Radici (miniserie televisiva 1977)

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Radici
Titolo originaleRoots
PaeseStati Uniti d'America
Anno1977
Formatominiserie TV
Generedrammatico, in costume
Puntate8
Durata573 min
Lingua originaleinglese
Rapporto1.33:1
Crediti
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Prima visione
Prima TV originale
Dal23 gennaio 1977
Al30 gennaio 1977
Rete televisivaABC
Prima TV in italiano
Dall'8 settembre 1978
Al27 ottobre 1978
Rete televisivaRai 2
Opere audiovisive correlate
RemakeRadici

Radici (Roots) è una miniserie televisiva realizzata negli Stati Uniti nel 1977 e basata sul romanzo omonimo di Alex Haley.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie racconta la storia della famiglia africana dei Kinte, il cui ultimo rampollo - Kunta - viene catturato ad appena 17 anni dagli schiavisti inglesi nel Gambia del 1767 e condotto nella colonia britannica del Maryland, e di qui in Georgia.

Gambia 1750, Nel villaggio mandinka di Juffure, nasce Kunta Kinte, figlio di Omoro e Binta. Kunta, giunto all'età di quindici anni, viene condotto con altri coetanei in un luogo della foresta per l'iniziazione e la circoncisione, secondo i precetti dell'Islam. Tornato al villaggio sua nonna gli comanda di tornare nella giungla per procurarsi un tronco di legno così da poter fabbricare un tamburo per uno dei suoi fratellini, ma ben presto viene catturato dagli slatì, membri di altre tribù ingaggiati dai taubob, gli europei, per catturare schiavi.

Kunta sulla spiaggia per l'imbarco reincontra due suoi amici ora prigionieri, la giovanissima Fenta e il suo maestro di lotta. Kunta e gli altri sventurati meditano di ribellarsi all'equipaggio ma il tentativo viene stroncato nel sangue. Giunto nel porto di Annapolis nel Maryland, Kunta viene venduto a Massa John Reynolds (deformazione dialettale di master, padrone), su consiglio dello schiavo "Violino", ricevendo il nuovo nome di Toby e condotto in Georgia.

Kunta non accetta la sua condizione né il nuovo nome. È orgoglioso, più intelligente degli altri schiavi neri per lo più nati in America, così tenta più volte la fuga ma viene puntualmente riacciuffato ed infine punito duramente con la mutilazione di parte di un piede. Rassegnato e venduto con altri al fratello dottore del primo padrone, Kunta viene assunto come cocchiere e sposa Mamy Bell per mettere al mondo Kizzy, che in lingua mandinka significa "colei che rimane (libera)". Kizzy cresce, impara da Toby cose dell'Africa e si alfabetizza tramite la nipote del suo padrone, Missy Ane.

Scoperto ciò, il Dottor Reynolds vende la ragazza a Massa Moore, un vicino proprietario il quale la violenta appena giunta nella proprietà. Da ciò nasce George che crescendo impara dal vecchio schiavo Mingo il mestiere di allenatore di galli da combattimento, per cui assumerà il nomignolo di "Chicken George" ("Gallo George" nella versione italiana). Pur subendo la dura condizione di schiavo, si affranca dal lavoro nei campi, sperando un giorno, con la sua attività redditizia, di potersi liberare dalla schiavitù. L'intento viene inficiato da Massa Moore, il quale trucca un incontro, a scapito del gallo di George. L'uomo va in Europa al seguito del suo padrone, per gestire l'attività proficua dei combattimenti, e rientra alcuni anni dopo, durante la Guerra Civile Americana, presso suo figlio Tom il Fabbro, al servizio di Massa Harvey.

Sono tempi duri. C'è frizione all'interno della comunità bianca del Sud schiavista perché il presidente Lincoln ha emanato il Decreto Abolizionista che rende i Kinte, come tutti i neri americani, degli uomini liberi. Lo stesso George, è oggetto di minacce di chi tra gli schiavisti teme il carisma di un nero libero.

Gli stessi ex padroni tentano dapprima di spaventare i neri con ritorsioni, ingaggiando il Ku Klux Klan - i quali non risparmiano il locale sarto ebreo - ed impedendo poi di abbandonare la Georgia. George ha già comprato un terreno nel Tennessee e niente può più impedirgli di partire con la sua discendenza. Oramai non più schiavi, George rievoca commosso le figure di sua madre e di suo nonno, che non hanno potuto assistere a questo giorno.

Un breve epilogo descrive la discendenza di Tom fino ai giorni nostri, con un'apparizione dell'autore del libro, Alex Haley, lasciando così intendere la sua diretta relazione con i personaggi.

Produzione e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È stata trasmessa per la prima volta in Italia da Rai 2 in otto puntate, ogni Venerdì alle 20:40 a partire dall'8 settembre 1978.[1] Tra gli interpreti si segnalano LeVar Burton, Leslie Uggams, Ben Vereen, Brad Davis e Louis Gossett Jr.. La regia dello sceneggiato fu suddivisa tra David Greene (che diresse il primo episodio), Marvin J. Chomsky, John Erman e Gilbert Moses[2].

La colonna sonora fu composta in prevalenza da Gerald Fried, ma le musiche della prima puntata[3] sono opera di Quincy Jones.[4] Fu nominata per una quarantina di Emmy Award e ne vinse nove. Fu inoltre premiata con un Golden Globe ed un Peabody Award. La serie ebbe un seguito: Radici - Le nuove generazioni (1979). Nel 2016 è stata prodotta Radici, una miniserie remake andata in onda su History.

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

  • Il tema della sigla è arrangiato in base all'epoca dell'ambientazione, dal canto tribale africano delle prime puntate fino allo Spiritual americano della seconda metà dell'Ottocento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sito (IT) Copia archiviata, su tv-pedia.com. URL consultato il 25 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2012)..
  2. ^ sito (EN) [1].
  3. ^ sito (EN) [2].
  4. ^ sito (IT) [3].

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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