Günther Oettinger

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Günther Oettinger
Guenther h oettinger 2007.jpg

Commissario europeo per l'economia e la società digitali
In carica
Inizio mandato 1º novembre 2014
Presidente Jean-Claude Juncker
Predecessore Neelie Kroes

Commissario europeo per l'energia
Durata mandato 9 febbraio 2010 –
31 ottobre 2014
Presidente José Manuel Barroso
Predecessore Andris Piebalgs
Successore Maroš Šefčovič (Unione energetica)
Miguel Arias Cañete (Azione per il clima ed Energia)

Ministro-Presidente del Baden-Württemberg
Durata mandato 21 aprile 2005 –
9 febbraio 2010
Predecessore Erwin Teufel
Successore Stefan Mappus

Presidente dell'Unione Cristiano-Democratica in Baden-Württemberg
Durata mandato 29 aprile 2005 –
20 novembre 2009
Predecessore Erwin Teufel
Successore Stefan Mappus

Dati generali
Partito politico Unione Cristiano-Democratica
Alma mater Università di Tubinga

}} Günther Oettinger (Stoccarda, 15 ottobre 1953) è un politico tedesco, commissario europeo per l'economia e la società digitali nella Commissione Juncker dal 1º novembre 2014.

È un esponente dell'Unione Cristiano Democratica (CDU) e dunque del Partito Popolare Europeo. Oettinger è stato anche presidente dello stato federato del Baden-Württemberg tra il 2005 e il 2010.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Oettinger iniziò la sua carriera politica aderendo alla sezione giovanile della CDU.

Carriera in Baden-Württemberg[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 divenne segretario dell'organizzazione giovanile del partito in Baden-Württemberg e l'anno successivo venne eletto nel parlamento del Baden-Württemberg.

Dal 1991 al 2005 è stato capogruppo della CDU nel parlamento del Baden-Württemberg. Si è occupato di mezzi di comunicazione per conto della CDU federale.

Nell'aprile 2005 Oettinger è stato nominato presidente del Baden-Württemberg e segretario della CDU in quello stato federato, subentrando al dimissionario Erwin Teufel. Alle elezioni del 2006 Oettinger è stato riconfermato presidente, sostenuto da una coalizione tra CDU e partito liberale democratico (FDP).

Commissario europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2009 Oettinger è stato indicato dal governo federale tedesco come commissario europeo per la Germania nella Commissione Barroso II. È entrato in carica il 10 febbraio 2010 come commissario europeo per l'energia.

Nel settembre 2011 hanno suscitato polemiche le sue dichiarazioni secondo cui le bandiere degli stati membri dell'Unione europea con un eccessivo deficit di bilancio pubblico dovrebbero essere esposte a mezz'asta, e in precedenza aveva ipotizzato un commissariamento formale della Grecia, per cui dei funzionari stranieri avrebbero dovuto prendere il posto del personale greco. 151 membri del Parlamento europeo hanno chiesto una rettifica oppure le sue dimissioni da commissario.[1]

Nel 2014 è stato confermato commissario europeo della Germania e gli è stato affidato il portafoglio per l'economia e la società digitali.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Oettinger è separato e ha un figlio. Ha annunciato la sua separazione dalla moglie nel dicembre 2007, divenendo il primo presidente a separarsi durante lo svolgimento del mandato. L'annuncio ha suscitato un certo scandalo in uno stato religioso e conservatore come il Baden-Württemberg[2] e la successiva relazione di Oettinger con una donna 25 anni più giovane ha raccolto notevole attenzione da parte della stampa tedesca[3].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania
— 2004

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine al Merito della Lituania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Lituania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Honor Mahony, MEPs call for German commissioner to apologise or resign, EU Observer, 14 settembre 2011. URL consultato il 14 settembre 2011.
  2. ^ (DE) Oettingers trennen sich, n-tv online, 10 dicembre 2007. URL consultato il 14 settembre 2011.
  3. ^ (DE) Fritz Schwab, Oettinger mit neuem Anhang, Focus, 14 novembre 2008. URL consultato il 14 settembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Commissario europeo
per l'economia e la società digitali
Successore Flag of Europe.svg
Neelie Kroes 1º novembre 2014 - in carica -
Predecessore Commissario europeo
per l'energia
Successore Flag of Europe.svg
Andris Piebalgs 9 febbraio 2010 - 31 ottobre 2014 Maroš Šefčovič (Unione energetica)
Miguel Arias Cañete (Azione per il clima ed Energia)
Predecessore Commissario europeo
della Germania
Successore Flag of Germany.svg
Günter Verheugen 9 febbraio 2010 - in carica -
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