Lemmy Kilmister

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Lemmy Kilmister
Lemmy Kilmister nel 2005
Lemmy Kilmister nel 2005
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Hard rock[1][2]
Heavy metal[1][2]
Speed metal[1]
NWOBHM[1]
Art rock[2]
Rock progressivo[2]
Space rock
Rock and roll
Punk rock
Periodo di attività 1959-2015
Strumento voce, basso, chitarra, armonica a bocca
Gruppi Motörhead
The Head Cat
Hawkwind
The Damned
The Rainmakers
The Rockin' Vickers
Opal Butterfly
Album pubblicati oltre 50
Studio 31
23 (con i Motörhead)
5 (con gli Hawkwind)
3 (con gli Head Cat)
Live 8 (con i Motörhead)
1 (con gli Hawkwind)
Raccolte 1
8 (con i Motörhead)
Sito web

Ian Fraser Kilmister, detto Lemmy (Stoke-on-Trent, 24 dicembre 1945Los Angeles, 28 dicembre 2015), è stato un cantante, musicista e compositore britannico[3], occasionalmente anche attore.

Conosciuto anche come Ian Fraser Willis e Lemmy the Lurch, fu fondatore e leader della famosa band heavy metal Motörhead. Lemmy aveva un aspetto inconfondibile, con i suoi due grandi nei sul viso e la particolare acconciatura ottocentesca con cui univa le basette ai baffi, divenuta nota ai fan come The Lemmy. Questi aspetti del suo look, uniti alla sua voce grave e roca e alla particolare maniera di suonare il basso elettrico, l'hanno reso una figura mitica all'interno del rock and roll. Lo stile sul palco fu altrettanto riconoscibile, sia per il suo abbigliamento abituale (occhiali da sole, cappello da cowboy, stivali, capelli lunghi, medaglie e simboli prussiani e tedeschi), sia per il suo modo di esibirsi sempre con la testa protesa verso l'alto a raggiungere il microfono: raramente guardava il pubblico o il basso con cui suonava.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Lemmy nacque a Burslem, Stoke-on-Trent, Staffordshire nella vigilia di Natale del 1945 e crebbe ad Anglesey, nel Galles. Suo padre (un cappellano della Royal Air Force) lasciò la famiglia quando Lemmy aveva solo tre mesi; e questa brutta esperienza ha contribuito ad innescare in Lemmy un odio profondo verso la religione, come risulta anche dai testi da lui scritti per alcune canzoni.

Sembra che il suo soprannome "Lemmy" provenga dai suoi giorni di roadie, in cui chiedeva alla gente "Lemme (lend me) a fiver" ("prestami una banconota da 5 sterline"), ma, nella sua autobiografia, Kilmister sostiene che il soprannome gli sia stato dato a scuola dall'età di 10 anni. In gallese sembra che Lemmy significhi "caprone".

Le prime band[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta Lemmy forma dei gruppi di breve durata come gli Opal Butterfly, Sam Gopal, The Rockin' Vickers e nel 1967 lavora per sei mesi come roadie per Jimi Hendrix[4] e per i The Nice. Nel 1971 entra nella formazione degli Hawkwind, leggendario gruppo space rock inglese. Lemmy si distingue subito per il particolare uso del basso, a differenza di altri bassisti infatti lo suonava ancora come una chitarra ritmica usando accordi piuttosto che singole note. Inoltre ha scritto e cantato con questa band alcune canzoni, tra cui The Watcher (la sua prima canzone composta per essi) e la famosissima Silver Machine, che raggiunse nel 1972 la posizione numero 3 nelle classifiche britanniche dei singoli.

Nel 1975 però, durante il tour degli Hawkwind in Canada, Lemmy viene arrestato per possesso di anfetamine e licenziato subito dalla band.

