Leonora Carrington

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Leonora Carrington (Lancaster, 6 aprile 1917Città del Messico, 25 maggio 2011) è stata una scrittrice e pittrice britannica, gran parte della cui produzione si ascrive al periodo passato in Messico, in cui visse quasi settant'anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da una famiglia di ricchi industriali, si trasferì in Francia in giovane età.

Prima dell'occupazione nazista della Francia, assieme a molti dei pittori del movimento surrealista, movimento in cui entrò a far parte nel 1937, si impegnò in un'attiva collaborazione al Kunstler Bund, movimento clandestino di intellettuali antifascisti. Nello stesso periodo ebbe una breve e tormentata relazione con Max Ernst[1] Con l'approssimarsi della guerra tra Francia e Germania, l'arresto nel 1939 di Ernst da parte delle autorità francesi fu causa di un episodio di depressione nervosa per la pittrice, dal quale si ristabilí rapidamente; solo per vedersi obbligata a fuggire in Spagna dopo l'invasione nazista.

In Spagna venne nuovamente ricoverata in un ospedale psichiatrico; su quell'esperienza scriverà En Bas, tradotto anche in italiano.

Dal 1939 visse in Messico, dove intrecciò legami con molti dei surrealisti in esilio, tra cui, José e Kati Horna, Gunther Gerszo, Benjamin Péret e, soprattutto, una duratura amicizia con Remedios Varo e con Bridget Bate Tichenor.

Morì il 26 maggio 2011, all'età di 94 anni, a Città del Messico.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera fu prevalentemente autobiografica.[1] Durante la sua vita ha scritto in inglese, francese e spagnolo, pubblicando racconti e opere teatrali surrealiste che coniugano lo humor nero con l'onirismo.

Come pittrice si affiancò allo stile di Remedios Varo, con simili escursioni nel mondo onirico, e partecipò all'Esposizione internazionale surrealista di Parigi del 1938.[2]

I suoi unici scritti pubblicati in italiano:

  • Giù in fondo (En Bas, Le Terrain Vague, 1973), Milano: Adelphi, 1979
  • Il cornetto acustico (The ear trumpet), Milano: Adelphi, 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Nancy G. Heller, Women Artists: An Illustrated History, Abbeville Press, Publishers, New York, 1987. ISBN 0-89659-748-2
  2. ^ (DE) Uwe M. Schneede, Exposition internationale du Surréalisme, Paris 1938, in Bernd Klüser und Katharina Hegewisch (a cura di), Die Kunst der Ausstellung : eine Dokumentation dreissig exemplarischer Kunstausstellungen dieses Jahrhunderts, 1ª ed., Frankfurt am Main, Insel Verlag, 1991, ISBN 3458162038, LCCN 92140760, OCLC 25468613..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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