Nagato (personaggio)

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1leftarrow.pngVoce principale: Organizzazione Alba.

« Proprio perché si ama, nasce il sacrificio, nasce il rancore e infine si conosce il dolore. Mi odi? ...Credi ancora che potremo comprenderci profondamente gli uni con gli altri? Bene. Ma sappi che il mio dolore è più forte del tuo! »
(Pain a Naruto Uzumaki.[1])
Nagato Uzumaki
Nagato resuscitato dalla Tecnica della Resurrezione
Nagato resuscitato dalla Tecnica della Resurrezione
Nome orig. 長門 (Nagato Uzumaki)
Lingua orig. Giapponese
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 372
  • Anime: Episodio Shippūden 128
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 19 settembre[2]
Abilità

vedi sotto

Affiliazione Team Orfani della Pioggia, Organizzazione Alba

Nagato Uzumaki (長門 Nagato Uzumaki?), chiamato anche Pain (ペイン Pein?), è un personaggio della serie anime e manga Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Inizialmente antagonista del manga, successivamente diventa un personaggio positivo ed uno dei maggiori sostenitori di Naruto Uzumaki, il protagonista della serie.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Kishimoto sviluppò una serie di bozze riguardo Nagato[3] e, infine, aggiunse al personaggio della abilità ispirate chiaramente alla credenza buddhista[2]; infatti le Sei Vie di Pain sono, per esempio, un chiaro riferimento ai sei percorsi buddisti della reincarnazione.[4]
Kishimoto descrive Nagato come un personaggio freddo, originale e pericoloso.[2] Il nome Pain ("dolore" in inglese) deriva dal fatto che, secondo l'autore, Nagato ha provato dolore quando i genitori e il migliore amico Yahiko morirono.[2]

L'infanzia di Nagato è una delle più tragiche nel mondo di Naruto ed ha influito molto sulla personalità del ragazzo. Nagato ha, infatti, assistito alla morte dei suoi genitori (che lui considera la prima causa del suo dolore) e quella di Yahiko (che considera, invece, la seconda). Da bambino, Nagato era molto gentile e sensibile ed aveva il grande desiderio di proteggere Yahiko e Konan. Il suo sogno, come quello di Yahiko, era quello di riportare la pace nel suo villaggio e nel mondo.[5] Dopo la morte di Yahiko, Nagato ha adottato il nome di Pain e cambiò radicalmente, diventando freddo, spietato e calcolatore, il cui unico scopo è quello di imporre la pace attraverso la paura generata dalla violenza e dalla distruzione. Per fare questo, Pain ha bisogno del potere dei nove cercoteri , in modo da creare un potentissima tecnica in grado di distruggere un'intera nazione, da vendere a una nazione in guerra. In questo modo sarebbe tornata la pace, visto che tutti avrebbero provato un tremendo dolore che li avrebbe convinti ad abbandonare la guerra.[6] Desideroso di seguire questo suo sogno, Pain non esita neppure ad uccidere il suo maestro Jiraiya, nonostante nutra ancora un grande rispetto nei suoi confronti, ma non condivida le sue idee di pace.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antefatti - Infanzia e l'incontro con Jiraiya[modifica | modifica sorgente]

Nagato nacque nel Villaggio della Pioggia durante la Seconda grande guerra ninja ed era membro del clan Uzumaki, come testimoniano i suoi capelli rossi.[7] Dopo la morte dei suoi genitori per mano di due ninja della Foglia, Nagato risvegliò inconsciamente il Rinnegan[8] e vendicò i familiari.[9] Senza memoria di quello che aveva fatto, Nagato fuggì di casa e, dopo aver vagato molto tempo senza meta, si unì a Konan e Yahiko[9] dopo che questi lo avevano trovato mezzo morto per la fame. Insieme a Konan e Yahiko visse per diverso tempo di piccoli furti, fino a quando i tre non incontrarono Jiraya, Tsunade e Orochimaru, decidendo di farsi allenare da loro per ottenere un potere in grado di cambiare la sorte del Villaggio della Pioggia. Solo Jiraiya accettò di allenarli e, dopo tre anni insieme, il maestro tornò a Konoha.

