Renault Clio IV

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Renault Clio IV
Geneva MotorShow 2013 - Renault Clio.jpg
Descrizione generale
Costruttore Francia  Renault
Tipo principale Berlina
Altre versioni Station wagon
Produzione dal 2012
Sostituisce la Renault Clio III
Euro NCAP 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza da 4062 a 4267 mm
Larghezza da 1719 a 1768 mm
Altezza da 1445 a 1496 mm
Passo 2589 mm
Massa da 980 a 1146 kg
Altro
Assemblaggio Flins-sur-Seine (F)
Bursa (TR)
Stile Laurens van den Acker
Stessa famiglia
Renault Captur
Renault Clio III
Nissan Juke
Renault Captur
Nissan Note
Nissan Micra
Nissan Cube
Auto simili Seat Ibiza
Skoda Fabia
Suzuki Swift
Peugeot 208
Opel Corsa
Renault - Clio - Mondial de l'Automobile de Paris 2012 - 203.jpg

Il nome Clio IV identifica la quarta serie della Renault Clio, un'autovettura prodotta a partire dal 2012 dalla casa automobilistica francese Renault.

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

La quarta serie della Clio (sigla di progetto X98) ha cominciato a essere prodotta nell'estate del 2012, ma la sua presentazione è avvenuta alla fine di settembre dello stesso anno al salone di Parigi. In contemporanea con quest'ultimo evento viene avviata la commercializzazione.

Design ed interni[modifica | modifica wikitesto]

Renault R-Space

Pur derivata dalla stessa base della precedente generazione della Clio, lo stile della vettura perde ogni riferimento con la precedente versione. L'ingombro esterno del corpo vettura aumenta, ma le sporgenze vengono smussate. Lo stile spigoloso precedente viene quindi sostituito da un più tradizionale stile curvilineo: le spigolosità sono relegate ai particolari all'interno dei bordi esterni del corpo vettura. Le linee generali della Clio IV si ispirano fortemente alla concept car R-Space[1] presentata al Motor Show di Bologna del 2011.

Il frontale è la zona che testimonia più chiaramente il passaggio dal vecchio corso stilistico di Patrick Le Quément a quello nuovo introdotto dal suo successore (nonché ex-allievo) Laurens van den Acker. Introdotto già nel 2010 con la presentazione della concept DeZir e portato per la prima volta nella produzione di serie l'anno seguente con la Twingo II restyling, il nuovo linguaggio stilistico esordisce a questo punto anche nella Clio. Come nella concept, la calandra è costituita da una striscia nera che integra anche le luci diurne a led e che si allarga al centro per inglobare il simbolo della casa automobilistica e anche ai lati per circondare la parte inferiore dei gruppi ottici. Questi ultimi propongono un disegno a forma di spicchio (o anche di falce).

Dettaglio del frontale di una Clio; notare la sottile griglia che ingloba i fari a LED e la grande losanga del marchio Renault

Lo scudo paraurti presenta una "bocca" piuttosto ampia. Anche la fiancata presenta soluzioni stilistiche particolari, pensate unicamente per le dimensioni del modello a 5 porte, non essendo presente la versione a 3 porte. Quella della mancanza delle portiere posteriori è solo un'illusione ottica dovuta al camuffamento della maniglia nel montante posteriore (una soluzione introdotta già 15 anni prima con l'Alfa 156 e in seguito adottata da molte altre Case automobilistiche), soluzione che vede finalmente il suo debutto su una Renault. Ed è proprio la vista laterale che presenta le maggiori analogie stilistiche con la concept R-Space[2], a partire quella più particolare, che si trova nella zona sottoporta, dove si è voluto creare un effetto del tipo "tenda sollevata" e la lamiera appare in effetti come un telo leggermente scostato per lasciare intravedere la zona sottostante. La linea di cintura piuttosto alta, converge ancor più in alto nella parte posteriore, dove di conseguenza i finestrini posteriori risultano di minori dimensioni. Più semplice il disegno della coda, dotata di uno spoiler sul tetto e caratterizzata da un piccolo lunotto e da fari trapezoidali a sviluppo orizzontale.

