Michele Torpedine

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Michele Torpedine (Minervino Murge, 1952) è un produttore discografico, personaggio televisivo, batterista e manager musicale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto in ambito internazionale anche come Michael Torpedine[1][2], incomincia la carriera facendo il batterista di Orietta Berti, Iva Zanicchi e Gino Paoli.

Negli anni ottanta cura, tramite un'agenzia di spettacolo stanziata a Bologna, l'immagine degli artisti Lucio Dalla, Loredana Bertè e Francesco De Gregori e pianifica le tappe del tour America di Gianna Nannini. In qualità di produttore discografico, porta al successo e, in taluni casi, risolleva le sorti[3] di numerosi artisti italiani come Zucchero, Luca Carboni, Gino Paoli, Pino Daniele, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Biagio Antonacci, Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Giorgia (dalla quale fu poi licenziato[4]), Vittorio Grigolo e Il Volo[5]. Si occupa occasionalmente anche di formare duetti fra artisti italiani e internazionali; in questi ultimi figurano Barbra Streisand, Joe Cocker, Miles Davis, Eric Clapton, Paul Young e Ray Charles. Riceve molti consensi da parte del pubblico la sua idea di portare nei teatri il duetto degli artisti italiani Gino Paoli e Ornella Vanoni nel tour Insieme.

È produttore esecutivo di diversi album di Zucchero tra cui Rispetto, Blue's, Oro incenso e birra e Miserere; solo i primi tre totalizzano 3 200 000 di copie vendute in Italia. Nel 1989 si unisce con Zucchero a un supergruppo, formato a Cortina d'Ampezzo e chiamato Adelmo e i suoi Sorapis, di cui fa parte Dodi Battaglia, Maurizio Vandelli, Fio Zanotti e Umbi Maggi. Nel 1990 organizza uno straordinario evento musicale all'interno del Cremlino, trasmesso dalla RAI in diverse nazioni del mondo, che vede Zucchero come il primo artista in assoluto a esibirsi nella sede principale del governo russo. Del concerto realizzato a Mosca è tratto un video VHS e un doppio album intitolato Live at the Kremlin. Dal 1994 è il rappresentante per l'Italia e consulente privilegiato di Zucchero per tutto il territorio nazionale che s'affianca al produttore discografico statunitense Miles Copeland III per il resto del mondo; lo segue perciò dietro le quinte del Freddie Mercury Tribute Concert. Lo stesso Zucchero lo licenzierà negli anni seguenti.[6][7]

Torpedine produce anche gli album di Andrea Bocelli che, nel 1996, con la sola raccolta Romanza, arrivata ai vertici di tutte le classifiche, vende in Europa più di 2 500 000 di copie di dischi. Durante gli anni della gestione dell'immagine dell'artista toscano, tesa ad assicurargli una carriera di spessore, si occupa dell'organizzazione di numerosi eventi nazionali e internazionali tra i quali si ricorda, nel 1999, il concerto benefico Michael Jackson & Friends tenuto a Monaco di Baviera.

Produce album per Gerardina Trovato e Luca Carboni ed è il direttore artistico delle prime due edizioni di Pavarotti & Friends.

Nel 2007 accusa Zucchero, quando il sodalizio con l'artista è ormai chiuso da tempo, di plagio; in particolare gli contesta il fatto d'accreditarsi le canzoni e le musiche scritte o composte da altri.[8]

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 luglio 2010 presiede la giuria alla finalissima del Festival di Castrocaro condotto da Fabrizio Frizzi.[9]

Nel gennaio 2012 è ingaggiato come consulente dalla società che cura gli affari per Eros Ramazzotti.[10]

Al Festival di Sanremo 2015 consolida anche in Italia, attraverso la vittoria della gara canora, il successo dei giovani ragazzi che formano il trio chiamato Il Volo[11] e che, insieme con Tony Renis, ha reso celebri nel mondo e in particolare negli Stati Uniti d'America.[12]

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

È il 1999 quando viene messo sotto inchiesta per frode fiscale, corruzione e falso ideologico in merito a una vicenda in cui è coinvolto anche un ufficiale della Guardia di Finanza riguardante presunte false fatture utilizzate dal produttore per giustificare prestazioni artistiche mai effettuate.[13] Tuttavia, le stesse accuse cadranno nei mesi successivi.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Zucchero – Senza Una Donna (Without A Woman) / Mama, su discogs.com, Discogs. URL consultato il 20 febbraio 2015.
  2. ^ OPAC Sebina OpenLibrary, Regione Umbria. URL consultato il 20 febbraio 2015.
  3. ^ Persivale Matteo, il re Mida dei cantanti cerca talenti, Corriere della Sera, 19 aprile 1992. URL consultato il 20 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  4. ^ Davide De Filippi, Gocce di vita, 2010.
  5. ^ Piero Degli Antoni, Torpedine, il cercatore di cantanti. "E così alla fine ho preso Il Volo", QN Quotidiano Nazionale. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  6. ^ Adelmo Fornaciari, Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita, Milano, Mondadori, 2011.
  7. ^ Zucchero: “Dopo questo monumento farò il mio disco più bello”, La Stampa, 24 ottobre 2007. URL consultato il 7 febbraio 2018.
  8. ^ "Zucchero? Prese pezzi di altri", TGcom24, 24 ottobre 2007. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  9. ^ Castrocaro, vince Nicola Traversa, Excite, 19 luglio 2010. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  10. ^ Eros Ramazzotti, arriva Michele Torpedine (e una smentita), su Rockol.it, 25 gennaio 2012. URL consultato il 21 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2015).
  11. ^ Angela Geraci, Il Volo conquista anche l’Italia: «Ci ha scelto il popolo», Corriere della Sera, 15 febbraio 2015. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  12. ^ Roberta Giucastro, Il Volo - Un progetto di Michele Torpedine e Tony Renis, EarOne, 7 dicembre 2010. URL consultato il 15 febbraio 2015.
  13. ^ Evasione fiscale: manager sotto inchiesta Fatture false per un video inesistente di Zucchero Fornaciari, Il Tirreno, 27 novembre 1999. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  14. ^ "Michele Torpedine, chi è il produttore dietro al trio Il Volo ", Lettera 43, 16 febraio 2015. URL consultato il 16 ottobre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Management, su mt-operaandblues.com, Opera&Blues. URL consultato il 21 febbraio 2015.