La venuta di Pain[modifica | modifica sorgente]

Dopo la partenza di Jiraiya, il gruppo fondò l'Organizzazione Alba il cui obiettivo era portare la pace nel Villaggio della Pioggia.[10] In seguito, Hanzo la Salamandra, il capo del Villaggio della Pioggia, per paura che il gruppo potesse tentare un colpo di stato, si alleò con Danzo e con gli ANBU della Foglia, prendendo Konan come ostaggio.[10] Yahiko, per salvare Konan, si uccise infilzandosi con un kunai nelle mani di Nagato, e prima di morire affidò all'amico il suo sogno di pace.[10] Per la disperazione, Nagato liberò i pieni poteri del Rinnegan evocando la Statua Diabolica, uccidendo tutti gli avversari ad eccezione di Hanzo che riuscì a teletrasportarsi in tempo per evitare il colpo mortale di Nagato, e Danzo, che molto probabilmente riuscì anch'egli a scappare.
Dopo aver preso il soprannome di Pain, uccise Hanzo, i suoi familiari e tutti coloro che avevano avuto relazioni con lui, facendo terra bruciata della fazione opposta.[11] Divenne così il nuovo leader della Pioggia e, sotto suggerimento di Tobi, raggruppò numerosi ninja traditori dei vari villaggi con l'intento di formare una squadra di potenti mercenari.

Seconda parte del manga[modifica | modifica sorgente]

« Attraverso il perpetuo ed infinito dolore io sono maturato un passo oltre l'essere umano... Da uomo sono diventato un Dio. »
(Pain a Jiraiya.)

Nel prosieguo delle azioni dell'organizzazione, Nagato rimane nell'ombra finché il suo maestro Jiraiya non si inflitra nel Villaggio della Pioggia per scoprire l'identità del vero leader dell'Organizazione Alba. Nagato, ormai soggiogato dall'odio e dal desiderio di cambiare il mondo, non ascolta il suo maestro e lo uccide dopo un violento combattimento. Obito gli ordina di catturare Naruto, la forza portante della Volpe a Nove Code. Nell'anime, prima di recarsi alla Foglia, Pain attacca e cattura Utakata[12], la forza portante del Cercoterio esacoda, sigillandola con l'aiuto di Konan, Zetsu, Kisame e Obito.[13]

In seguito, Pain attacca il Villaggio della Foglia nel tentativo di catturare Naruto. Dopo aver distrutto il villaggio tramite un violentissimo Shinra Tensei, Pain affronta Naruto, il quale riesce a distruggere tutti i suoi sei corpi da solo e insieme al Quarto Hokage suo padre, anche se durante lo scontro rischia varie volte di perdere, arrivando quasi a liberare la Volpe ma venendo fermato in tempo dal Quarto Hokage, suo padre. Dopo aver trovato il vero corpo di Pain, ovvero Nagato,[14] Naruto lo convince a cambiare opinione sul concetto di pace, ricordandogli gli insegnamenti di Jiraiya. Nagato decide, così, di credere in Naruto e, dopo aver riposto i suoi sogni in lui, resuscita, a costo della sua vita, i ninja che aveva ucciso durante l'attacco al villaggio.[15] Il suo corpo viene seppellito da Konan nel Villaggio della Pioggia accanto a quello di Yahiko. In seguito, la sua tomba verrà profanata da Obito, il quale sottrae dal suo corpo il Rinnegan, per poi impiantarselo nell'occhio sinistro. In questa stessa occasione Obito rivela l'appartenenza di Nagato al clan Uzumaki[16].

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica sorgente]

Nagato viene resuscitato durante la quarta grande guerra ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi insieme ad Itachi Uchiha, Kakuzu, Sasori e Deidara.[17] Affronta, così, Naruto e Killer Bee, e grazie ai suoi poteri riuniti in un solo corpo li mette in seria difficoltà. I due vengono salvati da Itachi, liberatosi dal controllo di Kabuto grazie all'occhio di Shisui Uchiha, che in seguito sigilla Nagato in un'illusione eterna tramite la spada Totsuka del proprio Susanoo.[18]

Capacità ninja[modifica | modifica sorgente]

Il Rinnegan
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rinnegan.

