Nightmare 6 - La fine

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Nightmare 6 - La fine
Nightmare 6 - La fine.jpg
Logo originale del film
Titolo originale Freddy's Dead: The Final Nightmare
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 105 min
Rapporto 1.85:1
Genere commedia, orrore
Regia Rachel Talalay
Soggetto Rachel Talalay
Sceneggiatura Michael De Luca
Produttore Aron Warner, Robert Shaye
Distribuzione (Italia) Penta Film
Fotografia Declan Quinn
Montaggio Janille Hampton
Musiche Brian May
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Nightmare 6 - La fine (Freddy's Dead: The Final Nightmare) è un film americano del 1991 diretto da Rachel Talalay

Si tratta del sesto capitolo della saga horror Nightmare, ideata da Wes Craven. Segue a Nightmare 5 - Il mito e precede Nightmare - Nuovo incubo. Il film è ambientato 10 anni dopo gli avvenimenti del 5° film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« È ora di ricominciare tutta la storia da capo! »
(Freddy Krueger nel film)

Elm Street, 1999. Uno dei sopravvissuti ai continui sogni assassini causati da Freddy è un ragazzo, che continua ad avere incubi riguardo alla cosa di cui lui ha più paura: l'altezza. Viene consegnato dalla polizia a un riformatorio. Il ragazzo ha una forte amnesia e non riesce a ricordare quasi nulla del suo passato, e per questo viene chiamato da quelli del riformatorio John Doe. La psicologa, Maggie Burroughs, cerca di aiutarlo e scopre che il ragazzo non dorme da diversi giorni poiché crede che se si addormentasse non riuscirebbe più a svegliarsi. John racconta quindi il suo sogno nel quale vede una bambina castana con dei fiocchi rossi che gioca con un uomo di cui si riescono a vedere solo le gambe, che si rivela essere anche il sogno ricorrente della psicologa. Maggie decide di portare John a Springwood, cittadina presente nei sogni di entrambi. Partono con un furgone nel quale si sono nascosti tre ragazzi (Carlos, Spencer e Tracey) intenzionati a fuggire dal riformatorio. Poco prima di arrivare a destinazione, Maggie si accorge della presenza dei tre ragazzi ai quali ordina di chiamare da una cabina telefonica, una volta arrivati, il riformatorio così da farsi venire a prendere.

John e Maggie girano per la città con la speranza di trovare indizi sul passato del ragazzo, il quale ormai è convinto di essere il figlio di Freddy. Nel frattempo Tracy, alla guida del furgone, cerca di scappare insieme ai suoi due amici, ma ogni volta si ritrovano al punto di partenza. Ormai calata la notte i tre si rifugiano in una casa per riposare, ma qui Carlos e Spencer troveranno la morte. John, convinto di non poter essere ucciso da Freddy, entra nel sogno di Spencer per cercare di salvarlo, ma Krueger gli rivelerà di non essere suo padre e che fino ad allora lo aveva usato perché gli riportasse la figlia. Così questa volta anche John troverà la morte.

Al riformatorio Maggie e Tracey notano che nessuno ricorda nemmeno l'esistenza dei tre ragazzi morti, nessuno tranne Doc, un altro psicologo, specializzato nello studio dei sogni, perché la sua auto-disciplina gli permette di esercitare un controllo sui propri sogni. Maggie alla fine capirà che la vera figlia di Freddy è lei e, con l'aiuto di Doc, riuscirà a scoprire che è possibile portare Krueger al di fuori di un sogno, dove sarebbe possibile ucciderlo. Maggie quindi si addormenta (dove rivive i ricordi del padre), e poi dopo aver scoperto tutta la verità sulla sua infanzia, Maggie, riesce ad avvinghiarsi al padre, che viene riportato alla realtà con il risveglio della psicologa. Il film si conclude con un combattimento tra padre e figlia, in cui Freddy verrà ucciso facendolo esplodere con una bomba artigianale lanciata da Tracey.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le società di produzione furono la New Line Cinema e Nicolas Entertainment. Il produttore della New Line Cinema, Robert Shaye, interpreta in una piccola parte un venditore di biglietti per il bus.

Il regista Peter Jackson fu assunto per scrivere la sceneggiatura del film ma scrisse una bozza che non fu mai utilizzata.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Nel film fanno un piccolo cameo Johnny Depp, nel ruolo del ragazzo che si vede in televisione, il cantante Alice Cooper, che interpreta il padre di Freddy Krueger, e gli attori Tom Arnold e Roseanne Barr (all'epoca sposati), nel ruolo dei due coniugi alla fiera di Springwood.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Un giorno prima dell'arrivo nelle sale del film, Los Angeles dichiarò il 12 settembre 1991 il Freddy Krueger's Day.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:[1]

  • Germania, A Nightmare on Elm Street 6: Freddy's Finale 5 settembre 1991
  • Stati Uniti d'America, Freddy's Dead: The Final Nightmare 13 settembre 1991
  • Australia, A Nightmare on Elm Street 6: Freddy's Dead - The Final Nightmare 5 dicembre 1991
  • Norvegia 26 dicembre 1991
  • Francia, La fin de Freddy - L'ultime cauchemar 8 gennaio 1992
  • Svezia 10 gennaio 1992
  • Inghilterra 17 gennaio 1992
  • Giappone 18 gennaio 1992
  • Spagna, Pesadilla final: la muerte de Freddy' 31 gennaio 1992
  • Portogallo, O Último Pesadelo em Elm Street 21 febbraio 1992
  • Belgio 26 marzo 1992
  • Argentina, Pesadilla 6: La muerte de Freddy 2 aprile 1992
  • Finlandia, Viimeinen painajainen Elm Streetillä - Freddyn kuolema 24 aprile 1992
  • Brasile, A Hora do Pesadelo 6 - Pesadelo Final - A Morte de Freddy 24 luglio 1992
  • Ungheria, Freddy halála - Az utolsó rémálom 31 luglio 1992

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è accreditata a Brian May: non si tratta del famoso chitarrista dei Queen, bensì di un omonimo compositore australiano. Fu distribuita il 24 settembre 1991 dalla Warner Bros. Records.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. I'm Awake Now - Goo Goo Dolls
  2. Everything Remains the Same - Junk Monkeys
  3. Remember the Night - Johnny Law
  4. Treat 'em Right - Chubb Rock
  5. Why Was I Born? (Freddy's Dead) - Iggy Pop
  6. Hold Me Now - Johnny Law
  7. Two Days in February - Goo Goo Dolls
  8. Give Me a Beat - Young Lords
  9. Nothing Left to Say - Fates Warning

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato un totale di 34.872.033 dollari negli Stati Uniti e nella prima settimana 12.966.525 dollari.[2] contro un budget di 10 milioni.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Gli occhiali distribuiti nelle sale per la visione della scena finale del film

È un film con spunti freudiani, futuristico per l'epoca; si consideri che insieme al biglietto venivano distribuiti anche gli occhiali 3D per l'ultima parte del film (quando i protagonisti del film li mettevano era il segnale per farli indossare agli spettatori).[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info sulle date di uscita
  2. ^ Nightmare VI: La fine, su Box Office Mojo. URL consultato il 18 novembre 2010.
  3. ^ Morando Morandini, Laura Morandini; Luisa Morandini, Il Morandini 2010, Bologna, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-30176-5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Morando Morandini, Laura Morandini; Luisa Morandini, Il Morandini 2010, Bologna, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-30176-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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