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Organizzazione Alba

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Organizzazione Alba
gruppo
I membri di spicco dell'Organizzazione Alba; da sinistra: Kisame Hoshigaki, Itachi Uchiha, Pain, Konan, Tobi, Zetsu
I membri di spicco dell'Organizzazione Alba; da sinistra: Kisame Hoshigaki, Itachi Uchiha, Pain, Konan, Tobi, Zetsu
Universo Naruto
Nome orig. 暁 (Akatsuki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 141
  • Anime: Episodio 81
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Formazione
Formazione originale
  • Yahiko
  • Konan
  • Nagato
  • una quantità di ninja di villaggi diversi poi deceduti e usati come corpi da Pain
Capo/Leader In ordine temporale:

L'Organizzazione Alba ( Akatsuki?)[1] è un'organizzazione criminale immaginaria della serie manga ed anime Naruto, del mangaka Masashi Kishimoto. È comparsa per la prima volta nella prima serie ed è divenuta, nella seconda serie, uno dei principali nemici dei protagonisti[2].

Itachi Uchiha[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Itachi Uchiha.

Kisame Hoshigaki[modifica | modifica wikitesto]

Kisame Hoshigaki
Universo Naruto
Nome orig. 鬼鮫 干柿 (Kisame Hoshigaki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 139
  • Anime: Episodio 80
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Tomoyuki Dan [3]
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 18 marzo[3]
Affiliazione

Kisame Hoshigaki (干柿 鬼鮫 Hoshigaki Kisame?), soprannominato Il Fantasma del Villaggio della Nebbia, è un membro dell'Organizzazione Alba ed ex-membro degli Spadaccini della Nebbia. Kisame è sempre stato un tipo crudele, ambizioso, arrogante e segue rigidamente i precetti ninja, in particolare quello secondo cui talvolta le informazioni sono più importanti delle vite. Essendo responsabile di molte morti, anche tra ninja del suo stesso villaggio, egli si considera un essere malvagio.[5] Quando Kisame muore sacrificandosi, alla fine ammetterà di non essere un uomo così terribile.[5] Kishimoto ha rivelato di avere progettato inizialmente l'Organizzazione Alba come un'organizzazione di mostri, "con pressoché nessuno con caratteristiche umane" e disegnò Kisame, rimodellando uno squalo.[6]

È stato un membro della Squadra Segreta di Spionaggio[4] e subordinato di Fuguki Suikazan. Del suo passato si sa che in una missione ha dovuto uccidere i suoi compagni affinché non rivelassero informazioni ai nemici. Kisame è anche colui che uccise il suo maestro, colpevole di passare informazioni ai nemici, impossessandosi della Pelle di Squalo. È quindi membro degli spadaccini della nebbia e decide di unirsi a Tobi, manipolatore del quarto Mizukage, attratto dal "Piano Occhio di Luna".[7] Dopo la morte del Terzo Hokage, Kisame si inflitra nel Villaggio della Foglia con Itachi[8] per catturare Naruto Uzumaki[9]. Raggiunto Naruto, Kisame viene fermato da Jiraiya che riesce a mettere in fuga sia lui che Itachi.[10] Kisame riappare all'inizio della seconda serie durante l'estrazione dal corpo di Gaara del Demone Tasso e per fermare il Team Gai tramite una sua copia.[11] Riappare anche dopo il combattimento contro Roshi, la forza portante del gorilla a quattro code, che vede vincitore lo spadaccino della nebbia.[12][13] Dopo la morte di Pain, Kisame raggiunge Killer Bee con l'intenzione di catturarlo.[14][15], ma il suo vero intento è quello di inflitrarsi nel Villaggio della Nuvola per scoprire le informazioni riguardo l'esercito nemico, compiendo la missione con successo[16]. Dopo essere stato scoperto da Naruto durante la raccolta di informazioni, Kisame tenta la fuga, ma viene intercettato da Gai che lo sconfigge, permettendo ad Aoba di entrare nella sua mente mentre è privo di sensi. Dopo essersi liberato, Kisame decide di suicidarsi in modo da non lasciare informazioni al nemico.[5]

Kisame è un ninja esperto nelle tecniche acquatiche.[17] Pur non essendo in grado di eseguire i jutsu acquatici senza fonti d'acqua, Kisame è in grado di generare lui stesso tale elemento, sputando dalla bocca enormi quantità di acqua, che poi utilizza per eseguire le sue tecniche acquatiche. Inoltre, Kisame possiede una grande quantità di chakra che lo rende simile ad un Cercoterio, da cui il soprannome di Cercoterio senza Coda. Ha inoltre l'abilità di assorbire il chakra altrui[18]. È un abile spadaccino e possessore di Pelle di Squalo, con la quale può fondersi modificando il proprio aspetto e le proprie abilità fisiche.

Zetsu[modifica | modifica wikitesto]

Zetsu
Nome orig. ゼツ (Zetsu)
Lingua orig. Giapponese
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 234
  • Anime: Episodio 134
Voce orig. Nobuo Tobita
Voce italiana
Sesso Maschio
Data di nascita 28 dicembre[20]
Affiliazione Organizzazione Alba
Parenti Kaguya Ootsutsuki (Creatrice dello Zetsu Nero)[21]

Zetsu (ゼツ Zetsu?) è una spia dell'Organizzazione Alba, il cui corpo è suddiviso in due metà che, analogamente, sono due entità distinte con la propria personalità e con il proprio pensiero: lo Zetsu Nero (黒ゼツ Kuro-Zetsu?) e Zetsu Bianco (白ゼツ Shiro-Zetsu?). Kishimoto, in origine, aveva concepito tutta l'Organizzazione Alba come un'organizzazione di mostri, "con pressoché nessuno avente caratteristiche umane". Nel caso di Zetsu, Kishimoto lo disegnò rimodellando una pianta carnivora. Ancora prima del debutto di Zetsu nel manga, l'autore sapeva già che il personaggio avrebbe dovuto avere una doppia personalità.[22] Il design del personaggio, dal suo debutto, ha subito una sola variazione: nel capitolo 234, sulla pianta di Zetsu, comparivano delle vene[23]; successivamente, nella seconda serie, Kishimoto le eliminerà definitivamente.