Abitacolo di una Clio IV del 2013

L'abitacolo propone plancia bicolore e un cruscotto, costituito da due strumenti circolari, ossia il contagiri e l'indicatore del livello carburante, sui quali va a sovrapporsi un tachimetro digitale di forma ovale a sviluppo orizzontale. Anche le bocchette laterali di aerazione riprendono un disegno simile. Al centro della plancia vi è alloggiato un dispositivo multimediale che consente anche le funzioni di un navigatore e permette anche l'accesso a diverse funzioni di strumentazione. La console centrale occupa una zona di forma quadrangolare che integra più in basso i comandi per il climatizzatore e le bocchette centrali, queste ultime di forma rettangolare, ma che riprendono lo stesso tema di quelle laterali. Il bagagliaio offre una capacità di 300 litri in configurazione standard a 5 posti, ma tale valore può essere ulteriormente aumentato abbattendo lo schienale posteriore, il che permette una capacità di carico di 1.146 litri.[3]

Meccanica e motori[modifica | modifica wikitesto]

La piattaforma su cui nasce la Clio IV è la stessa della Clio III, e quindi anche della terza generazione della Nissan Micra e delle due generazioni della Nissan Note. Rimangono perciò invariate le soluzioni tecniche relative alle sospensioni, con l'avantreno di tipo MacPherson e il retrotreno a ruote interconnesse.

Dettaglio del motore 1.5 dCi di una Clio

Al suo debutto, la Clio IV viene proposta in tre motorizzazioni, di cui una a gasolio:

  • 0.9 TCe: è la vera novità che debutta assieme alla Clio IV stessa, e consiste nel nuovissimo tricilindrico turbo H4Bt da 899 cm³ della potenza di 90 CV;
  • 1.2 16v: motore D4F da 1149 cm³ e 73 CV di potenza massima;
  • 1.5 dCi: motore turbodiesel common rail da 1461 cm³ e in due livelli di potenza massima, 75 e 90 CV;
  • 1.2 TCe GT: motore TCe quattro cilindri da 1197 cm³ turbo, con potenza massima di 120 CV;
  • 1.6 T RS: motore 1618 cm³ turbo in grado di erogare 200 CV.

Il cambio è in ogni caso del tipo manuale a 5 marce eccetto per le versioni GT ed RS.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La presentazione ufficiale al pubblico è avvenuta il 29 settembre al salone di Parigi: qui, tra l'altro, sono state svelate in anteprima altre due varianti della gamma, ossia la pratica versione station wagon, denominata Clio Estate, e la versione sportiva top di gamma, denominata nuovamente Clio RS. Entrambe queste versioni, però, non fanno parte della gamma d'esordio del nuovo modello, ma verranno presentate nelle loro versioni definitive al salone di Ginevra dell'anno seguente, per poi essere introdotte successivamente nella gamma della nuova Clio.

Nel frattempo, all'inizio del 2013, entra in listino la versione bi-fuel, equipaggiata con il 1.2 16v da 73 CV, ma che in questo caso vende la propria potenza scendere appena di un CV e che viene accoppiato con il sistema di alimentazione a GPL. Nel marzo dello stesso anno, come già menzionato, entrano a far parte della gamma anche la versione sportiva, ossia la Clio RS, con motore 1.6 Turbo da 200 CV e cambio EDC a doppia frizione, e la pratica versione giardinetta.

Nell'estate 2013 arriva una via di mezzo tra la versione Energy e la RS, la GT: disponibile col solo motore da 1.2 TCe da 120 CV. I paraurti sono stati ridisegnati, vi è anche l'R.S guide, il cambio a doppia frizione EDC e la selleria specifica GT.

Per i due anni successivi non vi sono state novità di rilievo, fino all'estate del 2015, quando fa il suo ingresso in listino la versione sportiva RS 220 EDC Trophy.

La versione station wagon[modifica | modifica wikitesto]

Una Clio Sporter

Presentata come concept car al Salone di Parigi e successivamente al Salone di Ginevra nella sua veste definitiva, la versione giardinetta della quarta generazione della Clio assume diverse denominazioni a seconda dei mercati di destinazione (Estate per la Francia, Sporter per l'Italia, GrandTour per Germania, Austria e Svizzera, Sport Tourer per la Spagna, ecc).

