico teorico Stephen Hawking e gli attori Ian McKellen e Nicola Miles-Wildin, nei ruoli di Prospero e Miranda. Si esibirono inoltre il gruppo musicale Orbital.[23] mentre la compagnia teatrale con attori disabili Graeae rappresentò la loro versione della canzone "Spasticus Autisticus" di Ian Dury.[35]

L'ultimo staffettista della torcia paralimpica rappresentò diverse generazioni di atleti paralimpici. Joe Townsend, un Royal Marine che perse entrambe le gambe in Afghanistan e che parteciperà a Rio 2016, portò la fiamma allo Stadio Olimpico dalla torre ArcelorMittal Orbit. Townsend consegnò la fiamma allo storico capitano della nazionale britannica di calcio a 5-un-lato David Clarke, il quale consegnerà la fiamma a Margaret Maughan che fu la prima vincitrice di una medaglia d'oro per la nazionale britannica, a Roma 1960, e che accese il calderone paralimpico.[23]

Cerimonia di chiusura[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di chiusura si tenne il 9 settembre sempre allo Stadio Olimpico. Intitolata "Il festival della Fiamma", la cerimonia aveva come tema il radunarsi di persone in celebrazioni e venne diretta di Kim Gavin, il regista della cerimonia di chiusura dell'Olimpiade, poche settimane prima.[36] Durante la cerimonia si esibirono i Coldplay, accompagnati da vari ospiti come la Paraorchestra Britannica con cui suonarono "Strawberry Swing", e Rihanna che cantò "We Found Love" e, assieme ai Coldplay, "Princess of China". Partecipò alla cerimonia anche Jay-Z con "Run This Town", assieme ai Coldplay e Rhianna, e si unì ai Coldplay in "Paradise". Al termine della cerimonia, la bandiera paralimpica passò da Boris Johnson, sindaco di Londra, a Eduardo Paes, sindaco di Rio de Janeiro, sede dei successivi Giochi paralimpici.[5] Sebastian Coe del LOCOG e il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Philip Craven si congratularono con la città, dopodiché Ellie Simmonds e Jonnie Peacock spensero il calderone paralimpico, condividendone la fiamma con altre torce in tutto lo stadio, rappresentanti il suo spirito eterno.[5][37]

Gli sport[modifica | modifica wikitesto]

Le nazioni partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Atleti dell'Azerbaigian

A Londra 2012 parteciparono alle Paralimpiadi più atleti delle precedenti edizioni.[38] Un totale 4 302 atleti giunsero a Londra da 164 diversi paesi.[1] Vi furono 291 atleti in più e 18 nuove nazioni partecipanti rispetto a Pechino 2008, a cui parteciparono 4 011 atleti da 146 nazioni.[39]

Le nazioni debuttanti furono: Antigua e Barbuda, Brunei, Camerun, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Gambia, Guinea-Bissau, Liberia, Mozambico, Corea del Nord, San Marino, Isole Salomone e Isole Vergini americane.[38] Trinidad e Tobago ritorna ai Giochi per la prima volta da Seul 1988.[40][41]

Andorra, che a Londra fece il suo debutto alle Paralimpiadi estive, aveva invece già partecipato tre volte alle Paralimpiadi invernali.[42] Il Malawi e il Botswana, entrambe debuttanti a Giochi, poche ore prima della cerimonia di apertura, ritirarono le loro delegazioni per mancanza di fondi governativi.[43]

In definitiva, le seguenti nazioni parteciparono con una propria delegazione (tra parentesi il numero di atleti):[1]

Le discipline[modifica | modifica wikitesto]

Nel programma della XIV Paralimpiade sono apparse ventuno discipline.[3][44]

Nei Giochi di Londra tornarono, dopo Sydney 2000, delle competizioni per atleti con disabilità intellettuale, nell'atletica leggera, nel nuoto e nel tennistavolo.[45][46] Questo tipo di eventi erano stati sospesi quando alla nazionale spagnola di pallacanestro in carrozzina venne tolta la medaglia d'oro, a seguito della scoperta che solo due dei dodici atleti soffrivano realmente di una forma disabilità intellettiva. Il Comitato Paralimpico Internazionale seguì la questione attentamente e, per Londra, realizzò una nuova procedura per determinare accuratamente a quale categoria di disabilità intellettiva i vari atleti appartenessero.[45][47]

Da Londra 2012 in poi saranno premiati sul podio anche le guide, ovvero atleti non professionisti che supportano gli atleti, per esempio fungendo da occhi per gli atleti non vedenti. Gli sport che prevedono questa possibilità sono il calcio a 5-un-lato (i portieri), l'atletica leggera e il ciclismo.[48]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il programma ufficiale è stato reso pubblico il 25 agosto 2011.[49][50]

