Ponzano Superiore

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« questi è Ponzan d'ogni grazia pieno »

(Cesare Orsini)
Ponzano Superiore
frazione
Ponzano Superiore – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
ComuneSanto Stefano di Magra-Stemma.png Santo Stefano di Magra
Territorio
Coordinate44°09′30.06″N 9°56′40.06″E / 44.15835°N 9.94446°E44.15835; 9.94446 (Ponzano Superiore)Coordinate: 44°09′30.06″N 9°56′40.06″E / 44.15835°N 9.94446°E44.15835; 9.94446 (Ponzano Superiore)
Altitudine303 m s.l.m.
Abitanti432[1]
Altre informazioni
Cod. postale19037
Prefisso0187
Fuso orarioUTC+1
Patronosanta Concordia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponzano Superiore
Ponzano Superiore

Ponzano Superiore è una frazione del comune ligure di Santo Stefano di Magra, nella val di Magra, in provincia della Spezia. Posizionata a 303 metri sul livello del mare, dista dal capoluogo comunale circa 4 chilometri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della repubblica genovese

Il nome "Ponzano" suggerisce un'origine romana del paese. Secondo alcune fonti il toponimo deriverebbe dal console Caio Pontio Ligo, tesi sostenuta dallo storico Ippolito Landinelli, mentre un'altra ipotesi lo riferirebbe al Fundum Pontianum citato nella Tavola Velleiate[2]. C'è infine chi considera i toponimi derivati da gentes romane nella bassa Val di Magra (si pensi a Vezzano per la Gens Vettia) conseguenza della distribuzione di territori di Lunigiana e Garfagnana ai veterani della Battaglia di Azio da parte di Augusto.

Tuttavia, la prima menzione del borgo di Ponzano è in un documento datato al 986[3] in cui espressamente vengono attribuite al conte-vescovo di Luni alcune proprietà nell'odierno territorio ponzanese. In un documento del 999 per la prima volta viene nominato il Castello di Ponzano[4]. Ulteriori documenti citano Ponzano nel 1202[5] - viene menzionato Gualtiero, vescovo di Luni e signore del locale castello - e nel 1306[2] nel trattato di pace di Castelnuovo dove si riconosce quale proprietario di Ponzano il vescovo lunense Antonio Nuvolone da Camilla.

In questi secoli del basso medioevo da Ponzano passava la via Francigena che portava i pellegrini dalla Francia a Roma. Ed anzi Ponzano era un posto di tappa: accanto alla chiesa sorgeva l'"ospedale"[6] ovvero l'ostello dove i pellegrini potevano riposare.

Così come Santo Stefano di Magra, e la vicina Sarzana, anche la comunità di Ponzano giurò fedeltà a Castruccio Castracani, signore di Lucca, nel 1314[3].

Alla morte di Castruccio, nel 1328, il borgo passò ai Malaspina di Lusuolo, che fecero costruire una seconda cinta fortificata intorno al paese[6]. Nel corso dei successivi due secoli passò da un ramo all'altro della famiglia Malaspina, secondo le spartizioni ereditarie[7]: dalla fine del Trecento Ponzano apparteneva al marchesato di Tresana[8].

Ponzano ebbe a lungo importanza militare, dal momento che si trova in posizione sopraelevata e fortificata, con visuale su tutta la bassa Val di Magra[2]. Perciò fu scelta come luogo di accampamento dai Fiorentini nel 1476[7] e dai Francesi nel 1495[6].

Nel 1541 il marchese Malaspina di Aulla, esasperato dalla rivolta degli abitanti contro di lui, vendette il paese al Banco di San Giorgio[4]. Nel 1562 il Banco cedette il paese alla Repubblica di Genova, che ne conserverà il possesso fino alla propria scomparsa. Nel 1630 la Repubblica dotò la comunità agricola ponzanese (che nel XVII secolo conobbe un notevole sviluppo) di autonomi statuti[2].

In questo periodo Ponzano diede i natali a Cesare Orsini (1571-1640 circa), in arte Magister Stopinus[9] ("maestro stoppino"), poeta maccheronico attivo nelle corti padane.

Nel XVIII secolo il feudo di Ponzano venne acquistato dai marchesi Remedi di Sarzana, che s'impegnarono nello sviluppo del paese.

Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte Ponzano rientrerà dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, la municipalità di Ponzano rientrerà nel I Cantone, con capoluogo Sarzana, della Giurisdizione di Lunigiana. Dal 1803 fu centro principale del I Cantone della Lunigiana nella Giurisdizione del Golfo di Venere.

Bassorilievo di San Giorgio del 1541

La municipalità verrà soppressa e aggregata al comune di Santo Stefano di Magra nel 1804[3] seguendone le sorti durante il Primo Impero francese e il Regno di Sardegna, per arrivare all'Unità d'Italia.

La costruzione della Ferrovia Pontremolese negli ultimi decenni dell'Ottocento tagliò fuori Ponzano Superiore dalle vie di comunicazione e la condannò a rimanere un piccolo centro agricolo, a tutto vantaggio delle frazioni di Ponzano Magra e della Ceramica, dove si svilupparono alcuni stabilimenti industriali.

Nel 1916 il borgo salì alla ribalta della cronaca ligure per un "delitto di paese": il capitano Bettolo, in licenza dal fronte, gelosissimo della moglie Emilia, discendente dei marchesi Remedi, si recò alla canonica per uccidere il curato che riteneva essere l'amante della moglie. Non essendogli stata aperta la porta, sparò attraverso di essa e uccise per errore l'arciprete al posto del curato[10].

