Paleologi

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Paleologi
Device of the Palaiologos Dynasty.svg
Basileus Basileon
Aquila bicipite spiegata d'oro e coronata dello stesso
StatoByzantine imperial flag, 14th century.svg Impero Romano d'Oriente/Impero Bizantino
Byzantine imperial flag, 14th century.svg Despotato di Morea
Stemma del marchesato del Monferrato.svg Marchesato del Monferrato
TitoliCroix pattée.svg Imperatore bizantino
Croix pattée.svg Despota di Morea
Croix pattée.svg Marchese del Monferrato
FondatoreNiceforo Paleologo[1]
Ultimo sovranoCostantinopoli: Costantino XI Paleologo[1]
Morea: Tommaso Paleologo
Monferrato: Margherita Paleologa
Data di fondazioneXI secolo[2]
Data di estinzioneXVI secolo
Data di deposizioneCostantinopoli: 1453[1][2]
Morea: 1460
Monferrato: 1566
Etniagreca e greco-italiana

La famiglia dei Paleologi (in greco: sing. Παλαιολόγος, pl. Παλαιολόγοι; transl. Palaiologos, Palaiologoi) fu l'ultima dinastia a governare l'Impero bizantino.

Fondata dal generale Niceforo Paleologo, nell'XI secolo, la famiglia raggiunse i più alti circoli aristocratici attraverso i rapporti matrimoniali con le dinastie dei Ducas, dei Comneni e degli Angeli.[1][2] Dopo la Quarta Crociata, i membri della famiglia fuggirono nel vicino Impero di Nicea, dove Michele VIII Paleologo divenne co-imperatore nel 1259, riconquistò Costantinopoli e fu incoronato unico imperatore dell'Impero bizantino nel 1261.[1][2] I suoi discendenti governarono l'Impero fino alla caduta di Costantinopoli per mano dei Turchi Ottomani il 29 maggio 1453, diventando la dinastia regnante più longeva nella storia bizantina.

Sotto i Paleologi, mentre l'Impero s'avviava verso la rovina, l'arte bizantina attraversò un periodo di rinnovamento, acquistando nuovo splendore prima d'estinguersi.[2]

Grazie al matrimonio tra l'imperatore Andronico II Paleologo e Violante degli Aleramici, un loro figlio, Teodoro I, ereditò i diritti e i titoli feudali del Marchesato del Monferrato, in Italia. Questo ramo dei Paleologi regnò nel Monferrato dal 1305 al 1566, più a lungo di quanto il ramo imperiale regnò a Costantinopoli. Dopo di loro, la successione e il governo nel Monferrato passò ai Gonzaga, famiglia con la quale i Paleologi si erano imparentati tramite il matrimonio di Margherita Paleologa, ultima marchesa della dinastia, con Federico II Gonzaga, già sovrano di Mantova.

Paleologi non imperiali[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera della marina dei Paleologi dal che venne usata dal XIV secolo, fino alla caduta dell'Impero bizantino.

Paleologi che furono imperatori di Bisanzio[modifica | modifica wikitesto]

Paleologi pretendenti al trono bizantino[modifica | modifica wikitesto]

Paleologi di Monferrato[modifica | modifica wikitesto]

Azzalino (testone) d'argento (9.21 g) di Guglielmo IX.
O/: GVLIELMVS•MAR•MONT•FE•ZC', busto sin. con cappello
R/: +CRI•RO• IMP•• PRINC• VICA•PP, stemma.

Un altro ramo della dinastia dei Paleologi si sviluppò nel Monferrato a partire dal 1305: Violante, figlia del marchese Guglielmo VII degli Aleramici, fu la seconda moglie di Andronico II Paleologo, imperatore dell'Impero Bizantino; nel gennaio 1305 alla morte del marchese Giovanni I degli Aleramici, fratello di Violante e privo di eredi legittimi, venne designato come erede del Marchesato del Monferrato uno dei figli dell'unione tra Andronico II e Violante, Teodoro.

Il Marchesato fu in mano alla dinastia dei Paleologi fino al 1533, quando il marchese Giovanni Giorgio, detto Giangiorgio, morì privo di eredi maschi legittimi. Margherita, figlia del marchese Guglielmo IX, unica erede legittima, ricevette nel 1533 da Carlo V d'Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, il Marchesato di Monferrato, e lo portò in dote al marito Federico II Gonzaga, facendolo confluire così nei domini dei Gonzaga. Margherita, che fu assieme al marito marchesa del Monferrato, oltre ad essere anche duchessa consorte di Mantova, fu anche reggente di Mantova e del Monferrato per il figlio Francesco III, e morì il 28 dicembre 1566.

