Melevisione

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Melevisione
Melevisione.png
PaeseItalia
Anno1999-2015
Generecontenitore, per bambini
Edizioni17
Puntate2003
Durata40-50 minuti (1999-2003)
20-30 minuti (2003-2008)
17-22 minuti (2009-2013)
9-14 minuti (2014-2015)
Lingua originaleitaliano
Crediti
Conduttore
IdeatoreMussi Bollini, Bruno Tognolini, Mela Cecchi
RegiaPierluigi Pantini, Roberto Valentini, Enza Carpignano, Alfredo Franco, Rossella De Bonis, Paolo Severini
AutoriMela Cecchi, Bruno Tognolini, Janna Carioli, Luisa Mattia, Lorenza Cingoli, Martina Forti, Lucia Franchitti, Venceslao Cembalo, Armando Traverso
MusicheAlzo Valente, Paolo Serazzi, Livio Brescia
ScenografiaMaurizio Zecchin, Massimiliano Ramezzana, Franco Bottara, Massimo Corcelli
ProduttoreCristina Cuzzupoli, Donatella Meazza, Donatella Rorro
Produttore esecutivoMussi Bollini
Rete televisivaRai 3 (st. 1-12)
Rai Yoyo (st. 13-17)
Emittente radiofonicaRai Radio Kids (st. 16-17)

La Melevisione è stato un programma televisivo per bambini trasmesso in prima visione originariamente su Rai 3 dal 18 gennaio 1999 al 6 settembre 2010 e in seguito su Rai Yoyo dal 23 maggio 2011 al 2 maggio 2015.

La figura centrale del programma è stata per le prime sei stagioni dal folletto Tonio Cartonio (Danilo Bertazzi), in seguito sostituito da Milo Cotogno (Lorenzo Branchetti).

Il programma è ancora in onda su Rai Yoyo nel weekend alle 8:10 del mattino e ogni notte alle 1:30 di notte con le repliche delle edizioni passate.[1]

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Il programma è ambientato nel Fantabosco, un regno fiabesco popolato da personaggi come folletti, gnomi, principi, principesse, re, regine, streghe, fate, lupi, balie, cuochi, gatti, gazze, maghi, geni, ladri, buffoni di corte, orchi, giganti, draghi, pirati e artisti.

Ogni episodio di Melevisione, che inizialmente era anche un programma contenitore di cartoni animati, è incentrato sulle avventure dei personaggi fiabeschi sopracitati, che hanno tutte come sfondo la trattazione di un tema ben preciso.

La figura centrale del programma è stata per le prime sei stagioni dal folletto Tonio Cartonio (Danilo Bertazzi), in seguito sostituito da Milo Cotogno (Lorenzo Branchetti).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La Melevisione ha iniziato i suoi programmi lunedì 18 gennaio 1999[N 1][2] presso il centro di produzione Rai di Torino da un'idea di Mussi Bollini, Mela Cecchi e Bruno Tognolini scritta con Janna Carioli, Venceslao Cembalo, Lorenza Cingoli, Martina Forti, Pierluigi Pantini, Lucia Franchitti, Luisa Mattia e Armando Traverso. Le musiche erano prodotte da Aldo Valente, Paolo Serazzi e Livio Brescia.

Rai 3 (1999-2010)[modifica | modifica wikitesto]

La collocazione all'interno del palinsesto del canale è rimasta immutata per otto stagioni consecutive, occupando la fascia del primo pomeriggio.

