Automatic for the People

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Automatic for the People
ArtistaR.E.M.
Tipo albumStudio
Pubblicazione5 ottobre 1992
Durata48:52
Dischi1
Tracce12
GenereRock alternativo
EtichettaWarner Bros. Records
ProduttoreScott Litt e R.E.M.
RegistrazioneBearsville, New York
1991-1992
Certificazioni originali
Dischi d'oroArgentina Argentina[2]
(vendite: 30 000+)
Germania Germania (5)[3]
(vendite: 1 250 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (4)[4]
(vendite: 280 000+)
Austria Austria (2)[5]
(vendite: 100 000+)
Canada Canada (7)[6]
(vendite: 700 000+)
Francia Francia[7]
(vendite: 300 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi (3)[8]
(vendite: 300 000+)
Regno Unito Regno Unito (7)[9]
(vendite: 2 100 000+)
Spagna Spagna (2)[10]
(vendite: 200 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (4)[11]
(vendite: 4 000 000+)
Svezia Svezia (2)[12]
(vendite: 200 000+)
Svizzera Svizzera (2)[13]
(vendite: 100 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia Italia[1]
(vendite: 25 000+)
R.E.M. - cronologia
Album precedente
(1991)
Album successivo
(1994)
Singoli
  1. Drive
    Pubblicato: 28 settembre 1992
  2. Man on the Moon
    Pubblicato: 21 novembre 1992
  3. The Sidewinder Sleeps Tonite
    Pubblicato: 5 febbraio 1993
  4. Everybody Hurts
    Pubblicato: 15 aprile 1993
  5. Nightswimming
    Pubblicato: 15 luglio 1993
  6. Find the River
    Pubblicato: 21 ottobre 1993

Automatic for the People è l'ottavo album in studio del gruppo rock statunitense R.E.M., pubblicato il 5 ottobre 1992.

L'album ha venduto 18 milioni di copie in tutto il mondo ed è considerato uno dei migliori dischi pubblicati negli anni novanta.[14]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uno dei lavori del gruppo musicale originario della Georgia che ha riscosso maggior successo commerciale.

Uscito nel 1992, a solo un anno di distanza da Out of Time e introdotto dall'enigmatico primo singolo Drive, è considerato il lavoro più intimista e riflessivo della band nonché, secondo molti, uno dei dischi che più parla della morte.

Tra le canzoni più belle ed intense va certamente ricordata Try Not to Breathe. Parla di una persona anziana che, morente, chiede di poter cercare di non respirare perché ha vissuto una vita piena (this decision is mine, i lived a full life) e vuole che la persona a cui si rivolge ricordi i suoi occhi (and these are the eyes that I want you to remember), ricordi per lui, ricordi lui.

Molto più leggera almeno musicalmente è The Sidewinder Sleeps Tonite, che nel titolo ricorda una canzone di decenni prima (The Lion Sleeps Tonight portata al successo negli anni '60 da Hank Medress ed il suo gruppo The Tokens).

Altra canzone molto intensa è Everybody Hurts, fortunato singolo, che in un certo senso è complementare a Try Not to Breathe. Stipe qua si rivolge infatti a qualcuno, probabilmente un giovane, che si trova in difficoltà, estrema, al punto da pensare di non voler più vivere (When you're sure you've had enough of this life) e dice, in modo diretto e senza perifrasi di tenere duro (hold on), confidarsi con gli amici, ricorda che non si è soli (everybody hurts sometimes, everybody cries. And everybody hurts sometimes).

Sweetness Follows è una delle canzoni più intense dell'intera discografia dei quattro georgiani, centrata sulla morte dei genitori.

Ancora morte e ricordo nella successiva Monty Got a Raw Deal, dedicata a Montgomery Clift, attore degli anni cinquanta che quando la sua omosessualità fu resa nota non riuscì a trovare più contratti.

La rabbiosa Ignoreland, scagliata con disgusto verso l'America di Reagan e George H. W. Bush e Star Me Kitten, la triade finale è costituita da ottimi pezzi.

Man on the Moon è dedicata ad Andy Kaufman, attore comico molto trasgressivo dei primi anni settanta, morto molto giovane, ma si dilata sino a includere molti elementi della giovinezza dei R.E.M.

Nightswimming è forse la canzone dei R.E.M. con il testo più poetico, parla di ricordi, di come da giovani è più facile fare cose difficili e di come è bello nuotare di notte, nudi, nei laghi in estate.

La conclusiva Find the River è un altro inno alla bellezza ed importanza di trovare ciò che si cerca, cercare ciò che si è, anche quando questo non è semplice, non è comune.