Posteriore di una Clio Sporter

Indipendentemente dalla denominazione, questa variante della gamma Clio IV condivide ovviamente la base meccanica con la normale versione berlina a 2 volumi, rispetto alla quale il corpo vettura viene però allungato di 20 cm nella parte posteriore per ottenere un vano di carico più ampio. Fino al montante centrale il corpo vettura in versione familiare rispecchia quello della berlina, eccezion fatta per la presenza del portapacchi sul tetto. Presente anche il particolare inserto verniciato in nero nella zona sottoporta, che sconfina anche in questo caso fino alle portiere posteriori. La coda è invece stata ridisegnata per ovvi motivi e consente l'ottenimento di un bagagliaio di maggiori dimensioni, della capacità di 443 litri (contro i 300 della berlina) in configurazione standard, e fino a 1.380 litri abbattendo lo schienale (contro i 1.146 della berlina). Modificati anche i gruppi ottici, sempre a sviluppo orizzontale, ma di maggiori dimensioni e di diverso disegno.

La versione giardinetta è proposta con gli stessi motori della versione berlina tranne quello della RS. Le poche differenze nella meccanica riguardano soprattutto il retrotreno, in cui gli ammortizzatori sono stati resi più rigidi per meglio supportare gli eventuali carichi maggiorati per cui la vettura è stata progettata. Il restyling di mezza età che ha interessato la versione berlina, si è ripercosso analogamente anche nella versione station wagon, che fa così tesoro delle stesse migliorie ed aggiornamenti, sia estetici che tecnici.

La versione RS[modifica | modifica wikitesto]

Una Clio IV RS

La nuova sportiva si differenzia esternamente dalle altre Clio IV per la presenza sul paraurti anteriore di una "lama" grigia e lateralmente per l'inserto sottoporta che in questo caso viene verniciato in tinta con il resto della carrozzeria. In coda è presente invece un diffusore sotto il paraurti. Per il resto, la RS ricalca grosso modo tutte quelle caratteristiche estetiche che già sono state applicate alle altre Clio, ma evidenzia anche la volontà da parte della Renault di ingentilire quei tratti che nelle precedenti Clio RS erano decisamente più aggressivi ed annoveravano tra l'altro anche un certo ingrossamento dei parafanghi all'altezza dei passaruota, caratteristica che invece nella RS del 2013 è del tutto assente. Anche dal punto di vista telaistico la vettura è più "commerciale": ovvero si è dato più spazio al comfort rispetto al passato. Il telaio della RS su base Clio IV è comunque caratterizzato da un irrigidimento delle sospensioni e delle barre antirollio (quella posteriore è più rigida del 10% rispetto a quella della precedente RS). Inoltre, sono disponibili due varianti di telaio: Sport e Cup: quest'ultimo comporta un assetto ribassato di 3 mm e sospensioni più rigide (del 27% all'avantreno e del 20% al retrotreno).

Renault Clio IV RS vista posteriore

La RS su base Clio IV vede novità nel gruppo motopropulsore: non è più dotata di un'unità aspirata, ma sovralimentata; consistente in pratica nello stesso motore della Nissan Juke 1.6 DIG-T, ma che in questo eroga 200 CV di potenza massima. Si tratta di un motore da 1618 cm³ con iniezione diretta e doppia fasatura variabile derivato direttamente da quello già montato sul piccolo SUV giapponese. Un'altra grossa novità sta nel cambio, non più di tipo manuale, ma a doppia frizione e a 6 rapporti. La RS raggiunge una velocità massima dichiarata di 230 km/h e accelerazione (dichiarata dal costruttore) da 0 a 100 km/h in 6",7 se ci si avvale del Launch Control.

Renault Clio RS 16

Nel 2015, alla RS di normale produzione viene affiancata la RS220 EDC Trophy, una versione a tiratura limitata basata sulla RS di normale produzione, ma con il motore rivisitato in maniera tale da innalzarne la potenza massima a 220 CV (turbo maggiorato, scarico ridisegnato, ecc) e con alcune modifiche alla meccanica (avantreno ribassato di 20 mm e retrotreno ribassato di 10 mm, irrigidimento sia davanti che dietro, ecc), allo scopo di renderne ancora più sportivo il comportamento su strada e su pista[4].

