Eleonora

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Eleonora è un nome proprio di persona italiano femminile[1][2][3][4].

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Varianti in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dall'occitano Aliénor[1][2] o Ailenor[6], attestata in Francia meridionale e in Portogallo, la cui origine è estremamente dubbia[1]. La teoria più convincente, per quanto non del tutto chiara, è quella formulata dal linguista tedesco Theodor Heinermann, secondo il quale il nome Aliénor avrebbe origini germaniche, probabilmente burgunde: si tratterebbe di una combinazione della radice gotica alan ("crescere", ben attestato in altri nomi quali Alisgardis e Alitheus) e del nome proprio Aenor[1][3][4]; questo nome, che durante il Medioevo era usato intercambiabilmente con Alienor[7], ha a sua volta etimologia oscura[1], e probabilmente è la forma latinizzata di qualche nome germanico non riconoscibile[8]).

Tra le altre origini che sono state ipotizzate, alcune lo considerano una variante di Elena[1][5][7], una combinazione di Leone e Onorio[5], un derivato dell'arabo النور‎ (nūr, "luce")[1], del provenzale aloi ("lega metallica")[9] oppure del greco ἔλεος (éleos, "compassione", quindi "compassionevole")[10]. Degna di nota è anche la teoria secondo cui Eleonora d'Aquitania sarebbe stata battezzata col nome Aenor già citato, che era portato già da sua madre, Aénor di Châtellerault; il popolo provenzale avrebbe quindi cominciato a chiamare la figlia alia Aenor, "l'altra Aenor", per distinguerla dalla madre, da cui sarebbe derivato il nome Eleonora[2][7][9]: questa tesi però è contrastata dalla presenza di altre donne chiamate così antecedenti ad Eleonora d'Aquitania[7], come ad esempio Eleonora di Blois, nata vent'anni prima.

L'originale nome occitano giunse in Spagna in forme simili a Leonora, e in Inghilterra simili a Eleanor o Elinor; queste tornarono a fondersi in Francia, dando vita ad Elèonore, da cui discende l'italiano Eleonora[1][3]. Il nome conobbe poi ampia diffusione durante il tardo Medioevo proprio grazie alla popolarità di Eleonora d'Aquitania e anche di Eleonora di Provenza, Eleonora d'Arborea ed Eleonora di Castiglia[1][2][3][4].

In Italia venne introdotto già anticamente ma, almeno all'inizio, rimase confinato alle famiglie nobiliari[1]. Si diffuse poi per via laica (vi sono varie sante e beate popolari così chiamate, ma perlopiù non italiane e il cui culto non è ufficiale)[3]: divenne di moda in epoca romantica grazie alle opere di autori quali Goethe e Bürger e poi anche attraverso varie opere liriche, come Il trovatore e La forza del destino[1][3]. Secondo dati raccolti negli anni 1970, era attestato in tutto il territorio nazionale, con la forma Leonora limitata al Nord e alla Toscana[3].

Onomastico[modifica | modifica wikitesto]

L'unica donna con questo nome il cui culto è stato ufficialmente riconosciuto è la beata Eleonora Ortiz, religiosa terziaria carmelitana vissuta a Maiorca, ricordata il 27 maggio[1]. Tuttavia, calendari e altre fonti agiografiche registrano diverse altre sante o beate così chiamate, per nessuna delle quali è però dimostrabile il riconoscimento del culto da parte della Chiesa[1][3]. Tra queste, spiccano in particolar modo Eleonora di Provenza, regina d'Inghilterra, variamente ricordata come santa o come beata e ricordata il 21 febbraio[10][11][12], e la beata Eleonora di Castiglia, regina e mercedaria, festeggiata il 25 gennaio[12].

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Persone di nome Eleonora.

Variante Eleanor[modifica | modifica wikitesto]

Variante Elinor[modifica | modifica wikitesto]

Variante Leonora[modifica | modifica wikitesto]

Variante Leonor[modifica | modifica wikitesto]

Altre varianti[modifica | modifica wikitesto]

Il nome nelle arti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m Tagliavini, pp. 61-62.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar (EN) Eleanor, su Behind the Name. URL consultato il 17 marzo 2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n De Felice, p. 156.
  4. ^ a b c d e f g h i j k La Stella T., p. 124.
  5. ^ a b c d e f g Albaigès i Olivart, pp. 95-96.
  6. ^ (EN) Eleanor, Online Etymology Dictionary. URL consultato il 20 luglio 2012.
  7. ^ a b c d Sheard, p. 47.
  8. ^ (EN) Aenor, su Behind the Name. URL consultato il 17 marzo 2012.
  9. ^ a b Wheeler, Carmi Parsons, p. 243.
  10. ^ a b Burgio, p. 139.
  11. ^ (EN) Blessed Eleanora, su CatholicSaints.info. URL consultato il 18 marzo 2012.
  12. ^ a b Sante di nome Eleonora, su Santi, beati e testimoni. URL consultato il 18 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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