Maria di Montpellier

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Maria di Montpellier. In francese Marie de Montpellier, in tedesco Maria von Montpellier, in fiammingo, Maria van Montpellier e in inglese Marie of Montpellier, in spagnolo, in asturiano, in aragonese, in portoghese e in galiziano, María de Montpellier, in catalano Maria de Montpeller e in basco Maria Montpellierrekoa (... – Roma, 21 aprile 1213) Fu signora di Montpellier regina consorte di Aragona e contessa consorte di Barcellona e delle altre contee catalane dal 1204 al 1213.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del signore di Montpellier, Guglielmo VIII (?- settembre 1203) e di Eudocia Comnena, nipote dell'imperatore di Costantinopoli Manuele Comneno.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Blasone dei Signori di Montpellier.

In prime nozze, fu sposata, ancor giovane al visconte di Marsiglia, Raimondo Goffredo, detto Barral[2], figlio di Ugo Goffredo, visconte di Marsiglia e di Cecilia d'Aurons[1]; il 13 dicembre 1192, Maria rimase vedova[1] ed il padre, nel dicembre 1197 la risposò al conte di Comenge (in Alta Garonna), Bernardo IV[3], figlio di Bernardo III[1], per poterla allontanare da Montpellier e poter dichiarare erede un figlio illegittimo di nome Guglielmo; ma nel 1201, Maria fu ripudiata[1] e rientrò a Montpellier, dove il padre, avvicinandosi alla morte, il 4 novembre 1202, fece testamento, designando erede Guglielmo, compensando Maria con un lascito in denaro[1]. Alla morte del padre, nel settembre 1203, il fratellastro Guglielmo divenne signore della città col nome di Guglielmo IX.

Miniatura del concepimento di Giacomo, da parte di Maria e Pietro II.

Gli abitanti di Montpellier però, nel 1204, cacciarono Guglielmo IX e, secondo la Cronaca piniatense[4], spinsero Maria (la filla del noble princep Don Guillem de Montpeller…Maria, nieta del Emperador de Costantin noble) a sposare il re d'Aragona, Pietro II, che a seguito del matrimonio divenne signore della città[1], con la clausola che il primo figlio della coppia, sia maschio che femmina, sarebbe stato signore di Montpellier. Pietro accettò per i suoi interessi nel sud della Francia.
Maria per poter restare incinta dovette introdursi, nell'oscurità, nel letto del marito, al posto di una sua amante; ed il frutto di questo incontro fu la nascita del principe Giacomo[senza fonte].
La sua vita familiare fu la causa di una crisi di successione ed il preludio alla futura separazione delle corone di Aragona e Catalogna, dai possedimenti francesi (gli abitanti di Montpellier erano per la regina Maria e contro Pietro); la nascita dell'erede, Giacomo consentì alla dinastia di proseguire nel controllo di entrambi i territori.

Tra il 1209 e il 1210, dopo la nascita dell'erede, Pietro avrebbe voluto divorziare per sposare Maria del Monferrato, erede del regno di Gerusalemme. Maria, nel 1209, in un primo testamento designò i Cavalieri templari, quali responsabili della tutela del figlio Giacomo[1].
Per opporsi alle richieste del marito, allora Maria di Montpellier si recò a Roma per avere giustizia dal papa, ottenendola, e, in un secondo testamento, l'ultimo, datato 20 aprile 1203, Maria designò papa Innocenzo III custode del figlio Giacomo.
Ma mentre si trovava a Roma a perorare la sua causa, contro l'eventuale divorzio, Maria morì[5] il 21 aprile del 1213. Fu inumata nella cappella di santa Petronilla (in seguito distrutta) in San Pietro a Roma.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Maria al suo secondo marito, Bernardo diede due figlie[6]:

  • Matilde di Comminges, citata nel testamento della madre, del 20 aprile 1213: Jacobum filium Regis Aragonum et meum…duæ filiæ meæ Mathildis…et Perona, che sposò il visconte de la Barthe, Sancho III, figlio di Arnaldo Guglielmo I.
  • Petronilla di Comminges, anche lei citata nel testamento della madre, del 20 aprile 1213: Jacobum filium Regis Aragonum et meum…duæ filiæ meæ Mathildis…et Perona, che sposò il conte d'Astarac, Centulo I

Maria diede a Pietro due figli[7]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Nobiltà tolosana
  2. ^ Maria, per Raimondo Goffredo, detto Barral, era la seconda moglie
  3. ^ Maria, per Bernardo IV, era la terza moglie
  4. ^ La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  5. ^ Secondo alcune voci fu avvelenata.
  6. ^ (EN) Nobiltà tolosana
  7. ^ (EN) Dinastie reali d'Aragona

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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