Il paese fu danneggiato dal terremoto di Fivizzano del 1920[11].

A partire dall'agosto 1944 Ponzano si trovò ad essere nelle retrovie del fronte, che si era attestato sulla Linea Gotica, e perciò fu interessato da operazioni militari. In particolare, nell'autunno di quell'anno Ponzano Superiore, insieme ad altri paesi dell'Appennino sarzanese, fu occupato dai partigiani della Brigata Garibaldi "Ugo Muccini"[12]. Dopo che i partigiani si erano già ritirati, il 30 novembre 1944, negli stessi paesi ebbe luogo un rastrellamento tedesco[13] condotto da truppe della Wehrmacht sotto il comando di ufficiali delle SS. Le truppe statunitensi entrarono a Ponzano il 23 aprile 1945.

Nel 1956 è stata costruita la strada asfaltata fra Ponzano Superiore e Santo Stefano[6]. Essa ha permesso al paese di assumere definitivamente l'attuale ruolo di località prevalentemente residenziale, i cui abitanti si recano a lavorare nei centri del fondovalle e alla Spezia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La colonna dell'Immacolata

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Ponzano si trova su di un contrafforte sporgente del Monte Grosso, in posizione strategica per il controllo della bassa val di Magra[14] e perciò oggi è apprezzato per il panorama che spazia dalla Meloria al Golfo della Spezia.

La sella fra il colle su cui sorge il centro storico e il massiccio appenninico è occupata da un piazzale dove arrivano le strade e da dove si entra in paese. Questo piazzale si chiama Aia di Croce (in dialetto Ar d'Crò). Nella piazza c'è anche il monumento ai caduti delle Guerre Mondiali[14].

L'impianto viario, costituito principalmente da due vie anulari, quella più interna a quota più alta di quella esterna, è tipicamente medievale, caratterizzato da scalinatelle e archivolti (in dialetto vottje).

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo fu anticamente alle dipendenze della parrocchiale di Santo Stefano di Magra[3]. È menzionata per la prima volta in documenti del XIII secolo[3]. L'edificio religioso verrà consacrato nel 1528[3]. Il campanile, in stile lucchese, è stato costruito sulle fondamenta di una delle torri del castello medievale[15]. La chiesa custodisce il corpo di Santa Concordia, patrona del paese[14].

Di fronte alla parrocchiale sorge l'oratorio di Palazzo Remedi[14].

La Colonna dell'Immacolata sorge al centro della piazzetta (Piazza dell'Immacolata) aperta nel 1723 dai Remedi davanti alla facciata del loro palazzo come belvedere sulla Val di Magra[14].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Fondale della corte del palazzo Remedi

Pregevole edificio privato nel cuore del centro antico di Ponzano Superiore, il palazzo Remedi è caratterizzato da una piccola ma equilibrata corte interna e con la facciata principale che costituisce quinta di fondo di piazza dell'Immacolata (o piazza colonna) che apre il nucleo abitato alla piana del Magra con Luni e gli ambiti dell'estuario del fiume, ma anche a scorci del mare del golfo spezzino e alla Versilia.

Caratteristici sono i tre bassorilievi di marmo murati dalle successive dominazioni. Quello con i gigli di Francia murato da Carlo VIII nel 1495, che fu riutilizzato nel 1541 sull'altro lato dal Banco di San Giorgio con l'immagine del santo a cavallo che uccide il drago[14]. Vi è poi un bassorilievo rinascimentale con lo stemma della Repubblica di Genova.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di Santa Concordia.
  • La sagra della scherpadje (una piccola torta rotonda di verdure, alta un centimetro e mezzo, con formaggio e mollica di pane e cotta in tipici testi di terracotta); la sagra si svolge gli ultimi due week end di agosto[16]
  • Premio nazionale di poesia "Cesare Orsini" la terza domenica di settembre[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ca
  2. ^ a b c d nota di Luigi Giannoni a C. Orsini, Capriccia macaronica, Tolozzi, 1982
  3. ^ a b c d e f Fonte dal sito del Comune di Santo Stefano di Magra-Monumenti, su comune.santostefanodimagra.sp.it. URL consultato il 26-08-2011.
  4. ^ a b I mille anni di Ponzano Superiore
  5. ^ Ludovico Antonio Muratori, Antichità estensi, parte prima, cap. XIX, pagg. 175-6, Stamperia ducale, Modena, 1717
  6. ^ a b c d La storia di Ponzano in poche righe
  7. ^ a b Eugenio Branchi, Storia della Lunigiana feudale, Pistoia, 1897 (rist. Forni, Bologna, 1981)
  8. ^ La zecca di Tresana su Wikisource
  9. ^ Fonte dal sito del Comune di Santo Stefano di Magra-Personaggi storici, su comune.santostefanodimagra.sp.it. URL consultato il 27-08-2011.
  10. ^ Il secolo XIX 7 maggio 1916, riedito nel supplemento Il secolo XIX 1886-1986, Genova, 1986
  11. ^ Il secolo XIX 8-9 settembre 1920, riedito nel supplemento Il secolo XIX 1886-1986, Genova, 1986
  12. ^ sito ISR Spezia
  13. ^ sito del Comune di Sarzana
  14. ^ a b c d e f Ponzano sul sito del Comune di Sarzana, su old.comune.sarzana.sp.it.
  15. ^ la Pieve di San Michele Arcangelo sul sito Terre di Lunigiana
  16. ^ La sagra della scherpadje sul sito PonzanoSuperiore
  17. ^ Il premio Cesare Orsini sul sito PonzanoSuperiore

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]