Rimane storica la 107ª puntata della 3ª stagione trasmessa come replica l'11 settembre 2001: alle 15:33 l’episodio venne interrotto dall'annunciatrice RAI Peppi Franzelin che annunciava l'edizione straordinaria del TG3 sugli attentati alle Torri Gemelle.[3]

Inizialmente la Melevisione consisteva in un contenitore di cartoni animati: infatti in ogni puntata le avventure ambientate nel Fantabosco venivano intervallate con serie animate come Bob aggiustatutto, La Pimpa o Tre gemelle e una strega, il che portava il programma ad avere una durata di circa tre quarti d'ora. A partire dalla sesta stagione, quando la Melevisione "vuole uno spazio tutto suo per raccontare i cartoni"[N 2], la serie comincia perciò a diventare un programma riguardante unicamente le vicende del Fantabosco, mentre la fascia dei cartoni viene anticipata al programma: vengono quindi mandati in onda due cartoni all'interno del programma Melevisione e le sue storie che continuerà fino al 2005.

La nona, la decima e l'undicesima edizione del programma (andate in onda rispettivamente dal 25 dicembre 2006 al 15 giugno 2007, dall'8 ottobre 2007 al 13 giugno 2008 e dal 6 ottobre 2008 al 12 giugno 2009) vengono trasmesse all'interno del programma "contenitore" Trebisonda (la TV dei ragazzi di Rai 3), presentato dal 2006 fino all'estate del 2008 da Danilo Bertazzi, lo stesso che dal 1999 al 2004 ha interpretato il ruolo di Tonio Cartonio.

La dodicesima edizione iniziata il 5 ottobre 2009 è trasmessa prima del programma Trebisonda e del GT Ragazzi.

Rai YoYo (2011-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Da lunedì 23 maggio 2011, con la sua tredicesima stagione, che è anche la più corta in quanto al numero delle puntate, il programma sposta la sua programmazione su Rai Yoyo.

Dal 19 dicembre 2011 viene trasmessa, sempre su Rai Yoyo, la quattordicesima stagione del programma.

Da domenica 3 giugno 2012 fino a sabato 8 settembre 2012 va in onda in 98 episodi la serie I Classici della Melevisione, nel quale vengono riproposti, in prima serata alle 20.30, dal lunedì alla domenica, le puntate ed episodi ritenuti più importanti dalla prima all'ultima edizione. In questo ambito, le puntate delle prime stagioni vanno in onda senza i cartoni animati.

Lunedì 25 febbraio 2013 è iniziata la messa in onda la quindicesima stagione della Melevisione (su Rai Yoyo dalle 16:20 alle 16:45). Questa edizione ha presentato grandi novità per la presenza di tantissimi personaggi di passaggio, andati ad arricchire il cast e collaboranti ad un grande avvenimento finale[N 3]: una festa a corte che radunerà gli artisti di tutti i Regni di Fiaba.[4]

La 16ª edizione della Melevisione viene confermata ed è trasmessa dal 28 aprile 2014 su Rai YoYo alle 16:20, con una durata di soli 9-14 minuti ad episodio e con una scenografia ridotta, più semplice e diversa dall'originale.[5] Le ambientazioni usate in questa stagione sono inizialmente due: il chiosco ed il bosco. Queste vennero poi mutate in 3 con il ritorno dell'antro di Strega Varana. Spariscono tutte le altre ambientazioni (casa di Milo, reggia con relativo giardino, grotta degli orchi, cucina...) così come per il bosco che viene notevolmente ridotto e scompaiono il fiume, il ponte ed il pozzo. Lo Sputapallin, che da questa stagione serve per far riascoltare le canzoni delle vecchie edizioni, si scambia di posto con l'Albero dei Messaggi, le manualità non vengono più eseguite e le ricette di Cuoco Danilo vengono realizzate al chiosco di Milo o nel bosco tramite una cucina portatile. La seconda parte della stagione è trasmessa dal 13 settembre 2014 ogni sabato alle 8.30 e domenica alle 8.45 con doppio episodio. È la prima volta che il programma viene trasmesso in prima visione di mattina e nel weekend.

