Natalino Gottardo

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Natalino Gottardo
Piacenza Football Club 1975-1976.jpg
Gottardo (in piedi, primo da destra) al Piacenza nella stagione 1975-1976
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1982 - calciatore
Carriera
Giovanili
????-1965 Vanchiglia
1965-1969 Torino
Squadre di club1
1969-1970 Solbiatese 12 (1)
1970-1971 Matera 27 (1)
1971-1972 Bari 25 (1)
1972-1973 Savona 35 (7)
1973-1979 Piacenza 125 (35)
1980-1981 non conosciuta Sambri ? (?)
1981-1982 Bianco e Azzurro.svg Caorso ? (?)
Carriera da allenatore
1984-1986 Piacenza Giovanissimi
1986-1990 Piacenza Primavera
1990-1993 Fidenza
1995-1998 Bianco e Azzurro.svg Pontenurese
1998-1999 non conosciuta Cortemaggiore
1999-2001 Fidenza
2001-2002 600px left half vertical HEX-243785 HEX-FFDE15 right half Black cross on White.svg Crociati Fidenza
2002-2003 Bianco e Azzurro.svg Pontenurese
2003-2005 Codogno
2005-2007 600px Nero e Verde Strisce-Flag.svg Gragnano
2008-2009 non conosciuta Zibello
2010 Fiorenzuola
2013-2014 Rosso e blu (strisce) 2.svg Gazzola
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 luglio 2017

Natalino Gottardo (Motta di Livenza, 12 giugno 1950Piacenza, 27 luglio 2017[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gottardo era un'ala sinistra o seconda punta[2], veloce e dotata di una buona tecnica individuale, che gli consentiva di saltare l'uomo con facilità[2]. Dopo il grave infortunio che ne chiude la carriera professionistica si sposta a centrocampo, come regista arretrato[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato a giocare nelle giovanili del Vanchiglia, societa dilettantistica di Torino, con la quale vince il campionato torinese Giovanissimi contro la Juventus di Bettega e Jacolino[senza fonte]. Passato nelle giovanili del Torino[4][5], vince il campionato Allievi nella stagione 1966-1967 battendo i pari età dell'Inter allo stadio Flaminio di Roma ai calci di rigore, realizzando il gol dei granata nei tempi regolamentari[6]. Nella stagione 1967-1968, passato alla squadra Primavera, è nuovamente campione d'Italia e l'anno successivo perde la finale contro l'Inter; sempre nella stagione 1968-1969 disputa la finale del campionato De Martino perdendo ai supplementari contro il Milan[7].

Nel 1969 viene ceduto in prestito[senza fonte] in Serie C alla Solbiatese[4] e l'anno successivo scende al Sud, disputando una stagione nel Matera[8] sempre in Serie C. Pur impegnato nel servizio militare[9][10], si mette in evidenza passando nell'annata successiva al Bari, che aveva appena perso gli spareggi per andare in Serie A contro Atalanta e Catanzaro. Debutta in Serie B il 26 settembre 1971 nella vittoria interna sulla Reggiana[11], e con i galletti di Lauro Toneatto giocò 25 partite, realizzando una rete[12], nel 3-0 sulla Reggina del 12 dicembre 1971[13].

Nel 1972 torna in Serie C, acquistato dal Savona[14]. In Liguria gioca da titolare in coppia con Vittorio Panucci (padre di Christian di cui è stato padrino di battesimo)[5], realizzando 7 reti in 35 partite. Le sue prestazioni vengono notate dal presidente del Piacenza Luigi Loschi, che nell'estate successiva ne conclude l'acquisto[5].

Al Piacenza Gottardo lega il resto della sua carriera. Nel campionato 1973-1974, agli ordini di Giancarlo Cella, realizza 7 reti risultando il secondo miglior marcatore della squadra[15]. L'anno successivo è tra i pochi giocatori riconfermati dal nuovo allenatore Giovan Battista Fabbri[16], e realizza 11 reti in un attacco che conta anche su Bruno Zanolla e Giorgio Gambin[17], conquistando la promozione in Serie B con i galloni di capitano[17]. Tra i cadetti è ancora titolare: scende in campo 30 volte mettendo a segno 5 reti[18], non sufficienti ad evitare la retrocessione.

