Montemarcello

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Montemarcello
frazione
Montemarcello – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
ComuneAmeglia-Stemma.png Ameglia
Territorio
Coordinate44°02′44.77″N 9°57′56.59″E / 44.04577°N 9.96572°E44.04577; 9.96572 (Montemarcello)Coordinate: 44°02′44.77″N 9°57′56.59″E / 44.04577°N 9.96572°E44.04577; 9.96572 (Montemarcello)
Altitudine266 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale19030
Prefisso0187
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantimontemarcellesi
Patronosan Pietro
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montemarcello
Montemarcello

Montemarcello (Montemarsèi in ligure[1]) è una frazione del comune ligure di Ameglia, nella val di Magra in provincia della Spezia, distante dal capoluogo comunale circa 5 chilometri.

Il suo territorio fa parte del parco naturale regionale di Montemarcello-Magra istituito nel 1985.

Il paese dal 19 aprile 2006 fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è situato a 266 metri sul livello del mare presso la cima del promontorio del monte Caprione - celebre per i locali menhir e per i Cavanei, costruzioni in pietra con volta a tholos di epoca imprecisata, ma di tradizione antichissima[senza fonte], con una vista panoramica sull'intera val di Magra il sottostante golfo della Spezia, e le Alpi Apuane.

Nel territorio del borgo, inglobato nell'omonimo parco naturale regionale, è presente un orto botanico dedicato alla flora locale, situato sulla vetta del Monte Murlo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Importante centro del potere vescovile di Luni, il borgo ortogonale di Montemarcello fu citato per la prima volta nel 1286 - Mons Marcelli - in un documento del vescovo di Luni, Enrico, dove viene decisa l'edificazione di opere da difesa lungo il promontorio. Nel 1327 il Signore di Lucca Castruccio Castracani, possessore dal 1320 del feudo amegliese, istituì la locale podesteria di Ameglia aggregando il borgo di Montemarcello nella provincia di Luni; un documento attesta nel 1328 la presenza di uomini di Montemarcello al primo parlamento svoltosi all'aperto presso il paese di Zanego.

Nel 1485, divenuto oramai possedimento feudale della Repubblica di Genova e con la costruzione della locale chiesa, il paese cominciò ad espandersi e ad assumere l'odierna struttura di borgo fortificato da mura, queste ultime concesse direttamente dal senato genovese. Nel 1487 subì per le forti rivalità tra Genova e Firenze l'assedio di quest'ultima che incendiò e devastò il borgo.

Nel 1817 una violenta alluvione causò lo straripamento del fiume Magra che decimò gli abitanti. Gli straripamenti alternandosi ai sempre più frequenti fenomeni di siccità hanno portato alla frequente compromissione dei raccolti nella piana.

Numerose vittime e ingenti danni causò inoltre il bombardamento aereo nel 1944 durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo conserva elementi architettonici storici: la porta d'ingresso al paese del XV secolo e dello stesso periodo la chiesa parrocchiale di San Pietro edificata secondo alcune fonti nel 1474[senza fonte] e ampliata al suo stato attuale tra il 1643 e il 1683. Al suo interno è conservato un'ancóna marmorea del 1529 ritraente Gesù Cristo (nelle sembianze del Volto Santo di Lucca) e i Santi Sebastiano e Rocco, attribuita allo scultore francese Domenico Gar, e un trittico in legno del XIV secolo raffigurante la Vergine del Rosario fra i Santi Pietro e Giovanni Battista attribuita a Pietro da Talata detto "maestro di Borsigliana".

Persone legate a Montemarcello[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese con le sue caratteristiche strette vie ben conservate, è una località turistica residenziale, dove viene promosso un tipo di turismo lento, detto "slow travel".[senza fonte]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Niccolò Conti, Amedeo Ricco, Dizionario spezzino (primo contributo alla definizione del patrimonio lessicale), La Spezia, Accademia lunigianese di scienze Giovanni Cappellini, 1975.
  2. ^ Fonte dal sito Borghitalia.it
  3. ^ [1]

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