Giochi paralimpici invernali

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Giochi paralimpici invernali
Logo della competizione
Altri nomi Paralimpiadi invernali
Sport Sport balls 2.png Multisport
Federazione CPI
Motto Spirit in Motion (Spirito in Movimento)
Titolo Campione paralimpico
Cadenza quadriennale
Apertura marzo
Chiusura marzo
Discipline varie
Storia
Fondazione 1976
Numero edizioni 12
Ultima edizione XII Giochi paralimpici invernali
Prossima edizione XIII Giochi paralimpici invernali

I Giochi paralimpici invernali sono un evento multisportivo internazionale nel quale competono atleti con disabilità fisiche. Sono inclusi atleti con disabilità motoria, amputazioni, cecità e paralisi cerebrale. I Giochi Paralimpici Invernali si svolgono ogni quattro anni subito dopo ai Giochi Olimpici Invernali e sono svolti nella stessa città che ospita i Giochi Olimpici Invernali. Il Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) sovrintende le Paralimpiadi Invernali. Le medaglie sono assegnate ad ogni evento: la medaglia d'oro per il primo posto, argento per il secondo e bronzo per il terzo, seguendo la tradizione dei Giochi Olimpici iniziata nel 1904.

Le Paralimpiadi Invernali iniziarono nel 1976 a Örnsköldsvik, Svezia. Questi Giochi furono i primi della categoria Paralimpica (estivi e invernali) che inclusero anche altri atleti oltre quelli sulla sedia a rotelle. I Giochi si sono espansi e sono cresciuti per diventare (assieme ai giochi estivi) parte di un grande evento sportivo internazionale, dopo i Giochi Olimpici. Dato il loro successo si è sentita la necessità di assegnare a questo sistema una specifica classificazione. Questo ha anche dato origine a controversie, e ha aperto le porte alla frode. Gli atleti paralimpici sono stati spesso condannati per l'uso di steroidi e altre forme di imbroglio, che hanno contaminato l'integrità dei Giochi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dei Giochi Paralimpici invernali, sono simili a quelle dei Giochi Paralimpici Estivi. I soldati feriti che tornavano dalla seconda guerra mondiale, vedevano lo sport come una via di guarigione [1] Le competizioni sportive tra i convalescenti ospedalieri britannici, organizzate dal Dr Ludwig Guttmann, iniziarono nel 1948 e continuarono fino al 1960, quando fu tenuta a Roma un'Olimpiade parallela dopo le Olimpiadi estive nel 1960. Più di 400 atleti in sedia a rotelle, competerono nei giochi paralimpici del 1960, che divennero famosi come i primi Giochi Paralimpici. [1]

Sepp Zwicknagl, un pioniere degli sport invernali per atleti disabili, era uno sciatore Austriaco con entrambi gli arti amputati che sperimentò la sciata con protesi. Il suo lavoro aiutò il progresso tecnologico per persone con disabilità che speravano di poter partecipare agli sport invernali. [2] I progressi furono lenti e inefficaci fino al 1974, quando fu tenuta la prima ufficiale competizione mondiale di sci per atleti con disabilità fisica, che comprendeva discesa libera e sci di fondo [2] I primi Giochi Paralimpici invernali furono tenuti nel 1976 a Örnsköldsvik, in Svezia dal 21 al 28 febbraio. Lo sci alpino e nordico per amputati e atleti ipovedenti furono gli eventi principali ma le gare di slittino furono incluse come eventi dimostrativi. [2] Parteciparono 98 atleti provenienti da 16 nazioni,[3] fu la prima volta in cui si permise la partecipazioni ad atleti con altre menomazioni, oltre a quelli in sedia a rotelle. [4]

Iniziati nel 1988 i Giochi Paralimpici Estivi furono tenuti nella stessa città che ospitò i Giochi olimpici estivi. Questo era dovuto a un accordo pattuito tra il Comitato Olimpico Internazionale e il Comitato Paralimpico Internazionale. Nel 1992 i Giochi Paralimpici Invernali furono i primi Giochi invernali ad avere le stesse agevolazioni dei Giochi Olimpici Invernali.[4]

