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Super Mario Bros. 3

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Super Mario Bros. 3
Super mario bros3.jpg
Copertina del gioco.
Sviluppo Nintendo EAD
Pubblicazione Nintendo
Data di pubblicazione Giappone 23 ottobre 1988[1]
Flags of Canada and the United States.svg 12 febbraio 1990[2]
Zona PAL 29 agosto 1991[3]
Genere Piattaforme
Modalità di gioco Singolo giocatore, multiplayer
Piattaforma NES, SNES, Game Boy Advance, PlayChoice-10
Distribuzione digitale Virtual Console
Periferiche di input Gamepad
Preceduto da Super Mario Bros. 2
Seguito da Super Mario Land

Super Mario Bros. 3 (スーパーマリオブラザーズ3?) è un videogioco per il Nintendo Entertainment System, ideato da Shigeru Miyamoto e pubblicato nell'ottobre 1988 in Giappone, nel febbraio 1990 negli Stati Uniti e nell'agosto 1991 in Europa. È il terzo videogioco della serie principale di Mario ed è stato l'ultimo episodio della saga di Mario uscito per il NES.

In questo videogioco Nintendo, Mario e Luigi devono liberare il Mondo dei Funghi e la Principessa Peach dalle grinfie di Bowser e dei Bowserotti. Il gameplay è lo stesso adottato nei titoli precedenti di Mario, con l'aggiunta di elementi e caratteristiche che saranno presenti anche nella maggior parte dei videogiochi successivi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una buona sinossi di Super Mario Bros. 3 ci viene offerta dal manuale d'istruzioni di Super Mario All-Stars.

« Grazie alle eroiche imprese di Mario e Luigi, il Regno dei Funghi, porta d'accesso alle altre terre del Mondo dei Funghi, è stato liberato dal terribile gioco di Bowser e dei suoi Koopa. Giurando vendetta, Bowser ordina ai Bowserotti di portare scompiglio nel Mondo dei Funghi e i sette attaccabrighe obbediscono, rubando gli scettri magici da ciascun regno e usandone il potere per trasformare in animali i poveri sovrani delle diverse regioni. Ora tocca a Mario e Luigi recuperare gli scettri magici e far tornare i re alla loro forma originale. Con l'augurio di buona fortuna della Principessa Peach e di Toad, Mario e Luigi partono per la loro avventura nel cuore del Mondo dei Funghi. »

La storia, tuttavia, non termina qui. Infatti, una volta recuperato il settimo ed ultimo scettro, Mario e Luigi vengono a sapere del rapimento della principessa Peach, a opera del malvagio Bowser.[4] I due fratelli sono quindi costretti a recarsi presso il maniero della gigantesca tartaruga, nella Terra Oscura, dove, una volta che Bowser è sconfitto, la principessa Peach viene salvata.[5]

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Schermata di gioco (livello 1-1)

Super Mario Bros. 3 è un platform bidimensionale in cui il giocatore controlla il personaggio principale (Mario o Luigi). Il gioco riprende alcune caratteristiche del gameplay di titoli precedenti (Super Mario Bros., Super Mario Bros. 2, Super Mario Bros.: The Lost Levels) e introduce nuovi elementi, ad esempio la possibilità di scivolare lungo pendii, raccogliere e lanciare oggetti e arrampicarsi su piante rampicanti. In aggiunta alle abilità conferite dai power-up tradizionali, inoltre, Mario può anche volare e nuotare agilmente.[6] Il gioco è diviso in otto mondi che contengono diversi livelli ciascuno, comprendenti anche fortezze e navi volanti. Ciascuno degli otto mondi presenta caratteristiche peculiari: il secondo, per esempio, è ambientato in una landa desertica, mentre il quarto («Grande Isola») è popolato da gigantesche creature.[7]

Il giocatore può orientarsi fra i livelli disponibili attraverso le mappe di gioco, costituite da un vasto reticolato di strade e vicoli. Questi ultimi collegano infatti i diversi livelli fra di loro, offrendo molteplici percorsi. Ogni livello contiene vari ostacoli e nemici, in cui Mario può saltare, correre, nuotare, volare o distruggere questi ultimi, e termina con un traguardo.[8][9]

Solo completando man mano i livelli il giocatore può progredire nel gioco. Il percorso di ogni mondo si conclude con una nave volante, dentro la quale è presente un Bowserotto (figlio di Bowser): durante il cammino è possibile imbattersi in massi e cancelli, che ostacolano il percorso, e in minigiochi, grazie ai quali è possibile sbloccare nuovi strumenti. I power-up ottenuti in questo modo sono accessibili prima di iniziare i livelli, in un menu della mappa di gioco.[8][9]

Mario Tanooki soccorre uno dei sette sovrani.