Motörhead[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo spiacevole episodio, Lemmy recluta il chitarrista Larry Wallis e il batterista Lucas Fox per formare una nuova band, dal nome iniziale di Bastard. Wallis aveva già esperienze musicali essendo stato in band come i Pink Fairies, Steve Took's Shagrat e gli UFO. Tuttavia, il nome fu cambiato in Motörhead, dal titolo dell'ultima canzone scritta da Lemmy per gli Hawkwind.

Lemmy

Dopo un breve periodo di permanenza, Wallis e Fox vengono sostituiti dal chitarrista "Fast" Eddie Clarke e dal batterista Phil "Philty Animal" Taylor. Con questa formazione, la band comincerà a raccogliere successi dando origine anche ai primi elementi di Thrash metal (gruppi come Metallica, Slayer, Overkill e Sepultura sono grandi fan di questa band).

La provenienza del loro sound incuriosiva e la voce gutturale di Lemmy, unica nel mondo del rock in quel periodo, mandava d'accordo sia il punk (Kilmister era arrivato a collaborare perfino con i seminali The Damned), che il rock/metal.

Il successo della band arrivò negli anni 1980 e 1981 con un grande numero di canzoni entrate nelle classifiche britanniche come Ace of Spades (ancora oggi una delle preferite di sempre), tratta dall'omonimo album e soprattutto con l'album live No Sleep 'til Hammersmith, che raggiunse la posizione numero 1 nelle classifiche inglesi.

Da allora, i Motörhead diventarono una delle band di heavy metal più importanti e nonostante Lemmy fosse l'unico rimasto della formazione originale, continuarono (con una formazione differente) a produrre album e ad esibirsi dal vivo. Malgrado molti cambiamenti, infatti, la formazione con Lemmy, Phil Campbell e Mikkey Dee rimase costante dal 1996.

Lemmy inoltre ha collaborato con un certo numero di musicisti ed occasionalmente con gli Hawkwind. Ha partecipato infatti alla stesura dei brani con Ozzy Osbourne nel 1991 per il suo album No More Tears; per le canzoni Hellraiser, Desire, I Don't Want to Change the World e la famosissima Mama, I'm Coming Home. Nel 1996 ha partecipato all'ultimo concerto dei Ramones, suonando insieme alla band il brano R.A.M.O.N.E.S.[5]

I Motörhead hanno composto tre canzoni per la WWE: due per il wrestler Paul Michael Levesque (Triple H), grande amico di Lemmy, intitolate The Game e King of Kings; una per la stable Evolution, Line in the Sand. Hanno inoltre eseguito dal vivo la canzone The Game nelle edizioni 17 e 21 del pay-per-view WrestleMania. Nel 2015 Triple H chiese a Lemmy di incidere per lui la cover di Sympathy for the Devil dei Rolling Stones e il gruppo la inserì nell'album Bad Magic. Sempre per la WWE i Motörhead hanno dato come colonna sonora dell'evento NXT Takeover London il brano "Ace of Spades".

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 2002 ha pubblicato la sua autobiografia White Line Fever, uscita anche in italiano con il titolo La Sottile Linea Bianca.

Nel 2004 Lemmy ha collaborato al progetto Probot di Dave Grohl nella canzone Shake Your Blood, la quale è stata anche accompagnata da un videoclip.

Il 2006 è invece stato l'anno di Damage Case, antologia che in due CD ripercorre i quarant'anni di carriera del cantante e bassista, dalle sue prime band fino ai giorni contemporanei; inoltre Lemmy è apparso anche nella raccolta di tributo ai Beatles dal titolo Butchering the Beatles, eseguendo la canzone Back in the USSR, accompagnato da altri musicisti come John5 e Eric Singer.

Ha fatto comparsa come autista nel video del singolo degli Airbourne Runnin' Wild, tratto dall'omonimo album Runnin' Wild, 2007, Roadrunner records), mentre nel 2009 è stato protagonista del videogioco musicale Guitar Hero: Metallica e di Brütal Legend, dando voce ed immagine ad un personaggio chiamato Kill Master.