In un avanspettacolo al Gran Premio di Formula 1 di Monaco il 27 Maggio 2016, la Renault ha presentato una prototipo denominata Clio RS 16, che monta lo stesso motore 2.0 litri da 275 CV della Megane RS Trophy 275-R, per festeggiare i 40 anni della sezione Renault Sport. La vettura è stata profondamente rivista rispetto alla RS di serie, con un nuovo sistema di scarico della Akrapovic e una carrozzeria specifica che comprende alettone posteriore fisso, carreggiate maggiorate da 60 mm e spoiler anteriore che integra una fanaleria inferiore a LED con una trama che richiama la bandiera a scacchi.[5]

Restyling 2016[modifica | modifica wikitesto]

Renault Clio restyling 2016

Un anno dopo, nel luglio del 2016, la Clio IV viene sottoposta al restyling di metà carriera[6]: a cambiare è il frontale, dove viene ridisegnato il paraurti, dove la calandra si allunga fino a passare sotto i gruppi ottici e dove questi ultimi vanno ad incorporare nuove luci a led dal disegno a C che ricorda quello della "sorella maggiore" Mégane IV, che al momento del restyling della Clio è stata lanciata solo pochi mesi prima. Anche il paraurti posteriore è stato oggetto di aggiornamenti. Per quanto riguarda la gamma motori, il restyling è l'occasione per integrare l'offerta dei diesel con una variante potenziata del 1.5 dCi, ossia quella da 110 CV, già montata da tempo su diversi altri modelli del gruppo Renault-Nissan, ma fino a quel momento mai nella Clio IV. Il modello GPL viene aggiornato con il motore sovralimentato 0.9 Tce ed inoltre, il 1.2 TCe da 120 CV viene proposto in opzione anche con un cambio manuale a 6 marce.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle varie versioni che costituiscono la gamma della Clio IV:

Modello Carrozzeria Motore Cilindrata
cm³
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0-100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Commercia-
lizzazione
Versioni a benzina
0.9 TCe Berlina 2 volumi Energy H4Bt-400 899 Iniezione elettronica + turbocompressore 90/5000 135/2500 M/5 1.009 182 12"2 4.7 1051 dal 09/2012
Station wagon Energy 1.055 4"5 dal 03/2013
1.2 16v Berlina 2 volumi D4F-740 1149 Iniezione elettronica 75/5500 107/4250 980 167 14"5 5.8 127 dal 09/2012
Station Wagon 1.030 5.5 dal 03/2013
1.2 TCe Berlina 2 volumi H5Ft 1197 Iniezione elettronica + turbocompressore 120/4900 190/1750 Manuale
6 marce
1.090 199 9" 5,3 120 dal 07/2016
Station wagon 1.168 dal 07/2016
1.2 TCe EDC Berlina 2 volumi DF/6 1.090 9"2 5.2 120 dal 07/2013
Station Wagon 1.171 9"4 dal 07/2013
RS EDC Berlina 2 volumi MR16DDT 1618 200/6000 240/1750 1.204 230 6"7 6.3 144 dal 03/2013
RS 220 EDC Trophy 220/
6050
280/2000 235 6"6 6.2 135 06/2015-07/2016
RS Trophy EDC 6 dal 07/2016
Versioni diesel
1.5 dCi
(75CV)
Berlina 2 volumi K9K-612 1461 Turbodiesel Iniezione diretta common rail 75/3750 200/1750 Manuale

5 marce
1.071 170 14"3 3.7 97 dal 09/2012
Station Wagon 1.119 168 3.6 95 dal 03/2013
1.5 dCi
(90CV)
Berlina 2 volumi Energy K9K-608 90/4000 220/1750 1.071 184 11"4 3.5 902 dal 09/2012
Station Wagon Energy 1.121 180 11"7 3.6 932 dal 03/2013
1.5 dCi
(110CV)
Berlina 2 volumi K9K 110/4000 260/1750 1.152 194 11"1 3.5 90 dal 07/2016
Station Wagon 1.200 11"2 dal 07/2016
Versioni bi-fuel
1.2 16v GPL Berlina 2 volumi D4F-740 1149 Iniezione elettronica benzina + GPL 72/5500 107/4250 M/5 1.036 167 15"4 7.2 116 02/2013-06/2016
0.9 12v GPL Berlina 2 volumi H4Bt-400 898 Iniezione elettronica benzina + Turbocompressore + GPL 90/5000 140/2250 M/5 1.052 182 12"2 6.1 99 dal 06/2016
Note:
199 g/km con pacchetto Energy 99
283 g/km con pacchetto EcoBusiness

