Maria di Montpellier

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Maria di Montpellier
Consumazione del matrimonio tra Maria e il re d'Aragona
Regina consorte d'Aragona
In carica15 giugno 1204 –
21 aprile 1213
PredecessoreSancha di Castiglia
SuccessoreEleonora di Castiglia
Altri titoliSignora di Montpellier
Contessa consorte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdagna e Rossiglione
Nascita1180 circa
MorteRoma, 21 aprile 1213
Luogo di sepolturaBasilica di San Pietro, Roma
PadreGuglielmo VIII di Montpellier
MadreEudocia Comnena
ConiugiRaimondo Goffredo, detto Barral
Bernardo IV di Comminges
Pietro II d'Aragona
FigliMatilde e
Petronilla, di secondo letto
Sancha
Giacomodi terzo letto
ReligioneCattolicesimo

Maria di Montpellier. In francese Marie de Montpellier, in tedesco Maria von Montpellier, in fiammingo, Maria van Montpellier e in inglese Marie of Montpellier, in spagnolo, in asturiano, in aragonese, in portoghese e in galiziano, María de Montpellier, in catalano Maria de Montpeller e in basco Maria Montpellierrekoa (... – Roma, 21 aprile 1213) Fu viscontessa consorte di Marsiglia, dal 1190 circa al 1192, Contessa consorte di Comminges, dal 1197 al 1201, signora di Montpellier, regina consorte di Aragona e contessa consorte di Barcellona e delle altre contee catalane dal 1204 al 1213.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del signore di Montpellier, Guglielmo VIII (?- settembre 1203) e di Eudocia Comnena, nipote dell'imperatore di Costantinopoli Manuele Comneno.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Blasone dei Signori di Montpellier.

In prime nozze, fu sposata, ancora giovane al visconte di Marsiglia, Raimondo Goffredo, detto Barral[2], figlio di Ugo Goffredo, visconte di Marsiglia e di Cecilia d'Aurons[1]; il 13 dicembre 1192 Maria rimase vedova[1] e il padre, nel dicembre del 1197 la risposò al Conte di Comminges (in Alta Garonna), Bernardo IV[3], figlio di Bernardo III[1], per poterla allontanare da Montpellier e potere dichiarare erede un figlio illegittimo di nome Guglielmo; ma nel 1201, Maria fu ripudiata[1] e rientrò a Montpellier, dove il padre, avvicinandosi alla morte, il 4 novembre 1202 fece testamento designando erede Guglielmo compensando Maria con un lascito in denaro[1]. Alla morte del padre, nel settembre del 1203, il fratellastro Guglielmo divenne signore della città con il nome di Guglielmo IX.

Miniatura del concepimento di Giacomo, da parte di Maria e Pietro II.

Gli abitanti di Montpellier però, nel 1204, cacciarono Guglielmo IX e, secondo la Cronaca Piniatense[4], spinsero Maria (la filla del noble princep Don Guillem de Montpeller…Maria, nieta del Emperador de Costantin noble) a sposare il re d'Aragona Pietro II, che a seguito del matrimonio divenne signore della città[1], con la clausola che il primo figlio della coppia, sia maschio che femmina, sarebbe stato signore di Montpellier. Pietro accettò per i suoi interessi nel sud della Francia.
Maria per restare incinta dovette introdursi, nell'oscurità, nel letto del marito al posto di una sua amante; il frutto di questo incontro fu la nascita del principe Giacomo[senza fonte].
La sua vita familiare fu la causa di una crisi di successione e il preludio alla futura separazione delle corone di Aragona e Catalogna, dai possedimenti francesi (gli abitanti di Montpellier erano per la regina Maria e contro Pietro); la nascita dell'erede, Giacomo consentì alla dinastia di proseguire nel controllo di entrambi i territori.

Tra il 1209 e il 1210, dopo la nascita dell'erede, Pietro avrebbe voluto divorziare per sposare Maria del Monferrato, erede del regno di Gerusalemme. Maria, nel 1209, in un primo testamento designò i Cavalieri templari quali responsabili della tutela del figlio Giacomo[1].
Per opporsi alle richieste del marito Maria di Montpellier si recò a Roma per avere giustizia dal papa, ottenendola, e, in un secondo testamento, l'ultimo, datato 20 aprile 1203, Maria designò il papa Innocenzo III custode del figlio Giacomo.
Ma mentre si trovava a Roma a perorare la sua causa contro l'eventuale divorzio Maria morì[5] il 21 aprile del 1213. Fu inumata nella cappella di santa Petronilla (in seguito distrutta) in San Pietro a Roma.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Maria al suo secondo marito Bernardo diede due figlie[6]:

  • Matilde di Comminges, citata nel testamento della madre, del 20 aprile 1213: Jacobum filium Regis Aragonum et meum…duæ filiæ meæ Mathildis…et Perona, che sposò il visconte de la Barthe, Sancho III, figlio di Arnaldo Guglielmo I.
  • Petronilla di Comminges, anche lei citata nel testamento della madre, del 20 aprile 1213: Jacobum filium Regis Aragonum et meum…duæ filiæ meæ Mathildis…et Perona, che sposò il conte d'Astarac, Centulo I

Maria diede a Pietro due figli[7]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Nobiltà tolosana
  2. ^ Maria, per Raimondo Goffredo, detto Barral, era la seconda moglie
  3. ^ Maria, per Bernardo IV, era la terza moglie
  4. ^ La Cronaca Piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona Pietro IV del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  5. ^ Secondo alcune voci fu avvelenata.
  6. ^ (EN) Nobiltà tolosana
  7. ^ (EN) Dinastie reali d'Aragona

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore regina consorte di Aragona e contessa consorte di Barcellona Successore
Sancha di Castiglia 1204-1213 Eleonora di Castiglia