Jorge Medina Estévez

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Jorge Arturo Medina Estévez
cardinale di Santa Romana Chiesa
Jorge Arturo Medina Estévez.jpg
Il cardinale Medina Estévez durante una celebrazione liturgica il 27 settembre 2007.
Coat of arms of Jorge Medina Estevez.svg
Oportet illum crescere
 
TitoloCardinale presbitero di San Saba
Incarichi attualiPrefetto emerito della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti (dal 2002)
Incarichi ricoperti
 
Nato23 dicembre 1926 (94 anni) a Santiago del Cile
Ordinato presbitero12 giugno 1954 dal vescovo Pio Alberto Fariña Fariña
Nominato vescovo18 dicembre 1984 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo6 gennaio 1985 da papa Giovanni Paolo II
Elevato arcivescovo21 giugno 1996 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 febbraio 1998 da papa Giovanni Paolo II
 

Jorge Arturo Medina Estévez (Santiago del Cile, 23 dicembre 1926) è un cardinale e arcivescovo cattolico cileno, dal 1º ottobre 2002 prefetto emerito della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jorge Arturo Medina Estévez è nato il 23 dicembre 1926 a Santiago del Cile, omonima regione metropolitana ed arcidiocesi, nella Repubblica del Cile.

Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 12 giugno 1954, a Santiago del Cile, per imposizione delle mani di Pio Alberto Fariña Fariña, vescovo titolare di Citarizo ed ausiliare di Santiago del Cile; si è incardinato, ventisettenne, come presbitero della medesima arcidiocesi.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 dicembre 1984 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato, cinque giorni prima che compisse cinquantotto anni, vescovo ausiliare di Rancagua assegnandogli contestualmente la sede titolare di Tibili. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 6 gennaio 1985, presso la Basilica di San Pietro in Vaticano, per imposizione delle mani dello stesso pontefice, assistito dai co-consacranti futuri cardinali Eduardo Martínez Somalo, arcivescovo titolare di Tagora e sostituito per gli Affari Generale della Segreteria di Stato, e Duraisamy Simon Lourdusamy, arcivescovo emerito di Bangalore e segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli; durante la stessa cerimonia hanno ricevuto l'ordinazione altri sei nuovi vescovi. Come suo motto episcopale il neo vescovo Medina Estévez ha scelto Oportet illum crescere, che tradotto vuol dire "Egli deve crescere".

Il 25 novembre 1987 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato, quasi sessantunenne, vescovo di Rancagua; è succeduto al settantunenne Alejandro Durán Moreira, dimissionario per motivi di salute dopo aver guidato la diocesi per sedici anni. Ha preso possesso della diocesi durante una cerimonia svoltasi presso la Cattedrale della Santa Croce a Rancagua il 3 gennaio 1988.

Il 16 aprile 1993 papa Giovanni Paolo II lo ha trasferito, sessantaseienne, a capo della sede di Valparaíso; è succeduto al settantacinquenne Francisco de Borja Valenzuela Ríos, dimissionario per raggiunti limiti d'età dopo dieci anni di governo pastorale. Ha preso possesso della nuova sede durante una cerimonia svoltasi presso la Cattedrale della Madonna del Carmine a Valparaíso il 9 giugno seguente.

Il 21 giugno 1996 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato, sessantanovenne, pro-prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, il dicastero che si occupa della compilazione e della traduzione dei testi liturgici di rito latino nonché della disciplina dei sette sacramenti, elevandolo in pari tempo alla dignità di arcivescovo ad personam; è succeduto al settantacinquenne cardinale Antonio María Javierre Ortas, S.D.B., dimissionario per raggiunti limiti d'età. Contestualmente al trasferimento in Curia romana ha anche rinunciato al governo pastorale della diocesi di Valparaíso.

Cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 gennaio 1998, al termine dell'Angelus domenicale, papa Giovanni Paolo II ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 21 febbraio seguente[1]; settantunenne, è stato il primo capo dicastero cileno in Curia romana a ricevere la porpora cardinalizia, mentre gli altri erano stati arcivescovi di Santiago del Cile. Durante la cerimonia gli sono stati conferiti la berretta, l'anello e la diaconia di San Saba, vacante dal 2 dicembre 1996, giorno della morte del cardinale belga Jean Jérôme Hamer, O.P., prefetto emerito della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Ha preso possesso della sua diaconia durante una celebrazione successiva. Inoltre il 23 febbraio 1998 ha assunto ufficialmente il titolo di prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Il 1º ottobre 2002 papa Giovanni Paolo II ha accettato la sua rinuncia dalla guida della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti per raggiunti limiti d'età, ai sensi del can. 354 del Codice di diritto canonico, divenendone prefetto emerito all'età di settantacinque anni[2]; gli è succeduto il settantaduenne cardinale Francis Arinze, fino ad allora presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

Il 24 febbraio 2005, a seguito della promozione all'ordine presbiterale del cardinale Luigi Poggi, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, è divenuto cardinale protodiacono, ovvero il cardinale dell'ordine diaconale di più antica creazione[3]; ha cessato di esserlo il 2 gennaio 2007, quando gli è succeduto Darío Castrillón Hoyos, presidente della Pontificia commissione "Ecclesia Dei".