La 17ª edizione della Melevisione è trasmessa dal 20 dicembre 2014 con la durata sempre di 9-14 minuti ad episodio. Il programma va in onda ogni sabato alle 8.30 e domenica alle 8.45 con un doppio episodio e lo Sputapallin e l'Albero dei Messaggi tornano ai loro posti storici. Sabato 2 maggio 2015 vengono mandati in onda gli ultimi due episodi.[N 4]

Alcune puntate delle ultime due stagioni del programma sono state trasmesse in replica in versione radiofonica tra il 2017 e il 2018 su Rai Radio Kids con la narrazione di Armando Traverso.[6] Il programma è ancora in onda su Rai Yoyo con le repliche delle edizioni passate.[1]

20º anniversario (2019)[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del 20º anniversario del programma, avvenuto il 18 gennaio 2019, Rai Yoyo, tenendo conto di tutti gli autori del programma, ha deciso di mandare in onda la maratona Melevisione - 20 anni [7], che ha compreso 13 episodi della Melevisione, dalle 21:05 alle 2:15 di notte, segnando lo 0,5% di share.[8] Gli episodi in questione sono:[9]

  1. Con la carta si può! - remake (1999)
  2. Melevisione, cresci! (2003)
  3. Un folletto partirà (2004)
  4. Vento di bugia (2004)
  5. La chiave di vetro (2005)
  6. Ridarella contagiosa (2005)
  7. Il segreto di Fata Lina - remake (2007)
  8. Dalla padella alla brace (2007)
  9. I semi di Perfezia (2007)
  10. Lo straniero (2010)
  11. Il giornale stregato (2010)
  12. L'uovo del drago (2011)
  13. Il grande giorno (2011)

Per l'occasione Rai Ragazzi ha anche allestito negli studi Rai di Torino (dove veniva registrato il programma), dal 26 ottobre al 3 novembre 2019, la mostra "20 anni di Melevisione", che ha riscosso un notevole successo.[10]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Melevisione.

Conduttori del programma:

Tonio e Milo, i due folletti del Fantabosco

Di seguito, sono elencati i personaggi presenti nel programma fino all'ultima edizione del 2015.

Puntate[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, nella tabella, sono riportate le informazioni riguardanti le varie stagioni[11], con il reindirizzamento alle singole pagine.

Stagione N. Puntate Inizio Fine Rete TV Italia
Prima stagione 103[N 5] 18 gennaio 1999 27 giugno 1999 Rai 3
Seconda stagione 132[N 6]+30 11 ottobre 1999 27 agosto 2000[N 7]
Terza stagione 120+31 16 ottobre 2000 18 maggio 2001
Quarta stagione 127 5 novembre 2001 10 maggio 2002
Quinta stagione 145[N 8] 28 ottobre 2002 13 giugno 2003
Sesta stagione 165 6 ottobre 2003 18 giugno 2004
Settima stagione 145 1º novembre 2004 17 giugno 2005
Ottava stagione 156 10 ottobre 2005 13 giugno 2006
Nona stagione 96 25 dicembre 2006 15 giugno 2007
Decima stagione 112 8 ottobre 2007 13 giugno 2008
Undicesima stagione 78 6 ottobre 2008 12 giugno 2009
Dodicesima stagione 173 5 ottobre 2009 6 settembre 2010
Tredicesima stagione 45 23 maggio 2011 22 luglio 2011 Rai Yoyo
Quattordicesima stagione 100 19 dicembre 2011 8 giugno 2012
Quindicesima stagione 100 25 febbraio 2013 4 novembre 2013
Sedicesima stagione 75 28 aprile 2014 29 novembre 2014
Diciassettesima stagione 70 20 dicembre 2014 2 maggio 2015

Appuntamenti del pescedì[modifica | modifica wikitesto]

Le puntate “normali” venivano regolarmente intervallate da una rubrica che veniva trasmessa ogni venerdì ("pescedì" in lingua fantaboschina), quando la trasmissione "regolare" non andava in onda.[11]