L'anello di Zetsu nell'Organizzazione Alba. Il kanji sull'anello è 亥, Kai, il cui significato è Cinghiale.[24]

Zetsu ha i capelli verdi e gli occhi gialli. Lo Zetsu Bianco è caratterizzato principalmente da un sorrisetto sarcastico perennemente stampato sulle labbra e da una espressione tranquilla e sicura di sé. Invece, lo Zetsu Nero è caratterizzato da un occhio a cerchio rispetto al suo gemello bianco. La testa del personaggio è inviluppata in una sorta di pianta carnivora che può anche ricoprire il resto del corpo, per protezione o nel caso si nasconda in luoghi pericolosi o a rischio, come sottoterra.[23] Quando si spoglia dell'uniforme, si nota che la pianta sembra crescere direttamente dal suo corpo e precisamente dai fianchi. Le due metà del personaggio spesso discutono tra di loro, talvolta con le parole, talvolta tramite i pensieri.[25] Queste si rivolgono a sé stesse come due esseri distinti, discutendo tra sé e scambiando opinioni, a volte parlando come fossero uno solo, spesso in presenza di altre persone.[25] Mentre Zetsu Nero è la parte più matura e saggia fra le due, la parte bianca è quella più infantile, allegra e spesso manca di rispetto ai superiori. Inoltre la parte nera è a conoscenza di molte informazioni sul mondo ninja, al contrario di quella bianca, che ogni volta che accade qualcosa di insolito chiede spiegazioni, ottenendo sempre una risposta. Ciò è logico, in quanto Zetsu nero è il figlio di Kaguya e avendo vissuto molte ere conosce ogni cosa sul mondo ninja.[26] La differenza tra le due personalità è evidenziata anche nel testo delle vignette del manga: la parte nera utilizza la scrittura katakana dove usualmente viene utilizzata quella hiragana, che viene invece utilizzata dalla parte bianca (nell'edizione italiana si usano caratteri scritti in stampatello per una e in corsivo per l'altra).[23] Anche nell'anime è evidente questa sua caratteristica, in quanto Zetsu parla con due voci diverse.

Lo Zetsu Nero è una creazione di Kaguya Ootsutsuki, madre dell'Eremita delle Sei Vie, che per farla ritornare in vita negli anni cercò di portare a buon fine la trasmigrazione tra Uchiha e Senju così da poter far rinascere il Rinnegan e di conseguenza riportare in vita la stessa Kaguya. Fu lui a riscrivere la storia dei ninja e a manipolare il corso della storia corrompendo le tavole degli Uchiha, rivelando a loro una falsa verità, cioè che la soluzione di tutto sarebbe stato il Piano Occhio di Luna. Dopo vari fallimenti nel tentativo di portare a buon fine la trasmigrazione tra Uchiha e Senju, si presentò l'occasione chiave, cioè lo scontro tra Madara Uchiha e Hashirama Senju. Nonostante la sconfitta dell'Uchiha, Zetsu Nero riuscì a scoprire che Madara dopo aver sputato un pezzo di carne dopo un morso dato ad Hashirama, impiantò le cellule di quest'ultimo nel suo stesso corpo, così facendo riuscì a completare la trasmigrazione e la rinascita del Rinnegan tanto attesa da Zetsu Nero. Gli Zetsu bianchi invece sono le vittime di un precedente Tsukuyomi Infinito tentato da Kaguya, divenuti dopo un lungo processo dei "gusci vuoti", fatti uscire dalla statua demoniaca dallo stesso Zetsu Nero, che fece credere a Madara che fossero i risultati degli esperimenti sulle cellule di Hashirama fatte da quest'ultimo. Gli Zetsu obbedivano ad ogni ordine dell'Uchiha e furono proprio loro ad assistire Obito durante la sua riabilitazione.[27] In seguito, Zetsu Nero si finse la volontà di Madara e si unì ad uno Zetsu bianco, allo scopo di aiutare Obito nella sua missione futura: riunire il chakra dei nove cercoteri per ricreare il Decacoda, il cui chakra sarebbe servito per potenziare oltre ogni immaginazione lo Tsukuyomi e rifletterlo sulla Luna, così da far cadere il mondo in un'illusione eterna e sottrarlo per sempre alla guerra.[26]

Zetsu si unisce all'Organizzazione Alba, ricoprendo il ruolo di spia. All'inizio, Zetsu ricopre un ruolo secondario all'interno dell'organizzazione. Compare nella storia durante lo scontro tra Sasuke Uchiha e Naruto Uzumaki nella Valle dell'Epilogo, dove viene visto osservare i due combattenti.[23] Oltre al ruolo di spia, Zetsu svolge anche diversi altri compiti per l'organizzazione: recupera gli anelli dei membri dell'organizzazione dopo che questi vengono uccisi in combattimento[25] e, attraverso cannibalismo, far sparire i cadaveri dei nemici e dei corpi inutilizzati da Pain durante la Tecnica Mutaforma.[28] Partecipa, spesso, ai rituali di estrazione dei cercoteri dalle loro rispettive forze portanti e assiste agli scontri di moltissimi personaggi, come quello tra Itachi e Sasuke, quello tra Jiraiya e Pain e poi quello tra quest'ultimo e Naruto. Dopo la sconfitta di Pain, Zetsu gioca un ruolo molto più importante nell'organizzazione. Interviene in aiuto di Sasuke durante la riunione dei cinque Kage e, successivamente, aiuta Kisame ad infiltrarsi all'interno del Villaggio della Nuvola.[29] Durante la quarta grande guerra ninja, Obito rivela di avere un esercito composto da centomila Zetsu bianchi (potenziati poi da Kabuto usando il DNA di Yamato) e li invia in diverse regioni per combattere le divisioni dell'esercito dell'alleanza dei ninja.[30] Nel corso delle battaglie, gli Zetsu prendono le sembianze dei ninja dell'alleanza e creano scompiglio dietro le linee nemiche.[31] Soltanto Naruto, divenuto molto più forte grazie al chakra della Volpe a Nove Code, riesce a distinguere gli Zetsu e ad eliminarli.[21] Lo Zetsu Bianco originale e lo Zetsu Nero, invece, si dividono in due: Zetsu Bianco rimane a fare la guardia a Sasuke, dal quale viene crudelmente eliminato,[32] mentre Zetsu Nero viene inviato a catturare i daimyo. Durante la battaglia, però, lo Zetsu Nero si ritrova ad affrontare la Mizukage Mei Terumi e il suo seguito. Dopo essere riuscito a tenere testa agli avversari, lo Zetsu nero viene tagliato a metà dalla spada di Chojuro.[33]