Alcune delle novità introdotte in questo titolo sono la Super Foglia e l'Abito Tanooki, con i quali Mario acquisisce le sembianze di un procione, così da permettergli di volare per un limite di tempo. L'Abito Tanooki, in particolare, garantisce a Mario anche la capacità di trasformarsi per pochi secondi in una statua di pietra. Quest'abilità può essere utilizzata anche per distruggere i nemici: dopo aver spiccato un salto, quando Mario è a mezz'aria, lo si può tramutare in pietra, in modo da uccidere qualsiasi nemico stia ai suoi piedi. Questa mossa verrà poi data a Yoshi in Super Mario World 2: Yoshi's Island, per poi divenire parte delle abilità motorie di Mario in Super Mario 64, dove le viene conferito il nome di «schianto a terra».[10]

Super Mario Bros. 3 prevede anche una modalità multigiocatore: a turno, il primo giocatore controlla Mario e il secondo controlla Luigi. Si passa da un giocatore all'altro quando uno dei due perde una vita, oppure quando arriva al traguardo di un livello. Lo sprite che rappresenta Mario è identico a quello che rappresenta Luigi (cambiano soltanto i colori).

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Super Mario Bros. 3 è stato sviluppato sotto la supervisione della Nintendo Entertainment Analysis and Development (NEAD), e diretto da Shigeru Miyamoto. Lo sviluppo durò tre anni con una squadra di più di dieci persone..[11][12] Miyamoto ha lavorato a stretto contatto con i suoi dipendenti, promuovendo quindi un libero scambio di idee: è sua convinzione, infatti, quella che l'originalità delle idee è la chiave per un gioco di successo.[12]

Direttore  Shigeru Miyamoto
Progettazione dei personaggi  Shigeru Miyamoto
Compositore della soundtrack  Kōji Kondō
Sceneggiatore  Shigeru Miyamoto
Produttori Shigeru Miyamoto
Takashi Tezuka
Produttore esecutivo  Satoru Iwata

Il gioco venne progettato per offrire un'esperienza di gioco ottimale a tutti i giocatori, a prescindere dalla loro abilità. Per facilitare i meno esperti, nei primi livelli si decise di inserire varie monete e 1-up, mentre gli ultimi mondi sono decisamente più complessi, proponendo sfide ideali per i giocatori più dotati. Per variegare l'offerta, vennero introdotti numerosi power-up, facendo sì che Mario assumesse le sembianze di più creature, ciascuna con differenti abilità. In origine si pensò al centauro, che venne però scartato in favore di una coda di procione che garantisce le abilità di volo. Sono stati inclusi anche nuovi nemici, e varianti di quelli già esistenti, come i Goomba, i Koopa, e gli Hammer Bros.[13]

Alcuni dei nemici progettati per Super Mario Bros. 3 affondano le proprie origini nelle esperienze personali dei componenti del team. Per esempio, il Categnaccio, una palla di ferro che possiede due enormi fauci, irte di denti aguzzi, è stato concepito in seguito a una «brutta esperienza» che Miyamoto ebbe con un cane nella sua fanciullezza.[12] La grafica della progenie di Bowser venne invece modellata prendendo spunto proprio dai componenti della NEAD, in modo da omaggiare il loro duro lavoro; i nomi delle creature, invece, sono stati scelti in onore di noti musici, come Ludwig van Beethoven e Roy Orbison.[14]

Per realizzare la grafica si fece ricorso a uno speciale codice («Character Generator Computer Aided Design»), che assegna a ciascuna forma un determinato numero: in questo modo, basta richiamare quest'ultimo per inserire un'immagine completa sullo schermo.[12] La cartuccia di Super Mario Bros. 3 utilizza l'MMC3 (Memory Management Controller), per incrementare le capacità della console, permettendo di creare caratteristiche che non potevano essere offerte dal NES originale. Fra queste, vale la pena citare i tile animati, la RAM extra per lo scorrimento diagonale, e una linea di scansione per dividere lo schermo in due parti: quella superiore era il campo da gioco, mentre quella inferiore riportava le statistiche e altre informazioni. In questa maniera, la barra delle statistiche rimane statica, anche se il personaggio si muove nel livello.[15]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza
Recensione Giudizio
GameRankings 97.50% (6 recensioni)[16]
AllGame NES: 5/5 stelle[17]
CVG NES: 98/100[18]
GameSpot Wii: 9.0/10[19]
Imagine Games Network Wii: 9.5/10[20]
Mean Machines NES: 98%[8]