Dopo la morte di papa Giovanni Paolo II, ha preso parte al conclave del 2005[4]. Come cardinale protodiacono il 19 aprile 2005 ha avuto il compito di pronunciare dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro in Vaticano l'Habemus Papam, annunciando al mondo l'elezione al soglio pontificio del cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, con il nome di Benedetto XVI[5]. In esso, per la prima ed unica volta in assoluto, prima di dare l'annuncio ha salutato la folla in italiano, spagnolo, francese, tedesco ed inglese (Fratelli e sorelle carissimi, Queridísimos hermanos y hermanas, Bien chers frères et sœurs, Liebe Brüder und Schwestern, Dear brothers and sisters). Il 24 aprile seguente ha quindi imposto il pallio al neoeletto papa durante la solenne messa di inizio pontificato.

Il 23 dicembre 2006, al compimento dell'ottantesimo genetliaco, ha perso il diritto di entrare in conclave ed ha cessato di essere membro dei dicasteri della Curia romana, in conformità all'art. II § 1-2 del motu proprio Ingravescentem Aetatem, pubblicato da papa Paolo VI il 21 novembre 1970.

I cardinali Medina Estévez (a sinistra) ed Errázuriz Ossa (a destra) durante una celebrazione nella Cattedrale di Santiago del Cile il 27 settembre 2007.
Il cardinale Medina Estévez durante la celebrazione per il bicentenario del Congresso nazionale cileno il 3 luglio 2011.

Ha preso parte come membro designato dal papa alla V conferenza episcopale latinoamericana con tema Discepoli e missionari di Gesù Cristo in modo che i nostri popoli possono trovare il Lui la vita, svoltasi dal 13 al 31 maggio 2007 presso Aparecida, in Brasile.

Il 1º marzo 2008, durante un concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione, dopo averne fatto richiesta ha optato per l'ordine dei cardinali presbiteri mantenendo la diaconia di San Saba elevata a titolo presbiterale pro hac vice, avendo trascorso una decade come cardinale diacono, ai sensi del can. 350 § 5-6 del Codice di diritto canonico[6].

Dopo la rinuncia di papa Benedetto XVI, per via dell'età non ha potuto prendere parte al conclave del 2013, che si è concluso con l'elezione al soglio pontificio del cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo metropolita di Buenos Aires, con il nome di Francesco.

È uno dei cardinali che ha celebrato la Messa tridentina dopo la Riforma liturgica.

Ha fatto parte della Congregazione per il clero, della Congregazione per i vescovi, della Congregazione per la dottrina della fede, del Pontificio consiglio per la famiglia e della Pontificia commissione per l'America Latina.

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angelus, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 18 gennaio 1998. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  2. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e nomina del successore, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 1º ottobre 2002. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  3. ^ Concistoro Ordinario Pubblico per alcune cause di Canonizzazione, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 24 febbraio 2005. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  4. ^ Elenco degli Em.mi Cardinali che entrano in Conclave secondo il loro rispettivo ordine di precedenza (Vescovi, Presbiteri, Diaconi), Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 18 aprile 2005. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  5. ^ L'annuncio dell'elezione del Papa, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 19 aprile 2005. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  6. ^ Concistoro Ordinario Pubblico per il voto su alcune cause di Canonizzazione, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 1º marzo 2003. URL consultato il 23 gennaio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Tibili Successore BishopCoA PioM.svg
Brendan Oliver Comiskey, SS.CC. 18 dicembre 1984 – 25 novembre 1987 André Vingt-Trois
Predecessore Vescovo di Rancagua Successore BishopCoA PioM.svg
Alejandro Durán Moreira 25 novembre 1987 – 16 aprile 1993 Francisco Javier Prado Aránguiz, SS.CC.
Predecessore Vescovo di Valparaíso Successore BishopCoA PioM.svg
Francisco de Borja Valenzuela Ríos 16 aprile 1993 – 21 giugno 1996 Francisco Javier Errázuriz Ossa, P.Schönstatt
Predecessore Cardinale diacono e presbitero di San Saba Successore CardinalCoA PioM.svg
Jean Jérôme Hamer, O.P. dal 21 febbraio 1998
Titolo presbiterale pro hac vice dal 1º marzo 2008
in carica
Predecessore Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti Successore Emblem Holy See.svg
Antonio María Javierre Ortas, S.D.B. Pro-prefetto: 21 giugno 1996 – 23 febbraio 1998
23 febbraio 1998 – 1º ottobre 2002
Francis Arinze
Predecessore Cardinale protodiacono Successore CardinalCoA PioM.svg
Luigi Poggi 24 febbraio 2005 – 2 gennaio 2007 Darío Castrillón Hoyos
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