  • Il diario di Tonio Cartonio / Il diario della Melevisione: dalla seconda alla sesta stagione andava in onda, ogni venerdì, Il diario di Tonio Cartonio, divenuto, con l'arrivo di Milo Cotogno, Il diario della Melevisione. I due folletti luminosi raccontavano allo spettatore gli avvenimenti della settimana.
  • La giostra di Re Quercia: andava in onda, ogni venerdì, dalla settima all’ottava stagione, in sostituzione dell'appuntamento del Diario. Il re, attraverso una giostra magica, raccontava ogni volta allo spettatore un episodio passato avvenuto al Fantabosco attraverso un tema sempre diverso. La giostra venne poi donata a Gipo Scribantino e l'appuntamento venne quindi sostituito, dalla nona stagione, con Le Cronache del Fantabosco.
  • Le cronache del Fantabosco: dalla nona alla decima stagione, dunque, ogni venerdì, il folletto Milo Cotogno raccontava attraverso la Melevisione un episodio passato avvenuto al Fantabosco, al fine di ricordare appunto "Le cronache del Fantabosco" in un libro consegnatoli da Re Quercia.
  • Melevisione racconta: durante l'undicesima stagione, invece, ogni venerdì, il folletto Milo Cotogno parlava di un tema ben preciso, attraverso due canzoni e una manualità fatte vedere dalla Melevisione.
  • Le merende di Balia Bea: durante la dodicesima stagione Balia Bea, ogni venerdì, raccontava nella cucina del castello un episodio passato avvenuto al Fantabosco e nel frattempo preparava una squisita merenda.
  • Le ricette di Melevisione: dalla quattordicesima stagione, è infine il nuovo cuoco di corte Cuoco Danilo che ogni venerdì, in compagnia di un amico del Fantabosco, preparava un'originale ricetta. Il palinsesto venne poi modificato quando il programma iniziò ad essere trasmesso nel weekend e quando quindi iniziarono ad essere proposti due episodi insieme.

Da ricordare che invece il "sorbolo" (sabato), e successivamente anche la "domelica" (domenica), andava in onda il Videogiornale del Fantabosco (successivamente Le storie di Gipo), dove, basandosi su un tema ben preciso, lo gnomo giornalista Gipo Scribantino scriveva un "numero speciale" del suo Giornale del Fantabosco e raccontava parti di alcuni episodi passati avvenuti al Fantabosco.

Il Fantabosco[modifica | modifica wikitesto]

Il Fantabosco è, tra tutti i Regni di Fiaba, il Regno di Fiaba in cui è ambientata la Melevisione. È popolato da personaggi fiabeschi come folletti, gnomi, principi, principesse, re, regine, streghe, fate, lupi, balie, cuochi, gatti, gazze, maghi, geni, ladri, buffoni di corte, orchi, giganti, draghi, pirati e artisti.

È stato governato per anni da draghi fino a quando il primo discendente della dinastia dei Quercia, Re Equiseto, lo liberò dal male.[12]

Geografia del Fantabosco[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, è fornita la descrizione geografica del Fantabosco.[12]

Attualmente il Fantabosco è composto[12] dalla Piana del Re, dove sorge il castello della Quercia: poco più in là vi sono[12] la Torre Scribantina (dove Gipo Scribantino scrive il Giornale del Fantabosco), che svetta su alcune colline, la Grotta di Drago Focus, il Villaggio degli Gnomi, la Scuola Elementina, la Radura del Chiosco, la casa di Milo, l'Antro della Strega, il Fiume Fiorito (che è un affluente del Grande Fiume Salato[12]) che sfocia nel Laghetto, la casa di Fata Lina, il Pozzo, il Bosco, la Radura dei Piumipioppi, la Radura dei Castori, la Radura delle Betulle, la Radura dei Lamponi, la Tana del Lupo e la Grotta degli Orchi.