Dopo la sconfitta di Obito, Zetsu nero si fonde col corpo di questi costringendolo a riportare in vita Madara. Nel frattempo una copia dello Zetsu Bianco prenderà uno dei Rinnegan, consegnandolo a Madara. Zetsu nero in seguito riesce a rubare parte del chakra della Volpe che Minato stava passando a Naruto, ma Obito riesce tenerlo sotto controllo il tempo sufficiente per salvare il ragazzo. Dopo il successo del piano Occhio di Luna, Madara si appresta a uccidere gli ultimi rimasti ma Zetsu Nero a sorpresa lo tradisce infilzandolo al petto, confessando di essere non la volontà di Madara ma bensì quella di Kaguya Ootsutsuki. Fatto questo, Zetsu Nero riuscirà ad accumulare una quantità tale di chakra da far rinascere Kaguya, che ha intenzione di trasformare l'intera umanità in Zetsu bianchi. Affiancherà poi la madre nello scontro con Naruto e Sasuke, finché il primo con un colpo taglia il braccio di Kaguya dove è situato lo Zetsu Nero e successivamente lo impala a terra in modo tale da non farlo muovere. Dopo che Kaguya viene successivamente sigillata da Sasuke e Naruto, quest'ultimo va verso lo Zetsu Nero e, lanciandolo verso il Chibaku Tensei, lo eliminerà definitivamente. In seguito alla morte di Madara e allo scioglimento dello Tsukuyomi Infinito, anche le copie di Zetsu bianco sopravvissute smetteranno di esistere.

Zetsu è in grado di utilizzare una tecnica nota come Effimera che gli permette di fondersi con la terra per viaggiare velocemente da un posto ad un altro.[34][35] Questa tecnica è ideale per il suo ruolo di spia, ma anche per piazzare delle trappole nel terreno contro gli avversari; nell'anime, ad'esempio, piazza le bombe di Deidara sottoterra per eliminare i nemici.[36] Zetsu, una volta fusosi con l'ambiente, è praticamente invisibile: l'unica abilità oculare in grado di vederlo e di percepire la sua presenza è infatti il Rinnegan.[37] Egli ha la capacità esplorare vaste aree con la vista, un potere simile al byakugan che possedeva la madre, abilità forse ereditata da essa. Nonostante queste abilità, però, Zetsu è un guerriero poco portato per il combattimento corpo a corpo.[38] Le due metà (la parte bianca e la parta nera) sono in grado di dividersi in due entità, il che gli permette di agire in modo indipendente. Mentre sono separate, le due parti possono estendere le radici sottoterra per comunicare tra loro su lunghe distanze.[39] Zetsu possiede le cellule di Hashirama Senju e per questo motivo è in grado di utilizzare l'Arte del Legno dell'Hokage, anche se molto più debole dell'originale.[21]

Essendo un essere umano mutato, Zetsu Bianco è in grado di sopravvivere senza né cibo e né acqua e non ha bisogno di svolgere le normali funzioni corporee umane (urinare ecc.), al contrario di Zetsu Nero che dopo un certo lasso di tempo separato dalla parte Bianca, sembra accusare il bisogno di nutrirsi che può saziare riunendosi con la parte Bianca.[40] Egli può anche comunicare telepaticamente con altri suoi cloni, purché siano entro un certo raggio d'azione.[41] Attraverso la sua Tecnica delle Spore, Zetsu crea spore sui corpi nemici dalle quali possono crescere altre copie di Zetsu Bianco che succhiano il chakra avversario. Tali copie hanno la particolarità di non scomparire una volta uccise.[42] Altra capacità del personaggio è quella di assorbire il chakra dalle persone presenti senza che queste se ne accorgano, creando poi col chakra rubato copie perfette dei soggetti a cui lo ha rubato.[42] Con questa abilità è riuscito a provocare il caos tra l'esercito dell'alleanza dei ninja.[31] Lo Zetsu Nero invece ha la capacità di "Registrare" i combattimenti. Essendo un simbionte ha la capacità di impossessarsi dei corpi altrui, prenderne il controllo (come fece con Obito) e di assorbirne il chakra. Vista l'unione con una parte dello Zetsu Bianco che contiene le cellule di Hashirama, è riuscito a sfruttare l'Arte del Legno, anche se molto più debole dell'originale, con cui ha dato filo da torcere alla Mizukage durante la Quarta Grande Guerra Ninja. Essendo il figlio di Kaguya ha una ampissima conoscenza del mondo Ninja rispondendo così a tutte le domande poste dallo Zetsu Bianco.

Tobi[modifica | modifica wikitesto]

Tobi (トビ Tobi?) è il nome dello Zetsu Bianco utilizzato dal giovane Obito Uchiha durante il suo tentativo di salvare i suoi amici. Egli fu fra le prime vittime dello Tsukuyomi Infinito lanciato in passato da Kaguya Otsutsuki. Al primo incontro con Obito, Tobi era giocoso e si divertiva a stuzzicarlo. Aiuterà Obito durante il suo periodo di convalescenza e fra i due nascerà una sorta di amicizia. Durante la quarta guerra Ninja, Tobi prenderà il controllo del corpo di Yamato e lo userà per ostacolare l'alleanza. Si dissolverà quando verrà rilasciato lo Tsukuyomi Infinito. Questo particolare Zetsu Bianco possiede un corpo che si avvolge a spirale attorno al suo unico occhio (simile alla prima maschera utilizzata da Obito), il suo corpo all'interno è vuoto. Tobi è capace di avvolgere interamente il corpo delle persone e di controllarle potenziandole.

Deidara[modifica | modifica wikitesto]

Deidara
Nome orig. デイダラ (Deidara)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 247
  • Anime: Episodio Shippūden 2
Voce orig. Katsuhiko Kawamoto
Voce italiana Luca Sandri
Sesso Maschio
Data di nascita 5 maggio[43]
Affiliazione Organizzazione Alba

Deidara (デイダラ?) è un membro dell'Organizzazione Alba e ninja traditore del Villaggio della Roccia. Deidara possiede occhi azzurri e capelli biondi e lunghi che gli coprono l'occhio sinistro e sono raccolti in una coda di cavallo. Porta il suo copricapo in testa e porta sempre con sé una borsa con dell'argilla che gli serve per i suoi attacchi. In entrambe le mani possiede delle bocche che gli consentono di modellare l'argilla per attaccare e inoltre possiede un'altra bocca sul petto ma quest'ultima la usa soltanto in caso di grande necessità. Deidara è un ragazzo molto rancoroso ma enormemente fiero della sua arte; è convinto che essa sia un potere perfetto, che può diventare insuperabile.[44] Non sopporta chiunque derida la sua arte[45]. Rispetta molto il suo compagno Sasori, che chiama "Maestro" ritenendolo di fatto più abile di lui, ma non condividendo le sue idee in concetto di arte: secondo Deidara essa è "un istante di effimero splendore", mentre a parere di Sasori è "qualcosa di incantevole che rimane nel tempo".