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La foto di copertina mostra un ornamento a forma di stella che faceva parte dell'insegna del Sinbad Hotel, situato al 6150 di Biscayne Boulevard (sull'angolo con la NE 62nd Street) a Miami, Florida, non molto distante dai Criteria Studios, dove è stato registrato gran parte dell'album. Il motel esiste ancora ma la stella non più, danneggata da un uragano; rimane però il supporto inclinato dove una volta era attaccata.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La rivista Rolling Stone l'ha inserito al 247º posto della sua lista dei 500 migliori album.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Edizione originale[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le canzoni sono scritte da Bill Berry, Peter Buck, Mike Mills, Michael Stipe.

  1. Drive – 4:31
  2. Try Not to Breathe – 3:50
  3. The Sidewinder Sleeps Tonite – 4:06
  4. Everybody Hurts – 5:17
  5. New Orleans Instrumental No. 1 – 2:13
  6. Sweetness Follows – 4:19
  7. Monty Got a Raw Deal – 3:17
  8. Ignoreland – 4:24
  9. Star Me Kitten – 3:15
  10. Man on the Moon – 5:13
  11. Nightswimming – 4:16
  12. Find the River – 3:50

Edizione 25º anniversario[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2017 è stata pubblicata un'edizione speciale in formato doppio CD ed una deluxe con cofanetto di 4 CD.[15]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1992) Posizione
Italia[20] 28
Regno Unito[24] 18
Stati Uniti[25] 83
Classifica (1993) Posizione
Australia[26] 22
Austria[27] 11
Canada[28] 26
Germania[29] 7
Nuova Zelanda[30] 5
Paesi Bassi[31] 17
Regno Unito[24] 3
Spagna[22] 43
Stati Uniti[32] 27
Svizzera[33] 13
Classifica (1994) Posizione
Paesi Bassi[34] 70

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Automatic for the People (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 3 maggio 2021.
  2. ^ (ES) Discos de Oro y Platino, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 27 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  3. ^ (DE) R.E.M. - Automatic for the People – Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 27 agosto 2015.
  4. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2001 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 27 agosto 2015.
  5. ^ (DE) R.E.M. - Automatic for the People – Gold & Platin, IFPI Austria. URL consultato il 27 agosto 2015.
  6. ^ (EN) Automatic for the People – Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 27 agosto 2015.
  7. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, InfoDisc. URL consultato il 27 agosto 2015. Selezionare "R.E.M." e premere "OK".
  8. ^ (NL) Goud/Platina, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 27 agosto 2015.
  9. ^ (EN) Automatic for the People, British Phonographic Industry. URL consultato il 5 febbraio 2016.
  10. ^ (ES) Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1991–1995, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  11. ^ (EN) R.E.M. - Automatic for the People – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 27 agosto 2015.
  12. ^ (SV) Guld- och Platinacertifikat − År 2000 (PDF), IFPI Sverige. URL consultato il 27 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2011).
  13. ^ (DE) Edelmetall, Schweizer Hitparade. URL consultato il 27 agosto 2015.
  14. ^ (EN) William Goodman, The Enduring Empathy & Beauty of R.E.M.'s 'Automatic for the People', Billboard, 6 ottobre 2017. URL consultato l'11 novembre 2019.
  15. ^ http://www.rockol.it/recensioni-musicali/album/7437/r-e-m-automatic-for-the-people-25th-anniversary-deluxe-edition
  16. ^ a b c d e f g h (NL) R.E.M. - Automatic For The People, Ultratop. URL consultato il 27 agosto 2015.
  17. ^ (EN) Top Albums - November 7, 1992, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 27 agosto 2015.
  18. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  19. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, InfoDisc. URL consultato il 27 agosto 2015. Selezionare "R.E.M." e premere "OK".
  20. ^ a b Gli album più venduti del 1992, Hit Parade Italia. URL consultato il 27 agosto 2015.
  21. ^ (EN) Official Albums Chart Top 75: 04 October 1992 - 10 October 1992, Official Charts Company. URL consultato il 27 agosto 2015.
  22. ^ a b (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  23. ^ (EN) R.E.M. Chart History, su Billboard. URL consultato il 27 agosto 2015.
  24. ^ a b (EN) Complete UK Year-End Album Charts, su chartheaven.9.forumer.com. URL consultato il 27 agosto 2015 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2012).
  25. ^ (EN) 1992: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 27 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2017).
  26. ^ (EN) ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 50 Albums 1993, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 27 agosto 2015.
  27. ^ (DE) Jahreshitparade 1993, su austriancharts.at. URL consultato il 27 agosto 2015.
  28. ^ (EN) Top 100 Albums of 1993, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 27 agosto 2015.
  29. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1993, Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 27 agosto 2015.
  30. ^ (EN) Top Selling Albums of 1993, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 27 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  31. ^ (NL) Dutch charts jaaroverzichten 1993, Dutch Charts. URL consultato il 27 agosto 2015.
  32. ^ (EN) 1993: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 27 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2017).
  33. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 1993, Schweizer Hitparade. URL consultato il 27 agosto 2015.
  34. ^ (NL) Dutch charts jaaroverzichten 1994, Dutch Charts. URL consultato il 27 agosto 2015.

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