Imbrogli[modifica | modifica wikitesto]

A volte gli atleti hanno imbrogliato accentuando la disabilità per ottenere vantaggi nella competizione e utilizzando droghe per migliorare la prestazione.[5][6] Lo sciatore tedesco Thomas Oelsner fu il primo atleta paralimpico invernale a risultare positivo agli steroidi nel 2002. Egli vinse due medaglie d'oro negli eventi Alpini ma gli vennero subito revocate.[7] La tecnica di aumento della pressione sanguigna, conosciuta come disreflessia autonomica, è un fattore che preoccupa gli ufficiali delle Paralimpiadi. L'aumento della pressione sanguigna può incrementare le prestazione del 15% ed è molto efficace negli sport di resistenza come lo sci di fondo. Per aumentare la pressione sanguigna gli atleti dovranno causarsi un trauma agli arti inferiori. Questi infortuni posso includere, fratture ossee, compressione delle estremità usando fasciature molto strette. Gli infortuni sono privi di dolore per l'atleta ma hanno l'effetto di aumentare la pressione sanguigna, così come la tecnica di riempire eccessivamente la vescica.[8]

Categorie di disabilità[modifica | modifica wikitesto]

La CPI ha stabilito sei categorie di disabilità applicabili sia ai Giochi Paralimpici invernali che a quelli estivi. Gli atleti con una di queste disabilità possono competere nelle Paralimpiadi anche se non tutti gli sport consentono la partecipazione a tutte le categorie di disabilità.[9]

  • Amputati: atleti con una totale o parziale perdita di almeno un arto.
  • Paralisi Cerebrale: atleti senza un progressivo danno cerebrale, per esempio paralisi cerebrale, infortuni traumatici del cervello, ictus o disabilità simili che interessano il controllo muscolare, l'equilibrio o la coordinazione.
  • Disabilità intellettiva: atleti con una significativa menomazione nelle funzioni intellettuali, e con associata limitazione nell'adattamento comportamentale.
  • Sedia a rotelle: atleti con infortuni spinali e altre disabilità che implicano il dover competere in sedia a rotelle.
  • Ipovedenti: atleti con menomazioni visive che vanno dalla visione parziale, sufficiente per essere considerati legalmente ciechi, alla totale cecità.
  • Les Autres: atleti con disabilità fisica che non appartengono strettamente alle altre cinque categorie, come il nanismo, la sclerosi multipla o le deformazioni congenite degli arti, come quelle causate dall'assunzione di Talidomide.[9]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

L'atleta paralimpico Andy Soule nella gara di sci di fondo d 12.5 km ai XXI Giochi olimpici invernali

All'interno delle sei categorie gli atleti devono ancora essere divisi in base al loro livello di disabilità. Il sistema di classificazione varia da sport a sport ed è progettato per aprire gli sport Paralimpici a più atleti possibili che possono partecipare a competizioni leali contro atleti con simili livelli di abilità che nelle competizioni per normodotati equivale alla classificazione per età, alla divisione per peso nel wrestling, nella boxe e nel sollevamento pesi. Le classificazioni variano in accordo con le differenti abilità richieste per la performance sportiva. La più grande sfida nel sistema di classificazione è come suddividere tenendo conto di varietà e gravità della disabilità. Ci sarà sempre un range di disabilità senza classificazione. [10] Quella che segue è una lista degli sport Paralimpici Invernali e una generale descrizione di come sono classificati.

Sci alpino paralimpico: Ci sono due eventi nello sci alpino: slalom e slalom gigante. Lo sci alpino accoglie atleti con le seguenti limitazioni fisiche: danni spinali, parali cerebrali, amputazioni, Les Autres e cecità/ipovedenza. Ci sono undici classificazioni, sette per gli atleti che mantengono la posizione eretta, tre per quelli in posizione assisa e tre per gli ipovedenti. Le divisioni sono definite dal grado delle funzioni dell'atleta e dalla necessità di ausili (protesi, bastoncini da sci, ecc). [11] Lo snowboard è ora incluso in questa categoria, anche se la competizione avrà luogo con una classificazione limitata (vedi sotto).