Nagato possiede l'abilità innata chiamata Rinnegan, ritenuta l'abilità oculare più potente in assoluto e posseduta solo da Nagato stesso, Madara Uchiha, l'Eremita dei Sei Sentieri, Obito Uchiha e Sasuke Uchiha; Il Rinnegan non si è sviluppato spontaneamente in Nagato, bensì gli è stato conferito da Madara Uchiha il quale, possedendo contemporaneamente lo Sharingan Ipnotico e le cellule di Hashirama, lo ha potuto risvegliare poco prima di morire per poi impiantarlo in Nagato. Con questi occhi è possibile utilizzare tutti e cinque le alterazioni delle proprietà del chakra. Inizialmente l'abilità di Nagato si manifestava solo quando il ragazzo si trovava in situazioni di pericolo, ma poi, grazie agli allenamenti di Jiraiya, è riuscito a controllarla del tutto, tanto che all'età di dieci anni era già in grado di usare ogni elemento ed imparare qualsiasi tecnica desiderasse senza problemi.[2] Nel combattimento con Naruto e Killer Bee, recupera le sue forze grazie al potere del mondo degli Spiriti Bramosi, proprio prendendo il chakra dall'ottacoda. In questa forma ritorna al suo aspetto normale, come nei suoi ricordi quando pensava a Jiraiya; inoltre si dimostra molto più abile dei sei corpi nel controllare i poteri del Rinnegan.

Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Abilità innate
  • Rinnegan (trapiantatogli da Madara Uchiha)
Arti magiche
Arti illusorie
Tecniche di confinamento

Sei vie di Pain[modifica | modifica sorgente]

I piercing come sono collocati sul viso del Mondo dei Deva.

Dopo aver richiamato la Statua Demoniaca per la prima volta, il corpo di Nagato è stato infilzato con delle lance nere in modo da avere il "nutrimento" necessario per attaccare i nemici con i draghi e risucchiarne l'anima, ed è diventato scheletrico. In questo modo, Nagato ha diviso i suoi poteri in sei corpi di persone decedute[19]: le Sei Vie di Pain. Tutti i corpi hanno il Rinnegan e i capelli arancioni; inoltre ogni corpo possiede dei piercing che hanno la funzione di ricettori di chakra, attraverso cui Nagato trasferisce il suo chakra e li comanda. Oltre a questo, le sei vie hanno la capacità di resuscitare ogni volta che Nagato lo desidera (a condizione che il Regno Infernale rimanga attivo) e sono collegati per quanto riguarda il campo visivo.

Dopo la morte, quando Kabuto Yakushi lo resuscita, Nagato si dimostra in grado di saper utilizzare tutte e sei le tecniche di Pain nel suo corpo. Tali tecniche dimostrano una potenza ed un'efficacia maggiore a quella delle sei vie, proprio come fa notare Naruto a Itachi e Killer Bee.[20]

Mondo Divino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Yahiko (Naruto).

Il Mondo Divino, chiamato anche Mondo dei Deva, è ottenuto dal corpo di Yahiko[21] e proprio per questo, è la forma preferita di Pain per interagire con gli altri membri dell'Organizzazione Alba nei rituali di sigillo delle forze portanti. Pain controlla questo corpo durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime, durante lo scontro con Kakashi[22], durante l'esecuzione dello Shinra Tensei[23], ed infine nello scontro con Naruto. In questa occasione, dopo la sconfitta degli altri corpi, affronta Naruto trasformato nella volpe a sei code e, in seguito, viene sconfitto dalla forza portante tramite un Rasengan.

Il Mondo Divino possiede diverse abilità. Ha la capacità di utilizzare l'alterazione delle proprietà del chakra di elemento acqua come Yahiko quando era in vita e grazie ad esso di rilevare i movimenti ed i livelli del chakra, attrarre Bansho tenin (万象天?) e respingere Shinra Tensei (神羅天征?) oggetti o persone nello spazio che lo circonda.[24] Questo corpo ha a disposizione, inoltre, una tecnica ulteriore, il Chibaku Tensei , tecnica che per essere utilizzata richiede necessariamente la presenza di Mondo Divino sufficientemente vicina a Nagato in quanto necessita di moltissimo chakra.