Il videogioco è stato acclamato dalla critica e considerato uno dei migliori del NES, se non della Nintendo. Paul Rand, Tim Boone and Frank O'Connor, curatori di Computer and Video Games, gli hanno attribuito un punteggio di 98/100, elogiando diversi elementi, come il gameplay, l'alta rigiocabilità, la colonna sonora e la grafica colorata. Rane lo elesse addirittura il miglior videogioco di sempre, definendolo «la Monnalisa del mondo videoludico» e constatando quanto fosse «straordinariamente sublime in ogni maniera e forma». O'Connor ha addirittura affermato che questo titolo «rende Sonic the Hedgehog del tutto assimilabile a una piovosa domenica mattina».[18]

Julian Rignall di Mean Machines si riferì al titolo come «il migliore videogioco» al quale abbia mai giocato, lodando particolarmente la dipendenza e il senso di sfida che quest'ultimo comporta. Un secondo recensore della stessa rivista, Matt Regan, pure concordava con Rignall, tanto che non esitò a definire il videogame come «assolutamente brillante»; secondo Regan, Super Mario Bros. 3 metteva a dura prova i riflessi del giocatore, che veniva tra l'altro immerso in una grafica che, seppur semplice, non era affatto monotona, ma al contrario estremamente variegata.[8]

Il peculiare stile di gioco è stato apprezzato anche da Nintendo Power e dalla rivista Edge, che considerò il titolo il migliore videogioco del 1989 prodotto dalla Nintendo. Sempre l'Edge affermò che, con la pubblicazione di questo titolo, la Nintendo raggiunse un nuovo traguardo nelle vendite: in effetti, anche grazie al fatto che era distribuito insieme alla console NES,.[21] Super Mario Bros. 3 ottenne un rilevante successo commerciale. Skyler Miller, di Allgame,[17] elogiò in particolar modo il design dei livelli, la grafica, e la colonna sonora. Anche l'introduzione di nuovi strumenti nascosti, come i fischietti, è stata ben accolta dalla critica; Rignall li indicò come la causa della sensazione di dipendenza data dal gioco, mentre Sheff constatò quanto trovarli desse soddisfazione. Sia Screw Attack che GamesRadar lo elessero il miglior gioco della NES; GamesRadar, inoltre, sostenne che se Super Mario Bros. aveva introdotto il genere, Super Mario Bros. 3 lo aveva perfezionato.[22][23]

Oltre agli elogi, tuttavia, vi sono state anche diverse critiche. Miller provò rammarico del fatto che non si potessero salvare i progressi, e che se si desiderava terminare il gioco bisognava farlo in una sola seduta.[17] Rignall, invece, si lamentò della grafica, che considerò obsoleta se paragonata a quella dei giochi della Sega Genesis e del Super Nintendo Entertainment System.[8] Anche la difficoltà, giudicata da taluni eccessiva, venne fortemente criticata.

Cenni economici[modifica | modifica wikitesto]

Super Mario Bros. 3, come già accennato, riscosse uno straordinario successo commerciale, diventando uno dei videogiochi più venduti dell'industria videoludica. A favorire questo successo vi fu anche il film The Wizard, mandato nelle sale statunitensi prima dell'uscita del gioco in America.[24][25] The Wizard, infatti, includeva il gioco in alcune scene: Levi Buchanan, di IGN, per questo motivo non esitò a considerare la pellicola una «pubblicità lunga 90 minuti» del titolo.[26] Nel 1993, Super Mario Bros. 3 aveva già venduto 4 e 7 milioni di unità, rispettivamente in Giappone e negli Stati Uniti. Solo nel Nord America, il gioco aveva generato un indotto pari a 500 milioni di dollari per la Nintendo. Anche la colonna sonora ebbe una certa popolarità, tanto che si aggiudicò il disco di platino ben undici volte.[27] Nel 2008, il Guinness World Records stimò che le vendite - port inclusi - erano state pari a 18 milioni, numero che fa di Super Mario Bros. 3 uno dei videogiochi più venduti di sempre,[28] con degli introiti totali pari a 1.7 miliardi di dollari.[29]