 ●  Cerimonia d'apertura     Competizioni  ●  Finali  ●  Cerimonia di chiusura
agosto / settembre 2012 29
Mer
30
Gio
31
Ven
1
Sab
2
Dom
3
Lun
4
Mar
5
Mer
6
Gio
7
Ven
8
Sab
9
Dom
Finali
Cerimonie
Atletica leggera 11 17 20 17 21 20 21 16 23 4 170
Bocce 3 4 7
Football 5-a-side pictogram (Paralympics).svg Calcio a 5-un-lato 1 1
Calcio a 7-un-lato 1 1
Canottaggio 4 4
Ciclismo 5 5 5 3 18 4 6 4 50
Equitazione 2 3 2 4 11
Goalball 2 2
Judo 4 4 5 13
Nuoto 15 15 15 14 14 15 15 15 15 15 148
Pallacanestro in carrozzina 1 1 2
Pallavolo 1 1 2
Rugby in carrozzina 1 1
Scherma in carrozzina 4 4 2 1 1 12
Sollevamento pesi 2 3 3 3 3 3 3 20
Tennis in carrozzina 1 2 3 6
Tennistavolo 11 10 4 4 29
Tiro a volo/segno 2 2 2 1 1 1 1 2 12
Tiro con l'arco 4 3 2 9
Vela 3 3
Finali 28 40 49 59 51 54 64 47 48 57 6 503
Totale finali 28 68 117 176 227 281 345 392 440 497 503
agosto / settembre 2012 29
Mer
30
Gio
31
Ven
1
Sab
2
Dom
3
Lun
4
Mar
5
Mer
6
Gio
7
Ven
8
Sab
9
Dom
Finali

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, il medagliere a Giochi conclusi delle prime dieci posizioni.[51]

      Nazione ospitante

Pos. Paese Oro Argento Bronzo Riepilogo
1 Cina Cina 95 71 65 231
2 Russia Russia 36 38 28 102
3 Regno Unito Regno Unito 34 43 43 120
4 Ucraina Ucraina 32 24 28 84
5 Australia Australia 32 23 30 85
6 Stati Uniti Stati Uniti 31 29 38 98
7 Brasile Brasile 21 14 8 43
8 Germania Germania 18 26 22 66
9 Polonia Polonia 14 13 9 36
10 Paesi Bassi Paesi Bassi 10 10 19 39