Tecniche

Mondo degli Asura[modifica | modifica sorgente]

Il Mondo degli Asura[25] è ottenuto dal corpo di un mercenario presumibilmente appartenente al Villaggio della Sabbia, in quanto lo si vede usare la Tecnica del marionettista. Pain controlla questo corpo durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime, durante lo scontro con Kakashi[22] ed infine nello scontro con Naruto. In questa occasione viene colpito da un Rasengan di Naruto Uzumaki e sconfitto.[26]

La sua capacità si basa nel modificare il suo corpo con parti meccaniche o artificiali. Sotto il mantello, il corpo ha un funzionamento interno completamente robotizzato[24] e un aspetto disumano: ha sei braccia, tre volti, ognuno con una diversa emozione in modo simile all'Ashura dalla mitologia buddhista, e, dentro di se, una lama dentata che può estroflettere e utilizzare come una coda.[27] Egli può inoltre sparare uno dei suoi avambracci sinistri, lanciare dei missili da un suo braccio destro[4], aprire la sua testa per rilasciare una gigantesca esplosione[22] ed estendere a piacimento la sua lunga coda seghettata; dispone anche di un vasto assortimento di lame e borchie nelle mani e ha dei propulsori sotto i piedi per muoversi più velocemente.

Mondo Umano[modifica | modifica sorgente]

Il Mondo Umano è il corpo appartenente ad un ninja del Villaggio della Cascata[28]. Pain controlla questo corpo durante lo scontro con Jiraiya nel quale rimane acceccato dal ninja leggendario[29]. In seguito viene controllato da Pain durante la cattura di Utakata nell'anime, durante lo scontro con i ninja della Foglia. In questa occasione si ripresenta con nuovi occhi[4] e tiene in ostaggio Shizune[30]. Leggendo la sua mente, scopre che Naruto Uzumaki si trova sul monte Myoboku e lo comunica al Mondo Divino[30]. In seguito affronta Naruto, ma viene ucciso da quest'ultimo tramite un Rasenshuriken.

Questo corpo è in grado di leggere la mente ponendo la mano sulla testa dei nemici al fine di estrarre informazioni; conseguentemente, la vittima muore[4].

Mondo Animale[modifica | modifica sorgente]

Il Mondo Animale è il corpo di un ninja appartenente al clan Fuma che, in passato, venne ferito sulla fronte da Jiraiya[28]. Pain utilizza questo corpo nello scontro con Jiraiya, il quale, però, viene ucciso dal ninja supremo[28]. Il suo corpo viene portato al Villaggio della Foglia per essere esaminato[31]. Dopo la morte del primo corpo, Nagato lo sostituisce ed utilizza il corpo di una giovane donna[32]. Viene utilizzato da Pain durante la cattura di Utakata nell'anime e, infine, durante lo scontro con Naruto nel quale viene sconfitto[26]. Entrambi i corpi hanno la stessa capacità di utilizzare la Tecnica del Richiamo. Essi sono in grado di evocare una vastissima gamma di animali di dimensioni gigantesche: tori, cani[33][34], uccelli[33], rinoceronti[35], millepiedi[4], granchi[36] e camaleonti[36]. La particolarità rispetto ad altre evocazioni è che gli animali evocati hanno peculiarità uniche: ad esempio, il camaleonte evocato può rendersi invisibile mentre il cane ha la capacità di autoreplicarsi potendo, se necessario, riunire i cloni in un unico animale. Tutte queste evocazioni hanno in comune il Rinnegan ed i recettori di chakra comuni alle sei vie, quindi, permettono di ampliare ulteriormente il campo visivo di Nagato (come dimostrato anche nello scontro con Itachi, Naruto e Bee dove l'Uchiha colpisce agli occhi gli animali per ridurre la visibilità all'avversario). Tale corpo può evocare anche esseri umani fungendo da teletrasportatore. L'evocatore può anche richiamare oggetti per difendersi, come la statua di un panda che viene usata nello scontro contro Jiraiya.