Nelle classifiche di preferenza pubblicate da Shōnen Jump, durante la sua prima apparizione, Deidara si è classificato nel Top 10, precisamente al terzo posto[46]. Successivamente, nel settimo sondaggio del manga pubblicato sul numero 56, Deidara si è classificato al 6º posto, rimanendo sempre nella Top 10[47].

Bocca posizionata sul petto di Deidara

Deidara è un ninja del Villaggio della Roccia, membro della Squadra esplosivi, e pupillo di Onoki.[48][49] Deidara voleva portare le tecniche esplosive ad un altro livello e rubò una tecnica proibita del villaggio che gli permise di generare l'argilla esplosiva, Deidara diventò così un terrorista dinamitardo finché non fu forzato ad unirsi all'organizzazione Alba[50]. Deidara attacca il Villaggio della Sabbia, insieme a Sasori, e sconfigge e rapisce il Kazekage[51]. Dopo aver sigillato il demone[52], Deidara affronta Naruto e Kakashi per ottenere il potere della Volpe a nove code, ma viene sconfitto, dandosi alla fuga[53][54]. Successivamente viene soccorso da Zetsu e Tobi; quest'ultimo subentra nell'organizzazione diventando, così, il suo nuovo compagno di squadra prendendo il posto del defunto Sasori[55]. In seguito, insieme a Tobi, cattura senza troppa fatica Sanbi[56] ed affronta Sasuke Uchiha, morendo suicida nello scontro[57]. Deidara viene resuscitato durante la quarta guerra dei ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi.[58] Insieme a Kabuto raggiunge l'isola dove si nascondono Killer Bee e Naruto e affronta Onoki, ma lo scontro non viene portato a termine perché Kabuto, dopo aver rapito Yamato, rilascia la tecnica che teneva in vita Deidara.[59] In seguito, Deidara viene nuovamente evocato da Kabuto[60] e inserito nella squadra di imboscate e diversivi insieme a Sasori, Shin e Chukichi[61] ma viene colpito da Sai e successivamente intrappolato in una delle marionette di Kankuro[62]. Tornerà nell'adilà dopo che la tecnica verrà sciolta da Kabuto sotto l'illusione di Itachi Uchiha.

Bombe di Deidara

Deidara è utilizzatore dell'Arte dell'Esplosione mediante un'argilla esplosiva, creata da lui e infusa di chakra che esplode ad un preciso comando del ninja. Deidara è in grado di assorbire e impastare l'argilla grazie a delle speciali bocche poste su entrambe le mani e sul petto in corrispondenza del cuore per poi utilizzarla nelle sue tecniche.[63] Riesce a creare cinque diversi tipi di esplosivi, che cambiano nome a seconda del quantitativo di chakra che il ninja inserisce nell'argilla da modellare. La sua tecnica è neutralizzabile da chi usa l'arte del fulmine che, colpendo gli esplosivi, li disinnesca.

  • Il primo livello è C1 che consiste nel creare piccoli animaletti d'argilla.[45] Possono uccidere una persona se si piazzano sul volto del nemico al momento dell'esplosione.
  • Il secondo livello è il C2, che consiste nel creare un dragone d'argilla che, a sua volta, è in grado di generare draghi esplosivi più piccoli che fa fuoriuscire dalla bocca. Può generare anche una serie di grosse mine da piazzare sottoterra.[45][64]
  • Il terzo livello è il C3, che consiste nel creare una gigantesca bomba in caduta libera in grado di distruggere un intero villaggio.
  • Il quarto livello è il C4, una tecnica che produce un clone dalle dimensioni variabili a seconda del raggio di azione[65] che, esplodendo, libera migliaia di microscopiche bombe le quali, entrando nel sistema circolatorio del corpo attraverso la respirazione, provocano milioni di piccole detonazioni distruggendo dall'interno ogni forma di vita che le respiri riducendola in briciole.
  • ultima tecnica di Deidara è il livello C0, ovvero un'autodistruzione che crea un'esplosione con un raggio approssimativo di 10 chilometri.[63]

Sasori[modifica | modifica wikitesto]

Sasori
Universo Naruto
Nome orig. サソリ (Sasori)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 247
  • Anime: Episodio Shippūden 2
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 8 novembre[43]
Affiliazione Organizzazione Alba
Parenti
  • Chiyo (nonna, deceduta)

Sasori (サソリ?), soprannominato Sasori della Sabbia Rossa, è un marionettista, membro dell'Organizzazione Alba ed ex-ninja del Villaggio della Sabbia. Sasori ha grandi occhi marroni che ha ereditato da sua madre e capelli corti rossi, che ha ereditato da suo padre. Sasori divenne una marionetta trasformando completamente il suo corpo, l'unica parte vivente del suo corpo è il cuore. Sasori è una persona fredda e calcolatrice, considera le persone come giocattoli e potenziali marionette. Inoltre, è una persona molto impaziente e non gli piace né aspettare né fare aspettare le persone. Non prova molta simpatia per Deidara e non condivide le sue idee concetto di arte: secondo Sasori è "qualcosa di incantevole che rimane nel tempo". Proprio per questo, Sasori considera arte il suo corpo ed ha l'ambizione di diventare una marionetta, sia nel corpo che nel carattere, in modo tale da mantenere immutata la sua arte.

Copricapo vestito da Sasori e Deidara durante l'intrusione nel Villaggio della Sabbia

Nelle classifiche di preferenza pubblicate da Shōnen Jump, durante la sua prima apparizione nell'anime, Sasori si è classificato nel Top 10, precisamente al sesto posto.[46]

Il cuore di Sasori

Sasori è un ninja del Villaggio della Sabbia e nipote di Chiyo. In un periodo imprecisato, i genitori di Sasori morirono per mano di Sakumo Hatake e questo portò il ragazzo a seguire le orme di sua nonna, diventando uno dei marionettisti più forti all'interno del suo villaggio. Dopo aver ucciso il Terzo Kazekage per creare una marionetta umana, Sasori diventò un ninja traditore e si unì all'Organizzazione Alba,[66] prima in coppia con Orochimaru ed in seguito con Deidara[44] Sasori attacca il Villaggio della Sabbia, insieme a Deidara per catturare Gaara e prendere il potere del Demone Tasso,[67] affrontando e sconfiggendo Kankuro. Dopo aver sigillato il demone[68], Sasori affronta Sakura Haruno e Chiyo, ma viene sconfitto e ucciso.[69] Sasori viene resuscitato durante la quarta grande guerra ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi.[70] Viene evocato nuovamente da Kabuto in occasione della quarta guerra ninja[71] e inserito nella squadra di imboscate e diversivi insieme a Deidara, Shin e Chukichi[72],durante il combattimento, tuttavia, viene assalito prima da Sai e in seguito rinchiuso nelle marionette di Kankuro.[73]. Colpito dall'importanza della nuova generazione, Sasori si redime e, prima di ritornare nell'aldilà, regala a Kankuro le sue marionette Haha (madre) e Chichi (padre) affinché possa regalarle alla generazione che verrà.

