Castello di Trebiano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello di Trebiano
Castelli della Val di Magra
CastelloDiTrebiano.jpg
Il castello sovrastante il borgo
Ubicazione
Stato Diocesi di Luni
Stato attuale Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Città Arcola
Coordinate 44°06′10.39″N 9°55′19.85″E / 44.102886°N 9.922181°E44.102886; 9.922181Coordinate: 44°06′10.39″N 9°55′19.85″E / 44.102886°N 9.922181°E44.102886; 9.922181
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Trebiano
Informazioni generali
Tipo castello-palazzo residenziale
Costruzione X secolo-X secolo
Primo proprietario Vescovi di Luni
Condizione attuale Non in buono stato di conservazione
Visitabile no
Informazioni militari
Utilizzatore Vescovi di Luni
Signori di Trebiano
Repubblica di Genova
Repubblica Ligure
Regno di Sardegna
Regno d'Italia
Comune di Arcola
Funzione strategica Protezione delle vie di comunicazione e residenza vescovile
[senza fonte]
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Trebiano è stato un edificio difensivo e residenza vescovile-signorile in epoca feudale del borgo medievale di Trebiano, odierna frazione di Arcola, in val di Magra nella provincia della Spezia.

Cenni storici e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il castello sovrastante il paese

Il castello è posizionato sul colle sovrastante il borgo medievale di Trebiano, a cavallo tra la bassa val di Magra e il mare, a controllo degli importanti scali marittimi commerciali di Lerici, utilizzato per lo più dalla Repubblica di Genova e la Francia, e di San Genesio verso La Spezia per gli scambi con la Toscana.

Secondo le fonti storiche il castello potrebbe essere risalente ad un periodo poco inferiore o coevo al X secolo, data la sua certa citazione nel 963 in un diploma dell'imperatore Ottone I di Sassonia. Inizialmente fu utilizzato dalla diocesi di Luni, proprietaria delle terre feudali tra Liguria e Lunigiana, come residenza vescovile e che tuttavia mantenne dopo il passaggio del borgo, nel 1039, ai primi Signori di Trebiano, questi ultimi vicini alla diocesi lunense.

Di forma quadrata, o meglio a pianta sub-pentagonale, presenta quattro grandi torri ai lati inglobate nella cortina che raggiunge l'altezza massima di 20 metri. Non presenta finestre, ma lunghe e strette feritoie.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze della Liguria, Genova, Edizioni Servizi Editoriali, 2006, ISBN 88-89384-15-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]