Biathlon paralimpico: Il biathlon è una combinazione dello sci di fondo con il tiro a segno. Richiede resistenza fisica e accurata mira. Gli eventi sono aperti ad atleti con disabilità fisiche e visive. Ci sono quindici categorie nelle quali gli atleti sono divisi in base al loro livello di disabilità. Dodici classi sono per atleti con disabilità fisica e tre per quelli con disabilità visiva. Gli atleti competono insieme e il loro tempo finale è inserito in una formula con la loro classe di disabilità per determinare l'ordine di arrivo finale. Gli atleti con disabilità visive possono competere attraverso l'uso di un segnale acustico. L'intensità del segnale dipende dalla vicinanza della mira al centro del bersaglio. [12]

Sci di fondo paralimpico: Lo sci di fondo, anche conosciuto come sci nordico è aperto ad atleti con paralisi cerebrali, amputazioni, sedia a rotelle, disabilità visive e intellettuali. Ci sono quindi categorie, tre per gli atleti con disabilità visive, nove per gli atleti in posizione eretta e tre per gli atleti in posizione assisa. Le divisioni sono simili a quelle dello sci alpino, prestando attenzione al livello di disabilità e la necessità di ausili. [13]

Hockey su slittino ai X Giochi paralimpici invernali

Hockey su slittino: l'hockey su slittino è aperto solo ai concorrenti di genere maschile aventi una disabilità fisica alla parte inferiore del corpo. Sono utilizzate le regole internazionali dell'hockey con alcune modifiche. Gli atleti siedono su una slitta con due lame che consentono al disco di passare sotto la slitta e si utilizzano due bastoncini che nella parte finale hanno uno spuntone per spingere e una lama per tirare. Gli atleti sono classificati in tre gruppi: nel gruppo uno ci sono gli atleti che non hanno equilibrio da seduti o che hanno maggiori menomazioni sia nelle estremità superiori che inferiori, nel gruppo due ci sono gli atleti con maggior equilibrio da seduti e con menomazioni moderate agli arti, nel gruppo tre ci sono gli atleti con un buon equilibrio e con poche menomazioni alle estremità superiori e inferiori. [14]

Curling in carrozzina: Il curling su carrozzina è una gara a squadre per atleti con disabilità permanenti agli arti inferiori costretti all'uso della sedia a rotelle. Possono anche partecipare atleti con paralisi Cerebrale o Sclerosi Multipla purché usino la sedia a rotelle. Il passaggio della pietra può avvenire con le mani o attraverso una mazza. Non vi è una classificazione in questo evento tranne che l'obbligo di utilizzo della sedia a rotelle nella vita quotidiana e nella gara. [15]

Snowboard paralimpico: Il 2 maggio 2012, il comitato paralimpico internazionale ha ufficializzato il “para-snowboard“ (comunemente conosciuto come snowboard adattato) come un evento con assegnazione di medaglie. Ci sono competizioni sia maschili che femminili.[16] Il Comitato Paralimpico Internazionale riconosce due ampie classi sportive, una per gli atleti con deficit agli arti inferiori e una per quelli con deficit agli arti superiori. Non è riconosciuta una classe per gli atleti con menomazioni visive e ai giochi Paralimpici di Sochi 2014 vi è stato il debutto per gli atleti con protesi agli arti inferiori. Le gare si svolgeranno a tempo (Gareggia un atleta per volta) e il risultato viene calcolato senza tener conto del grado di disabilità (per esempio, un ipotetico atleta con una singola amputazione sopra al ginocchio non riceverà alcun accomodamento sul suo tempo finale, sebbene la menomazione del ginocchio e la ridotta funzionalità del quadricipite può risultare decisamente più svantaggiosa rispetto a quella di un atleta con amputazione sotto al ginocchio ma con completa funzionalità di entrambi i quadricipiti). Comunque queste classi verranno ampliate e modificate in futuro.[17]

Lista degli sport paralimpici[modifica | modifica wikitesto]

Diversi sport sono stati parte del programma dei Giochi Paralitici Invernali.