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Participation Numbers London 2012, IPC. URL consultato il 2 novembre 2012.
  2. ^ (EN) London 2012 Overview, International Paralympic Committee. URL consultato il 22 aprile 2014.
  3. ^ a b c (EN) Owen Gibson, Paralympics organisers feel London is launchpad for mass-market Games, in The Guardian, 25 agosto 2012. URL consultato il 3 ottobre 2013.
  4. ^ (EN) History of the Paralympics, BBC Sport, 6 luglio 2004. URL consultato il 1º agosto 2012.
  5. ^ a b c (EN) Owen Gibson, Paralympics closing ceremony review: an emotional and fiery finale, in The Guardian (Londra), 9 settembre 2012. URL consultato il 12 settembre 2012.
  6. ^ (EN) London beats Paris to 2012 Games, BBC News, 6 luglio 2005.
  7. ^ (EN) Andrew Culf, The party that never was: capital marks the games at last—Eight weeks after Olympic celebrations were cut short by bombings, London puts on a low-key spectacle to show it means business, in The Guardian, 6 luglio 2005. URL consultato il 22 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2008).
  8. ^ (EN) Paralympics 2012: London to host 'first truly global Games', BBC Sport. URL consultato il 1º agosto 2012.
  9. ^ (EN) LOCOG, LOCOG Formally Established, olympic.org, 2005. URL consultato il 23 aprile 2014.
  10. ^ (EN) Olympic Delivery Authority, Annual Report and Accounts 2006-2007 (PDF), Olympic Delivery Authority, 2007. URL consultato il 23 aprile 2014.
  11. ^ (EN) Government Olympic Executive, London 2012 Olympic and Paralympic Games Annual Report February 2011 (PDF), Department for Culture, Media and Sport, 2011. URL consultato il 23 aprile 2014.
  12. ^ a b (EN) Alexandra Topping, London 2012: let the Paralympics preparations begin, in The Guardian, 13 agosto 2012. URL consultato il 18 agosto 2012.
  13. ^ a b (EN) Owen Gibson, Paralympics reignite the Olympic buzz but with added twists, in The Guardian (Londra), 30 agosto 2012. URL consultato il 31 agosto 2012.
  14. ^ (EN) London sets out road plans for Paralympics, Logistics Manager. URL consultato il 15 agosto 2012.
  15. ^ (EN) Jasmine Gardner, The Olympic commute... Get ahead of the Games by bike, in London Evening Standard, 26 luglio 2012. URL consultato il 14 agosto 2012.
  16. ^ (EN) Topham Gwyn, Alexandra Topping, Transport fears as Paralympic ticket sales surge, in The Guardian (London), 12 agosto 2012. URL consultato il 13 agosto 2012.
  17. ^ (EN) New station lifts open in time for Paralympics, BBC News, 14 agosto 2012. URL consultato il 15 agosto 2012.
  18. ^ a b (EN) London 2012: Scouts to spark Paralympic flame, BBC News, 15 agosto 2012. URL consultato il 16 agosto 2012.
  19. ^ (EN) Jerome Taylor, Mountain cauldrons will spark Paralympic torch relay, in The Independent (Londra), 15 agosto 2012. URL consultato il 19 agosto 2012.
  20. ^ (EN) Tim Williams, Paralympics 2012: flames lit across Britain at the start of Paralympic torch relay celebrations, in The Daily Telegraph (Londra), 22 agosto 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  21. ^ (EN) Victoria Ward, Four Paralympic flames united at Stoke Mandeville, in The Daily Telegraph (Londra), 28 agosto 2012. URL consultato il 29 agosto 2012.
  22. ^ (EN) Paralympics 2012: Backup torch is lit after delays cause fears that flame won't make opening ceremony on time, in The Daily Telegraph (Londra), 29 agosto 2012. URL consultato il 30 agosto 2012.
  23. ^ a b c (EN) Owen Gibson, Paralympics 2012 opening ceremony: Games launched on a storm of ideas, in The Guardian (Londra), 30 agosto 2012. URL consultato il 30 agosto 2012.
  24. ^ a b c d e (EN) Paralympics tickets raise £10m more than predicted, BBC News, 6 settembre 2012. URL consultato il 6 settembre 2012.
  25. ^ (EN) Helen William, 2.1m Paralympic tickets snapped up, in The Independent (Londra), 8 agosto 2012. URL consultato l'11 agosto 2012.
  26. ^ (EN) Louise Eccles, Final ticket rush for London 2012: Games are just 200,000 tickets away from becoming first ever sold out Paralympics, in Daily Mail, 21 agosto 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  27. ^ (EN) Nicholas Cecil, Interest in 'Blade Runner' Oscar Pistorius pushes up London 2012 Paralympic ticket sales, in The Independent, 7 agosto 2012. URL consultato l'11 agosto 2012.
  28. ^ (EN) Paralympic tickets on sale during Games, BBC News, 28 agosto 2012. URL consultato il 28 agosto 2012.
  29. ^ Londra 2012 e i loghi olimpici, blog.edenexit.com.
  30. ^ (EN) London unveils logo of 2012 Games, BBC Sport, 4 giugno 2007. URL consultato il 5 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2007).
  31. ^ The new London 2012 brand, London 2012, 4 giugno 2007. URL consultato il 4 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2007).
  32. ^ (EN) London 2012 logo to be unveiled, BBC Sport, 4 giugno 2007. URL consultato il 4 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2007).
  33. ^ (EN) The London 2012 mascots, London 2012, 19 maggio 2010. URL consultato il 20 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2010).
  34. ^ (EN) Gordon Farquhar, London 2012 unveils Games mascots Wenlock & Mandeville, BBC News, 19 maggio 2010. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2010).
  35. ^ (EN) George McKay, Spasticus Autisticus at the Paralympics opening ceremony, georgemckay.org, 30 agosto 2012. URL consultato il 22 aprile 2014.
  36. ^ Paralympic Games: Closing ceremony led by Coldplay, BBC News, 10 settembre 2012. URL consultato il 10 settembre 2012.
  37. ^ (EN) David Batty, London 2012 Paralympics closing ceremony – as it happened, in The Guardian, 9 settembre 2012. URL consultato il 10 settembre 2012.
  38. ^ a b (EN) It's Official - London 2012 to be Biggest Paralympic Games Ever, Paralympic.org. URL consultato l'8 luglio 2012.
  39. ^ (EN) Participation Numbers Beijing 2008, IPC. URL consultato il 23 aprile 2014.
  40. ^ (EN) Paralympic athletes thrill students, Trinidad and Tobago Guardian, 17 maggio 2012..
  41. ^ (EN) Trinidad and Tobago Paralympic Committee, International Paralympic Committee. URL consultato il 22 aprile 2014.
  42. ^ (EN) Andorra Paralympic Committee, International Paralympic Committee. URL consultato il 22 aprile 2014.
  43. ^ (EN) Tom Degun, Botswana and Malawi pull out of London 2012 Paralympic Games, insideworldparasport.biz, 29 agosto 2012. URL consultato il 29 agosto 2012.
  44. ^ (EN) Gli sport sul sito ufficiale, london2012.com.
  45. ^ a b (EN) Intellectual disability ban ends, BBC Sport, 21 novembre 2009. URL consultato il 23 agosto 2012.
  46. ^ (EN) President's Newsletter July 2010 (PDF), International Sports Federation for Persons with Intellectual Disability, luglio 2010. URL consultato il 13 agosto 2012.
  47. ^ (EN) Paralympics set to alter entry policy, BBC News, 13 settembre 2008. URL consultato il 13 agosto 2012.
  48. ^ (EN) Paralympics 2012: The able-bodied athletes at the Games, BBC News, 31 agosto 2012. URL consultato il 31 agosto 2012.
  49. ^ (EN) Programma ufficiale delle gare (PDF), ticketmaster.com.
  50. ^ (EN) 2012 Paralympic schedule revealed, BBC News, 25 agosto 2011.
  51. ^ (EN) Database, Medal Standings - London 2012 Paralympic Games, International Paralympic Committee. URL consultato il 22 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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