Il regno del Fantabosco confina:[12]

  • a Nord con Fittaforesta e con Orchiburghia, oltre i quali si estendono i Regni delle Fiabe del Nord, dove si erge la Montagna di Fuoco;
  • a Nord-Est con il Picco Malvento;
  • ad Ovest con Boscovicino. Ad Ovest di Boscovicino c'è Città Laggiù [N 9];
  • a Sud con i Regni delle Fiabe del Sole e con le Terre Vallifonde. A Sud, oltre le Terre Vallifonde, si estendono Regni ancora inesplorati;
  • e infine, ad Est con Oltracque, da cui proviene Fata Lina, e con Calicanto d'Oriente, da cui proviene il Principe Giglio. Il confine ("la Radura dei Re" [12]) tra quest'ultimo e il Fantabosco è sparito dopo il matrimonio tra Re Giglio e Regina Odessa nella quattordicesima edizione[N 10]. Nella quindicesima stagione sparisce anche il confine con Oltracque, che si unisce al Fantabosco mantenendo però lo stesso assetto politico.[senza fonte]

Valuta[modifica | modifica wikitesto]

La moneta di scambio al Fantabosco è il lillero [12] (il cui nome è un'evidente storpiatura della parola lira). Nel 2001[N 11], con l'introduzione dell'euro, il lillero viene sostituito dall'eurolillero. Successivamente, comunque, in una puntata della 6ª stagione[senza fonte], Milo legge sul Giornale del Fantabosco che Re Quercia ha deciso di tornare al lillero per semplificarne il nome, pur rimanendo una "moneta europea".

Nella 17ª stagione[N 12] sono entrate in uso al Fantabosco le "cartalillere", ovvero banconote dal valore di 10 lilleri ciascuna.

Linguaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nel Fantabosco i personaggi, pur parlando in italiano, utilizzano spesso dei termini diversi da quelli usati a Città Laggiù.[12]

Ecco alcuni esempi:

Giorni[modifica | modifica wikitesto]

Mesi[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Numeri[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema numerico in uso al Fantabosco è quello pignico su base decimale. Più precisamente:

  • 0 - pero, 1 - uno, 2 - bue, 3 - re, 4 - gatto, 5 - pinque, 6 - lei, 7 - mette, 8 - sotto, 9 - dove, 10 - ceci,
  • 11 - giudici, 12 - codici, 13 - medici, 14 - melodici, 15 - indici, 16 - ceci-lei / credici, 17 - ceci-mette / pignestrette, 18 - ceci-sotto / pigneotto, 19 - ceci-dove / pignenuove, 20 - denti
  • 21 - denti-uno, 22 - denti-bue, 23 - denti-re, ..., 30 - menta
  • 40 - quercianta, 50 - quinquaglia, 60 - sestipla, 70 - settipla, 80 - ottavola, 90 - nonnanta, 100 - lento
  • 1.000 - millanta, 1.000.000 - un maglione, 1.000.000.000 - un biliardo[senza fonte]

Esclamazioni tipiche dei vari personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, sono riportati alcuni dei modi di dire dei vari personaggi.[12]

  • "Accipigna!" (Tonio Cartonio, Milo Cotogno)
  • "Mamma folletta!" (Tonio Cartonio, Milo Cotogno)
  • "Milo Milo, non perdere il filo!" (Milo Cotogno)
  • "Mamma lupa!" (Lupo Lucio)
  • "Zia Jena!" (Lupo Lucio)
  • "Pesce-pazienza abbocca alla mia lenza!" (Fata Lina)
  • "Per gli alti salti di Re Salmone" (Fata Lina)
  • "Oh, fate madrine!" (Principessa Odessa)
  • "Parola blu di sangue blu!" (Principe Giglio)
  • "Per mille spadini spuntati!"[12][13] (Principe Giglio)
  • "Bisce secche!" (Strega Varana)
  • "Oh, scorpioni e tarantole!" (Strega Varana)
  • "Per mille sorci verdi!" (Strega Varana)
  • "Cuciti bocca mia!" (Balia Bea)
  • "Santa polenta!" (Balia Bea)
  • "Non mi sono spiegato... non mi avete capito..." (Vermio Malgozzo)
  • "Bacche secche!" (Nina Corteccia)
  • "E non se ne parli più!" (Strega Rosarospa)
  • "Oh beh, sai com'è..." (Fata Gaia)
  • "Crock!" (Gazza Rubinia)
  • "Per tutte le pisolate a testa in giù!" (Gnomo Ronfo)
  • "Ciao creatura!" (Gnoma Linfa)
  • "Miao!" (Gatta Sibilla)
  • "Orco-sì!" (Orco Rubio, Orco Manno, Orchessa Orchidea)
  • "Orco-no!" (Orco Rubio, Orco Manno, Orchessa Orchidea)
  • "Per le perle del marajà!" (Shirin Scintilla)
  • "Per mille maramei!" (Jolly Cembalo)
  • "Pensa Drollo, pensa e ripensa!" (Drollo)