Seguito[modifica | modifica wikitesto]

Sono molti i titoli della serie a riprendere caratteristiche introdotte in Super Mario Bros. 3.[30] La mappa di gioco per accedere ai livelli viene utilizzata anche in Super Mario World, Super Mario 64 e Super Mario Galaxy.[31][32] La «Super Foglia» compare in titoli più recenti per il Nintendo 3DS, come Super Mario 3D Land, Mario Kart 7 e New Super Mario Bros. 2. È proprio in Super Mario Bros. 3, tra l'altro, che i capelli di Bowser assumono finalmente una colorazione rossa, che diverrà poi una caratteristica fondamentale della sua fisiognomia.[11]

Mappa di gioco. Questo mondo, in particolare, è sbloccabile solo con l'ausilio del Nintendo e-Reader

A meno di un mese dalla pubblicazione del titolo nel Nord America, la DiC Entertainment nel 1990 produsse una serie animata dal titolo omonimo, basata sul videogioco, sebbene alcune caratteristiche siano state modificate (come i nomi dei Bowserotti). La serie andò in onda sulla rete televisiva NBC. Proprio i Bowserotti, tra l'altro, faranno ritorno sotto le vesti di boss in Super Mario World, Mario is Missing!, Yoshi's Safari, Hotel Mario e in tutti i New Super Mario Bros. (fatta eccezione per il titolo del DS). Boom Boom, altro boss del gioco, verrà invece incluso in Super Mario 3D Land e Super Mario 3D World, dove verrà affiancato da una controparte femminile dal nome di Pom Pom.[33] Peraltro, lo stile visivo di Super Mario Bros. 3 è uno dei quattro disponibili per la costruzione di livelli in Super Mario Maker.

Ripubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 Super Mario Bros. 3 comparve anche nella raccolta per SNES Super Mario All Stars, venduta negli Stati Uniti e in Europa con una speciale edizione della console sopracitata.[34] Nel 2003 venne pubblicata anche la versione per GameBoy Advance, Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3, con l'aggiunta del supporto del Nintendo e-Reader, grazie al quale è possibile sbloccare contenuti esclusivi.

