Hammamet (film)

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Hammamet
Favino Craxi Hammamet film.png
Pierfrancesco Favino in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2020
Durata126 min
Generebiografico, drammatico
RegiaGianni Amelio
SceneggiaturaGianni Amelio, Alberto Taraglio
ProduttoreAgostino Saccà, Maria Grazia Saccà
Produttore esecutivoRoberto Manni
Casa di produzionePepito Produzioni, Rai Cinema, Minerva Pictures
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaLuan Amelio Ujkaj
MontaggioSimona Paggi
MusicheNicola Piovani
ScenografiaGiancarlo Basili
CostumiMaurizio Millenotti
TruccoAndrea Leanza
Interpreti e personaggi

Hammamet è un film del 2020 diretto da Gianni Amelio, co-prodotto da Rai Cinema, Pepito Produzioni e Minerva Pictures.

La pellicola racconta gli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, interpretato da Pierfrancesco Favino.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1990. Durante la tradizionale convention del Partito Socialista Italiano, Vincenzo Balzamo tenta di esprimere a Bettino Craxi, all'epoca Presidente del Consiglio e leader del partito le proprie preoccupazioni in merito al suo operato: secondo Balzamo, Craxi avrebbe tradito gli ideali del socialismo in favore di manovre illecite, finendo per far mettere il partito sotto indagine. Balzamo, che sa di essere spiato nonostante la propria onestà, vorrebbe lasciare la politica, ma Craxi minimizza il rischio e difende le sue azioni, impedendogli di abbandonare il partito. Successivamente il partito socialista verrà travolto dallo scandalo di Tangentopoli: Craxi cadrà in disgrazia e Balzamo si suiciderà [2].

Nove anni dopo Craxi, ormai vecchio e malato di diabete mellito è latitante nella città tunisina di Hammamet, dove vive con la moglie Anna e la figlia Anita [3]. Una notte un uomo in assetto da guerriglia riesce a eludere i controlli intorno alla sua dimora: una volta catturato, il presidente lo riconosce come Fausto, unico figlio di Vincenzo Balzamo. Il ragazzo, affetto da problemi psichici, è venuto appositamente per recapitargli una lettera in cui il defunto padre gli rimprovera con sdegno tutti gli illeciti. Craxi ignora queste rimostranze e prende il giovane sotto la propria protezione. La presenza di Fausto causa forte tensione da parte di Anita, che lo guarda con sospetto soprattutto dopo che Craxi decide di toglierle l'incarico di trascrivere a macchina le proprie memorie per darlo a Fausto, che lo riprenderà con una telecamera mentre le racconta. In effetti poco dopo il suo arrivo Fausto acquista una pistola per uccidere Craxi.

Seguendo il presidente nella quotidianità, Fausto ha modo di scoprirne i molti problemi: la malattia, il rifiuto per la nuova politica italiana, il rapporto problematico col figlio Bobo e lo stigma che Mani Pulite gli ha messo addosso. Alla fine Craxi gli rivela di aver sempre saputo della pistola, ma gli propone uno scambio: se Fausto lo lascerà in vita, lui si farà riprendere mentre spiega alcuni segreti del suo operato mai rivelati prima d'allora, che potrebbero compromettere gli assetti politici italiani. Il ragazzo acconsente e sparisce nel nulla dopo aver realizzato il filmato.

Mentre la malattia di Craxi si aggrava, ad Hammamet arriva un'avvenente ex-amante di Craxi la quale, ancora innamorata di lui, chiede ad Anita di combinare un ultimo incontro. Sulle prime la ragazza glielo nega, ma vedendo che anche il padre le è ancora affezionato lo porta da lei. Successivamente Craxi riceve anche la visita di un suo amico, militante in un altro partito, e i due riflettono su come nonostante fossero avversari si siano sempre trattati con rispetto, cosa che in politica non avviene più. In seguito a Craxi viene diagnosticato un tumore al rene, difficilmente operabile in un ospedale tunisino; per avere più probabilità di successo, il presidente dovrebbe farsi operare in Italia, ma ciò comporterebbe il suo immediato arresto. Anita riesce a contrattare il rimpatrio, ma poco prima di partire è lo stesso Craxi a chiudersi in auto, rifiutandosi di tornare a Milano .

Craxi viene operato in Tunisia e l'operazione in un primo momento sembra essere andata a buon fine: il presidente torna a casa e, seppur debilitato e in sedia a rotelle sembra riprendersi con successo. In seguito però sopraggiunge un arresto cardiaco: prima di morire, Craxi ha una visione della sua infanzia in collegio; poi incontra suo padre che dal Duomo di Milano lo conduce in un teatro dove ha luogo un volgare spettacolo di satira durante il quale il suo cadavere viene pesantemente sbeffeggiato. Il mattino dopo Anita trova suo padre morto nel giardino di casa sua.

Molti mesi dopo, Anita viene chiamata dal direttore di un ospedale psichiatrico milanese, poiché un paziente ha chiesto di incontrarla. La donna vi riconosce Fausto, ormai completamente impazzito al punto di sovrapporre l'immagine di Craxi con quella di suo padre. Prima di congedarsi per sempre, il ragazzo le consegna il nastro con le confessioni del presidente, chiedendole di proteggerlo a costo della sua vita. Anita lo prende in custodia e va via, dichiarando al direttore di non aver mai conosciuto quell'uomo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono cominciate il 18 marzo 2019.[4] Alcune riprese sono state realizzate presso il Collegio Ghislieri a Pavia.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Le prime immagini promozionali raffiguranti Favino nei panni del politico socialista sono state mostrate in rete il 13 marzo del 2019.[4] Il 3 dicembre dello stesso anno è stata pubblicata online la locandina del film.[5] Il primo trailer è stato diffuso online il 18 dicembre 2019.[6]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane da 01 Distribution dal 9 gennaio 2020, a dieci giorni dal ventennale della morte di Craxi.[1][6]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia nel primo giorno di programmazione, Hammamet ha incassato 194.890 euro chiudendo al secondo posto del botteghino dietro Tolo Tolo.[7] Alla fine della prima settimana è arrivato a 2.244.772 euro ed è diventato il miglior incasso di sempre per il regista Gianni Amelio.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Massimiliano Carbonaro, Hammamet e gli ultimi giorni di Bettino Craxi, la scommessa ad alto rischio di Gianni Amelio, su MyMovies.it, 20 novembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  2. ^ In realtà questa fu la sorte di Sergio Moroni: il personaggio cinematografico è la crasi dei due politici.
  3. ^ Nella realtà Stefania
  4. ^ a b Pierfrancesco Favino è Bettino Craxi, l'impressionante somiglianza sul set di 'Hammamet', in La Repubblica, 19 marzo 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  5. ^ Hammamet, il poster ufficiale del film, su MyMovies.it, 3 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  6. ^ a b Hammamet, il trailer ufficiale del film su Bettino Craxi [HD], su MyMovies.it, 18 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  7. ^ Andrea Chirichelli, Ottimo esordio per Hammamet al box office. Continua il momento d'oro del cinema italiano, su MyMovies.it, 10 gennaio 2020. URL consultato il 10 gennaio 2020.
  8. ^ Andrea Chirichelli, Tolo Tolo rallenta la corsa. L'obiettivo finale sono i 50 milioni di euro, su MyMovies.it, 14 gennaio 2020. URL consultato il 14 gennaio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]