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Filastrocche e canzoni della Melevisione (1. Rai Eri 1999 - 2. Gallucci 2011 - 3. Gallucci 2014)
  • Il Diario di Tonio Cartonio
  • Viaggio con Tonio Cartonio al Fantabosco. Videocassetta con fascicolo
  • Il Manuale di Tonio Cartonio e dei Folletti Luminosi
  • Il Libro Nero di Strega Salamandra
  • Le figurine della Melevisione (2002, Rai Trade)
  • Alla corte di Re Quercia con Principe Giglio e Principessa Odessa
  • Lupo Lucio, Orco Rubio, Strega Varana malefatte, dispetti e sortilegi
  • Il Libro Magico di Fata Lina
  • Il Regno del Fantabosco un lungo viaggio con gli amici di Melevisione
  • Fare la Melevisione: Un Natale da re
  • Fare la Melevisione: Il re delle maschere
  • Fare la Melevisione: L'uovo misterioso
  • Giochi, incantesimi di Fata Lina, sortilegi di Strega Varana e i segreti di Milo Cotogno
  • Il Domino della Melevisione
  • Le figurine della Melevisione (2004, Rai Trade)
  • Fantabosco da Ritagliare
  • Melevisione. Il Libro delle Canzoni
  • Accipigna! Che anno
  • Eccoci qua! Gli amici di Melevisione
  • Fata Lina e Gnomo Ronfo gioco con la natura
  • Strega Varana gioco con la magia
  • Principessa Odessa gioco con la danza e con la stoffa
  • Milo Cotogno gioco con le mani
  • Gioco con la Melevisione insieme a Milo, Nina e Strega Varana

Nel 2007, all'interno nella collana Melevisione: Storie e avventure dal Fantabosco, sono stati pubblicati da De Agostini con la coproduzione di Rai Trade alcuni episodi del programma sotto forma di DVD.[14]

L'episodio 21 dell'ottava stagione, intitolato Chi ha paura del lupo cattivo, è stato doppiato anche in lingua inglese, con il titolo Who's Afraid of the Big Bad Wolf.

Alcuni degli episodi speciali, sono stati inseriti nella collana Storie del Fantabosco creata dagli scrittori-psicologi Alberto Pellai e Barbara Tamborini con la collaborazione del programma:[15]

  • Il segreto di Fata Lina. Per una prevenzione dell'abuso sessuale in età pre-adolescenziale (2008), con l'episodio omonimo
  • Vi lasciate o mi lasciate? Come spiegare ad un figlio la separazione dei genitori (2009), con l'episodio I dolori di Nina
  • Perché non ci sei più? Accompagnare i bambini nell'esperienza del lutto (2011), con l'episodio La sposa di Grifo

Il tour[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 la Melevisione ha iniziato ad andare in giro per l'Italia in tour, con la co-produzione di Premiere Produzioni su licenza di Rai Trade[senza fonte]. Tra questi ricordiamo:

