Giacomo Scarpelli

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Giacomo Scarpelli

Giacomo Scarpelli (Roma, 23 maggio 1956) è uno storico della filosofia e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dello sceneggiatore Furio e fratello maggiore del violoncellista Matteo, ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia all'Università di Firenze con Paolo Rossi e ha compiuto ricerche e studi in Inghilterra e negli Stati Uniti. È Fellow della Royal Geographical Society e della Linnean Society of London, e membro della Sigmund Freud-Gesellschaft di Vienna. Insegna storia della filosofia all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Il rapporto tra filosofia, scienza e letteratura è il suo campo d'indagine. Nello specifico, si è occupato di evoluzionismo darwiniano e spiritualismo, della figura di Alfred Russel Wallace e delle origini psicologiche dell'idea monoteista. Inoltre ha compiuto un'analisi degli aspetti dialettici e suggestivamente contraddittori del pensiero di Friedrich Nietzsche.[1] Nell'ambito dell'indagine su cosa accomuni i diversi ambiti della conoscenza, ha svolto confronti e comparazioni tra "ingegno e congegno", cioè tra intelletto naturale e scienza e tecnica e su aspetti nascosti o dimenticati della specie umana.[2]. Ha curato opere di Galileo, Campanella, Kant, Darwin, Bergson, Pananti. Può essere considerato uno dei principali esperti italiani dell'opera di James George Frazer, inteso come investigatore della filosofia del mito.

In ambito cinematografico si è formato alla "scuola" del padre Furio Scarpelli. Come sceneggiatore ha esordito nel 1989 con Tempo di uccidere, diretto da Giuliano Montaldo. Con il copione de Il postino (1994) ha ottenuto la candidatura all'Oscar.[3][4][5]

Ha lavorato alla sceneggiatura di tre film diretti da Ettore Scola: Romanzo di un giovane povero (1995), La cena (1998) e Concorrenza sleale (2001). Tra le altre sceneggiature che ha firmato figurano: Testimone a rischio (1996) diretto da Pasquale Pozzessere, Un inverno freddo freddo (1996) e Baciami piccina (2006) entrambi per la regia di Roberto Cimpanelli, il cartone animato Opopomoz (2003) diretto da Enzo D'Alò, N (Io e Napoleone) (2006), regia di Paolo Virzì e Christine Cristina (2009), che segna il debutto dietro la macchina da presa di Stefania Sandrelli. Nel 2011 firma la sceneggiatura di Tormenti - Film disegnato co-sceneggiato con il padre Furio Scarpelli, che lo ha scritto e interamente illustrato.[6][7] Dal 2015 è membro dell'European Film Academy (EFA).

Ha inoltre collaborato alle pagine culturali de l'Unità dal 1994 al 2002. Ha pubblicato articoli su la Repubblica, Tempo presente, Kos, Nuovi Argomenti, Il Cannocchiale, e saggi nella Rivista di filosofia, in Intersezioni e Nuncius. Membro del comitato editoriale della rivista Aperture dal 1996 al 2007, è direttore (responsabile) delle riviste Ricerche di Storia Sociale e Religiosa dal 2012 al 2014 (succedendo a Federico Codignola) e "Azimuth - Philosophical Coordinates in Modern and Contemporary Ages" dal 2014. Nel 1998 è stato conduttore del programma Terza Pagina trasmesso su Rai Radio 3.[8]

Al seguito di una ONG nel 1987 ha compiuto un viaggio dalle Ande boliviane all'Amazzonia (vedi il suo Diario della Cordigliera, in Tempo presente, n.139, 1992, pp. 56-63), e nel 1991 si è spinto lungo il tratto etiopico della Rift Valley [9]. Nel 1992 ha partecipato a una missione paletnologica nel Sahara dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza, guidata da Fabrizio Mori e volta a investigare sulle pitture rupestri preistoriche del Tadrart Acacus in Libia.[10]. È stato Fellow del Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland dal 1991 al 2001.