Il titolo è scaricabile anche dal servizio on-line Virtual Console, per la Wii (dal 2007)[35] e da Nintendo 3DS e Wii U (2013): si tratta della stessa versione per NES con l'aggiunta della possibilità di salvare in ogni momento (anche durante un livello), semplicemente uscendo dal gioco dal menu HOME.[36][37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Wii U Super Mario Bros. 3, Nintendo. URL consultato il 28 giugno 2014.
  2. ^ (EN) Super Mario Bros. 3, IGN. URL consultato il 28 giugno 2014.
  3. ^ (EN) Super Mario Bros. 3 International Releases, Giant Bomb. URL consultato il 28 giugno 2014.
  4. ^ Nintendo (12 febbraio 1990). Super Mario Bros. 3. Nintendo Entertainment System. Nintendo. Livello/area: nave volante del Mondo 7.
    « Bowser: Yo! I kidnapped the princess while you were running around. She's here in my castle, if you dare to try and rescue her. Ha ha ha... »
  5. ^ (EN) Super Mario Bros. 3 Review, FlyingOmelette. URL consultato il 26 luglio 2014.
  6. ^ Mario's Basic Moves, in Nintendo Power: Strategy Guide, SG1, nº 13, Nintendo, 1990, p. 4.
  7. ^ Super Mario Bros. 3 Instruction Booklet, Nintendo of America, 12 febbraio 1990, pp. 30–34.
  8. ^ a b c d e (EN) Staff di Mean Machine, Nintendo Review: Super Mario Bros. 3, in Mean Machines, nº 13, EMAP, ottobre 1991, pp. 56–59.
  9. ^ a b Staff di Nintendo Power, Previews: Super Mario Bros. 3, in Nintendo Power, nº 10, Nintendo, gennaio–febbraio 1990, pp. 56–59.
  10. ^ (EN) Ground Pound - Super Mario World 3D, IGN. URL consultato il 28 giugno 2014.
  11. ^ a b (EN) IGN Top 100 Games 2007: 39 Super Mario Bros. 3, IGN, 2007. URL consultato il 25 gennaio 2009.
  12. ^ a b c d (EN) Staff di Nintendo Power, The Making of Super Mario Bros. 3, in Nintendo Power, nº 10, Nintendo, gennaio–febbraio 1990, pp. 20–23.
  13. ^ (EN) Rus McLaughlin, The History of the Super Mario Bros., IGN, 8 novembre 2007. URL consultato il 26 gennaio 2009.
  14. ^ (EN) Nintendo Feature: 10 Amazing Mario Facts, Official Nintendo Magazine, 30 aprile 2010. URL consultato il 5 agosto 2010.
  15. ^ Staff di Nintendo Power, Why Your Game Paks Never Forget, in Nintendo Power, nº 20, Nintendo, gennaio 1991, pp. 28–31.
  16. ^ (EN) Super Mario Bros. 3 reviews on GameRankings, GameRankings. URL consultato il 26 giugno 2014.
  17. ^ a b c (EN) Skyler Miller, Super Mario Bros 3 – Overview, Allgame. URL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2014).
  18. ^ a b (EN) Paul Rand, Computer and Video Games Magazine, issue 120, su Computer and Video Games, novembre 1991, p. 23. URL consultato il 28 giugno 2014.
  19. ^ (EN) Frank Provo, Super Mario Bros 3 Review, GameSpot. URL consultato il 4 dicembre 2012.
  20. ^ (EN) Thomas, Lucas M., Super Mario Bros. 3 Review, su IGN, 12 novembre 2007. URL consultato il 5 dicembre 2012.
  21. ^ (EN) Staff di Edge, Who Dares Wins, in Edge, nº 177, Future Publishing, luglio 2007, pp. 63–65.
  22. ^ (EN) Top Ten NES Games, su ScrewAttack, GameTrailers, 16 ottobre 2007. URL consultato il 6 febbraio 2009.
  23. ^ (EN) Best NES Games of all time, su GamesRadar, 16 aprile 2012. URL consultato il 5 dicembre 2013.
  24. ^ Michele Matti, NES Journal: The Wizard, in Nintendo Power, nº 9, Nintendo, novembre-dicembre 1989, p. 90.
  25. ^ (EN) George Roush, Watching The Wizard, IGN, 18 giugno 2008. URL consultato il 25 gennaio 2009.
  26. ^ (EN) Levi Buchanan, The 90-Minute Super Mario Bros. 3 Commercial, IGN, 18 giugno 2008. URL consultato il 25 gennaio 2009.
  27. ^ (EN) David Sheff, A New Leader of the Club, in Game Over: How Nintendo Zapped an American Industry, Captured Your Dollars, and Enslaved Your Children, 1ª ed., Random House, 1993, pp. 3–5, ISBN 0-679-40469-4.
  28. ^ (EN) Craig Glenday, Guinness World Records Gamer's Edition 2008, Guinness World Records, Guinness World Records Limited, 2008, p. 110, ISBN 978-1-904994-20-6.
  29. ^ (EN) Chris Morris, Call of Duty, Guitar Hero Top All-Time Best Selling List, in CNBC, 24 marzo 2011. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  30. ^ (EN) Tom East, 100 Best Nintendo Games - Part Five, su Official Nintendo Magazine, Future plc. URL consultato il 25 febbraio 2009.
  31. ^ (EN) Official Super Mario 64 Player's Guide, Nintendo, 1996.
  32. ^ (EN) Craig Harris, New Super Mario Bros. Review, IGN, 6 maggio 2006. URL consultato il 3 febbraio 2009.
  33. ^ (EN) Boom Boom & Pom Pom, IGN. URL consultato l'8 giugno 2014.
  34. ^ Super Mario All-Stars for SNES: Release Summary, GameSpot. URL consultato il 27 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2009).
  35. ^ (EN) Karlie Yeung, Super Mario All-Stars Wii Coming to North America, Nintendo World Report, 28 ottobre 2010. URL consultato il 4 maggio 2013.
  36. ^ (EN) Frank Provo, Super Mario Bros. 3 Review, GameSpot, 19 dicembre 2007. URL consultato il 27 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2009).
  37. ^ (EN) Jason Schreier, Super Mario Bros. 3 Finally Comes To Wii U And 3DS Today, Kotaku, 17 aprile 2014. URL consultato il 28 giugno 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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