Il 15 marzo 2010 è stato presentato per la prima volta al South by Southwest Film and Music Festival il film/documentario diretto dalla coppia Greg Olliver-Wes Orshoski e intitolato Lemmy[6], che ha cominciato a fare il giro di molti festival cinematografici del mondo. Il rockumentary è incentrato sulla vita del bassista, dagli inizi con gli Hawkwind fino ai giorni attuali con i Motörhead. Il film è stato successivamente pubblicato in DVD il 25 gennaio 2011 ottenendo subito il Disco d'Oro in Germania. Nello stesso anno Lemmy ha collaborato col chitarrista Slash all'album omonimo, nella canzone Dr. Alibi.

Molto critico verso la religione, ha dichiarato in un'intervista del 2011 di essere agnostico.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2013, come riportato dalla rivista Rolling Stone, Kilmister soffriva di diabete e aritmia cardiaca con susseguente intervento chirurgico. Il 26 dicembre 2015 a Los Angeles, all'età di 70 anni appena compiuti, dopo essersi sottoposto ad alcune analisi, scopre di essere malato terminale di cancro al collo e al cervello.[7] Tuttavia, secondo il certificato di morte, avvenuta il 28 dicembre, il decesso è stato causato da un cancro alla prostata e un'insufficienza cardiaca congestizia.[8]

Con la morte di Lemmy, viene sancita di fatto anche la fine dei Motörhead, come affermato dal batterista Mikkey Dee.[9]

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Bassi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rickenbacker 4001 con pickup Gibson Thunderbird al manico
  • Rickenbacker 4003 con pickup Gibson Thunderbird al manico
  • Rickenbacker 4004 LK (Lemmy Kilmister signature bass). Il primo prototipo montava solo due pick up humbucker come un modello 4004L standard. Successivamente è stato inserito il terzo humbucker centrale ed infine è stata aumentata la distanza tra il pick up del ponte e quello del manico, avvicinando quindi il pick up del ponte al ponte stesso e, ugualmente, quello del manico al manico. Inoltre è stata montata successivamente la placca in metallo tra il pick up al ponte e quello centrale per un miglior comfort. Recentemente Lemmy ha fatto aggiungere il ventunesimo tasto da TC Ellis Guitars che sfrutta quando esegue "Metropolis".[10]
  • Minarik Inferno bass
  • Burns Bison Bass (per la registrazione di alcune tracce dell'album Bad Magic)
  • Hagstrom HB8 8 string bass (su Iron Fist)
  • Gibson Thunderbird IV (raramente in alcuni show con gli Hawkwind)

Amplificazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Testate Marshall JMP Superbass II della fine anni sessanta / inizi anni settanta modificati. Spesso sono visibili scritte come "MURDER ONE", "KILLER", "HAMMER", "VROOM", "49% motherfucker 51% son of a bitch", "No Morals", "Marsha", "LEMMY".
  • Testate Marshall 1992LEM (Lemmy Kilmister signature MKII Super Bass 100 W) con 3 valvole di preamp ECC83 e 4 valvole di poweramp EL34.
  • Casse Marshall MF280L (Lemmy Kilmister signature 4x12" cabinet)
  • Casse Marshall 1976L (Lemmy Kilmister signature 4x15" cabinet)
  • Casse Marshall MF280 4x12" cabinet
  • Casse Marshall 1976 4x15" cabinet
  • custom 4x12" cabinet
  • custom 4x15" cabinet

Microfoni[modifica | modifica wikitesto]

Voce[modifica | modifica wikitesto]

  • Shure SM57 (durante il tour di Kiss Of Death ne utilizzava due collegati in parallelo, attaccati tra loro con il nastro adesivo e posizionati uno sull'altro)
  • Shure Beta 57
  • Shure Beta 57A
  • raramente usava uno Shure SM58
  • Neumann U47 (in studio di registrazione)

Amplificatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Shure SM57 (sul cono da 12")
  • Shure Beta 52 (sul cono da 15")
  • Z Right Stuff Z-Bar microphone holder nounting bracket
  • Neuman U47 FET (sul cono da 12" in studio di registrazione)

