Michael Stipe

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Michael Stipe
Michael Stipe by David Shankbone.jpg
Michael Stipe nel 2007 al Tribeca Film Festival
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereRock
Jangle pop
Rock alternativo
College rock
Periodo di attività musicale1980 – 2011
Strumentovoce, chitarra
GruppiR.E.M.
Album pubblicati28
Studio15
Live3
Raccolte10
Sito ufficiale

John Michael Stipe (Decatur, 4 gennaio 1960) è un cantante statunitense, leader del gruppo rock dei R.E.M. fino al loro scioglimento (2011) e autore della maggior parte dei testi della band.

Tali testi utilizzano spesso la tecnica del cut-up mutuata da William Burroughs. Si tratta di liriche generalmente molto criptiche, immaginifiche, espressioniste e nella quasi totalità dei casi non riconducibili a Stipe come persona.[1][2]

Inizialmente studente d'arte[3], da sempre (e ancora oggi) interessato ai vari aspetti delle diverse discipline, è lui stesso un artista visuale: è infatti fotografo e ha spesso curato personalmente gli aspetti grafici dei R.E.M., dalle copertine dei dischi alle scenografie dei concerti.[4] Insieme al compagno, il fotografo Thomas Dozol, gestisce anche un blog di fotografia, The selby.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Michael Stipe nella copertina del periodico Icon, marzo 2018

La sua scelta di vita professionale come musicista venne segnata in età adolescenziale dall'ascolto dell'album Horses di Patti Smith. La sua produzione di nuovi testi è lenta e faticosa, sebbene entri comprensibilmente in sintonia con la produzione musicale degli altri due artisti del gruppo (Peter Buck e Mike Mills). Mentre frequentava il college a Athens, Stipe frequentava il negozio di dischi Wuxtry dove fece conoscenza col commesso Peter Buck nel 1980. I 2 decisero di fondare una band e cominciarono a scrivere musica insieme. A loro presto si unirono il sopracitato Mike Mills e Bill Berry e decisero di chiamarsi R.E.M (da rapid eye movement). I 4 membri lasciarono la scuola per concentrarsi sulla band, dei quali Stipe fu l'ultimo a fare ciò:. Il singolo di debutto fu Radio Free Europe su etichetta Hib-Tone, che fu un successo nella radio del college. La band firmò un contratto con l'etichetta I.R .S. per la pubblicazione dell'EP Chronic Town nel 1982. Successivamente pubblicarono l'album di debutto Murmur nel 1983, a cui seguirono Reckoning (1984), Fables of the Reconstruction (1985), Lifes Rich Pageant (1986), Document (1987), Green (1988), Out of Time (1991), Automatic for the People (1992), Monster (1994), New Adventures in Hi-Fi (1996), Up (1998), Reveal (2001), Around the Sun (2004), Accelerate (2008) ed infine Collapse into Now (2011). Molto attento ai temi del sociale e dell'ambiente, Stipe ha scritto alcune canzoni che sono poi diventate autentici inni (in particolare Fall on Me, motivo simbolo delle lotte ambientaliste degli anni ottanta).

Stipe è anche produttore cinematografico: tra i titoli più importanti cui ha contribuito compaiono Velvet Goldmine, Man On The Moon, Essere John Malkovich, Saved! (2004). Suo partner in queste produzioni è Sandy Stern.

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Alla vigilia delle elezioni presidenziali statunitensi del 2004 ha partecipato assieme ad altri artisti statunitensi al progetto Vote for Change, basato su concerti di informazione sul voto e propaganda a favore del candidato democratico John Kerry.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È il padrino di Frances Bean Cobain, figlia di Kurt Cobain, grande amico di Stipe, e Courtney Love. È stato amico di River Phoenix, cui ha dedicato l'album Monster, e lo è tuttora di Patti Smith, Eddie Vedder, Tori Amos, Chris Martin dei Coldplay e Thom Yorke dei Radiohead.

Vive a New York con il compagno, il fotografo statunitense Thomas Dozol.[6]

Nel 2016 è ritornato ad esibirsi, dopo cinque anni dallo scioglimento dei R.E.M., cantando una cover di The Man Who Sold the World di David Bowie nel programma televisivo "Tonight Show"[7].

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Michael Stipe in concerto al Glastonbury Festival 2006
Michael Stipe durante una esibizione nel 2008

Nel 1985 è ospite nel secondo album dei The Golden Palominos, Visions of Excess, cantando nelle tracce Boy (Go), Clustering Train e Omaha (cover dei Moby Grape). Nel 1987, produce il primo EP dello storico gruppo Hugo Largo, Drum, prendendo parte come voce secondaria in due tracce, e presta la sua voce nel pezzo A Campfire Song, contenuta nel quinto album dei 10.000 Maniacs, In My Tribe. Nel 1989, partecipa al brano Kid Fears delle Indigo Girls incluso nell'omonimo album. il secondo. L'anno successivo canta in What It Is, contenuta in Swagger , quinto album dei Blue Aeroplanes.[8] Nel 1991 canta nella B-side del singolo di Robyn Hitchcock Ultra Unbelievable Love Dark Green Energy, e nell'album di Billy Bragg Don't Try This at Home, nella traccia You Woke Up My Neighborhood (nella quale è presente anche Peter Buck). Nel 1992 canta nella traccia Trout, contenuta nel secondo album della cantante Neneh Cherry, Homebrew. Nel 1998 canta nell'album dei Grant Lee Buffalo Jubilee il pezzo "Everybody needs a Little Sanctuary"

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei R.E.M..

Studio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN84964040 · ISNI (EN0000 0000 7839 7088 · LCCN (ENn91125827 · GND (DE135115523 · BNF (FRcb140093868 (data)