Simbolo di Sasori presente sulle sue marionette

Sasori è in grado di creare delle particolari marionette, dette "Marionette Umane", create da persone che Sasori stesso ha ucciso, che sono in grado di utilizzare le stesse tecniche che possedevano quando erano ancora in vita.[74] Essendo una marionetta e non avendo quindi un sistema nervoso ed un cervello, teoricamente è immune alle illusioni ma sa generarle. Dal momento che il cuore è l'unica parte vivente, il suo corpo è praticamente indistruttibile: quando viene rotto in pezzi, lui può ricomporsi facilmente[75] o trasferirsi in altre marionette nel caso in cui il suo corpo attuale sia danneggiato o incapace di muoversi.[76] Sasori può controllare più marionette alla volta grazie ai fili di chakra collegate direttamente al suo centro organico.[75] Sasori è anche un creatore di letali veleni: tutte le armi delle sue marionette sono intrise di un particolare liquido velenoso, che immobilizza la vittima colpita per tre giorni e poi la uccide.[77] Sasori dispone di circa 298 marionette umane, lui escluso.[44]

Tobi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Obito Uchiha.

Hidan[modifica | modifica wikitesto]

Hidan
Nome orig. 飛段 (Hidan)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 312
  • Anime: Episodio Shippūden 71
Voce orig. Masaki Terasoma
Voce italiana Pino Pirovano
Sesso Maschio
Data di nascita 2 aprile[43]
Affiliazione Organizzazione Alba

Hidan (飛段?) è un ninja traditore del Villaggio delle Calde Primavere e membro di Alba. Hidan ha fede in una particolare religione, che ha come dio Jashin, e predica il massacro e l'assassinio.[78] Insieme a Kakuzu viene chiamato spregiativamente dagli altri membri di Alba il Team degli Zombie[79]. Fisicamente si presenta come un giovane di medio-alta statura, con capelli argentei e gli occhi violacei. Come tutti i membri dell'Organizzazione Alba indossa il classico vestito nero con le nuvole rosse ma a differenza di tutti gli altri, lui resta a petto scoperto lasciando così visibile il suo rosario di Jashin. Hidan è aggressivo, volgare, sadico ed è privo di autocontrollo: tende infatti ad infuriarsi molto facilmente e a dimenticare l'obiettivo della missione. È molto religioso, segue con estrema rigidezza i comandamenti legati al Jashinismo. Nel primo design, Kishimoto ha disegnato Hidan basandosi sul modello degli shinigami. In questo disegno, Hidan appariva con la pelle di colore nero e linee bianche all'incirca nelle stesse posizioni delle ossa, che Kishimoto utilizzerà come trasformazione del personaggio durante il rituale per Jashin.[43]

Falce a Tre Lame di Hidan

Hidan è un ninja di rango S del Villaggio delle Calde Primavere, infuriatosi con gli shinobi che decisero di far emergere il piccolo villaggio in un punto turistico. Hidan, cresciuto già come un violento seguace di Jashin, si infuria a tal punto che uccide i suoi vicini per poi fuggire dal villaggio, distrutto poi nel Periodo delle Grandi Guerre; in seguito diventa membro dell'Organizzazione Alba.[80] Hidan è immortale grazie al rito del suo clan che crede in Jashin ma per continuare a vivere deve bere sangue sacrificando vite umane e grazie alle sue tecniche: pur essendo stato ferito in punti vitali diverse volte, non è mai morto. Viene messo perciò in coppia con Kakuzu, poiché è l'unico in grado di collaborare con lui dal momento che non può morire.[81] Hidan, insieme a Kakuzu, dopo aver catturato Yugito Nii, la forza portante del Gatto a due code, e ucciso Chiriku, si dirige al Villaggio della Foglia per catturare Naruto, confrontandosi con un team composto da Asuma Sarutobi, Shikamaru Nara, Izumo Kamizuki e Kotetsu Hagane.[82] Hidan affronta Asuma e lo ferisce a morte, ma poco prima di dargli il colpo di grazia è costretto a ritirarsi per ordine di Pain. In seguito, Hidan fronteggia Shikamaru che lo fa esplodere in mille pezzi, seppellendolo per sempre a molti metri di profondità nella foresta del suo clan, senza tuttavia ucciderlo definitivamente.[83]

Hidan ottiene la sua immortalità dalle persone che uccide durante la cerimonia del dio Jashin. Come arma utilizza una falce a tre lame che lancia e recupera con una corda metallica[84] e, tramite la quale, ferisce l'avversario e ne ingerisce il sangue per subire una trasformazione: la sua pelle diventa di colore nero, con linee bianche che appaiono all'incirca nelle stesse posizioni delle ossa.[84]. Dopodiché si ferisce utilizzando un'asta retrattile appuntita e, col proprio sangue, disegna a terra un triangolo equilatero inscritto in un cerchio.[84] Una volta che entra nel cerchio, il rituale è completato, Hidan ed il suo avversario sono collegati: qualsiasi danno inflitto a lui viene automaticamente inflitto anche al suo avversario.[84] Il collegamento si rompe quando Hidan esce dal cerchio.[85] Hidan ritorna alla sua forma normale quando il suo nemico è ferito mortalmente. Nonostante non possa morire può avvertire ugualmente il dolore, le ferite del suo corpo possono rigenerarsi, eccezione fatta per quelle più gravi. Dimostra di possedere una grande abilità nello scontro ravvicinato, tanto da rivaleggiare con due ninja abili ed esperti come Asuma e Kakashi.

