Peter Boom

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Joan Peter Boom

Joan Peter Boom (Bloemendaal, 31 marzo 1936Bagnaia, 26 maggio 2011) è stato un attivista, cantante e attore olandese, teorico della pansessualità.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arriva in Italia nel 1956 per studiare canto e recitazione, sue grandi passioni. Gli studi lo portarono a diventare attore, cantante, doppiatore e scrittore, lavorando in cinque lingue: olandese, italiano, inglese, tedesco e francese.

All'età di 23 anni scopre la propria omosessualità.

È morto nel 2011 a 75 anni per un infarto.

Attore di cinema[modifica | modifica wikitesto]

Tra i film più celebri in cui ha recitato Non ci resta che piangere di Massimo Troisi e Roberto Benigni, in cui interpretava la parte del predicatore che diceva a Troisi la frase "Ricordati che devi morire" ed Habemus Papam di Nanni Moretti. Nel corso della sua carriera ha avuto modo di lavorare con Sophia Loren, Nino Manfredi, Mel Ferrer, Burt Lancaster, Joseph Cotten, Erland Josephson. Ha partecipato a numerosi spot pubblicitari. Ha fatto la voce recitante in alcuni radiodramma e in opere liriche per la Rai e per l'Opera di Roma.

Attivista[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 e 6 aprile 1972 si svolge a Sanremo un congresso di sessuologia promosso dal CIS per elaborare una legge che renderebbe reato l'omosessualità. Peter ed altri scendono in piazza per protestare. Il congresso e la relativa proposta di Legge falliscono.

La sua battaglia per i diritti gay diventa una missione, e nel 1972 scrive le parole per il primo 45 giri gay italiano Lui ama lui/Fuori, con testi molto espliciti. Tutto è pronto per registrare, ma quando i responsabili si accorgono che il disco parla di gay si rifiutarono di registrarlo. Dopo molte proteste, il 45 giri viene ugualmente prodotto ma è subito sequestrato.

Nel 1976 viene rivelata la presunta omosessualità di Paolo VI da parte del diplomatico e scrittore Roger Peyrefitte, subito smentito dal Papa. Peter Boom interviene su Radio Antenna Musica affermando: “Non so se papa Montini sia omosessuale o meno, ma se lo fosse sarebbe la persona più abietta e ipocrita del mondo.” Quest'affermazione gli costò una perquisizione con accuse infamanti e ovviamente false. Successivamente uno strano incidente gli provoca diverse abrasioni.[Ma cosa vuol dire? A cosa si riferisce?]

Boom fonda quindi l'Arcigay di Roma insieme a Don Marco Bisceglia, Niki Vendola, Franco Grillini, Maria Silvia Spolato e altri, collabora con Massimo Consoli alla nascente Gay House.

Va a vivere fuori Roma: prima a Bagnaia (frazione di Viterbo), poi a Nepi, per poi ritornare definitivamente a Bagnaia, ad esclusione di un breve periodo nel quale fa ritorno nei Paesi Bassi.

Dopo che Alfredo Ormando si diede fuoco in Piazza San Pietro nel 1998 per protestare contro l'oppressione omofobica della chiesa cattolica, Peter Boom ha promosso la ricorrenza in ogni lingua riuscendo a farne la Giornata nazionale contro la discriminazione omosessuale su base religiosa, che si celebra ogni anno il 13 gennaio.

Le sue condizioni di salute non gli hanno impedito di andare nel 2002 a Limassol, ad un congresso di sessuologia quale relatore della Teoria e filosofia della pansessualità e nel 2008 al congresso europeo di sessuologia a Roma. Ha collaborato con il professor Erwin Haeberle. Assieme al professor Jalali, direttore del SAIHS, fonda la biblioteca mondiale di sessuologia.

Dal 2008 al 2011 ha collaborato al blog culturale e politico di Luca Bagatin curando la rubrica "Teoria della Pansessualità".

La lotta per i diritti gay per Boom è stata sempre prioritaria, così come tutte le discriminazioni, contrarie alla sua natura di uomo libero e libero pensatore, come si può leggere nella lapide che lo ricorda nel cimitero di Viterbo.

Attore di teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1964 al Festival di Spoleto ha interpretato le parti del notaio e del commissario nel Rosenkavalier di Strauss sotto la direzione di Thomas Schippers e per la regia di Louis Malle.

Ha interpretato la parte di Pritschitsch nell'operetta La vedova allegra per la direzione del Maestro Armando Krieger. Nel 1979 ha fatto l'antagonista di Mario Carotenuto ne Il generale Della Rovere di Indro Montanelli. Nel 1980 ha recitato presso il teatro stabile olandese Toneelgroep Theater. Nel 1987 ha fatto una parte ne L'amante compiacente di Graham Greene, nella compagnia di Giancarlo Sbragia e Giovanna Ralli.

Nella stagione teatrale 1989-90 è stato scritturato dal Teatro Eliseo di Roma per la commedia Viva gli sposi di e con Nino Manfredi. Nella stagione 1991-92 ha fatto le parti di Goll, Ferdinando e Puntschu nella Lulù di Frank Wedekind con Milva e per la regia di Mario Missiroli. Nel 1993 ha lavorato con Mario Carotenuto ne Il burbero benefico di Carlo Goldoni.

Cantante[modifica | modifica wikitesto]

Ha scritto testi e ha cantato per canzoni di Armando Trovajoli, Luis Bacalov, Ennio Morricone, Bruno Nicolai, Marcello Giombini ed altri. Ha cantato per molte colonne sonore di film ed ha inciso svariati album e singoli.

Scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Come scrittore ha prodotto numerose recensioni ed articoli, oltre a due libri: il romanzo giallo Vendetta al curaro, per la serie I casi complicati del commissario van der Bilt, edito da Carlo Mancosu, e 2020, il Nuovo Messia, per le Edizioni della B.I.G. di Rieti.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lui ama lui - 45 giri allegato alla rivista mensile Ciao 2001 (1960)

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ UN BARBARO A NEPI | FELICI MARCELLO, su Europeana. URL consultato il 1° ottobre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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