Sprite (informatica)

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Uno sprite animato del gioco The Battle for Wesnoth

In grafica informatica lo sprite è un'immagine bidimensionale che può essere spostata rispetto allo sfondo.

Gli sprite sono fondamentali per l'animazione dei videogiochi 2D. Vengono usati anche nei giochi 3D, soprattutto nei più vecchi, come avviene per esempio in Doom.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta, quando i processori non erano abbastanza potenti per gestire gli sprite, molti computer, ad esempio gli Amiga, avevano dei chip grafici che potevano eseguire lo spostamento e l'intercettazione delle collisioni senza l'intervento del processore centrale. Gli sprite venivano realizzati sovrapponendo in modo hardware un'immagine bidimensionale allo sfondo preesistente. La conseguenza era che le due componenti restavano completamente indipendenti e lo sprite poteva essere spostato a piacimento sullo schermo senza bisogno di disegnare niente col processore. A questo vantaggio (per i tempi) non indifferente, si contrapponevano le limitazioni dei chip grafici che imponevano agli sprite di essere piuttosto piccoli (poche decine di pixel di lato), a volte monocromatici, e in numero limitato (tipicamente 8 o 16). Final Fantasy VI fu il primo videogioco della storia a presentare degli sprite complessi e ben dettagliati, con una varietà di espressioni facciali e una risoluzione costante.[2]

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Un singolo sprite di Pixel Dungeon realizzato con 147 sotto-immagini

Vi sono diversi ambiti in cui l'utilizzo di una singola immagine digitale, realizzata dall'unione composita di sotto-immagini, permetta una rappresentazione relativamente più efficiente rispetto all'utilizzo diretto di singole immagini.

Nella programmazione dei videogiochi, uno sprite organizzato come quello in figura permette di creare un'animazione evitando potenziali artefatti di rendering. Nello specifico, una singola immagine caricata in RAM si rivela sovente più efficiente rispetto al caricamento in RAM delle diverse piccole singole immagini. Ad esempio, per la percezione del moto di un soggetto, è sufficiente iterare la sequenza dei singoli fotogrammi contenuti nello sprite.

Per quanto riguarda il web design non è raro che vi siano siti web che fruiscano di un elevato numero di icone raccolte in un singolo sprite. Questo permette di risparmiare un significativo numero di richieste HTTP. La rappresentazione della singola icona infatti può avvenire dichiarando alcune regole di CSS atte a mostrare esclusivamente una frazione dello sprite.[3] In questi ambiti è spesso usato il termine texture atlas come sinonimo di sprite.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Doom, spritedatabase.net. URL consultato il 12 febbraio 2017.
  2. ^ Filmato audio(EN) Final Fantasy Retrospective: Part IV, GameTrailers, 5 agosto 2007. URL consultato il 1º settembre 2014.
  3. ^ (EN) Why use a sprite sheet rather than individual images?, stackoverflow.com. URL consultato il 12 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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