  • Il Fantabosco delle fiabe (2002-2003)[16] con: Tonio Cartonio, Principe Giglio, Fata Lina, Genio Abù Zàzà ed Orco Rubio.
  • Melevisione a Città Laggiù (2004-2005)[17] con: Milo Cotogno, Fata Lina, Strega Varana, Vermio Malgozzo e con la partecipazione speciale di Tonio Cartonio.
  • Misteriosa avventura al Fantabosco (2006-2008)[18] con: Milo Cotogno, Balia Bea, Strega Varana, Vermio Malgozzo e Lupo Lucio.
  • Il mistero delle fiabe rubate (dal 2009)[19] con: Milo Cotogno, Lupo Lucio, Strega Varana, Fata Lina e Vermio Malgozzo.
  • Invito al Fantabosco - 15 anni di Melevisione, (2013)[20] con: Milo Cotogno, Lupo Lucio, Balia Bea, Amina Lucente, Vermio Malgozzo, Strega Varana, Fata Lina, Gnomo Martino, Regina Odessa, Re Giglio, Cuoco Danilo, Orco Manno, Orchidea e Gatta Sibilla.

Oltre a questi spettacoli teatrali, in alternativa al vero e proprio tour, ci sono stati dei "mini-spettacoli" dalla durata più breve. Tra questi ricordiamo:

  • Milo e il tesoro del libro con: Milo e Strega Varana (o Lupo Lucio).
  • La paura non c'è più con: Lupo Lucio, Principessa Odessa (o Fata Lina) e con la partecipazione speciale di Milo.
  • Non sporcate il Fantabosco! con: Milo, Fata Lina e Vermio.
  • Pappabumbi! con: Balia Bea ed Orco Manno (o Orchidea).
  • Alla ricerca del Melecanto con: Milo, Principessa Odessa e Vermio.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Il programma ha dato vita ad alcuni spin-off:

Melevisione e le sue storie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Melevisione e le sue storie.

Melevisione e le sue storie (1999 - 2005) è un programma nato quasi in contemporanea con la Melevisione. Inizialmente consisteva in una trasmissione contenente repliche accorciate di puntate della serie regolare. Successivamente al suo interno venivano replicate alcune puntate con dei cartoni animati diversi e successivamente, quando la Melevisione smise di essere un contenitore di serie animate, divenne invece una trasmissione che conteneva due cartoni animati, e precedeva la serie vera e propria. Venne sostituito prima da Treddì e poi da Trebisonda, all'interno del quale veniva trasmessa anche la stessa Melevisione.

Il Videogiornale del Fantabosco e Le storie di Gipo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Il Videogiornale del Fantabosco e Le storie di Gipo.

Il Videogiornale del Fantabosco (2003 - 2011, 2013) è un programma ambientato nella Torre Scribantina del Fantabosco, dove vive il protagonista Gipo Scribantino (interpretato da Oreste Castagna), direttore del giornale Il Fantabosco. In ogni episodio il suddetto personaggio scrive, basandosi su un tema ben preciso, un "numero speciale" del suo giornale, facendo riferimento anche a fatti accaduti in passato nel Fantabosco della Melevisione.