La Clio e le forze dell'ordine[modifica | modifica wikitesto]

Una Renault Clio in dotazione all'Arma dei Carabinieri

Nel 2016 una flotta di 746 Renault Clio sono state realizzate dalla casa francese in allestimento per le forze dell'ordine dell'arma dei carabinieri. La dotazione di serie comprende doppio lampeggiante sul tetto, comandi ausiliari come la radio, doppio porta arma con chiusura a chiave e un supporto di scrittura integrato nella cappelliera del baule posteriore. La base di partenza è una Renault Clio in versione "Wave" dotate del motore benzina 1.2 da 75 CV e del 1.5 dCi turbodiesel sempre da 75 CV, con la classica livrea nera con la "saetta" rossa che corre sulla fiancata e il tetto bianco.

Facente parte del piano di approvvigionamento "Consip 7", il principale utilizzo di queste volanti sarà nei Comandi di Stazione, alle Tenenze presenti sul territorio nazionale e alle Compagnie di Intervento Operativo per il supporto nella pattuglia dei rispettivi reparti territoriali.[7][8][9]

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Clio R3T[modifica | modifica wikitesto]

Una Clio R3T in azione nel 2014 nel Rally di Germania

La Renault ha sviluppato una nuova versione della Clio per le competizioni agonistiche, specialmente per il rally. Si chiama Clio R3T e si tratta di una vettura da corsa a due ruote motrici basata sulla vettura stradale Clio RS 200 EDC. Rispetto a quest'ultima sono nuovi gli ammortizzatori che hanno una moltitudine di regolazioni, in grado di bilanciare l'assetto permettendo così di essere competitiva su tutti i tipi di terreno.

Sotto il cofano, il motore è il turbo da 1,6 litri della Clio RS 200 EDC, ma esso riceve un trattamento speciale per aumentare le prestazioni. Il propulsore eroga 242 cavalli e 480 Nm di coppia. Il cambio è un sequenziale a sei marce che può essere controllata mediante leve al volante.

Esteticamente essa ha un kit che è composto parzialmente da parti della Clio RS 200 EDC e da elementi specifici per la Clio R3T.[10][11][12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renault R-Space Concept al Motor Show 2011 di Bologna, su Motorionline.com, 06 dicembre 2011. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  2. ^ Renault R-Space, in OmniAuto.it. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  3. ^ articolo sulla Clio IV, autoblog.it. URL consultato il 7 novembre 2013.
  4. ^ Auto, Maggio 2015, pag.42, Conti Editore
  5. ^ Concept, Renault Clio - Svelata a Monaco la R.S. 16, su Quattroruote.it. URL consultato il 18 dicembre 2016.
  6. ^ Il restyling della Clio IV su quattroruote.it
  7. ^ Curiosità, Arma dei Carabinieri - Una flotta di Renault Clio per le pattuglie - Quattroruote, su Quattroruote.it. URL consultato il 21 agosto 2016.
  8. ^ Renault Clio si trasforma in “gazzella” per i Carabinieri, tuttosport.com. URL consultato il 21 agosto 2016.
  9. ^ La Renault Clio per i Carabinieri, alvolante.it. URL consultato il 21 agosto 2016.
  10. ^ Renault Clio R3T e Clio RS 220 EDC Trophy [VIDEO], su Automoto.it. URL consultato il 30 aprile 2016.
  11. ^ Renault: la Clio R.S. Trophy sfida la Clio R3T, su Motori.it. URL consultato il 30 aprile 2016.
  12. ^ Esclusiva: alla scoperta della nuova Renault Clio R3T!, su Motorsport.com. URL consultato il 30 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Auto Tecnica nº374, settembre 2012, Editoriale C&C
  • Auto Tecnica nº381, aprile 2013, Editoriale C&C

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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