Kakuzu[modifica | modifica wikitesto]

Kakuzu
Nome orig. 角都 (Kakuzu)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 312
  • Anime: Episodio Shippūden 71
Voce orig. Takaya Hashi
Voce italiana Alessandro Zurla [86]
Sesso Maschio
Data di nascita 15 agosto[43]
Affiliazione Organizzazione Alba

Kakuzu (角都?) è ninja traditore del Villaggio della Cascata, membro e tesoriere di Alba. È stato il partner di numerosi ninja, ultimo dei quali è Hidan. Insieme a quest'ultimo viene chiamato spregiativamente dagli altri membri di Alba il Team degli Zombie[87]. Kakuzu è un uomo alto, di carnagione scura, muscoloso che supera in altezza tutti in membri dell'Organizzazione Alba ad eccezione di Kisame. Indossa un cappuccio bianco e una maschera nera, gli occhi sono l'unica parte visibile del corpo. Ha la bocca cucita ai bordi e possiede dei capelli lunghi e scuri. I suoi occhi hanno una colorazione insolita: iridi verdi e sclere rosse. Kakuzu è avido, freddo e calcolatore. Ritiene che il denaro sia l'unica cosa importante nel mondo e che non gli importa se dovrà andare all'inferno perché è lì che porta il denaro.[88]

Kakuzu era un ninja del Villaggio della Cascata che affrontò in duello il primo Hokage, ma venne sconfitto. Il suo villaggio, furioso per il fallimento della missione, imprigionò Kakuzu, ma questi riuscì a fuggire e ad uccidere il leader della Cascata. Dopo aver rubato la tecnica proibita Rancore della Terra dal suo villaggio, Kakuzu si unì all'Organizzazione Alba, venendo messo in coppia con molti ninja, i quali però furono uccisi da lui stesso a causa della sua personalità violenta. Solo in seguito, Kakuzu fu messo in coppia con Hidan, unico in grado di collaborare con lui in quanto immortale.[89] Kakuzu, insieme a Hidan, dopo aver catturato Yugito Nii, forza portante del Gatto a Due Code, e ucciso Chiriku, si dirige al Villaggio della Foglia per catturare Naruto. Dopo aver incassato la taglia su Chiriku, Kakuzu e Hidan si confrontano con un team composto da Asuma Sarutobi, Shikamaru Nara, Izumo Kamizuki e Kotetsu Hagane.[90] Kakuzu affronta quest'ultimi, riuscendo a sopraffarli grazie alle sue abilità, ma è costretto a ritirarsi per ordine di Pain e a causa dell'arrivo dei rinforzi dal Villaggio della Foglia. In seguito, Kakuzu fronteggia e sconfigge Kakashi Hatake, Ino Yamanaka e Choji Akimichi, decisi a vendicare Asuma, ma viene poi sconfitto da Naruto e ucciso definitivamente da Kakashi.[91] Kakuzu viene resuscitato durante la quarta grande guerra ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi[92] e combatte contro la Prima divisione. Dopo avere affrontato e sconfitto alcuni ninja dell'esercito al fine di entrare in possesso dei cuori necessari ad utilizzare le sue maschere, Kakuzu ingaggia un combattimento contro Darui, Izumo e Kotetsu. Sarà però Choji che riuscirà a sconfiggere ed immobilizzare Kakuzu, così che quest'ultimo possa essere sigillato. Tornerà nell'aldilà dopo che la tecnica verrà sciolta da Kabuto sotto l'illusione di Itachi Uchiha.

Il corpo di Kakuzu è composto da grandi quantità di fibre nere, che vengono utilizzate per estendere una particolare area del corpo, come un braccio o una mano,[93] o utilizzate per curare altre persone, riattaccando arti perduti.[94] Tramite queste fibre, Kakuzu ha la capacità di integrare nel suo corpo organi estranei, a condizione che questi siano strappati da altre persone mentre queste sono ancora in vita. Kakuzu usa questa abilità per integrare i cuori dei nemici, cosa che gli consente di prolungare la propria vita indefinitamente ed ottenere quindi una sorta di immortalità. Kakuzu ha una quantità massima di quattro cuori oltre al suo: essi sono associati alle quattro maschere poste sulla sua schiena.[95] Ognuna delle maschere può formare un ammasso di fibre a sé stante, muovendosi in maniera autonoma.[96] Quando uno dei cuori si consuma naturalmente o viene distrutto, Kakuzu può semplicemente rimpiazzarlo. La più potente abilità di Kakuzu sta nella manipolazione del chakra: avendo quattro cuori in più, Kakuzu è in grado di manipolare il chakra in ognuno di essi, permettendogli di utilizzare tutti i tipi di elementi in attacco.[97] Il tipo di chakra controllato è diverso per ognuna delle quattro maschere corrispondenti ai cuori.[98] Le maschere possono anche unirsi a Kakuzu che aumenta, non solo la velocità, ma anche la quantità di chakra. Inoltre, grazie alla fibre nere presenti nel suo corpo, Kakuzu è in grado di volare o anche solo di planare. Kakuzu ha anche una grande forza fisica ed è anche abile nelle strategie, data la sua enorme esperienza in battaglia.

Konan[modifica | modifica wikitesto]

Konan
Nome orig. 小南 (Konan)
Lingua orig. Giapponese
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 363
  • Anime: Episodio Shippūden 125
Voce orig. Atsuko Tanaka
Voce italiana Tania De Domenico
Sesso Femmina
Data di nascita 20 febbraio[43]
Affiliazione Organizzazione Alba

Konan (小南 Konan?) è un ninja del Villaggio della Pioggia e l'unico membro donna dell'Organizzazione Alba. Viene soprannominata Angelo Messaggero, visto che crea delle vere e proprie ali con la carta[99] e perché è la messaggera del capo del Villaggio della Pioggia. Nel primo concept ideato dall'autore, Konan appariva con abiti provocanti, un seno davvero prosperoso e una cicatrice sull'ombelico.[43]

Origami a forma di rosa usato da Konan come ornamento

Konan nacque nel Villaggio della Pioggia durante il conflitto fra le Tre Grandi Nazioni. Dopo la morte dei suoi genitori si unì a Yahiko e salvò Nagato da morte certa; più tardi si allenò con Jiraiya insieme agli altri due. Dopo la partenza di Jiraiya, il gruppo fondò un'organizzazione il cui obbiettivo era portare la pace senza l'uso della violenza. In seguito, Hanzo, per paura che il gruppo potesse diventare troppo forte, si unì a Danzo e agli ANBU della Foglia e rapì Konan. Dopo un lungo scontro, Konan venne salvata da Nagato ma a costo della vita di Yahiko. Dopo la morte di Hanzo e dei suoi familiari[100], Konan divenne il partner di Nagato nell'Organizzazione Alba. Konan affronta il suo maestro Jiraiya, ma si ritira lasciando il posto a Pain sopraggiunto dopo di lei. In seguito, Konan, insieme a Pain, attacca il Villaggio della Foglia nel tentativo di catturare Naruto. Dopo il sacrificio di Pain, decide di credere anche lei in Naruto a cui affida i sogni di Yahiko e di Nagato, regala un origami a forma di fiore e rivela di voler abbandonare l'Organizzazione Alba.[101] Dopo aver seppellito Yahiko e Nagato, Konan affronta Tobi, determinato a recuperare il Rinnegan di Nagato, morendo alla fine dello scontro.