Tecniche
  • Tecnica del Richiamo (Kuchiyose no Jutsu) (Cerbero, Granchio, Uccello, Toro, Rinoceronte, Camaleonte, Centopiedi, Panda)

Mondo dei Preta[modifica | modifica sorgente]

Il mondo dei Preta è il corpo di un ninja del Villaggio dell'Erba.[25][28] Pain lo controlla durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime e durante lo scontro con Naruto, dal quale viene sconfitto quando viene tramutato in un rospo di pietra dopo aver assorbito il chakra eremitico.Ha la capacità di assorbire le arti magiche avversarie.[29]

Tecniche

Mondo Naraka[modifica | modifica sorgente]

Il Mondo Naraka è un ninja di un villaggio sconosciuto.[25] Pain lo controlla durante lo scontro con Jiraiya, durante la cattura di Utakata nell'anime e durante lo scontro con Naruto, dal quale viene sconfitto.[37] La tecnica a lui prerogativa consiste nel materializzare una gigantesca testa di demone dotato di Rinnegan e portante sulla fronte il kanji "Re", che sporge dal terreno avvolta in fiamme nere.[27] Utilizzata sia a scopi offensivi che per raccogliere informazioni, il demone apre la bocca rilasciando una sorta di braccio che strappa via l'anima della vittima.[34] Coloro che assistono alla scena non sono in grado di vedere il demone.[34] Inoltre, sempre grazie a tale demone, questo corpo ha la capacità di resuscitare i morti.[38]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 437 in Naruto, Volume 47, Cap. 437, Shueisha, 2009 - 2010 (in Italia). ISBN 978-4-08-874711-8.
  2. ^ a b c d e Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3, op. cit., p.120, 153-157
  3. ^ Naruto Hiden: Sha no Sho Character Official Data Book
  4. ^ a b c d e Kishimoto, Masashi, Capitolo 419 in Naruto, Volume 45, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874627-2.
  5. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 373 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008. ISBN 4-08-874472-1.
  6. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 329 in Naruto, Volume 36, Shueisha, 2006-2008 (In Italia). ISBN 4-08-874288-5.
  7. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 510 in Naruto, Volume 54, Shueisha, 2010-2011 (In Italia). ISBN 978-4-08-870084-7.
  8. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 444 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009-2010 (In Italia). ISBN 978-4-08-874748-4.
  9. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 445 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009-2010 (In Italia). ISBN 978-4-08-874748-4.
  10. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 446 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009-2010 (In Italia). ISBN 978-4-08-874748-4.
  11. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 369 in Naruto, Volume 40, Shueisha, 2007-2008 (In Italia). ISBN 4-08-874432-2.
  12. ^ Naruto Shippuden, ep. 151.
  13. ^ Naruto Shippuden, ep. 152.
  14. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 443 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009. ISBN 978-1-4215-3498-5.
  15. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 449 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009. ISBN 978-1-4215-3498-5.
  16. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 514 in Naruto, Volume 54, Shueisha, 2010. ISBN 978-4-08-870143-1.
  17. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 489 in Naruto, Volume 52, Shueisha, 2010. ISBN 978-4-08-870084-7.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 552 in Naruto, Volume 58, Viz Media, 2011. ISBN 4-08-870302-2.
  19. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 378 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008. ISBN 978-4-08-874472-8.
  20. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 551 in Naruto, Volume 58, Viz Media, 2011. ISBN 4-08-870302-2.
  21. ^ Naruto, cap.363, pag.16.
  22. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 420 in Naruto, Volume 45, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874627-2.
  23. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 429 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009. ISBN 4-08-874663-5.
  24. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 423 in Naruto, Volume 45, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874627-2.
  25. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Naruto, Volume 58, Capitolo 550, Planet Manga, 2012.
  26. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 430 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874663-0.
  27. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 422 in Naruto, Volume 45, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874627-2.
  28. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 381 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008. ISBN 978-4-08-874512-1.
  29. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 377 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008. ISBN 978-4-08-874472-8.
  30. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 428 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874663-0.
  31. ^ Naruto, cap.382, pag.11-12.
  32. ^ Naruto, cap.407, pag.17.
  33. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 375 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008. ISBN 978-4-08-874472-8.
  34. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 426 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874663-0.
  35. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 425 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874663-0.
  36. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 374 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008. ISBN 978-4-08-874472-8.
  37. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 433 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009. ISBN 978-4-08-874663-0.
  38. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 379 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008. ISBN 978-4-08-874472-8.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. (ISBN non esistente)
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. (ISBN non esistente)
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. (ISBN non esistente)