Questa serie ha dato a sua volta vita a uno spin-off, intitolato Le storie di Gipo (2011 - 2017), con lo stesso protagonista ma talora con caratteristiche diverse.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative
  1. ^ S1 E1 "Con la carta si può!"
  2. ^ S6 E1 "Melevisione, cresci!"
  3. ^ S15 E99 "Festa sarà"
  4. ^ S17 E69 "Una balia per il lupo" S17 E70 "Le ricette di Melevisione - Il compleanno di Strillo"
  5. ^ Vennero realizzati 5 episodi speciali: 3 puntate Speciale Domenica e 2 puntate Speciale Canzoni
  6. ^ Vennero realizzati 2 episodi speciali: "Speciale Natale" e "Speciale Capodanno"
  7. ^ Durante quell'edizione vennero trasmesse 6 puntate estive
  8. ^ Venne realizzato un episodio Speciale Natale che venne mandato in onda in prima serata su Rai 3 il 25 dicembre 2002
  9. ^ Gli abitanti del Fantabosco si riferiscono al mondo reale, ovvero quello del bambino spettatore, con il nome Città Laggiù
  10. ^ S14 E6 "Il grande giorno"
  11. ^ S4 E28 "Gli eurolilleri"
  12. ^ S17 E65 "Le cartalillere"
Fonti
  1. ^ a b Melevisione: la programmazione delle repliche su Rai Yoyo, su Rai Play. URL consultato il 4 luglio 2020.
  2. ^ La Melevisione, il nuovo programma per bambini di Rai 3, in la Repubblica, 18 gennaio 1999. URL consultato il 30 giugno 2020.
  3. ^ Tutti i retroscena dietro la puntata della Melevisione dell'11 settembre 2001, su drcommodore.it. URL consultato il 30 giugno 2020.
  4. ^ La Melevisione di Rai Yoyo è giunta alla quindicesima edizione, che sarà arricchita da nuovi magici personaggi e terminerà con una grande festa a corte., su davidemaggio.it. URL consultato il 1º luglio 2020.
  5. ^ Fantabosco distrutto: la Rai propone per la Melevisione di Rai Yoyo una scenografia più semplice e ridotta, su davidemaggio.it. URL consultato il 30 giugno 2020.
  6. ^ Radio Storie: Le storie del Fantabosco alla Radio, in Rai Radio Kids. URL consultato il 2 luglio 2020.
  7. ^ a b Melevisione, Rai Yoyo propone una maratona in tv per i 20 anni, in la Repubblica, 17 gennaio 2019. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  8. ^ Melevisione, maratona in tv per i 20 anni: ascolti record e social impazziti, su il Messaggero, 19 gennaio 2019. URL consultato il 20 gennaio 2019.
  9. ^ La Melevisione, su RaiPlay.
  10. ^ Grande successo per la Mostra della Melevisione a Torino, su Rai. URL consultato il 23 giugno 2020.
  11. ^ a b c "Lista Listarum - La Lista delle Liste", liste ufficiali di Bruno Tognolini.
  12. ^ a b c d e f g h i j k Bruno Tognolini, Piccola Bibbia di Melevisione (PDF), su brunotognolini.com. URL consultato il 23 giugno 2020.
  13. ^ Principe Giglio, su Melevisione Wiki, Fandom. URL consultato il 1º luglio 2020.
  14. ^ Collana "Melevisione: Storie e avventure dal Fantabosco", su bibliotechecalabria.it. URL consultato il 2 luglio 2020.
  15. ^ Collana "Storie del Fantabosco", su IBS.it. URL consultato il 23 giugno 2020.
  16. ^ Melevisione in Tour: "Il Fantabosco delle Fiabe", arrivano gli spettacoli dal vivo del celebre programma di Rai 3 per bambini, in la Repubblica. URL consultato il 30 giugno 2020.
  17. ^ Melevisione in Tour: "La Melevisione a Città Laggiù", con gli amici del Fantabosco e la partecipazione speciale di Tonio Cartonio, su la Repubblica. URL consultato il 30 giugno 2020.
  18. ^ Melevisione in Tour: "Misteriosa avventura al Fantabosco", dopo il grande successo delle precedenti tournée teatrali, ritorna la Melevisione in tour con un nuovo spettacolo, in la Repubblica. URL consultato il 30 giugno 2020.
  19. ^ Melevisione in Tour: "Il mistero delle fiabe rubate", Teatro Brancaccio - Roma, su thrillermagazine.it. URL consultato il 30 giugno 2020.
  20. ^ Melevisione in Tour: "Invito al Fantabosco" per i 15 anni di Melevisione, Teatro Brancaccio - Roma, su romadeibambini.it. URL consultato il 30 giugno 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]