Konan possiede l'abilità di scomporre il proprio corpo, compresi i vestiti, in tanti foglietti di carta, che si trasformano in origami seguendo lo schema della rosa che cinge i suoi capelli.[102] Inoltre, la carta di Konan diventa anche solida e tagliente come se fosse un'arma oppure diventa esplosiva come una bomba. Questa tecnica, però, è vulnerabile al fuoco. È inoltre un'ottima stratega.

Pain[modifica | modifica wikitesto]

Yahiko
Nome orig. 長門 (Yahiko)
Lingua orig. Giapponese
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 372
  • Anime: Episodio Shippūden 128
Voci orig.
  • Junpei Morita (Nagato)
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 19 settembre[43]
Affiliazione Organizzazione Alba

Nagato (長門?), chiamato anche Pain (ペイン Pein?), è il capo dell'Organizzazione Alba e possessore del Rinnegan. Da bambino, Nagato era molto gentile e sensibile ed aveva il grande desiderio di proteggere Yahiko e Konan. Il suo sogno, come quello di Yahiko, era quello di riportare la pace nel suo villaggio e nel mondo.[103], diventando in seguito spietato e freddo. Kishimoto sviluppò una serie di bozze riguardo Nagato[104] e, infine, aggiunse al personaggio della abilità ispirate chiaramente alla credenza buddhista[43]; infatti le Sei Vie di Pain sono, per esempio, un chiaro riferimento ai sei percorsi buddisti della reincarnazione.[105]

Il Rinnegan

Yahiko nacque nel Villaggio della Pioggia durante la Seconda grande guerra ninja. Quando era ancora in fasce, gli venne impiantato il Rinnegan[106] da Madara, poiché essendo discendente dei Senju sarebbe stato in grado di utilizzarlo. Dopo la morte dei suoi genitori per mano di due ninja della Foglia, Yahiko utilizzò inconsciamente per la prima volta il Rinnegan e vendicò i familiari.[107] Si unì a Konan e Yahiko[107] dopo che questi lo avevano trovato mezzo morto per la fame. Insieme a Konan e Yahiko visse per diverso tempo di piccoli furti, fino a quando i tre non incontrarono Jiraya, decidendo di farsi allenare per ottenere un potere in grado di cambiare la sorte del Villaggio della Pioggia. Jiraiya accettò di addestrarli e, dopo tre anni insieme, il maestro tornò a Konoha. Dopo la partenza di Jiraiya, il gruppo fondò l'Organizzazione Alba il cui obiettivo era portare la pace nel Villaggio della Pioggia.[108] In seguito Hanzo la Salamandra, il capo del Villaggio della Pioggia, per paura che il gruppo potesse tentare un colpo di stato, si alleò con Danzo e con gli ANBU della Foglia, prendendo Konan come ostaggio e causando la morte di Yahiko.[108] Per la disperazione, liberò i pieni poteri del Rinnegan evocando la Statua Diabolica, uccidendo tutti gli avversari ad eccezione di Hanzo e Danzo. Dopo aver preso il soprannome di Pain, uccise Hanzo, i suoi familiari e tutti coloro che avevano avuto relazioni con lui, facendo terra bruciata della fazione opposta.[109] Divenne così il nuovo leader della Pioggia e, sotto suggerimento di Tobi, raggruppò numerosi ninja traditori dei vari villaggi con l'intento di formare una squadra di potenti mercenari. Nel prosieguo delle azioni dell'organizzazione, Yahiko rimane nell'ombra finché il suo maestro Jiraiya non si infiltra nel Villaggio della Pioggia per scoprire l'identità del vero leader dell'Organizzazione Alba. Nagato, ormai soggiogato dall'odio e dal desiderio di cambiare il mondo, non ascolta il suo maestro e lo uccide dopo un violento combattimento, muovendosi poi all'attacco di Konoha nel tentativo di catturare Naruto, col quale si scontra, perdendo.[110] Naruto lo convince a cambiare opinione sul concetto di pace, ricordandogli gli insegnamenti di Jiraiya. Nagato decide, così, di credere in Naruto e, dopo aver riposto i suoi sogni in lui, resuscita, a costo della sua vita, i ninja che aveva ucciso durante l'attacco al villaggio.[111] Il suo corpo viene seppellito da Konan nel Villaggio della Pioggia accanto a quello di Yahiko. In seguito, la sua tomba verrà profanata da Obito, il quale sottrae dal suo corpo il Rinnegan, per poi impiantarselo nell'occhio sinistro. In questa stessa occasione Obito rivela l'appartenenza di Nagato al clan Uzumaki[112]. Nagato viene resuscitato durante la quarta grande guerra ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi.[113] Affronta, così, Naruto e Killer Bee, e grazie ai suoi poteri riuniti in un solo corpo li mette in seria difficoltà. I due vengono salvati da Itachi, liberatosi dal controllo di Kabuto grazie all'occhio di Shisui Uchiha, che in seguito sigilla Yahiko in un'illusione eterna tramite la spada Totsuka del proprio Susanoo.[114]

I piercing come sono collocati sul viso del Mondo dei Deva.

Yahiko possiede l'abilità innata chiamata Rinnegan, ritenuta l'abilità oculare più potente in assoluto. Con questi occhi è possibile utilizzare tutti e cinque le alterazioni delle proprietà del chakra. Yahiko ha diviso i suoi poteri in sei corpi di persone decedute[115]: le Sei Vie di Pain. Tutti i corpi hanno il Rinnegan e i capelli arancioni; inoltre ogni corpo possiede dei piercing che hanno la funzione di ricettori di chakra, attraverso cui Nagato trasferisce il suo chakra e li comanda. Oltre a questo, le sei vie hanno la capacità di resuscitare ogni volta che Nagato lo desidera e sono collegati per quanto riguarda il campo visivo. Dopo la morte, quando Kabuto Yakushi lo resuscita, Nagato si dimostra in grado di saper utilizzare tutte e sei le tecniche di Pain nel suo corpo. Tali tecniche dimostrano una potenza ed un'efficacia maggiore a quella delle sei vie.[116]

Mondo Divino[modifica | modifica wikitesto]

Il Mondo Divino, chiamato anche Mondo dei Deva, è ottenuto dal corpo di Yahiko[117] e proprio per questo, è la forma preferita di Pain per interagire con gli altri membri dell'Organizzazione Alba nei rituali di sigillo delle forze portanti. Pain controlla questo corpo durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime, durante lo scontro con Kakashi[118], durante l'esecuzione dello Shinra Tensei[119], ed infine nello scontro con Naruto. In questa occasione, dopo la sconfitta degli altri corpi, affronta Naruto trasformato nella volpe a sei code e, in seguito, viene sconfitto dalla forza portante tramite un Rasengan.

