Giovanni I del Monferrato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giovanni I
Marchese del Monferrato
Stemma
In carica 12921305
Predecessore Guglielmo VII degli Aleramici
Successore Teodoro I Paleologo
Nascita 1277 circa
Morte 9 gennaio 1305
Dinastia Aleramici
Padre Guglielmo VII degli Aleramici
Madre Beatrice di Castiglia
Consorte Margherita di Savoia

Giovanni I degli Aleramici, detto il Giusto[1] (1277 circa[1]9 gennaio 1305[1]),, unico figlio maschio del marchese Guglielmo VII degli Aleramici e della di lui seconda moglie Beatrice di Castiglia, fu marchese del Monferrato dal 1292 alla morte.

Privo di eredi legittimi, Giovanni I designò come suo unico erede il nipote Teodoro, figlio della sorella Violante che aveva sposato l'Imperatore bizantino Andronico II Paleologo. Giovanni I fu infatti l'ultimo marchese del Monferrato appartenente alla dinastia degli Aleramici, aprendo così le porte alla nuova dinastia dei Paleologi di Monferrato.

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Marchesato del Monferrato
Aleramici
Coat of arms of the House of Alerami.svg
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
Bonifacio II
Figli
Figli


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni I fu ultimo marchese di Monferrato e signore d'Ivrea appartenente alla famiglia discendente da Aleramo. Da giovane venne posto sotto la tutela del marchese di Saluzzo Tommaso, che aveva preso la difesa dei territori monferrini dopo che Guglielmo VII era stato catturato dai nemici.

Alla morte di Guglielmo, il territorio venne comunque sconvolto dalle guerre tra i vari comuni piemontesi. A prendere le difese del marchesato intervenne allora Carlo II d'Angiò, re di Napoli, intenzionato dopo i conflitti sorti col padre di Giovanni a instaurare un rapporto di vassallaggio in Piemonte.

A fianco di Carlo II e di Tommaso di Saluzzo, cui rinnovò alcune investiture su certi borghi piemontesi tra cui Dogliani, combatté contro Asti ed Alessandria per riprendersi i territori del padre, ma si trovò davanti ad una situazione drasticamente mutata dopo la morte del padre: molti, troppi nemici bramavano di impossessarsi del Monferrato. Milano, e i Savoia in primo luogo, che vedevano in una possibile rinascita della potenza del territorio monferrino come un attentato alla loro politica espansionistica. In particolare Filippo I di Savoia temeva che Giovanni avesse a cuore la riconquista di Collegno, Grugliasco, Torino e Pianezza, importanti centri del potere già passati sotto il controllo monferrino all'epoca di Guglielmo VII.

Sposato nel 23 marzo 1296 con Margherita (? - 6 luglio 1339 / 6 agosto 1349), figlia di Amedeo V di Savoia e prima moglie Sibylle de Baugé, Dame de Miribel, senza discendenza.[1][2]

Signore di Novara (1299-1301) e Signore d'Asti (1303-1304).[1]

In un primo luogo la lega capitanata da Giovanni di Monferrato contro Matteo Visconti ebbe successo, riuscendo a cacciarlo dalla città nel 1302. Nel 1303 Giovanni ottenne la sottomissione di Asti. Mentre stava progettando altre campagne contro i Savoia, si ammalò gravemente nel gennaio 1305. Si spense qualche giorno dopo aver espresso testamento, nel quale veniva affidata la gestione delle terre del marchesato al comune di Pavia.

Giovanni venne sepolto con i suoi avi nell'abbazia di Santa Maria di Lucedio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]