Accessori[modifica | modifica wikitesto]

  • Pick up hambucker Seymour Duncan Custom Shop Lemmy Kilmister signature (Alnico V magnet).
  • Corde Dunlop LKS 50-105 (Lemmy Kilmister signature strings) stainless steel; scala: 50, 70, 85, 105
  • Plettro Dunlop MHPT02 1,14 nylon (Lemmy Kilmister signature picks) con grip
  • Tracolla Heavy Leather NYC
  • Chitarra acustica Gibson SJ 200 (per la canzone I Ain't No Nice Guy sull'album March ör Die)
  • armonica a bocca (per la canzone Whorehouse Blues sull'album Inferno)
  • Occasionalmente con gli Headcat ha suonato una chitarra acustica Epiphone

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

The Rockin' Vickers[modifica | modifica wikitesto]

Hawkwind[modifica | modifica wikitesto]

Motörhead[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Motörhead.

The Damned[modifica | modifica wikitesto]

Headcat[modifica | modifica wikitesto]

Altri album[modifica | modifica wikitesto]

Tribute album[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Lemmy era appassionato della seconda guerra mondiale e collezionava militaria nazisti (passione coltivata anche da Jeff Hanneman degli Slayer), quali ad esempio la croce di ferro che portava al collo e altri oggetti storici come il pettine di Eva Braun. Ha tuttavia dichiarato di non essere nazista e di non essere interessato alla politica. Possedeva inoltre una vasta raccolta di armi da taglio fra cui sciabole da cavalleria, baionette, claymore scozzesi e katane nipponiche.
  • Nel giugno 2006 Lemmy è stato eletto dalla nota rivista Maxim tra le "10 leggende viventi del sesso". Il bassista sosteneva inoltre di aver avuto circa 1200 donne e di averle tutte conquistate facendole ridere e divertire[11].
  • L'ingresso sul palco di Lemmy prima di ogni concerto era inconfondibile: camminata verso il microfono, basso a tracolla e sigaretta in mano. Salutava poi il pubblico sempre con la celebre frase: "Good evening!! Are you doing all right? We soon fix that! We are Motörhead, and we play Rock and Roll!" (fino all'anno 2000 la frase era "We are Motörhead, and we're gonna kick your ass!").
  • Un personaggio della serie di Super Mario, Lemmy Koopa, è ispirato a questo cantante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Stephen Thomas Erlewine, Motörhead, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  2. ^ a b c d (EN) Bruce Eder, Hawkwind, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  3. ^ (EN) Greg Prato, Lemmy, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  4. ^ (EN) Motorhead's Lemmy Kilmister on Life as Jimi Hendrix's Roadie, in Rolling Stone, 25 marzo 2010. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  5. ^ Imdb.com
  6. ^ (EN) Lemmy Movie, lemmymovie.com. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  7. ^ (EN) Robert Pasbani, Lemmy Found Out He Had Tumors In His Brain & Neck Two Days Before He Died, Metal Injection, 29 dicembre 2015. URL consultato il 24 gennaio 2016.
  8. ^ Motorhead, Lemmy Kilmister stroncato da un cancro alla prostata, in TGcom, 20 gennaio 2016. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  9. ^ È morto Lemmy Kilmister dei Motorhead. "La band è finita", annuncia il batterista, Repubblica.it, 29 dicembre 2015. URL consultato il 29 dicembre 2015.
  10. ^ Lemmy Bass Repairs, su www.tcellisguitars.com. URL consultato il 20 novembre 2015.
  11. ^ Maxim's Top 10 List of "Living Legends of Sex", Maxim, giugno 2006

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lemmy Kilmister & Janiss Garza, White Line Fever, New York, Simon & Schuster, 2002
    • Tradotto in italiano con titolo La sottile linea bianca, Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2004
  • Harry Shaw, Lemmy: In His Own Words, Londra, Omnibus Press, 2002
    • Harry Shaw, Parola di Lemmy, Tsunami Edizioni, Milano, 2008

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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