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

 Andronico
*? †?
 
 
 Palaiologos-coat-of-arms.svg
Michele VIII
*12241282
 
 
 Palaiologos-coat-of-arms.svg
Andronico II
*12581332
 
  
 Palaiologos-coat-of-arms.svg
Michele IX
*12771320
 Teodoro I
*12901338
  
  
 Palaiologos-coat-of-arms.svg
Andronico III
*12971341
 Giovanni II
*13211372
  
    
 Palaiologos-coat-of-arms.svg
Giovanni V
*13321391
 Ottone III
* ~13601378
Giovanni III
*13621381
Teodoro II
*13641418
  
    
Palaiologos-coat-of-arms.svg
Andronico IV
*13481385
 Palaiologos-coat-of-arms.svg
Manuele II
*13501425
Teodoro I
*13551407
 Giovanni Giacomo
*13951445
   
         
Palaiologos-coat-of-arms.svg
Giovanni VII
*13701408
Palaiologos-coat-of-arms.svg
Giovanni VIII
*13921448
Teodoro II
*13961446
Palaiologos-coat-of-arms.svg
Costantino XI
*14051453
Demetrio
*14471441
Tommaso
*14091465
Giovanni IV
*14121464
Guglielmo VIII
*14201483
Bonifacio III
*14241494
   
     
 Elena
*14281458
sp. Giovanni II di Cipro
*14181458
 Andrea
*14531502
Sofia
*14551503
sp. Ivan III di Russia
*14401505
 Guglielmo IX
*14861518
Giovanni Giorgio
*14881533
    
     
 Octicons-arrow-small-down.svg
Sovrani di Cipro
 Costantino
*? †?
Octicons-arrow-small-down.svg
Sovrani di Russia
 Margherita
*15101566
sp. Federico II Gonzaga
*15001540
Bonifacio IV
*15121530

Pretendenti al titolo di Principe di Bisanzio[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le casate e le famiglie europee che vantano discendenza e parentela con lo storico casato Paleologo. Per questo motivo e soprattutto per la confusione delle genealogie e dei livelli di parentela con il ceppo originario sono diverse le casate pretendenti al titolo imperiale di Bisanzio. Come scritto da Maisano, va, infatti, ricordato che "I Paleologi, come molte altre famose casate bizantine (i Cantacuzeni, i Comneni, i Ducas, ecc.), sono da considerare non tanto una famiglia, quanto piuttosto una vera e propria gens (nell'accezione tecnica del termine) come ad esempio i Caracciolo o i Carafa nell'Italia meridionale dello stesso periodo, e non possono essere quindi valutati come un ceppo unitario".

Di seguito ne sono ricordati alcuni pretendenti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Paleòloghi, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 4 marzo 2019.
  2. ^ a b c d e Angelo Pernice, PALEOLOGI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 4 marzo 2019.
  3. ^ Fu despota della Morea in conflitto con il fratello Tommaso
  4. ^ Fu despota della Morea in conflitto con il fratello Demetrio
  5. ^ Castriota Scanderbeg

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Aldo di Ricaldone, Monferrato tra Po e Tanaro Sedico libraria Lorenzo Fornaca editore Asti 1999.
  • Charles Diehl, Figure bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4
  • Roberto Maestri, Cenni storici sui Marchesi Paleologi di Monferrato (1306-1536), Genova 2006.
  • Atti del Convegno La Chivasso dei Paleologi di Monferrato (Chivasso, 16 settembre 2006), a cura di Roberto Maestri, Alessandria 2007.
  • L'arrivo in Monferrato dei Paleologi di Bisanzio (1306-2006), a cura di Roberto Maestri, Alessandria 2007.
  • Atti del Convegno I Paleologi di Monferrato: una grande dinastia europea nel Piemonte tardo-medievale (Trisobbio, 30 settembre 2006), a cura di Enrico Basso e Roberto Maestri, Alessandria 2008.
  • Riccardo Maisano, Su alcune discendenze moderne dei Paleologi di Bisanzio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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