Il Mondo Divino possiede diverse abilità. Ha la capacità di utilizzare l'alterazione delle proprietà del chakra di elemento acqua come Yahiko quando era in vita e grazie ad esso di rilevare i movimenti ed i livelli del chakra, attrarre Bansho tenin (万象天?) e respingere Shinra Tensei (神羅天征?) oggetti o persone nello spazio che lo circonda.[120] Questo corpo ha a disposizione, inoltre, una tecnica ulteriore, il Chibaku Tensei, tecnica che per essere utilizzata richiede necessariamente la presenza di Mondo Divino sufficientemente vicina a Nagato in quanto necessita di moltissimo chakra.

Mondo degli Asura[modifica | modifica wikitesto]

Il Mondo degli Asura[121] è ottenuto dal corpo di un mercenario presumibilmente appartenente al Villaggio della Sabbia, in quanto lo si vede usare la Tecnica del marionettista. Pain controlla questo corpo durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime, durante lo scontro con Kakashi[118] ed infine nello scontro con Naruto. In questa occasione viene colpito da un Rasengan di Naruto Uzumaki e sconfitto.[122]

La sua capacità si basa nel modificare il suo corpo con parti meccaniche o artificiali. Sotto il mantello, il corpo ha un funzionamento interno completamente robotizzato[120] e un aspetto disumano: ha sei braccia, tre volti, ognuno con una diversa emozione in modo simile all'Ashura dalla mitologia buddhista, e, dentro di sé, una lama dentata che può estroflettere e utilizzare come una coda.[123] Egli può inoltre sparare uno dei suoi avambracci sinistri, lanciare dei missili da un suo braccio destro[105], aprire la sua testa per rilasciare una gigantesca esplosione[118] ed estendere a piacimento la sua lunga coda seghettata; dispone anche di un vasto assortimento di lame e borchie nelle mani e ha dei propulsori sotto i piedi per muoversi più velocemente.

Mondo Umano[modifica | modifica wikitesto]

Il Mondo Umano è il corpo appartenente ad un ninja del Villaggio della Cascata[124]. Pain controlla questo corpo durante lo scontro con Jiraiya nel quale rimane acceccato dal ninja leggendario[125]. In seguito viene controllato da Pain durante la cattura di Utakata nell'anime, durante lo scontro con i ninja della Foglia. In questa occasione si ripresenta con nuovi occhi[105] e tiene in ostaggio Shizune[126]. Leggendo la sua mente, scopre che Naruto Uzumaki si trova sul monte Myoboku e lo comunica al Mondo Divino[126]. In seguito affronta Naruto, ma viene ucciso da quest'ultimo tramite un Rasenshuriken.

Questo corpo è in grado di leggere la mente ponendo la mano sulla testa dei nemici al fine di estrarre informazioni; conseguentemente, la vittima muore[105].

Mondo Animale[modifica | modifica wikitesto]

Il Mondo Animale è il corpo di un ninja appartenente al clan Fuma che, in passato, venne ferito sulla fronte da Jiraiya[124]. Pain utilizza questo corpo nello scontro con Jiraiya, il quale, però, viene ucciso dal ninja supremo[124]. Il suo corpo viene portato al Villaggio della Foglia per essere esaminato[127]. Dopo la morte del primo corpo, Nagato lo sostituisce ed utilizza il corpo di una giovane donna[128]. Viene utilizzato da Pain durante la cattura di Utakata nell'anime e, infine, durante lo scontro con Naruto nel quale viene sconfitto[122]. Entrambi i corpi hanno la stessa capacità di utilizzare la Tecnica del Richiamo. Essi sono in grado di evocare una vastissima gamma di animali di dimensioni gigantesche: tori, cani[129][130], uccelli[129], rinoceronti[131], millepiedi[105], granchi[132] e camaleonti[132]. La particolarità rispetto ad altre evocazioni è che gli animali evocati hanno peculiarità uniche: ad esempio, il camaleonte evocato può rendersi invisibile mentre il cane ha la capacità di autoreplicarsi potendo, se necessario, riunire i cloni in un unico animale. Tutte queste evocazioni hanno in comune il Rinnegan ed i recettori di chakra comuni alle sei vie, quindi, permettono di ampliare ulteriormente il campo visivo di Nagato (come dimostrato anche nello scontro con Itachi, Naruto e Bee dove l'Uchiha colpisce agli occhi gli animali per ridurre la visibilità all'avversario). Tale corpo può evocare anche esseri umani fungendo da teletrasportatore. L'evocatore può anche richiamare oggetti per difendersi, come la statua di un panda che viene usata nello scontro contro Jiraiya.

Mondo dei Preta[modifica | modifica wikitesto]

Il mondo dei Preta è il corpo di un ninja del Villaggio dell'Erba.[121][124] Pain lo controlla durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime e durante lo scontro con Naruto, dal quale viene sconfitto quando viene tramutato in un rospo di pietra dopo aver assorbito il chakra eremitico.Ha la capacità di assorbire le arti magiche avversarie.[125]

Tecniche
  • Sigillo di Assorbimento (Fuujutsu Kyuuin)

Mondo Naraka[modifica | modifica wikitesto]

Il Mondo Naraka è un ninja di un villaggio sconosciuto.[121] Pain lo controlla durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime e durante lo scontro con Naruto, dal quale viene sconfitto.[133] La tecnica a lui prerogativa consiste nel materializzare una gigantesca testa di demone dotato di Rinnegan e portante sulla fronte il kanji "Re", che sporge dal terreno avvolta in fiamme nere.[123] Utilizzata sia a scopi offensivi che per raccogliere informazioni, il demone apre la bocca rilasciando una sorta di braccio che strappa via l'anima della vittima.[130] Coloro che assistono alla scena non sono in grado di vedere il demone.[130] Inoltre, sempre grazie a tale demone, questo corpo ha la capacità di resuscitare i morti.[134]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informazioni sul kanji 暁. URL consultato il 16-03-2008.
  2. ^ . La prima apparizione di un membro dell'organizzazione si ha con Itachi Uchiha e Kisame Hoshigaki in Naruto, cap. 139, pag. 1. La prima riunione dell'Organizzazione si ha invece in Naruto, cap. 238, pag. 17.
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  39. ^ Naruto, Vol. 57, cap. 536
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente

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