Nel 2012 la Gallucci Editore ha pubblicato Estella e Jim nella meravigliosa Isola del Tesoro, un romanzo per ragazzi, che aveva iniziato a scrivere in coppia con il padre Furio Scarpelli che lo ha anche disegnato interamente. Inoltre, il romanzo si è aggiudicato il Primo premio nelle sezione 'Scuole elementari' della trentaquattresima edizione del Premio Cento.[11]

Nel 2012, al Torino Film Festival ha presentato un documentario dedicato al padre dal titolo Furio Scarpelli. Il racconto prima di tutto scritto con Francesco Ranieri Martinotti che ne ha curato la regia.[12]. Lo stesso documentario ha ricevuto una Nomination al Nastro d'argento 2013 per il Migliore Documentario sul Cinema.[13]

Nel 2014 è apparso nel documentario Walt Disney e l'Italia - Una storia d'amore in cui ha raccontato aneddoti, impressioni e ricordi su Walt Disney che conobbe personalmente a Los Angeles, da bambino, nel 1965.[14]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia della biologia in Italia, Roma, Theoria 1987
  • Il cranio di cristallo. Evoluzione della specie e spiritualismo, Torino, Bollati Boringhieri 1993. ISBN 88-339-0738-4
  • Il dio solo. Le misteriose origini del monoteismo, Milano, Mondadori, 1997
  • Il dio solo. Alle origini del monoteismo, Roma, Storia e Letteratura, 2003
  • La scimmia, l'uomo e il superuomo. Nietzsche: evoluzioni e involuzioni, Milano, Mimesis, 2008. ISBN 978-88-8483-719-6
  • Ingegno e Congegno. Sentieri incrociati di filosofia e scienza, Roma, Storia e Letteratura 2011. ISBN 978-88-6372-393-9

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

  • (con Furio Scarpelli, Ettore e Silvia Scola), La cena, Roma, Gremese, 1999 (trad. francese di G. Dutter e B. Bauchau, Le dîner, Roma, Gremese 1999).
  • (con Furio Scarpelli, Ettore e Silvia Scola) Concorrenza sleale, Milano, Lindau, 2001
  • (con Furio Scarpelli, Paolo Virzì e Francesco Bruni) N. Io e Napoleone, Mantova, Casa del Mantegna, 2007

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Scarpelli, Furio Scarpelli, Estella e Jim nella meravigliosa Isola del Tesoro, illustrazioni di Furio Scarpelli, Roma, Gallucci, 2012.
  • Giacomo Scarpelli, Furio Scarpelli, Opopomoz. Una storia magica. Testo e illustrazioni di Giacomo e Furio Scarpelli. Gallucci editore, 2013.
  • Giacomo Scarpelli, Valeria Conti, Lisette e la scoperta dei dinosauri, Illustrazioni di Lucia Scuderi, Bari-Roma, Laterza 2015.
  • Furio Scarpelli, Mario Monicelli, Giacomo Scarpelli. Storia meravigliosa di Niccolò Paganini. Un progetto per un film non fatto. Illustrazioni di Furio Scarpelli, Pisa, ETS 2016. ISBN 9788898598458

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sulle ricerche filosofico-scientifiche di Giacomo Scarpelli vedi: Fruttero&Lucentini, Quel bombarolo di Darwin, in Panorama, 6 giugno 1993, p. 19; Valerio Magrelli, «Mosè? È un vero egiziano» disse Freud, in Il Messaggero, 24 agosto 1997, p. 17; L. Albanese, E. Di Pisi, M. Fraioli, Popper e l’evoluzionismo, Roma, Armando 2002, pp. 67, 70, 97.
  2. ^ Marzia Caciolini, Ingegni e Congegni: intervista a Giacomo Scarpelli', in Lo Sguardo, Rivista di Filosofia, n.10 anno 2012
  3. ^ S. Bizio, Italian Cinema at the Academy Award, Roma, Italia Cinema 2001, p. 173.
  4. ^ E. Lancia, I premi del cinema, Roma, Gremese 1998, pp. 197 e 281
  5. ^ A. Zaccuri, Citazioni pericolose: il cinema come critica letteraria, Roma, Fazi 2000, pp. 178 e ss.
  6. ^ M. Serenellini, La metà sconosciuta di Scarpelli: disegnatore di storia e di film, in Il venerdì di Repubblica, 28-5-2010, pp.102-103
  7. ^ F. Ferzetti, "Scarpelli di tutti i colori", in "Il Messaggero",4-7-2010,pp.19
  8. ^ Giacomo Scarpelli | MYmovies
  9. ^ Cfr. G. Scarpelli, Ingegno e congegno, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 2011, p. 60
  10. ^ G. Scarpelli, 'Il Sahara preistorico e le origini dell'antropomorfismo', in Intersezioni, XIII, 1993, pp. 151-169
  11. ^ Premio di Letteratura per i Ragazzi 2013
  12. ^ Furio Scarpelli: 'Il cinema? Quante storie' - Trovacinema
  13. ^ Nastri d'Argento - CinemaItaliano.info
  14. ^ Walt Disney e Italia, una storia d'amore - VanityFair.it
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