Nel campionato 1976-1977 disputa la sua miglior stagione in termini realizzativi, con 12 marcature[19]. L'8 maggio 1977, nel pareggio interno con la Pro Vercelli, subisce un grave infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro[4], che ne conclude anzitempo la stagione e la carriera, facendo anche sfumare l'ingaggio già concluso con il Genoa[2]. Rimane in rosa anche nei due campionati successivi[20][21], tentando invano di recuperare dall'infortunio[22], e nel 1979 abbandona il calcio professionistico. Prosegue l'attività a livello dilettantistico con la Sambri (insieme all'ex compagno Dino Landini)[3] e il Caorso[23][24].

In carriera ha totalizzato 55 presenze in Serie B, con le maglie di Bari e Piacenza.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stabilitosi definitivamente nel Piacentino[2], debutta come allenatore nelle giovanili del Piacenza, e a partire dal 1986 ne guida la Primavera[25], nella quale allena in seguito il giovane Filippo Inzaghi[26].

Nel 1990 approda sulla panchina del Fidenza, nel campionato di Promozione, ottenendo il passaggio prima in Eccellenza e l'anno successivo nel Campionato Nazionale Dilettanti[27]; rimane ai borghigiani anche per la successiva stagione[23]. Dopo due anni di pausa, nella stagione 1995-1996 allena la Pontenurese, squadra piacentina di Prima Categoria, con la quale sale in Promozione e vi rimane per altri due anni.

Nella stagione 1998-1999 passa al Cortemaggiore[1], in Prima Categoria, vincendo gli spareggi per salire in Promozione, prima di ritornare per altri due anni a Fidenza. Nel 2001-2002 passa ai Crociati Fidenza in Serie D[28], e l'anno successivo torna a Pontenure, in Promozione.

In seguito guida il Codogno, nei play-out del campionato di Eccellenza[23], e tra il 2005 e il 2007 la Rappresentativa juniores emiliana di Eccellenza[29][30], con cui partecipa al Torneo delle Regioni[31].

Dopo due annate in Prima Categoria, con Gragnano[32] e Zibello[5], nel finale della stagione 2009-2010 subentra a Massimo Perazzi sulla panchina del Fiorenzuola, in Serie D[33]. A fine campionato i rossoneri retrocedono, venendo successivamente ripescati, e Gottardo rimane sulla panchina della squadra piacentina[34]. Dopo tre sconfitte nelle prime tre partite della stagione 2010-2011, rassegna le dimissioni e viene sostituito da William Viali[35].

Prosegue la carriera nelle squadre dilettantistiche della provincia di Piacenza. Nella stagione 2011-2012 torna al Gragnano come consulente tecnico[36]; nel dicembre 2012 passa, con la stessa mansione, al Carpaneto[36]. L'anno successivo torna ad allenare con il Gazzola, in Prima Categoria[37], rassegnando le dimissioni in febbraio[38]. Torna poi sulla panchina della Rappresentativa Juniores emiliana[39].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Torino: 1966-1967
Torino: 1967-1968
Piacenza: 1974-1975