      Questo colore indica gli sport che hanno subito un'interruzione

Sport Anno
Sci alpino paralimpico sempre
Hockey su slittino dal 1994
Slittino paralimpico 1980–1988, 1994–1998
Biathlon paralimpico dal 1988
Sci di fondo paralimpico sempre
Snowboard paralimpico dal 2014
Curling in carrozzina dal 2006

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Winter Paralympic Games[18]
Giochi Anno Città Stato
I Giochi paralimpici invernali 1976 Örnsköldsvik Svezia Svezia
II Giochi paralimpici invernali 1980 Geilo Norvegia Norvegia
III Giochi paralimpici invernali 1984 Innsbruck Austria Austria
IV Giochi paralimpici invernali 1988 Innsbruck Austria Austria
V Giochi paralimpici invernali 1992 TignesAlbertville Francia Francia
VI Giochi paralimpici invernali 1994 Lillehammer Norvegia Norvegia
VII Giochi paralimpici invernali 1998 Nagano Giappone Giappone
VIII Giochi paralimpici invernali 2002 Salt Lake City Stati Uniti Stati Uniti
IX Giochi paralimpici invernali 2006 Torino Italia Italia
X Giochi paralimpici invernali 2010 Vancouver Canada Canada
XI Giochi paralimpici invernali 2014 Sochi Russia Russia
XII Giochi paralimpici invernali 2018 Pyeongchang Corea del Sud Corea del Sud
XII Giochi paralimpici invernali 2022 Pechino Cina Cina

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b BBC Sport, History of the Paralympics, su news.bbc.co.uk, 4 settembre 2008. URL consultato il 21 aprile 2010.
  2. ^ a b c International Paralympic Committee, Örnsköldsvik 1976, su paralympic.org. URL consultato il 14 aprile 2010.
  3. ^ International Paralympic Committee, Results search, su paralympic.org. URL consultato il 14 aprile 2010.
  4. ^ a b The Government of Canada, History of the Paralympic Games, su canada2010.gc.ca. URL consultato il 14 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2010).
  5. ^ Telegraph Media Group, Cheating shame of Paralympics, The Daily Telegraph, 3 febbraio 2001. URL consultato il 7 aprile 2010.
  6. ^ Telegraph Media Group, Cheating does happen in the Paralympics, The Daily Telegraph, 11 settembre 2008. URL consultato il 7 aprile 2010.
  7. ^ Salt Lake 2002 Paralympics, Skier Fails Drug Test, su saltlake2002.paralympic.org, 13 marzo 2002. URL consultato il 7 aprile 2010 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2004).
  8. ^ BBC, Paralympic athletes who harm themselves to perform better, BBC News Magazine, 22 agosto 2012. URL consultato il 12 febbraio 2014.
  9. ^ a b BBC Sport, Making sense of the categories, 6 ottobre 2000. URL consultato il 7 aprile 2010.
  10. ^ Australian Paralympic Committee, Athlete Classification, su vancouver2010.paralympic.org.au. URL consultato il 1º giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2010).
  11. ^ Australian Paralympic Committee, Alpine Skiing, su vancouver2010.paralympic.org.au. URL consultato il 1º giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2010).
  12. ^ Australian Paralympic Committee, Biathlon, su vancouver2010.paralympic.org.au. URL consultato il 1º giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2011).
  13. ^ Australian Paralympic Committee, Classification information sheet Nordic Skiing, su vancouver2010.paralympic.org.au. URL consultato il 1º giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2010).
  14. ^ Australian Paralympic Committee, Ice Sledge Hockey, su vancouver2010.paralympic.org.au. URL consultato il 1º giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2011).
  15. ^ Australian Paralympic Committee, Wheelchair curling, su vancouver2010.paralympic.org.au. URL consultato il 1º giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2011).
  16. ^ Paralympic.org, Para-Snowboard Included in Sochi 2014 Paralympic Winter Games | IPC, su paralympic.org, 28 maggio 2012. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  17. ^ http://www.paralympic.org/AlpineSkiing/RulesandRegulations/Classification
  18. ^ Past Games, International Paralympic Committee. URL consultato il 7 aprile 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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