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Fidenza: 1991-1992
Pontenurese: 1995-1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lutto per il calcio piacentino: ci ha lasciato Natalino Gottardo Sportpiacenza.it
  2. ^ a b c d M.Molinaroli, Tra stadio e realtà, ed.Berti, ottobre 2003, pagg.187-188
  3. ^ a b Gottardo riprende a giocare, Piacenza sports & motori, n.92, ottobre 1980, p.19
  4. ^ a b c Bottazzini, Fontanelli, p.266.
  5. ^ a b c d Piacenza-Savona, quante storie, Libertà, 25 ottobre 2008, pag.48
  6. ^ Un altro scudetto vinto dai giovani granata, Stampa Sera, 26-27 giugno 1967. pag.8
  7. ^ Giovanili 1968-1969 Magliarossonera.it
  8. ^ Statistiche su Materacalciostory.it
  9. ^ Matera: Galati o Cantagalli col Messina, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 11 settembre 1970, 22 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2014).
  10. ^ Toffanin cerca il rilancio col Matera, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 11 novembre 1970, 15 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2014).
  11. ^ Il Bari passa su rigore (1-0), L'Unità, 27 settembre 1971, pag.9
  12. ^ Statistiche su Solobari.it
  13. ^ Un esaltante Fara dà la carica al rinato Bari, L'Unità, 13 dicembre 1971, pag.11
  14. ^ Stagione 1972-1973 Savonaclub.it
  15. ^ Rosa 1973-1974 Storiapiacenza1919.it
  16. ^ Stagione 1974-1975 Storiapiacenza1919.it
  17. ^ a b Rosa 1974-1975 Storiapiacenza1919.it
  18. ^ Rosa 1975-1976 Storiapiacenza1919.it
  19. ^ Rosa 1976-1977 Storiapiacenza1919.it
  20. ^ Stagione 1977-1978 Storiapiacenza1919.it
  21. ^ Almanacco illustrato del calcio 1979, ed.Panini, pag.289
  22. ^ Bottazzini, Fontanelli, p.282.
  23. ^ a b c Pensieri e parole di Natalino Gottardo Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive. Fiorenzuola1922.com
  24. ^ Cinquant'anni di calcio caorsano Comune.caorso.pc.it
  25. ^ Maurizi guida la riscossa della linea verde, Libertà, 30 luglio 1986, pag.14
  26. ^ S.Afresti, A.Bocci, S.Landi, Juve, gol & Superpippo - L'autobiografia di Filippo Inzaghi, ed.AN.MA, 1998, pag.28
  27. ^ L'Eccellenza compie vent'anni. Parma “capitale” in regione con sei rappresentanti Archiviato il 7 novembre 2014 in Internet Archive. Parmaoggi.it
  28. ^ Il Pizzighettone schianta Archiviato il 7 novembre 2014 in Internet Archive., La Provincia, 25 febbraio 2002, pag.24
  29. ^ Walker e Barozzi vanno a segno con la selezione juniores, La Gazzetta di Reggio, 26 gennaio 2006, pag.36
  30. ^ Eccellenza, 6 reggiani nella rappresentativa, La Gazzetta di Reggio, 7 novembre 2006, pag.43
  31. ^ La Sardegna vola a Roma, La Nuova Sardegna, 15 aprile 2006, pag.40
  32. ^ Almanacco del calcio piacentino 2008
  33. ^ Dilettanti ai verdetti nel turno di fuoco. Intanto salta Perazzi, Il Corriere Padano, 29 aprile 2010, pag.14
  34. ^ Gottardo confermato alla guida del Fiorenzuola anche l'anno prossimo[collegamento interrotto] Piacenza24.eu
  35. ^ Fiorenzuola calcio, Viali nuovo mister al posto di Gottardo Archiviato il 7 novembre 2014 in Internet Archive. Piacenzasera.it
  36. ^ a b Il Carpaneto Calcio dà il benvenuto a Natalino Gottardo, nuovo consulente tecnico della società Ilpiacenza.it
  37. ^ Dilettanti - Ufficiale: Gazzola ripescato in Prima Sportpiacenza.it
  38. ^ Calcio dilettanti, panchine bollenti: Borgonovo, c'è Castagna. Gazzola: addio Gottardo Liberta.it
  39. ^ Debacle di Juniores, Allievi e Giovanissi al Torneo delle Regioni Emiliagol.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio, ed.Panini, 1976
  • Giovanni Bottazzini, Carlo Fontanelli, Piacenza90: partite, protagonisti, immagini, Geo Edizioni, 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]